{"id":53484,"date":"2019-10-18T09:30:23","date_gmt":"2019-10-18T07:30:23","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53484"},"modified":"2019-10-14T18:25:59","modified_gmt":"2019-10-14T16:25:59","slug":"ecco-come-si-informano-le-generazioni-z-e-x","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53484","title":{"rendered":"Ecco come si informano le Generazioni Z e X"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>DIARIO DEL WEB<\/strong><\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">Gli italiani si informano online e lo fanno significativamente pi\u00f9 di inglesi e americani, ma ci\u00f2 che cambia notevolmente tra le varie generazioni \u00e8 l&#8217;approccio<\/h2>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/archivi.diariodelweb.it\/img\/995\/543\/543769-995x524.jpg\" alt=\"Ecco come si informano le Generazioni Z e X\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>MILANO &#8211;\u00a0<\/strong>Si tengono genericamente aggiornati sui social ma quando ricercano attivamente notizie e informazioni sui fatti di cronaca preferiscono i siti di news. Lo fanno soprattutto attraverso lo smartphone ricorrendo principalmente alla navigazione in browsing e alle notizie nativamente presenti sul telefono (aggregatori). Gli italiani, soprattutto giovanissimi, stanno cambiando abitudini e per proteggere la propria identit\u00e0 digitale, preferiscono discutere le notizie che leggono con gruppi ristretti di amici rispetto alla condivisione on-line sempre meno frequente. Questo e molto altro emerge dall&#8217;indagine condotta nel mese di luglio 2019 da Comscore, sui campioni rappresentativi della generazione Z, dei Millennials e della generazione X, integrati con i dati di Audience Analytics delle piattaforme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli italiani si informano online e lo fanno significativamente pi\u00f9 di inglesi e americani, ma ci\u00f2 che cambia notevolmente tra le varie generazioni \u00e8 l&#8217;approccio che contraddistingue la generazione Z (under 22 anni) rispetto alle generazioni successive. Il 59% dei giovanissimi legge le notizie online solo quando hanno bisogno di informarsi, uno su tre dichiara addirittura di leggere le notizie malvolentieri (un dato che aumenta vertiginosamente tra i giovanissimi americani &#8211; 66,1% &#8211; e tra quelli inglesi &#8211; 53,2%) e un under-22 su cinque trova addirittura la lettura online delle notizie stressante. Un atteggiamento che cambia sensibilmente con l&#8217;avanzare dell&#8217;et\u00e0 e la maggiore maturit\u00e0: il 59% degli italiani nella fascia d&#8217;et\u00e0 23-38 anni e il 66% di quelli tra i 35 e i 54 anni infatti si dichiara \u00abassiduo lettore di news\u00bb con livelli quasi doppi dei coetani anglosassoni.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify\">Social o siti di news?<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\">I social sono la fonte d&#8217;informazione primaria dei pi\u00f9 giovani (il 43% della generazione Z si informa sui social, il 35% sui siti di informazione, il 16% sui siti generalisti, il 6% su altre fonti), mentre le generazioni pi\u00f9 adulte indicano i siti di news come fonte principale. I siti di news degli editori sono tuttavia, trasversalmente per tutte le generazioni, la destinazione privilegiata per chiunque voglia appositamente informarsi online su specifici fatti di cronaca. Parere condiviso dagli intervistati di tutte le et\u00e0 \u00e8 che i siti di informazione abbiano un&#8217;accuratezza e un&#8217;onest\u00e0 nel riportare le informazioni maggiore di quella che si pu\u00f2 ritrovare sui portali, nelle notizie nativamente riportate sui telefonini e sui social network. Quindi, quando \u00e8 ora di informarsi davvero, la fiducia del lettore viene riposta prevalentemente nei siti di news.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify\">Le notizie online pi\u00f9 affidabili?<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\">Quelle locali, sia in termini di onest\u00e0 che di accuratezza dell&#8217;informazione, certamente pi\u00f9 accertabile dai lettori dato che le notizie locali sono quelle che i lettori dichiarano di conoscere meglio. Subito a seguire, il lettore online di tutte le et\u00e0, ripone fiducia nelle notizie di natura internazionale e solo dopo queste arrivano, in termini di fiducia, le notizie nazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La prima fonte consultata \u00e8 sufficiente per ritenersi informati. Oltre l&#8217;80% degli intervistati dichiara infatti che gi\u00e0 la prima fonte consultata \u00e8 sufficiente a soddisfare il proprio bisogno informativo e non trova necessario procedere a ulteriori ricerche per verificare la notizia anche ricorrendo ad altri mezzi. Le piattaforme social hanno una capacit\u00e0 di attrazione e tempi di fruizione decisamente superiori ai siti di informazione. Tuttavia sebbene i social spesso siano la fonte di acceso alle informazioni, soprattutto tra i giovanissimi, sono relativamente pochi, e in diminuzione, coloro che postano sui social le news che trovano online.