{"id":53328,"date":"2019-10-08T08:50:04","date_gmt":"2019-10-08T06:50:04","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53328"},"modified":"2019-10-08T08:50:04","modified_gmt":"2019-10-08T06:50:04","slug":"dazi-usa-perche-litalia-deve-prepararsi-al-peggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53328","title":{"rendered":"Dazi Usa, perch\u00e9 l\u2019Italia deve prepararsi al peggio"},"content":{"rendered":"<p>Di <strong>LETTERA 43<\/strong> (Mario Margiocco)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Trump, riesumando lo storico protezionismo repubblicano, finora ha solo abbaiato. Ma tra 13 mesi si vota e vorr\u00e0 dimostrare di essere l&#8217;unico in grado di difendere il Paese dai &#8220;profittatori&#8221;. E con il nostro attivo commerciale siamo, con i tedeschi, i primi della lista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Con <strong><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/dazi-usa-prodotti-italiani-colpiti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Parmigiano e Grana, e vari altri prodotti (apre in una nuova scheda)\">Parmigiano<\/a><\/strong><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/dazi-usa-prodotti-italiani-colpiti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Parmigiano e Grana, e vari altri prodotti (apre in una nuova scheda)\">\u00a0e\u00a0<\/a><strong><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/dazi-usa-prodotti-italiani-colpiti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Parmigiano e Grana, e vari altri prodotti (apre in una nuova scheda)\">Grana<\/a><\/strong><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/dazi-usa-prodotti-italiani-colpiti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Parmigiano e Grana, e vari altri prodotti (apre in una nuova scheda)\">, e vari altri prodotti<\/a>, alla fine \u00e8 capitato anche a noi. Toccando con una<strong>\u00a0tariffa protettiva<\/strong>\u00a0del 25% i famosi\u00a0<strong>formaggi padani<\/strong>, divino\u00a0<strong>Gorgonzola<\/strong>\u00a0compreso, pi\u00f9\u00a0<strong>altre eccellenze<\/strong>\u00a0della penisola, gli\u00a0<a title=\"Usa\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/esteri\/usa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Usa<\/a>\u00a0ci hanno proprio colpito al cuore, cos\u00ec come nell\u2019orgoglio hanno colpito il\u00a0<strong>whisky scozzese<\/strong>,<strong>\u00a0i cardigan e pullover inglesi,<\/strong>\u00a0<strong>Bordeaux\u00a0<\/strong>e tutti i\u00a0<strong>vini fermi francesi<\/strong>\u00a0(salvo lo\u00a0<strong>champagne<\/strong>, insieme a\u00a0<strong>Prosecco<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>spumanti<\/strong>),\u00a0<strong>salsicce di maiale<\/strong>\u00a0tedesche, e altro, in attesa si teme di aprire il capitolo\u00a0<strong>auto<\/strong>. Tutto parte dagli\u00a0<strong>aerei Airbus<\/strong>, un prodotto all\u2019origine\u00a0<strong>franco-tedesco<\/strong>\u00a0e poi anche\u00a0<strong>anglo-spagnolo<\/strong>, visto che si tratta di ritorsioni contro gli\u00a0<strong>aiuti pubblici<\/strong>\u00a0ottenuti dal grande rivale dell\u2019americana\u00a0<strong>Boeing.<\/strong><\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">ORA SI ATTENDE LA SENTENZA DEL WTO SU BOEING<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">La cosa curiosa poi \u00e8 che i\u00a0<strong>dazi di Washington<\/strong>\u00a0scattano perch\u00e9 dopo pi\u00f9 di un decennio il\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wto-airbus-dazi-stati-uniti-europa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Wto, l\u2019organizzazione mondiale del commercio (apre in una nuova scheda)\">Wto<\/a><\/strong><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wto-airbus-dazi-stati-uniti-europa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Wto, l\u2019organizzazione mondiale del commercio (apre in una nuova scheda)\">, l\u2019organizzazione mondiale del commercio<\/a>\u00a0fermamente voluta dagli Stati Uniti nella loro grande\u00a0<strong>stagione liberoscambista<\/strong>\u00a0postbellica (allora, era il 1947, si chiamava\u00a0<strong>Gatt<\/strong>) ha sentenziato che gli aiuti europei a Airbus sono stati eccessivi.\u00a0<strong><a title=\"Donald Trump\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/tag\/donald-trump\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Donald Trump<\/a><\/strong>, \u00e8 noto, disprezza il Wto e dice di volerlo abolire. Si \u00e8 in attesa di un\u2019altra analoga sentenza su Boeing, che di aiuti ne ha ricevuti almeno altrettanti sia direttamente sia soprattutto attraverso le\u00a0<strong>commesse militari del Pentagono<\/strong>.