{"id":53575,"date":"2019-10-22T10:30:58","date_gmt":"2019-10-22T08:30:58","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53575"},"modified":"2019-10-19T14:05:13","modified_gmt":"2019-10-19T12:05:13","slug":"problemi-falsi-soluzioni-vere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53575","title":{"rendered":"Problemi falsi, soluzioni vere"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>IL PEDANTE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><i>For a problem can only be solved by a principle.<br \/>\n(G. K. Chesterton)<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Esiste una percezione diffusa, che la politica oggi sarebbe incapace di offrire soluzioni ai \u00abproblemi dei cittadini\u00bb perch\u00e9 troppo lontana dalla \u00abgente\u00bb. \u00c8 una percezione che anch&#8217;io condivido ma in cui si annida un rischio, di credere che esista davvero un \u00abbene del Paese\u00bb indistinto e non invece un sovrapporsi di interessi e bisogni che si limitano a vicenda, in certi casi si escludono. Si negherebbe altrimenti la possibilit\u00e0 di esistere di una politica come scelta di campo possibile tra le tante possibili, di un equilibrio pi\u00f9 o meno sbilanciato tra le forze sociali secondo visioni, convinzioni e condizioni diverse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;idea di considerare il politico come il luogo di risoluzione o lenimento dei problemi \u00abdei cittadini\u00bb produce la convinzione che i suoi fallimenti coincidano con il fallimento delle sue soluzioni.\u00a0<b>Ma \u00e8 il contrario<\/b>. L&#8217;elaborazione politica si distingue in modo fondamentale dall&#8217;amministrazione perch\u00e9\u00a0<i>\u00e8 chiamata a formulare i problemi, non a risolverli<\/i>, a stabilire cio\u00e8 un progetto da affidare all&#8217;esecuzione dei tecnici. Quel progetto pu\u00f2 essere espresso implicitamente indicando, appunto, i problemi che occorre risolvere per realizzarlo progressivamente. L&#8217;approccio di dichiarare i problemi e non direttamente gli obiettivi sottesi ha un vantaggio pragmatico: i primi (ad es. i salari bassi, la disoccupazione, la denutrizione, la mancanza di servizi ecc.) sono concreti e presenti, i secondi (ad es. un livello di vita dignitoso per tutti) sono astratti e lontani e devono in ogni caso scomporsi in una visione problematica che fornisca stimoli all&#8217;azione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La formulazione del problema implica anche la sua collocazione all&#8217;interno di una rete di relazioni causali che, a sua volta, disegna sullo sfondo una certa visione della realt\u00e0 tra le tante possibili. Una vita dignitosa per tutti pu\u00f2 essere un obiettivo in s\u00e9 oppure, a sua volta, un problema la cui mancata realizzazione allontana l&#8217;obiettivo di una societ\u00e0 senza conflitti, di un precetto evangelico, di un mondo pi\u00f9 sicuro per i ricchi (cit. Hayek) o altro. La aristotelica causa finale pu\u00f2 collocarsi a qualsiasi altezza, fino al limite ultimo del soprannaturale, di una catena logica liberamente componibile che apre spazi infiniti all&#8217;elaborazione dialettica. Ogni proposta politica non \u00e8 quindi che una gerarchia esplicita o implicita di problemi da superare e il suo successo non dipende dal successo delle soluzioni che propone (sempre fallibili, per i pi\u00f9 diversi motivi) ma dal consenso che la sua problematizzazione della realt\u00e0, e quindi le sue priorit\u00e0, e quindi il suo modello di societ\u00e0 riscuotono tra i destinatari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">***<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ora, pu\u00f2 darsi il caso che una proposta sia indirizzata a risolvere problemi che