{"id":53491,"date":"2019-10-15T10:00:10","date_gmt":"2019-10-15T08:00:10","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53491"},"modified":"2019-10-14T21:49:31","modified_gmt":"2019-10-14T19:49:31","slug":"operazione-turca-in-siria-arriva-laccordo-con-assad","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53491","title":{"rendered":"Operazione turca in Siria: arriva l\u2019accordo con Assad"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SICUREZZA INTERNAZIONALE (Piera Laurenza)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019esercito turco e le forze ad esso affiliate hanno inviato rinforzi militari presso l\u2019area di Manbij, situata ad Ovest del fiume Eufrate, nella zona rurale di Aleppo. Ci\u00f2 fa seguito all\u2019annuncio da parte delle Syrian Democratic Forces (SDF), secondo cui consegneranno le citt\u00e0 di Ain al-Arab, altres\u00ec nota col nome di Kobane, e Manbij al regime siriano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Stando agli ultimi <a href=\"https:\/\/www.elwatannews.com\/news\/details\/4378011#hpslider\">aggiornamenti<\/a> della mattina del 14 ottobre, le forze del regime siriano si sono avvicinate al <a href=\"https:\/\/www.alarabiya.net\/ar\/arab-and-world\/syria\/2019\/10\/14\/%D8%A7%D9%84%D9%86%D8%B8%D8%A7%D9%85-%D8%A7%D9%84%D9%89-%D8%A7%D9%84%D8%B4%D9%85%D8%A7%D9%84-%D9%82%D9%88%D8%A7%D8%AA%D9%87-%D8%AA%D8%AF%D8%AE%D9%84-%D8%A8%D9%84%D8%AF%D8%A9-%D8%A8%D8%B1%D9%8A%D9%81-%D8%A7%D9%84%D8%AD%D8%B3%D9%83%D8%A9.html\">confine siro-turco<\/a>. Nello specifico, queste sono entrate a Tall Tamr, nel governatorato Nord-orientale di al-Hasakah, e nell\u2019area rurale di Aleppo, e si prevede che milizie ibride, formate da uomini sia del regime siriano sia di provenienza russa, inizieranno da tali zone a respingere l\u2019esercito di Ankara, impedendone l\u2019avanzamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pertanto, secondo quanto affermato da <a href=\"https:\/\/www.aljazeera.net\/news\/politics\/2019\/10\/14\/%D8%AA%D8%B1%D9%83%D9%8A%D8%A7-%D8%B9%D9%8A%D9%86-%D8%A7%D9%84%D8%B9%D8%B1%D8%A8-%D9%83%D9%88%D8%A8%D8%A7%D9%86%D9%8A-%D9%85%D9%86%D8%A8%D8%AC\">al-Jazeera<\/a>, il rafforzamento delle forze turche rappresenta una risposta all\u2019arrivo di milizie del regime nell\u2019area. Tuttavia, la citt\u00e0 di Manbij, sino ad ora, non era stata interessata dalle azioni turche, nel quadro dell\u2019operazione \u201cFonte di pace\u201d, intrapresa il 9 ottobre scorso. Quest\u2019ultima si \u00e8 concentrata prevalentemente sull\u2019altra sponda dell\u2019Eufrate, ad Est, ed in particolare nelle citt\u00e0 di Tell Abyad e Ras al-Ayn.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo accordi raggiunti con il regime siriano, con a capo il presidente Bashar al-Assad, le forze siriane e curde hanno annunciato, il 13 ottobre, che dispiegheranno le proprie forze al confine siro-turco, con l\u2019obiettivo di frenare l\u2019operazione \u201cFonte di pace\u201d. A tal proposito, secondo quanto rivelato ad un\u2019emittente televisiva locale, le milizie curde hanno cominciato a dirigersi verso il Nord della Siria. Tale mossa, a detta dell\u2019amministrazione curda, rappresenta altres\u00ec un\u2019occasione per liberare alcune citt\u00e0 siriane, come Afrin, dalla presenza turca. Ci\u00f2 rientra nei \u201cdoveri\u201d del regime di proteggere i confini siriani e salvaguardare la sovranit\u00e0 del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cFonte di pace\u201d \u00e8 un\u2019operazione promossa dal presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, che mira a contrastare le milizie curde presenti in Siria. Queste, a detta di Ankara, rappresentano una minaccia per l\u2019integrit\u00e0 territoriale siriana. In particolare, l\u2019obiettivo dell\u2019operazione \u00e8 porre fine ad un \u201ccorridoio terroristico\u201d. Inoltre, secondo funzionari turchi, il fine \u00e8 altres\u00ec creare una zona sicura che si estende dal fiume Eufrate a Ovest, fino alle citt\u00e0 di Jarabulus e al-Malikiyah, nell\u2019estremo Nord della Siria, con una lunghezza pari a circa 450 chilometri. A tal proposito, il vicepresidente della Turchia, Fuat Oktay, ha affermato che si tratta di un\u2019area in cui i 3.6 milioni di rifugiati siriani potranno ritornare, per vivere in pace e sicurezza nelle proprie abitazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le SDF, guidate dalle Unit\u00e0 di Protezione del Popolo Curdo (YPG), sono state il principale alleato degli Stati Uniti in Siria, e, negli ultimi anni, hanno ampliato il proprio controllo nelle zone settentrionali ed orientali, fino ad occupare una vasta area che si estende per 480 km dal fiume Eufrate al confine con l\u2019Iraq. La Turchia descrive le forze curde una \u201corganizzazione terroristica\u201d legata al Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK). Quest\u2019ultimo, da decenni, ha condotto una campagna armata per raggiungere l\u2019autonomia in Turchia ed \u00e8 considerato un\u2019organizzazione illegale da Ankara.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A fianco dell\u2019esercito turco vi sono, poi, le milizie della cosiddetta Turkish- backed Free Syrian Army (TFSA), nota altres\u00ec come Esercito Nazionale Siriano. Si tratta di un gruppo militare costituitosi il 30 dicembre 2017, formato da arabi siriani e turkmeni siriani, attivi nel Nord-Est della Siria e cooptati da Ankara anche precedentemente, con l\u2019obiettivo di creare la cosiddetta \u201cfree zone\u201d e contrastare le SDF. A detta di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aljazeera.net\/news\/politics\/2019\/10\/11\/%D8%B9%D9%85%D9%84%D9%8A%D8%A9-%D9%86%D8%A8%D8%B9-%D8%A7%D9%84%D8%B3%D9%84%D8%A7%D9%85-%D8%A7%D9%84%D8%AC%D9%8A%D8%B4-%D8%A7%D9%84%D8%AA%D8%B1%D9%83%D9%8A-%D8%A7%D9%84%D8%AC%D9%8A%D8%B4-%D8%A7%D9%84%D9%88%D8%B7%D9%86%D9%8A-%D8%A7%D9%84%D8%B3%D9%88%D8%B1%D9%8A-%D9%82%D9%88%D8%A7%D8%AA-%D8%B3%D9%88%D8%B1%D9%8A%D8%A7-%D8%A7%D9%84%D8%AF%D9%8A%D9%85%D9%82%D8%B1%D8%A7%D8%B7%D9%8A%D8%A9\">al-Jazeera<\/a>, sono circa 18.000 i combattenti di tale fazione addestrati e finanziati dalla Turchia che, negli ultimi anni, hanno combattuto contro le forze del regime siriano, prendendo parte anche agli scontri a Idlib, nel Nord-Ovest della Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019operazione di Erdogan \u00e8 stata duramente condannata a livello internazionale, anche da alcuni Paesi del mondo arabo. Non da ultimo, il 12 ottobre, la <a href=\"https:\/\/www.aljazeera.net\/news\/politics\/2019\/10\/13\/%D8%A7%D9%84%D8%AC%D8%A7%D9%85%D8%B9%D8%A9-%D8%A7%D9%84%D8%B9%D8%B1%D8%A8%D9%8A%D8%A9-%D8%A7%D9%84%D9%85%D8%BA%D8%B1%D8%A8-%D9%84%D9%8A%D8%A8%D9%8A%D8%A7-%D8%AA%D8%B1%D9%83%D9%8A%D8%A7\">Lega araba<\/a> ha tenuto una riunione ministeriale ad al Cairo, in cui \u00e8 stata evidenziata la necessit\u00e0 di preservare l\u2019unit\u00e0 e l\u2019indipendenza della Siria, ed \u00e8 stato chiesto alla Turchia di porre fine alle proprie operazioni militari, oltre ad invitare la comunit\u00e0 internazionale a farsi carico delle proprie responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia, la dichiarazione finale dell\u2019incontro ha incontrato critiche ed opposizioni. Il Marocco ha affermato che questa non riflette la posizione ufficiale del regno, mentre il Consiglio Supremo di Stato libico ha dichiarato che le decisioni prese sono il risultato di un\u2019agenda e di \u201cconti\u201d di due soli Paesi, Egitto ed Emirati Arabi Uniti. Questi ultimi, a detta della rappresentanza libica, si stanno altres\u00ec adoperando per destabilizzare l\u2019integrit\u00e0 territoriale ed il tessuto sociale del proprio Paese. A tal proposito, la Libia si \u00e8 rifiutata di soddisfare la richiesta della Lega araba di ridurre la rappresentanza diplomatica e di interrompere la cooperazione con Ankara.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong> <a href=\"https:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2019\/10\/14\/operazione-turca-siria-arriva-laccordo-assad\/\">https:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2019\/10\/14\/operazione-turca-siria-arriva-laccordo-assad\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SICUREZZA INTERNAZIONALE (Piera Laurenza) L\u2019esercito turco e le forze ad esso affiliate hanno inviato rinforzi militari presso l\u2019area di Manbij, situata ad Ovest del fiume Eufrate, nella zona rurale di Aleppo. Ci\u00f2 fa seguito all\u2019annuncio da parte delle Syrian Democratic Forces (SDF), secondo cui consegneranno le citt\u00e0 di Ain al-Arab, altres\u00ec nota col nome di Kobane, e Manbij al regime siriano. 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