{"id":53456,"date":"2019-10-16T11:30:36","date_gmt":"2019-10-16T09:30:36","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53456"},"modified":"2019-10-13T22:02:03","modified_gmt":"2019-10-13T20:02:03","slug":"lo-spettacolo-della-clonazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53456","title":{"rendered":"Lo spettacolo della clonazione"},"content":{"rendered":"<p>di\u00a0<strong>Roberto Pecchioli<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Consiste nel tacere, bypassare ogni obiezione di tipo etico. Nel film, la clonazione \u00e8 gi\u00e0 un fatto, uno strumento utilizzato dal potere. Specie nelle menti giovanili, ci\u00f2 induce a non riflettere, dare per scontato, rimuovere le obiezioni di tipo morale e ignorare i profili di rischio. Il passo successivo \u00e8 l\u2019inevitabile normazione giuridica, in base al principio enunciato dal giurista tedesco Otto Lenel: il diritto nasce dal rispetto del fatto, ovvero l\u2019accettazione psicologica collettiva di un dato di fatto creato o imposto da un potere materiale. La clonazione \u00e8 una pratica tecno scientifica le cui possibilit\u00e0 sono gi\u00e0 esplorate. Secondo la legge di Dennis Gabor, fisico premio Nobel, ci\u00f2 che diventa possibile tecnicamente, verr\u00e0 inevitabilmente realizzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Indipendentemente dalle intenzioni del film, dunque, il dibattito si animer\u00e0. Vale la pena mettere alcuni punti di fermi. La possibilit\u00e0 di fabbricare esseri umani \u201c\u00e0 la carte\u201d con la clonazione non \u00e8 per l\u2019immediato, ma i progressi scientifici la rendono possibile in un tempo non determinato. La manipolazione dei geni \u00e8 gi\u00e0 in agenda. In Cina un paio di mesi fa \u00e8 stata annunciata la nascita del primo gatto clonato, copia del defunto Garlic, il micio di un giovane imprenditore. Con la spesa, tutto sommato modica, di 35 mila dollari, \u00e8 nato un Garlic nuovo di zecca, dal medesimo DNA del precedente, con il difetto di fabbricazione di una macchiolina nera sul pelo, dovuta allo sviluppo embrionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A tutt\u2019oggi, nessun essere umano \u00e8 stato clonato, nessun DNA completo \u00e8 stato copiato. Il futuribile replicante umano sar\u00e0 fisicamente identico al suo predecessore genetico. Che cosa sar\u00e0 del suo carattere, dei suoi gusti, idee, maniera di comportarsi? Non siamo solo geni, rassicura qualche scienziato, convinto (ancora) dell\u2019unicit\u00e0 della persona. \u201cIl 50 per cento \u00e8 DNA, l\u2019altro \u00e8 determinato dall\u2019ambiente, dall\u2019educazione e dalle esperienze.\u201d Speriamo di cuore che sia cos\u00ec ed avesse ragione l\u2019approccio comportamentista della psicologia introdotto agli inizi del secolo XX da John Watson, ma non siamo assolutamente tranquillizzati, specie per l\u2019egemonia del pensiero strumentale. Nessuna obiezione di tipo etico, antropologico e ontologico \u00e8 ammessa se una scoperta pu\u00f2 essere oggetto di mercato. La forma merce domina su tutto e scavalca senza difficolt\u00e0 il principio di prudenza.<br \/>\nIl cinema mostra lo spettacolo della clonazione umana, i suoi effetti pratici, mentre manca ogni normativa internazionale al riguardo, tranne, per l\u2019Unione Europea, la Convenzione di Oviedo, un protocollo che la vieta esplicitamente per \u201cproteggere i diritti umani e la dignit\u00e0 dell\u2019essere umano\u201d rispetto alle applicazioni della biologia e della medicina. Il trattato venne firmato nel 1997, pochi mesi dopo la prima clonazione animale, la pecora Dolly \u201cprodotta\u201d a partire da una cellula adulta, l\u2019inizio di una rivoluzione bioscientifica e bioetica. Da allora si cerca con modesti risultati di fissare le frontiere etiche delle biotecnologie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La mercificazione globale, che ha raggiunto il corpo umano e la sua dimensione pi\u00f9 intima, quella genetica, non fa ben sperare. In vent\u2019anni sono stati creati (usiamo il verbo creare per dare conto della grandiosit\u00e0 di quanto avviene, nonch\u00e9 della dimensione morale e antropologica sottostante) i primi primati frutto di clonazione, i macachi Zhong Zhong e Hua Hua, nati nel 2018 in laboratori cinesi. Sono stati nel frattempo conseguiti grandi traguardi nella biomedicina: la riprogrammazione cellulare valse al medico giapponese Shinya Yamanaka il Nobel del 2012. La scoperta dell\u2019enzima detto CRISPR-Cas9 \u00e8 il fulcro del processo di \u201cedizione\u201d del genoma, proteina capace di praticare tagli all\u2019interno della struttura a doppia elica del DNA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il problema \u00e8 che molti paesi non hanno firmato o ratificato i vari protocolli e raccomandazioni emanati negli ultimi anni. La riservatezza delle sperimentazioni, coperte da segreto industriale o di Stato, non permettono di conoscere che cosa