{"id":53465,"date":"2019-10-17T11:30:20","date_gmt":"2019-10-17T09:30:20","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53465"},"modified":"2019-10-13T22:40:19","modified_gmt":"2019-10-13T20:40:19","slug":"teoria-e-pratica-dei-diritti-delluomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53465","title":{"rendered":"Teoria e pratica dei Diritti dell\u2019Uomo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di\u00a0<strong>THIERRY MEYSSAN<\/strong><\/p>\n<article class=\"hnews hentry item\">\n<div id=\"title\">\n<div class=\"chapo crayon article-chapo-207735 entry-content\">\n<p>La\u00a0<i>Dichiarazione universale dei diritti dell\u2019uomo<\/i>\u00a0esprime quell\u2019ideale che ogni individuo responsabile cerca di mettere in pratica. Ma non si possono combattere tutti i mali nello stesso momento. La\u00a0<i>Dichiarazione<\/i> stabilisce perci\u00f2 una gerarchia dei diritti, affinch\u00e9 gli uomini possano migliorare concretamente le cose. Per meglio nascondere i propri crimini, alcune potenze accusano altre di violare i Diritti dell\u2019Uomo: \u00e8 l\u2019albero che nasconde la foresta.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<div class=\"ligne\">\n<div class=\"grille_400_1\">\n<div class=\"zoom_texte entry-content\">\n<article>\n<div class=\"texte_sans crayon article-texte-207735 \" style=\"text-align: justify\">\n<dl class=\"spip_document_178198 spip_documents spip_documents_center\">\n<dt><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/local\/cache-vignettes\/L400xH300\/RV_-_1-16-854e8-bc472.jpg\" alt=\"JPEG - 31.9 Kb\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/dt>\n<dt class=\"crayon document-titre-178198 spip_doc_titre\"><strong>Il 10 dicembre 1948 l\u2019Assemblea Generale dell\u2019ONU, riunita a Parigi a palazzo Chaillot, adotta la Dichiarazione universale dei diritti dell\u2019uomo.<\/strong><\/dt>\n<\/dl>\n<h3 class=\"spip\">I Diritti dell\u2019Uomo<\/h3>\n<p class=\"lettrine\">L\u2019umanit\u00e0 ha elaborato nel corso del tempo l\u2019ideale di uguaglianza fra gli uomini: i Diritti dell\u2019Uomo. Molte nazioni pretendono di esservi arrivate prima della sintesi delle Nazioni Unite. In seguito, molti Paesi l\u2019hanno applicato senza comprenderlo nella sua dimensione etnologica e l\u2019hanno deformato.<\/p>\n<p>Il burrascoso dibattito del 19 settembre al Consiglio di Sicurezza \u00e8 la dimostrazione di come i Diritti dell\u2019Uomo siano bistrattati al punto da essere usati in senso contrario.<\/p>\n<p>Ovunque nel mondo, e in ogni epoca, esistono leader che hanno tentato di affermare l\u2019uguaglianza degli uomini nei diritti. Gli esempi pi\u00f9 remoti che conosciamo risalgono al cilindro dell\u2019imperatore persiano Ciro (V secolo a.C.) \u2013 una copia \u00e8 esposta nella sede delle Nazioni Unite \u2013 che sanc\u00ec la libert\u00e0 di culto e agli editti dell\u2019imperatore indiano Asoka (II secolo a.C.), che proibirono la tortura di qualunque specie animale, compresa quella umana. Si tratt\u00f2 di monarchi che sconvolsero le leggi dei loro Paesi in nome di principi che ritenevano universali.<\/p>\n<p>Se invece vogliamo riferirci alla costruzione del diritto moderno, la\u00a0<i>Magna Carta<\/i>\u00a0inglese (XIII secolo) stabilisce che nessun suddito possa essere imprigionato senza equo processo. Fu completata nel XVII secolo dal\u00a0<i>Bill of Rights<\/i>\u00a0(Legge sui Diritti), che elenca i diritti, rispettivamente, degli individui e del parlamento. Nello stesso solco, un secolo pi\u00f9 tardi, James Madison redasse il\u00a0<i>Bill of Rights<\/i>\u00a0statunitense, che limita i poteri del governo federale ma non degli Stati confederati.<\/p>\n<p>La tradizione anglosassone stabilisce diritti individuali e li protegge di fronte alla \u201cragione di Stato\u201d.