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Il deficit commerciale Usa oscilla ora tra i 50 e i 55 miliardi di dollari al mese. Negli ultimi 15 anni si \u00e8 andati da un minimo di 383 miliardi nel 2009 a un massimo di 761 nel 2006<\/p><\/blockquote>\n<h2 style=\"text-align: justify\">I DAZI NELLA GUERRA CIVILE USA<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Il\u00a0<strong>deficit commerciale americano<\/strong>\u00a0oscilla ora tra i 50 e i 55 miliardi di dollari al mese. Negli ultimi 15 anni si \u00e8 andati da un minimo di 383 miliardi nel 2009 (c\u2019era la\u00a0<strong>grande crisi finanziaria<\/strong>\u00a0innescata dai\u00a0<strong>mutui subprime\u00a0<\/strong>e da altro) a un massimo di 761 nel 2006. Erano 502 l\u2019ultimo anno prima di Trump, nel 2016, per salire a 552 nel 2017 e a 621 nel 2018, e quest\u2019anno si sfioreranno i 650 miliardi. Non siamo comunque molto lontani, per esempio, dalla<strong>\u00a0norma storica<\/strong>\u00a0di tutto l\u2019800, quando gli Stati Uniti ebbero in media un\u00a0<strong>saldo negativo<\/strong>\u00a0pari al 2,2% del Pil, cos\u00ec come calcolato pi\u00f9 tardi sui dati economici storici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Esportatori<\/strong>\u00a0di prodotti agricoli e forestali e importatori netti di manufatti, i neonati Stati Uniti ebbero nel primo ministro del Tesoro,\u00a0<strong>Alexander Hamilton<\/strong>, un\u00a0<strong>teorico della difesa doganale<\/strong>\u00a0delle\u00a0<strong>manifatture<\/strong>, surclassate allora da quelle britanniche soprattutto. Combatterono una\u00a0<strong>terribile guerra civile<\/strong>\u00a0assai pi\u00f9 sui dazi e sul ruolo di Nord e Sud nella\u00a0<strong>conquista dell\u2019Ovest<\/strong>\u00a0che per l\u2019<strong>emancipazione degli schiavi\u00a0<\/strong>del Sud. Alla fine vinsero il\u00a0<strong>Nord industriale<\/strong>\u00a0e i\u00a0<strong>repubblicani\u00a0<\/strong>alfieri del protezionismo ed eredi del partito Federalista di Hamilton sul\u00a0<strong>Sud democratico<\/strong>\u00a0<strong>agrario e liberoscambista<\/strong>.\u00a0<em>Tariffs<\/em>, si dice oltre Atlantico,\u00a0<em>are Americans as apple pie<\/em>, i dazi sono americani come la torta di mele.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">TRUMP E LA TRADIZIONE DEL PROTEZIONISMO REPUBBLICANO<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli Stati Uniti sono cresciuti a\u00a0<strong>prateria<\/strong>,\u00a0<strong>mandrie<\/strong>,\u00a0<strong>cotone\u00a0<\/strong>e protezionismo, e poi\u00a0<strong>grandi industrie tessili<\/strong>\u00a0nel\u00a0<strong>New England<\/strong>\u00a0e<strong>\u00a0siderurgiche<\/strong>\u00a0intorno all\u2019area dei\u00a0<strong>Grandi Laghi<\/strong>. Alla vigilia della\u00a0<strong>Prima Guerra mondiale<\/strong>\u00a0<strong>Washington<\/strong>\u00a0aveva in assoluto il\u00a0<strong>corpus tariffario<\/strong>\u00a0pi\u00f9 alto dopo quello della\u00a0<strong>Russia zarista,<\/strong>\u00a0per proteggersi dai prodotti inglesi e tedeschi spesso allora pi\u00f9 efficienti, migliori come qualit\u00e0 e realizzati a costi inferiori. Solo dopo la\u00a0<strong>Seconda Guerra mondiale<\/strong>, in anni di totale supremazia agricola e industriale, gli Stati Uniti hanno abbracciato totalmente il libero scambio, al quale anche\u00a0<strong>Franklin D. Roosevelt\u00a0<\/strong>ma soprattutto il suo Segretario di Stato\u00a0<strong>Cordell Hull<\/strong>\u00a0prepararono il terreno sfidando la tenace tradizione nazionale, repubblicana e nordista soprattutto. Hull era del Tennessee. Ed era convinto che le due Guerre mondiali e in particolare la Prima fossero figlie delle\u00a0<strong>rivalit\u00e0 commerciali<\/strong>. Trump, che \u00e8 un uomo del passato con il suo\u00a0<strong>nazionalismo<\/strong>\u00a0alla\u00a0<strong>America First<\/strong>, \u00e8 quindi nella tradizione del suo partito, che ha contagiato ormai anche i<strong>\u00a0democratici<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"col-xs-12 col-sm-12 text-center\" style=\"text-align: justify\">\n<div id=\"div-gpt-ad-lettera43-mob-300x250-Articolo-2\"><\/div>\n<\/div>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Solo dopo la Seconda Guerra mondiale, in