sta accadendo nelle officine di Vulcano dei genetisti. Non esiste un accordo internazionale che impedisca di modificare la linea germinale degli esseri umani, cio\u00e8 generare persone con modificazioni genetiche ereditabili dalla discendenza. Pochi mesi fa, uno scienziato cinese ha annunciato di aver varcato il confine della manipolazione umana, creando i primi beb\u00e8 geneticamente modificati per via embrionale. Un atto irresponsabile, ma non illegale in Cina, nonostante le tecniche legate all\u2019enzima CRISPR siano all\u2019inizio e non si conoscano le conseguenze del loro utilizzo. Un grande rischio, dunque, non giustificato neppure dalla cura di malattie genetiche, ma solo per \u201cmigliorare\u201d il genoma delle bimbe coinvolte. Scienziati europei sottolineano che non \u00e8 neppure dimostrato che l\u2019obiettivo sia stato raggiunto. Le bimbe sono state consapevolmente esposte a rischi sconosciuti e potenzialmente elevati, che riguardano l\u2019intera specie umana, giacch\u00e9 le modifiche genetiche potrebbero essere trasmesse alla discendenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le ricerche cinesi, inoltre, sono state svolte nel pi\u00f9 assoluto riserbo e contro l\u2019opinione della comunit\u00e0 scientifica. Si ha la raggelante sensazione di vivere nel gabinetto del dottor Caligari di un vecchio film dell\u2019orrore. Siamo ancora lontani dalla possibilit\u00e0 di associare caratteristiche particolari con il patrimonio genetico sottostante. Ci troviamo nella fase di speculazione e di fabulazione che pu\u00f2 indurre paure irrazionali, ma in soli vent\u2019anni sono stati conseguiti grandi risultati nella clonazione animale, nella biomedicina tesa alla riprogrammazione cellulare e nelle scoperte che permettono di \u201ceditare\u201d il genoma, ossia la totalit\u00e0 del DNA, l\u2019acido disossiribonucleico contenente le informazioni genetiche relative agli organismi viventi.<br \/>\nLa scienza, come avverte la legge di Gabor, corre sempre pi\u00f9 in fretta del senso comune, della legge scritta e non subisce alcun condizionamento morale, in particolare allorch\u00e9 si intravvede lo sfruttamento economico di una innovazione tecnoscientifica. Molti suggeriscono di adattare semplicemente la legislazione alle scoperte. Non siamo d\u2019accordo: gli imperativi morali e politici devono ritrovare la loro centralit\u00e0, a partire da una formulazione pi\u00f9 stringente della Dichiarazione Universale sul Genoma e i Diritti Umani promossa dalle Nazioni Unite<br \/>\nNon succeder\u00e0 nulla, temiamo. Le ricerche scientifiche spinte dagli interessi economici e da quelli di dominio \u2013 creare un\u2019umanit\u00e0 \u201csu misura\u201d \u00e8 il sogno di ogni ideologia totalizzante \u2013 sono immensi, le diverse sensibilit\u00e0 culturali tra le civilt\u00e0 umane fanno il resto. Non si riconosce pi\u00f9 all\u2019uomo lo statuto di creatura intangibile, dotata di un patrimonio culturale, personale, etico e genetico indisponibile, cos\u00ec come non si riesce a fermare lo sfruttamento intollerabile della natura. Il sistema vigente aborre ogni limite, tratta creato e creature come mezzi, cose da sfruttare. Non tollera obiezioni, ostacoli, frontiere, divieti. Possedendo un potere pressoch\u00e9 totale, manipola senza posa i suoi sudditi, noi tutti. Anche la clonazione, ovvero la ri-creazione genetica dell\u2019uomo, un\u2019impresa dagli esiti imprevedibili e giganteschi, \u00e8 banalizzata, ricondotta a spettacolo da consumare, fatto gi\u00e0 \u201cdigerito\u201d, elaborato, persino divertente ed avvincente, come nel film Gemini Man.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il grande matematico e fisico Henri Jules Poincar\u00e9 scrisse che non ci pu\u00f2 essere una morale scientifica, ma nemmeno una scienza immorale. Tuttavia, la dimensione etica \u00e8 stata espulsa dal perimetro illimitato della modernit\u00e0, e la regola \u00e8 realizzare tutto ci\u00f2 che \u00e8 tecnicamente possibile, procura guadagno o estende il potere di chi ha il controllo dei mezzi. Non ci resta che rammentare invano l\u2019Elogio della follia dell\u2019umanista Erasmo da Rotterdam: \u201cDio, architetto dell\u2019universo, interdisse all\u2019uomo di assaggiare i frutti dell\u2019albero della scienza, come se la scie&lt;nza fosse veleno per la felicit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>: <a href=\"https:\/\/www.qelsi.it\/2019\/lo-spettacolo-della-clonazione\/\">https:\/\/www.qelsi.it\/2019\/lo-spettacolo-della-clonazione\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0Roberto Pecchioli Consiste nel tacere, bypassare ogni obiezione di tipo etico. Nel film, la clonazione \u00e8 gi\u00e0 un fatto, uno strumento utilizzato dal potere. Specie nelle menti giovanili, ci\u00f2 induce a non riflettere, dare per scontato, rimuovere le obiezioni di tipo morale e ignorare i profili di rischio. 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