<\/p>\n<p>La questione fu posta in modo radicalmente diverso nel 1789 dall\u2019Assemblea Costituente francese, che stabil\u00ec come, per affermare l\u2019uguaglianza ontologica fra sudditi e sovrano, non basti limitare il potere assoluto del monarca; occorre altres\u00ec sancire che il potere proviene dal popolo e non pu\u00f2 essere esercitato contro di esso. Il testo fu unanimemente approvato: anche dai rappresentanti della Chiesa di Francia (fu per\u00f2 successivamente respinto dal papato), dalla nobilt\u00e0 e da re Luigi XVI. Non si chiamano pi\u00f9 \u00abDiritti dell\u2019Uomo\u00bb, bens\u00ec \u00abDiritti dell\u2019Uomo e del Cittadino\u00bb.<\/p>\n<p>Nel XIX secolo lo svizzero Henry Dunant tent\u00f2 di proteggere i Diritti degli uomini coinvolti nelle guerre di fronte a Stati che v\u00ecolano le loro stesse regole: \u00e8 la nascita del Diritto Umanitario.<\/p>\n<p>\u00c8 quest\u2019insieme di culture diverse che le Nazioni Unite sintetizzarono nella\u00a0<i>Dichiarazione universale dei diritti dell\u2019uomo<\/i>: \u201cuniversale\u201d non per volont\u00e0 di Dio o emanazione della Natura, ma unicamente perch\u00e9 condivisa dai 193 Stati membri.<\/p>\n<p>La\u00a0<i>Dichiarazione<\/i>\u00a0afferma innanzitutto che tutti gli esseri umani nascono \u00abliberi e uguali in dignit\u00e0 e diritti\u00bb, nonch\u00e9 responsabili non soltanto di se stessi, ma anche reciprocamente (art. 1). Per la prima volta si afferma che gli uomini non sono uguali soltanto nel proprio Paese, bens\u00ec malgrado il proprio Paese (art. 2). Principio che la Societ\u00e0 delle Nazioni si era rifiutata di affermare per proteggere il colonialismo. Infine che c\u2019\u00e8 una gerarchia tra questi diritti: i pi\u00f9 importanti sono \u00abla vita, la libert\u00e0 e la sicurezza\u00bb (art. 3); non si tratta infatti di formulare un catalogo di buone intenzioni, bens\u00ec di organizzare la societ\u00e0 mondiale. Segue la lotta alla schiavit\u00f9 (art. 4) e poi la lotta alla tortura (art. 5). Sono tutti principi importanti, ma devono essere realizzati in quest\u2019ordine.<\/p>\n<p>Oggi nei Paesi sviluppati gli uomini che godono della pace e sono liberi dalla schiavit\u00f9 identificano i Diritti dell\u2019Uomo con la lotta alla tortura e l\u2019affermazione del diritto a una giustizia equa. \u00c8 un lusso che molti altri uomini non possono permettersi.<\/p>\n<p>Sin dalla firma della\u00a0<i>Dichiarazione<\/i>, l\u2019edificio fu contestato dagli stessi Stati che l\u2019avevano costruito, in particolare il Regno Unito con la sua \u201cingerenza umanitaria\u201d, un concetto che l\u2019Impero Britannico invent\u00f2 nel XIX secolo, non gi\u00e0 per soccorrere popolazioni oppresse ma per abbattere l\u2019Impero Ottomano. Il Regno Unito lo rispolver\u00f2 durante la guerra fredda per combattere Cina e Unione Sovietica. La storia ha voluto che se ne fregiasse anche il francese Bernard Kouchner, quando strumentalizz\u00f2 il destino dei\u00a0<i>boat people<\/i>. Kouchner mise in scena il salvataggio dei rifugiati, alla deriva su battelli sovraccarichi, senza esitare a ributtarli in mare per ripetere la scena davanti alle telecamere. L\u2019emozione che queste immagini provocarono suscit\u00f2 automaticamente empatia verso questi disgraziati. Ma le orribili traversie di queste vittime non ci dicono nulla della supposta legittimit\u00e0 della loro lotta e ancora meno dell\u2019illegittimit\u00e0 dei loro governi. Una tecnica che oggi \u00e8 utilizzata dalla comunicazione mediatica a proposito della sorte dei migranti del Mediterraneo. L\u2019atrocit\u00e0 delle migliaia di annegamenti non ci dice le cause che hanno indotto questi individui a partire e non ne sancisce il diritto a entrare in casa altrui. Potrebbero essere dalla parte della ragione, oppure no. Soltanto la riflessione, non gi\u00e0 l\u2019emozione, pu\u00f2 dirlo.