anni di totale supremazia agricola e industriale, gli Stati Uniti hanno abbracciato totalmente il libero scambio<\/p><\/blockquote>\n<h2 style=\"text-align: justify\">LO SMOOT-HAWLEY ACT DEL 1930<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019apogeo del protezionismo fu nel\u00a0<strong>1930<\/strong>\u00a0con l\u2019approvazione, nonostante il no della netta maggioranza dei deputati e senatori democratici, dello<strong>\u00a0Smoot-Hawley Act<\/strong>, firmato da due repubblicani. Era la risposta negativa all\u2019appello lanciato dalla<strong>\u00a0Conferenza economica della Societ\u00e0 delle Nazioni\u00a0<\/strong>di Ginevra nel 1927 che invocava la fine dell\u2019era dei dazi generalizzati. Fermamente trincerato anche oggi al\u00a0<strong>Congresso<\/strong>, dove arrivano tutti i terminali dei settori merceologici interessati e che si incarica di far tenere pronta ogni possibile norma tariffaria, il protezionismo non ha pi\u00f9 avuto, da Roosevelt a\u00a0<strong><a title=\"Barack Obama\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/tag\/barack-obama\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Barack Obama<\/a><\/strong>, un suo uomo alla\u00a0<strong>Casa Bianca<\/strong>. Tariffe temporanee sono state concesse molte volte, caso classico l\u2019acciaio, ma l\u2019<strong>autorit\u00e0 presidenziale<\/strong>\u00a0aiutata da legislazioni che concedevano all\u2019esecutivo ampi spazi discrezionali ha sempre funzionato da arbitro.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Sono pi\u00f9 di 30 anni che Trump sostiene come sia facile, con dazi adeguati, punire i Paesi che traggono indebito vantaggio dal grande mercato americano offrendo poco in cambio<\/p><\/blockquote>\n<h2 style=\"text-align: justify\">LA PRESUNTA UNICIT\u00c0 DEGLI STATES<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono pi\u00f9 di 30 anni che Trump sostiene come sia facile, ponendo dazi adeguati,<strong>\u00a0punire i Paesi\u00a0<\/strong>che traggono<strong>\u00a0indebito vantaggio<\/strong>\u00a0dal grande mercato americano offrendo poco in cambio. Ma sarebbe un grave errore ridurre tutto a Trump. Da 20, forse 30 anni, la marea protezionista sta rimontando legata, oltre che alla tradizione, a un\u00a0<strong>principio identitario<\/strong>\u00a0<strong>diffusissimo<\/strong>\u00a0che fa degli Stati Uniti qualcosa di \u201cunico\u201d e di ambito, dove tutti vogliono mettere piede o vendere e a una\u00a0<strong>posizione geografica<\/strong>\u00a0marcatamente separata che giustifica questa identit\u00e0 e la necessit\u00e0 di tenere a bada i \u201cbarbari\u201d.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">L\u2019EMORRAGIA DI POSTI LAVORO E LA VITTORIA DEL TYCOON<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Globalizzazione<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>delocalizzazioni<\/strong>\u00a0hanno imposto un\u00a0<strong>alto prezzo occupazionale<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>retributivo<\/strong>. Un fatto rilevante \u00e8 che dalla fine del secolo scorso sono stati i democratici a diventare sempre pi\u00f9 protezionisti, sulla spinta di una\u00a0<strong>base tradizionale<\/strong>\u00a0che perdeva il posto di lavoro, prima nel New England e nello Stato di New York e poi nel Midwest, determinando alla fine la vittoria nel 2016 del protezionista Trump. Il quale ha imposto la<strong>\u00a0sua linea<\/strong>\u00a0a un partito repubblicano diventato, con\u00a0<strong>Ronald Reagan<\/strong>\u00a0e anche prima, sostanzialmente favorevole ai mercati aperti.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Non va dimenticato che John Kerry, candidato dem alla Casa Bianca nel 2004, prometteva se eletto l\u2019immediata revisione di tutti i trattati commerciali<\/p><\/blockquote>\n<h2 style=\"text-align: justify\">COS\u00cc DEM E REPUBBLICANI SI SONO SCAMBIATI I RUOLI<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">C\u2019\u00e8 stata quindi una notevole\u00a0<strong>inversione di ruoli<\/strong>, e non va dimenticato per esempio che il democratico\u00a0<strong>John Kerry<\/strong>, candidato presidenziale nel 2004, prometteva se eletto l\u2019<strong>immediata revisione\u00a0<\/strong>di tutti i\u00a0<strong>trattati commerciali<\/strong>. Era uno strappo alla tradizione avviata nel 1934 da Roosevelt con il\u00a0<strong>Reciprocal Trade Agreements Act<\/strong>\u00a0che, con un primo calo delle tariffe, rifletteva i principi storici del partito. Alle\u00a0<strong>Midterm del 2006<\/strong>\u00a0arrivavano al Congresso 29 deputati democratici\u00a0<em>fair traders\u00a0<\/em>e non pi\u00f9<em>\u00a0free traders<\/em>, e sette senatori di uguale sentire, tutti in sostituzione di altrettanti liberoscambisti, a netta maggioranza repubblicani.