sottendono un progetto inaccettabile per chi \u00e8 chiamato a sostenerla. In questi frangenti \u00e8 destinata a fallire oppure a ricorrere all&#8217;unica possibilit\u00e0 di salvarsi: quella di dissimulare i suoi fini enunciando\u00a0<i>falsi problemi<\/i>. In ci\u00f2 la soccorrerebbero le gi\u00e0 osservate propriet\u00e0 elusive dell&#8217;approccio problematico: da un lato il suo rimandare all&#8217;obiettivo senza dichiararlo, dall&#8217;altro l&#8217;infinita libert\u00e0 delle sue combinazioni dialettiche e causali. Ad esempio, il falso problema dello \u00abspread\u00bb &#8211; in s\u00e9 l&#8217;unit\u00e0 di misura di un sistema convenzionale, eventualmente problematico &#8211; dissimula l&#8217;obiettivo, inaccettabile per la maggioranza dei cittadini, di assicurare ai grandi speculatori grandi guadagni senza rischio n\u00e9 fatica. Riducendo i due termini dialettici si scoprirebbe persino un&#8217;identit\u00e0 semantica: scongiurare l&#8217;aumento dello \u00abspread\u00bb significa\u00a0<i>precisamente<\/i>\u00a0tutelare chi specula, e nient&#8217;altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una politica impopolare, o peggio ingannevole,\u00a0<b>non si riconosce dunque dalle sue false soluzioni, ma dai suoi falsi problemi<\/b>. A me sembra che oggi questo requisito sia soddisfatto oltre ogni dubbio e oltre ogni decenza. Il dibattito politico contemporaneo pu\u00f2 definirsi come una produzione a getto continuo di falsi problemi dove non passa giorno senza che si aggiunga nuovo fumo a una cortina di \u00abemergenze\u00bb da mettere ogni volta in cima all&#8217;agenda: dall&#8217;\u00ab<a href=\"http:\/\/ilpedante.org\/post\/il-ministero-dell-amore\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">odio<\/a>\u00bb al\u00a0<a href=\"http:\/\/ilpedante.org\/post\/lo-schiavismo-dei-buoni\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">razzismo<\/a>, dal patriarcato al sessismo, dallo ius soli, culturae, itinerandi, natandi degli altri alla \u00abscarsa mobilit\u00e0\u00bb dei nostri, dal sempreverde baubau del\u00a0<a href=\"http:\/\/ilpedante.org\/post\/iv-dittatura-degli-intelligenti-anti-anti-fascismo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">fascismo che ritorna<\/a>\u00a0a quello &#8211;\u00a0<a href=\"https:\/\/www.tpi.it\/politica\/comunismo-nazismo-equiparati-risoluzione-parlamento-ue-20190920452981\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">novit\u00e0 dello chef<\/a>\u00a0&#8211; del comunismo, dal debito pubblico ai soldi pubblici che \u00abnon ci sono\u00bb, dal \u00abnanismo delle imprese\u00bb al \u00abtroppo Stato\u00bb, dall&#8217;\u00abanalfabetismo finanziario\u00bb a quello \u00abfunzionale\u00bb, dai mancati scontrini alle mancate nascite (ma, subito dopo, l&#8217;apocalisse della \u00absovrappopolazione\u00bb), dalle frontiere \u00abda abbattere\u00bb ai dazi \u00abanacronistici\u00bb, dal\u00a0<a href=\"http:\/\/ilpedante.org\/post\/l-incubo-no-cash-e-il-teorema-di-pangloss\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">troppo contante<\/a>\u00a0in circolo ai mancati scontrini alla corruzione \u00abpercepita\u00bb, dalla genitorialit\u00e0 gay ai semafori, ai cessi, alla modulistica \u00abgender equal\u00bb, dall&#8217;educazione erotica degli infanti ai chemioterapici per i preadolescenti sessualmente indecisi, dal deficit di \u00abcultura scientifica\u00bb al \u00abritardo digitale\u00bb che va \u00abcolmato\u00bb\u00a0<a href=\"http:\/\/ilpedante.org\/post\/demenza-artificiale-parte-i-fenomenologia-e-progresso\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">forzando ovunque l&#8217;uso dei calcolatori<\/a>, dai \u00abfondamentalismi\u00bb ai \u00abnazionalismi\u00bb, dal \u00ab<a