<\/p>\n<h3 class=\"spip\">L\u2019iniziativa umanitaria di Germania, Belgio e Kuwait per Idlib<\/h3>\n<p>Arriviamo al dibattito del Consiglio di Sicurezza del 19 settembre 2019. Germania, Belgio e Kuwait hanno depositato una proposta di risoluzione (S\/2019\/756) per salvare i civili di Idlib, massacrati dagli eserciti siriano e russo che lottano senza fare distinzioni contro il terrorismo. Il documento \u00e8 stato preceduto da un\u2019intensa campagna mediatica che riferiva del bombardamento di ospedali, nonch\u00e9 delle difficili condizioni di vita dei civili ostili al regime del crudele dittatore \u201cBashar\u201d.<\/p>\n<p>Fatte le opportune verifiche, \u00e8 inevitabile constatare che non ci sono stati comprovati bombardamenti di ospedali; che su un campo di battaglia \u00e8 impossibile fare statistiche, sicch\u00e9 ognuno, comprese le divergenti agenzie ONU, pretende di ricavare per inferenza le proprie cifre, differenti e contraddittorie. Ebbene, il fatto che in questa guerra non si possano quantificare gli accadimenti stravolge il nostro modo di interpretarli.<\/p>\n<p>Progetti simili di risoluzione furono depositati dagli Occidentali anche per le battaglie di Aleppo e della Ghuta di Damasco; si scontrarono per\u00f2 con i veti di Cina Popolare e Federazione Russa. Nessun progetto fu invece depositato per la battaglia di Raqqa, sebbene infinitamente pi\u00f9 devastante e mortifera. Unica differenza: Raqqa fu rasa al suolo dalla Coalizione occidentale, non dagli eserciti siriano e russo. In altri termini, bench\u00e9 la sorte delle vittime sia parimenti tragica nelle quattro guerre, secondo Germania, Belgio e Kuwait \u00e8 condannabile soltanto se imputabile a russi e siriani, non se causata dagli Occidentali.<\/p>\n<p>Prendiamo nota anche che i militari stessi hanno constatato la cecit\u00e0 della Coalizione occidentale per la quale combattevano e l\u2019hanno messa a confronto con la selettivit\u00e0 delle forze siriano-russe. Cinquanta analisti del CentCom sono stati sanzionati per aver segnalato queste atrocit\u00e0 all\u2019Ispettore generale del Pentagono. Il colonnello francese Fran\u00e7ois R\u00e9gis Legrier \u00e8 stato duramente sanzionato per aver espresso sulla\u00a0<i>Revue D\u00e9fense Nationale<\/i>\u00a0la propria vergogna e la propria collera.<\/p>\n<p>L\u2019affermazione di Germania, Belgio e Kuwait che il \u201cregime di Bashar\u201d uccide il proprio popolo, con il pretesto di lottare contro il terrorismo, rovescia l\u2019ideale dei Diritti dell\u2019Uomo. Infatti, nel caso della Siria, con il termine terrorismo non ci si riferisce a un individuo che massacra con il kalashnikov o decapita gli spettatori di una sala da concerto, ma ci si riferisce a decine di migliaia di combattenti che si scagliano sulla popolazione per imporle un regime oppressivo. Il primo dovere del \u201cregime di Bashar\u201d \u00e8 salvare la popolazione siriana da quest\u2019esercito feroce, di ristabilire il suo diritto alla \u00abvita, libert\u00e0 e sicurezza\u00bb.<\/p>\n<p>Germania e Belgio non possono pretendere che riconosca loro la buona fede nemmeno chi nega il sostegno europeo agli jihadisti di Idlib: questi Paesi rifiutano di rimpatriare centinaia di concittadini che hanno abbracciato la jihad, si sono arresi alle forze statunitensi e oggi sono prigionieri delle forze suppletive kurde. Germania e Belgio sono perci\u00f2 perfettamente consapevoli della pericolosit\u00e0 di questi individui: fieri che a casa propria non ci sia la pena di morte, chiedono con discrezione ad altri governi di impiccarli in loro vece.<\/p>\n<h3 class=\"spip\">L\u2019ipocrisia umanitaria di Germania, Belgio e Kuwait<\/h3>\n<p>Dopo aver preso atto della duplicit\u00e0 del linguaggio di Germania, Belgio e Kuwait, consideriamo le ragioni che si celano dietro il loro progetto di risoluzione. Gli Occidentali hanno sostenuto gli jihadisti di Al Qaeda sperando che sarebbero riusciti a rovesciare la Repubblica Araba Siriana: un prolungamento della strategia che ebbe successo in Libia. Nel 2011 la CIA spost\u00f2 gli jihadisti del Gruppo Islamico Combattente in Libia (GICL) \u2013 assorbiti da Al Qaeda \u2013 dall\u2019Iraq, dove stavano combattendo, alla Libia, loro Paese d\u2019origine. Qui fornirono le truppe di