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">TRUMP CAVALCA I DAZI IN VISTA DEL 2020<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Il\u00a0<strong>populista miliardario\u00a0<\/strong>Trump \u00e8 arrivato al potere per una manciata di voti ottenuta nei\u00a0<strong>distretti giusti<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>deindustrializzati\u00a0<\/strong>di tre Stati del Midwest innestando il neoprotezionismo dell\u2019elettorato operaio democratico con la vecchia tradizione protezionista dei repubblicani. Non a caso ha colpito ora l\u2019<strong>Europa<\/strong>, fornitrice di prodotti di qualit\u00e0 (i\u00a0<em>blue collar<\/em>\u00a0non italo-americani non usano in genere\u00a0<em>parmesan<\/em>) all\u2019inizio della\u00a0<strong>campagna elettorale\u00a0<\/strong>per il\u00a0<strong>2020<\/strong>. Trump sembra convinto che i dazi siano un\u2019<strong>arma efficace<\/strong>\u00a0e semplice per mettere tutti in riga, ma certamente sa che lo sono, efficaci, durante una campagna elettorale.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">PERCH\u00c9 NOI ITALIANI DOBBIAMO ASPETTARCI IL PEGGIO<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Finora Trump aveva pi\u00f9 abbaiato che morsicato. Il gesto pi\u00f9 netto lo ha fatto all\u2019inizio, rifiutando l\u2019adesione americana al\u00a0<strong>grande accordo commerciale del Pacifico<\/strong>\u00a0(Tpp), che sta beneficiando chi vi ha aderito. Sul\u00a0<strong>Nafta<\/strong>\u00a0(libero scambio con\u00a0<strong>Canada<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Messico<\/strong>), ha fatto tanti discorsi e tweet ma poi lo ha rinegoziato, e in\u00a0<strong>modo soft<\/strong>, e cos\u00ec con la\u00a0<strong>Corea del Sud.<\/strong>\u00a0Con la\u00a0<strong>Cina<\/strong>\u00a0il discorso \u00e8 pi\u00f9 complesso.\u00a0<strong>Pechino<\/strong>\u00a0non \u00e8 solo un\u00a0<strong>concorrente<\/strong>\u00a0ma anche uno<strong>\u00a0sfidante<\/strong>, per ora per\u00f2 i dazi non sono ancora una\u00a0<strong>vera guerra.<\/strong><br \/>\nMa fra 13 mesi si vota. Trump vorr\u00e0 dimostrare che solo lui pu\u00f2 difendere\u00a0<em>The Land of the free<\/em>\u00a0dai molti subdoli profittatori.\u00a0<strong>Noi italiani\u00a0<\/strong>siamo fra i primi, visto l\u2019<strong>attivo commerciale<\/strong>\u00a0di circa 25 miliardi di dollari, in costante aumento di circa il 10% l\u2019anno dal 2010, secondo in Europa solo a quello tedesco, pari a circa 52 miliardi. Aspettiamoci il peggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/dazi-trump-italia\/\">https:\/\/www.lettera43.it\/dazi-trump-italia\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di LETTERA 43 (Mario Margiocco) &nbsp; &nbsp; Trump, riesumando lo storico protezionismo repubblicano, finora ha solo abbaiato. Ma tra 13 mesi si vota e vorr\u00e0 dimostrare di essere l&#8217;unico in grado di difendere il Paese dai &#8220;profittatori&#8221;. E con il nostro attivo commerciale siamo, con i tedeschi, i primi della lista. Con Parmigiano\u00a0e\u00a0Grana, e vari altri prodotti, alla fine \u00e8 capitato anche a noi. Toccando con una\u00a0tariffa protettiva\u00a0del 25% i famosi\u00a0formaggi padani, divino\u00a0Gorgonzola\u00a0compreso, pi\u00f9\u00a0altre eccellenze\u00a0della&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":92,"featured_media":42697,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Lettera43.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-dS8","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53328"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/92"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=53328"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53328\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":53329,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53328\/revisions\/53329"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/42697"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=53328"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=53328"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=53328"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}