href=\"http:\/\/ilpedante.org\/post\/gombloddoh\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">complottismo<\/a>\u00bb alle \u00ab<a href=\"http:\/\/ilpedante.org\/post\/il-ministero-della-verita\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">fake news<\/a>\u00bb, dall&#8217;<a href=\"http:\/\/ilpedante.org\/post\/la-piaga-verde\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">anidride carbonica<\/a>\u00a0al diritto di voto che deve essere\u00a0<a href=\"http:\/\/ilpedante.org\/post\/iii-dittatura-degli-intelligenti-i-sofocrati-di-saigon\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">riservato ai plurilaureati<\/a>\u00a0nei giorni pari,\u00a0<a href=\"http:\/\/ilpedante.org\/post\/la-dittatura-degli-intelligenti-quelli-della-paidocrazia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">esteso anche ai sedicenni<\/a>\u00a0in quelli dispari, dalla varicella al morbillo alle altre malattie che dall&#8217;oggi al domani diventano emergenze globali e piaghe sterminatrici, ma solo se prevenibili con un vaccino, dalle autobl\u00f9 alle province agli \u00abenti inutili\u00bb al numero dei parlamentari il cui taglio,\u00a0<a href=\"https:\/\/video.corriere.it\/politica\/taglio-parlamentari-maio-era-atteso-40-anni\/628b89d0-eb45-11e9-8467-215634c3e34d\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">dicono<\/a>, era atteso da quarant&#8217;anni (cio\u00e8\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilmediterraneo.org\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/gelli-2-1024x900.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">da qui<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questa cacofonia di allarmi, tutti accuratamente lontani dagli allarmi che salgono dalla pi\u00f9 ampia base dei cittadini, si confondono fattispecie diverse: i problemi falsamente formulati (che cio\u00e8 riformulano un problema reale, per nasconderlo), quelli falsamente rappresentati (che trasformano casi minoritari o controversi in questioni universali, per\u00a0<i>falsa sineddoche<\/i>), i falsi d&#8217;autore (cio\u00e8 problemi creati e alimentati da chi li denuncia) e i falsi\u00a0<i>tout court<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 altrettanto diffusa la percezione che questi e altri falsi problemi servano a paralizzare l&#8217;azione politica e a deviare l&#8217;attenzione del pubblico dalla mancata soluzione dei problemi reali che lo affliggono. Anche questa percezione \u00e8 condivisibile e invita ad approfondire i modi e i moventi del fenomeno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">***<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><i>Se non serve, serve a qualcos&#8217;altro.<br \/>\n<\/i><i>(I.P.)<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Osserviamo il filo rosso che attraversa la breve antologia degli esempi citati. In tutti i casi i \u00abproblemi\u00bb formulati dai governanti e dalle loro filiali editoriali sottendono pi\u00f9 o meno direttamente una\u00a0<b>inadeguatezza o colpa dei governati<\/b>: pigri, arretrati, pavidi, egoisti, irresponsabili, improvvidi, ignoranti, infidi, prevenuti, bigotti, violenti, prodighi, privilegiati ecc. toccando tutte le corde della riprovazione morale. Come in una piramide, l&#8217;ampiezza della critica si allarga verso gli strati sociali pi\u00f9 bassi e si assottiglia ai vertici politici ed economici, fino a scomparire. Si produce cos\u00ec l&#8217;effetto di schermare non tanto le responsabilit\u00e0 dei dominanti quanto quelle dei progetti a cui si ispirano, addebitando i loro sciagurati effetti a coloro che li subiscono e giustificando cos\u00ec la loro reiterazione e imposizione senza limiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il secondo e pi\u00f9 