terra durante l\u2019operazione aerea della NATO. Furono in seguito trasportati dall\u2019Alto Commissariato per i Rifugiati (allora diretto dal segretario attuale dell\u2019ONU, Ant\u00f3nio Guterres) e dai servizi segreti turchi in Siria, dove formarono l\u2019Esercito Siriano Libero. Quando si rivel\u00f2 impossibile rovesciare il \u201cregime di Bashar\u201d gli anglosassoni abbandonarono la maggior parte degli jihadisti, ma tedeschi e francesi si sentirono responsabili nei loro confronti. Li radunarono nel governatorato di Idlib, dove crearono diversi Emirati Islamici. Germania e Francia continuano ad armarli e a sovvenzionare le ONG che li riforniscono di cibo.<\/p>\n<p>Germania e Francia sono quindi protagoniste della guerra che denunciano. Il presidente francese Emmanuel Macron, cercando di chetare le relazioni con Mosca non ha firmato il progetto tedesco, per\u00f2 ha chiesto al fedele Charles Michel [primo ministro belga] di farlo in nome del Belgio. Il Kuwait si \u00e8 aggregato, sebbene non si sappia quanto ora spenda per gli jihadisti di Idlib; le manifestazioni di sostegno di oggi rammentano quelle dei movimenti salafisti che raccolsero 400 milioni di dollari per la jihad in Siria.<\/p>\n<p>Depositando il progetto di risoluzione, Germania, Belgio e Kuwait erano consapevoli che avrebbero provocato l\u2019ira di Cina e Russia. Ciononostante hanno scelto di dividere il Consiglio di Sicurezza, sminuendone l\u2019autorit\u00e0. Un comportamento che si spiega con il timore di un\u2019evoluzione delle linee divergenti, per impulso del presidente Trump. Alla tradizionale opposizione dell\u2019Occidente a Russia e Cina, si potrebbe sostituire un direttorio mondiale Russia-USA-Cina. La Germania cerca perci\u00f2 di mobilitare il campo occidentale. C\u2019\u00e8 riuscita, ma a caro prezzo. Nello slancio, Germania, Belgio e Kuwait sono ricorsi all\u2019Assemblea Generale per aggirare i veti del Consiglio di Sicurezza; hanno perci\u00f2 depositato un nuovo progetto di risoluzione (A\/HRC\/42\/L.22) di dieci pagine di condanna della Repubblica Araba Siriana.<\/p>\n<p>Non hanno esitato a farlo bench\u00e9 sia venuto meno il pretesto della liberazione di Idlib da parte delle truppe siriane: i combattimenti sono cessati dopo la proclamazione, il 1\u00b0 settembre alle ore 0.00, da parte di Damasco di un cessate-il-fuoco unilaterale. Il \u201cregime di Bashar\u201d ha voluto una tregua per favorire la fuga dei siriani impigliati nella trappola dell\u2019occupante jihadista.<\/p>\n<p>Il rappresentante degli Stati Uniti nel Consiglio, Kelly Knight Craft, si \u00e8 concessa il lusso di accusare la Cina di essere ricorsa al veto per imitare la Russia (S\/PV.8623); un insulto infondato giacch\u00e9 \u00e8 ben nota la volont\u00e0 di Beijing di dotarsi d\u2019una politica estera indipendente e incisiva. Un procedimento che per il campo occidentale ancora una volta rappresenta un modo di negare l\u2019uguaglianza dei popoli e di affermare la propria pretesa superiorit\u00e0.<\/p>\n<h3 class=\"spip\">Bashar al-Assad, difensore dei Diritti dell\u2019Uomo<\/h3>\n<p>Esaminiamo ora il punto di vista siriano. Secondo la stampa internazionale, nel 2011 in Siria sarebbe scoppiata una rivoluzione popolare, malauguratamente andata male e trasformatasi in guerra civile. Se nel 2011 si poteva credere a questa versione, oggi, alla luce dei documenti emersi, non \u00e8 pi\u00f9 possibile. Questa guerra era stata pianificata da Washington dal 2001 ed \u00e8 iniziata nel contesto delle \u201cprimavere arabe\u201d, pianificate dal 2004 da Londra, sul modello della Grande Rivolta Araba guidata da Lawrence d\u2019Arabia. L\u2019Arabia Saudita ha ammesso di aver pagato e armato in anticipo i rivoltosi di Deraa che diedero il via al movimento.<\/p>\n<p>La responsabilit\u00e0 prioritaria della Repubblica Araba Siriana, del suo popolo, del suo esercito e del suo presidente, Bashar al-Assad, era difendere i Diritti Universali dell\u2019Uomo: \u00abla vita, la libert\u00e0, la sicurezza\u00bb. \u00c8 questo che fecero di fronte alle orde di jihadisti accorsi dal mondo intero per far accedere al potere la Confraternita dei Fratelli Mussulmani.