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abIn Italia si registra un maggiore interesse all&#8217;informazione on-line rispetto a Stati Uniti e Inghilterra, paesi che determinano i modelli di business nel nostro settore. Gli spunti della ricerca sull&#8217;utilizzo delle fonti e sulla tendenza a condividere sempre sui social dovrebbero far riflettere sulle strategie distributive basate sulla viralizzazione dei contenuti e sulla misurazione di condivisioni o visualizzazioni di pagina sulle varie piattaforme\u00bb spiega Fabrizio Angelini Ceo di Sensemakers che rappresenta in esclusiva Comscore in Italia.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify\">Device? Soprattutto mobile<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\">Per quanto riguarda i device di accesso alle news, tutte le generazioni si informano online prevalentemente da device mobili. A luglio, ad esempio, il 42% degli italiani ha consultato i siti di news esclusivamente mediante smartphone o tablet, device che hanno generato il 72% del tempo totale speso nella lettura delle news. La tipologia di device utilizzata influenza sicuramente il trattamento editoriale e la capacit\u00e0 di approfondimento: la durata media di una visita a un sito di news da mobile \u00e8 di 1,8 minuti mentre quella da desktop \u00e8 di 5,2 minuti. Su mobile le notizie si fruiscono prevalentemente mediante la navigazione in browser oppure leggendo quelle nativamente presenti sul dispositivo.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify\">App dei siti di news<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\">I lettori di tutte le generazioni preferiscono di gran lunga queste modalit\u00e0 all&#8217;utilizzo delle App dei siti di news. La resistenza a scaricare nuove App e la tendenza ad utilizzarne frequentemente solo un numero limitato, costituiscono un freno alla diffusione delle App degli editori come leva di fidelizzazione dei lettori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La generazione X \u00e8 quella pi\u00f9 teoricamente propensa (12%) a pagare un abbonamento per fruire di contenuti di news a fronte del solo 7% di propensione da parte dei giovanissimi della generazione Z, riconducibile da un lato alla loro minore disponibilit\u00e0 economica da un lato e alla minore rilevanza e frequenza di fruizione delle news. La propensione a pagare aumenta sensibilmente per\u00f2 per altre tipologie di contenuti online, video e musica. Sono aumentati, infatti, in maniera considerevole gli utilizzatori di Netflix, Spotify e Apple Music.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abLa limitata disponibilit\u00e0 a pagare per l&#8217;informazione si combina con l&#8217;aumento della competizione sulla capacit\u00e0 di spesa per altre forme di contenuti on-line e ci\u00f2 potrebbe incentivare la nascita di offerte congiunte di servizi diversi\u00bb conclude Angelini.<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.diariodelweb.it\/innovazione\/articolo\/?nid=20191014-543769\">https:\/\/www.diariodelweb.it\/innovazione\/articolo\/?nid=20191014-543769<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di DIARIO DEL WEB Gli italiani si informano online e lo fanno significativamente pi\u00f9 di inglesi e americani, ma ci\u00f2 che cambia notevolmente tra le varie generazioni \u00e8 l&#8217;approccio MILANO &#8211;\u00a0Si tengono genericamente aggiornati sui social ma quando ricercano attivamente notizie e informazioni sui fatti di cronaca preferiscono i siti di news. Lo fanno soprattutto attraverso lo smartphone ricorrendo principalmente alla navigazione in browsing e alle notizie nativamente presenti sul telefono (aggregatori). Gli italiani, soprattutto&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":93,"featured_media":45434,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/download.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-dUE","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53484"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/93"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=53484"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53484\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":53486,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53484\/revisions\/53486"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/45434"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=53484"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=53484"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=53484"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}