decisivo elemento di interpretazione si evince dalle soluzioni offerte. Queste ultime, essendo falsi i problemi, non possono che essere a loro volta false, cio\u00e8 inutili e fallimentari. Se tuttavia si accetta l&#8217;ipotesi che le criticit\u00e0 pubblicamente formulate servano a occultare obiettivi, e quindi altre criticit\u00e0, impresentabili alla maggioranza, le false soluzioni diventano allora gli indicatori fedeli di un progetto implicito rispetto al quale sono invece finalmente \u00abvere\u00bb e funzionali, ripristinando un senso logico e causale che sembrava smarrito. Pi\u00f9 precisamente,\u00a0<b>se il nesso tra il problema dichiarato e l&#8217;obiettivo auspicato dalla maggioranza \u00e8 falso, quello tra la soluzione offerta e l&#8217;obiettivo (dissimulato) della minoranza \u00e8 invece perfettamente vero<\/b>. La formulazione del falso problema si svela cos\u00ec essere un mero veicolo dialettico per far leva sulla volont\u00e0 e sui bisogni, spesso drammatici, di coloro che devono legittimare l&#8217;azione politica e assicurare cos\u00ec che una soluzione asservita a tutt&#8217;altra esigenza &#8211; di norma anzi\u00a0<i>opposta<\/i>\u00a0all&#8217;originale &#8211; goda del necessario consenso per realizzarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo schema si applica facilmente non solo a tutti gli esempi sopra citati, ma in pratica a tutta l&#8217;azione cosiddetta democratica dei nostri anni, ormai saldamente agganciata a un doppio binario dove le rappresentazioni dei problemi e delle soluzioni\u00a0<i>coram populo<\/i>, sempre pi\u00f9 assurde, isteriche e surreali, accompagnano lo spartito di una lucida e ostinata marcia\u00a0<i>contra populum<\/i>. A titolo di esercizio, esaminiamo alcuni esempi di crasi tra gli obiettivi della maggioranza e quelli dissimulati della minoranza a valle del sovvertimento causale operato dalla falsa diade problema\/soluzione.<\/p>\n<p>Esempio n. 1:<\/p>\n<table class=\"table table-bordered smallx2 table-bordered table-condensed\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"25%\">Obiettivo<sub>\u00a0(magg)<\/sub><\/td>\n<td>Realizzare una societ\u00e0 pi\u00f9 tollerante e dialogante.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u21b3 Problema<\/td>\n<td>L&#8217;\u00abodio\u00bb.<br \/>\nFalso. \u00c8 una reazione, il problema \u00e8 ci\u00f2 che suscita odio.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u21b3 Soluzione<\/td>\n<td>Denunciare e sanzionare i \u00abdiscorsi d&#8217;odio\u00bb.<br \/>\nFalsa. Genera rancore (odio) nei censurati, autorizza e promuove l&#8217;odio collettivo nei loro confronti.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u21b3\u00a0<b>Obiettivo<sub>\u00a0(min)<\/sub><\/b><\/td>\n<td><b>Fomentare l&#8217;odio dei cittadini contro chi reputa odiosi i messaggi e le politiche dominanti, per realizzare una societ\u00e0 che non tollera le critiche e censura il dialogo.<br \/>\n<\/b><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Esempio n. 2:<\/p>\n<table class=\"table table-bordered smallx2 table-bordered table-condensed\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"25%\">Obiettivo<sub>\u00a0(magg)<\/sub><\/td>\n<td>Garantire e migliorare l&#8217;offerta di servizi pubblici ai cittadini.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u21b3 Problema<\/td>\n<td>Il debito pubblico.<br \/>\nFalso. Con il sistema di approvvigionamento monetario dello Stato in vigore, il debito \u00e8 l&#8217;<i>unico<\/i>\u00a0strumento per mantenere inalterata o migliorare l&#8217;offerta di servizi pubblici, dovendo destinare una parte della raccolta fiscale al pagamento degli interessi cumulati. Il problema sarebbe casomai il sistema in vigore (Maastricht).