<\/p>\n<p>Non ci sono dubbi che dei criminali abbiano potuto inserirsi nella polizia e nell\u2019esercito della Repubblica; che nella confusione della guerra abbiano potuto perseguire fini propri, mimetizzandosi con l\u2019uniforme; ma questi comportamenti, comuni a tutte le guerre, non hanno nulla a che vedere con le guerre stesse. Ora che le sorti della guerra si sono rovesciate, sono duramente sanzionati.<\/p>\n<p>E non ci sono nemmeno dubbi che i bombardamenti dell\u2019artiglieria siriana e dell\u2019aviazione russa abbiano ucciso non soltanto jihadisti, ma collateralmente anche cittadini siriani, in ostaggio degli jihadisti. Uccidere anche i propri concittadini \u00e8 sfortunatamente fardello di ogni guerra. Il loro martirio non \u00e8 tuttavia responsabilit\u00e0 del popolo siriano, del suo esercito e del suo presidente, che ne portano il lutto. \u00c8 responsabilit\u00e0 degli aggressori, Germania e Francia comprese, che l\u2019hanno voluto.<\/p>\n<p>La Libia non \u00e8 comparabile alla Siria. Ma, otto anni dopo l\u2019operazione della NATO, abbiamo una visione chiara di quanto accaduto.<\/p>\n<p>Muhammar Gheddafi riconcili\u00f2 bantu e arabi, mise fine alla schiavit\u00f9 e miglior\u00f2 notevolmente il livello di vita della popolazione. Viene descritto come un dittatore, bench\u00e9 non abbia ucciso pi\u00f9 oppositori politici di quanti ne abbiano uccisi i capi di Stato o di governo occidentali. Per rovesciare la Jamahiriya, la NATO fece ricorso ai combattenti di Al Qaeda, alla trib\u00f9 dei Misurata e alla Confraternita dei Senussi. Morirono circa 120 mila persone. Quanto accaduto in seguito lo avevano gi\u00e0 anticipato numerosi analisti: il precipitare del livello di vita, il ripristino della schiavit\u00f9, l\u2019allargamento del conflitto tra bantu e arabi a tutta l\u2019Africa subsahariana. Senza alcun ragionevole dubbio, Muhammar Gheddafi ha difeso nel suo Paese e nel continente africano i Diritti dell\u2019Uomo pi\u00f9 di quanto abbia fatto la NATO.<\/p>\n<p>In Siria, Bashar al-Assad ha preservato un mosaico confessionale che non esiste altrove; ha sviluppato l\u2019economia e negoziato una pace tacita con Israele. Fra popolazione ed esercito siriano i martiri sono almeno 350 mila. La Siria \u00e8 oggi devastata e Israele \u00e8 di nuovo un nemico. La responsabilit\u00e0 di queste sciagure \u00e8 unicamente degli Stati aggressori. Siriani, esercito siriano, presidente siriano hanno difeso come meglio hanno potuto i Diritti dell\u2019Uomo calpestati dagli Occidentali.<\/p>\n<p>Gli Occidentali sono convinti della superiorit\u00e0 morale della loro civilt\u00e0. Non vedono quindi i crimini che patiscono gli altri. \u00c8 proprio questa l\u2019arroganza che la\u00a0<i>Dichiarazione universale dei diritti dell\u2019uomo<\/i>\u00a0contesta, affermando l\u2019uguaglianza di tutti nei diritti e nella dignit\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><a class=\"titre_serif_3\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/auteur29.html?lang=it\"><span lang=\"fr\">Thierry Meyssan<\/span><\/a><\/div>\n<p class=\"texte_sans_3b\" style=\"text-align: justify\">Traduzione<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/auteur126121.html?lang=it\">Rachele Marmetti<\/a><br \/>\n<i><a class=\"spip_out\" href=\"http:\/\/www.giornaledibordo.org\/\" rel=\"external\">Giornale di bordo<\/a><\/i><\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article207735.html\">https:\/\/www.voltairenet.org\/article207735.html<\/a><\/p>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0THIERRY MEYSSAN La\u00a0Dichiarazione universale dei diritti dell\u2019uomo\u00a0esprime quell\u2019ideale che ogni individuo responsabile cerca di mettere in pratica. 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