<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u21b3 Soluzione<\/td>\n<td>Ridurre la spesa pubblica e\/o aumentare le tasse.<br \/>\nFalsa. Storicamente non esiste una correlazione positiva tra riduzione della spesa pubblica\/aumento delle tasse e riduzione del debito pubblico. La spesa pubblica concorre alla formazione del PIL e al suo aumento e, quindi, all&#8217;aumento del gettito.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u21b3\u00a0<b>Obiettivo<sub>\u00a0(min)<\/sub><\/b><\/td>\n<td><b>Nel breve termine, garantire le rendite da speculazione a scapito dei redditi dei cittadini e dell&#8217;offerta di servizi pubblici. Nel medio-lungo, assicurare ai detentori di grandi capitali una leva extra-costituzionale per imporre decisioni politiche nel proprio interesse.<br \/>\n<\/b><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Esempio n. 2 (variante):<\/p>\n<table class=\"table table-bordered smallx2 table-bordered table-condensed\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"25%\">Obiettivo<sub>\u00a0(magg)<\/sub><\/td>\n<td>Garantire e migliorare l&#8217;offerta di servizi pubblici ai cittadini.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u21b3 Problema<\/td>\n<td>L&#8217;evasione fiscale.<br \/>\nFalso. L&#8217;offerta di servizi pubblici non \u00e8 storicamente correlata al livello di infedelt\u00e0 fiscale. Ai progressivi recuperi fiscali degli ultimi anni non si \u00e8 associato un aumento della spesa in servizi per i cittadini.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u21b3 Soluzione<\/td>\n<td>Scoraggiare l&#8217;uso del denaro contante.<br \/>\nFalsa. L&#8217;evasione in contanti riguarda importi e operatori di piccole dimensioni, rappresenta una minima parte del fenomeno.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u21b3\u00a0<b>Obiettivo<sub>\u00a0(min)<\/sub><\/b><\/td>\n<td><b>Forzare il ricorso a servizi bancari a pagamento, riservare la facolt\u00e0 di frodare il fisco ai grandi operatori multinazionali rinforzando ulteriormente il loro vantaggio, avocare a governi e gruppi finanziari il controllo delle spese e del denaro posseduto dai cittadini, fino a\u00a0<a href=\"https:\/\/denarolibero.org\/verso-lo-stato-etico-e-oltre\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">negare loro il diritto di spenderlo<\/a>.<\/b><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Esempio n. 3:<\/p>\n<table class=\"table table-bordered smallx2 table-bordered table-condensed\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"25%\">Obiettivo<sub>\u00a0(magg)<\/sub><\/td>\n<td>Fornire un&#8217;informazione corretta ai cittadini.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u21b3 Problema<\/td>\n<td>Le \u00abfake news\u00bb su internet.<br \/>\nFalso. La diffusione e la portata delle \u00abfake news\u00bb su siti e gruppi social \u00e8\u00a0<a href=\"https:\/\/reutersinstitute.politics.ox.ac.uk\/sites\/default\/files\/2018-02\/Measuring%20the%20reach%20of%20fake%20news%20and%20online%20distribution%20in%20Europe%20CORRECT%20FLAG.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">fortemente sovrastimata<\/a>.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u21b3 Soluzione<\/td>\n<td>Censurare la \u00abfake news\u00bb su internet e sanzionarne gli autori.<br \/>\nFalsa. Oltre a quanto detto, non si parla di sanzionare le false informazioni diffuse da giornali e reti televisive con conseguenze molto pi\u00f9 gravi, in certi casi scongiurate proprio grazie agli utenti di internet. Non pu\u00f2 comunque esistere una corretta informazione senza una pluralit\u00e0 di fonti che concorrono alla \u00abverit\u00e0\u00bb.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u21b3\u00a0<b>Obiettivo<sub>\u00a0(min)<\/sub><\/b><\/td>\n<td><b>Imporre un monopolio dell&#8217;informazione e delle \u00abfake news\u00bb.<\/b><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Esempio n. 4:<\/p>\n<table class=\"table table-bordered smallx2 table-bordered table-condensed\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"25%\">Obiettivo<sub>\u00a0(magg)<\/sub><\/td>\n<td>Tutelare la salute pubblica e promuovere i progressi della scienza medica.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u21b3 Problema<\/td>\n<td>La diffusione di teorie e terapie rifiutate dalla \u00abcomunit\u00e0 scientifica\u00bb.<br \/>\nFalso. Il metodo scientifico e la sua corretta applicazione non coincidono con una scienza \u00abufficiale\u00bb ma producono una pluralit\u00e0 di posizioni, in ogni settore. Si finge inoltre che una eventuale ufficialit\u00e0 sia scevra da interessi e distorsioni, ma\u00a0<a href=\"https:\/\/wmbriggs.com\/post\/16092\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">non \u00e8 cos\u00ec<\/a>.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u21b3 Soluzione<\/td>\n<td>Imporre trattamenti \u00abufficiali\u00bb e punire i medici eterodossi.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/eunoe.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Falsa<\/a>. Introducendo un principio di autorit\u00e0 si arresta lo sviluppo della conoscenza scientifica, i cui progressi pi\u00f9 importanti sono avvenuti grazie ai dubbi espressi dagli eterodossi. Nel frattempo si ignorano i danni, molto pi\u00f9 gravi, causati dal negato accesso alle prestazioni sanitarie.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u21b3\u00a0<b>Obiettivo<sub>\u00a0(min)<\/sub><\/b><\/td>\n<td><b>Privare i cittadini della libert\u00e0 di scelta e piegare la salute pubblica e la scienza medica agli interessi di pochi operatori.<\/b><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Esempio n. 5:<\/p>\n<table class=\"table table-bordered smallx2 table-bordered table-condensed\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"25%\">Obiettivo<sub>\u00a0(magg)<\/sub><\/td>\n<td>Migliorare le condizioni delle popolazioni pi\u00f9 povere del mondo.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u21b3 Problema<\/td>\n<td>Il \u00abrazzismo\u00bb.<br \/>\nFalso. Il nostro Paese \u00e8\u00a0<a href=\"https:\/\/www.panorama.it\/news\/esteri\/razzismo-classifica-ricerca-hong-kong-razzisti-intolleranza-immigrazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">tra i meno razzisti<\/a>. La povert\u00e0 del Terzo Mondo \u00e8 dovuta a guerre, sfruttamento e usura internazionale.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u21b3 Soluzione<\/td>\n<td>\u00abAprire i porti\u00bb agli immigrati.<br \/>\nFalsa. I pi\u00f9 bisognosi non emigrano. Gli stranieri che entrano senza visto ottengono lo status di rifugiato in meno di un decimo dei casi e rappresentano una quota irrilevante delle popolazioni di origine. Per migliorare la situazione di quei pochi bisognerebbe offrire loro condizioni di vita e di lavoro dignitose, che per\u00f2 si negano anche agli autoctoni.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u21b3\u00a0<b>Obiettivo<sub>\u00a0(min)<\/sub><\/b><\/td>\n<td><b>Sfruttare le popolazioni pi\u00f9 povere del mondo per soddisfare interessi\u00a0<a href=\"http:\/\/espresso.repubblica.it\/attualita\/2015\/08\/25\/news\/ecco-come-vivono-gli-schiavi-dei-campi-del-salento-1.226208\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">economici<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/commons.wikimannia.org\/images\/Kelly_Greenhill_-_Weapons_of_Mass_Migration_-_Forced_Displacement_as_an_Instrument_of_Coercion.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">politici<\/a>.<br \/>\n<\/b><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify\">Eccetera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Esercitandosi in altre applicazioni, il lettore si imbatter\u00e0 presto in una scoperta: che il merito degli inneschi problematici di volta in volta sollevati \u00e8 del tutto irrilevante. Che cio\u00e8\u00a0<b>il merito\u00a0<i>\u00e8<\/i>\u00a0il falso problema<\/b>. Se quegli inneschi sono sempre falsamente correlati all&#8217;obiettivo sottinteso, la loro disamina diventa allora frustrante e anzi funzionale alla loro legittimazione (traduco: dell&#8217;efficacia dell&#8217;omeopatia o degli eventuali \u00abcambiamenti climatici antropogenici\u00bb\u00a0<b>non ce ne frega niente<\/b>, se la loro discussione a comando serve a giustificare le tresche di chi dirige il coro). Occorre perci\u00f2 sfilarsi dal gioco e denunciare il metodo di tradurre i bisogni di milioni di persone in criticit\u00e0 che mettono sotto accusa le persone stesse e le inducono a calpestare i loro stessi bisogni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il metodo non conosce eccezioni, direi anzi che non le ammette. Perch\u00e9 s\u00ec, \u00e8 vero, esistono casi rari in cui i rappresentanti democratici abbiano formulato un problema reale in termini reali, secondo le aspettative di chi ne \u00e8 afflitto. Che abbiano cio\u00e8 \u00abdetto la verit\u00e0\u00bb. Ma quei casi rari, siano essi frutto di cinismo elettorale o di convinzione sincera, non fanno che confermare la regola perch\u00e9, non potendosi prestare all&#8217;imposizione \u00abalchemica\u00bb degli obiettivi\u00a0<i>pro domo domini<\/i>, finiscono presto o tardi nella discarica delle idee dimenticate, ritrattate, sopite e sconfessate come marachelle di giovent\u00f9. Nell&#8217;ipotesi migliore sopravvivono in clandestinit\u00e0 e si trasformano in utopie carbonare da negare in pubblico e sussurrare agli amici con un po&#8217; di vergogna, per non farsi espellere da un sistema in cui\u00a0<b>la verit\u00e0 \u00e8 oscena, la razionalit\u00e0 un vizio<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo stato di cose, di una democrazia petocratica che produce rumori, rende irrespirabile il confronto e utilizza i suoi strumenti per sovvertire se stessa, non pu\u00f2 non allarmare. Si pu\u00f2 certo discutere se in fondo la democrazia sia mai stata altro e se i progressi per le masse che ne hanno in certi casi accompagnato la storia non siano stati che eterogenesi dei fini, incidenti di un&#8217;epoca breve e fortunata. Ma attacchi cos\u00ec sfrenatamente volgari al principio di non contraddizione e quindi alla realt\u00e0, sempre pi\u00f9 faticosamente velati dal prometeismo penoso di \u00absogni\u00bb, \u00absfide\u00bb e \u00abvisioni\u00bb, la loro sistematicit\u00e0 e la loro strumentalit\u00e0 a una \u00absoluzione finale\u00bb di un classe sulle altre &#8211; o di un delirio su tutte &#8211; non sarebbero sostenibili sotto qualsiasi immaginabile forma di governo, se non forse quella letteraria del capolavoro orwelliano. E in effetti sembra di stare in una\u00a0<i>fiction\u00a0<\/i>le cui trame recuperano nel registro del tragicomico e dell&#8217;orrore ci\u00f2 che perdono in verosimiglianza, Ma c&#8217;\u00e8 una misura anche nella menzogna, superata la quale la reazione sar\u00e0 tanto pi\u00f9 rovinosa quanto pi\u00f9 cocente la delusione di chi ci ha creduto.<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/ilpedante.org\/post\/problemi-falsi-soluzioni-vere\">http:\/\/ilpedante.org\/post\/problemi-falsi-soluzioni-vere<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL PEDANTE For a problem can only be solved by a principle. (G. K. Chesterton) Esiste una percezione diffusa, che la politica oggi sarebbe incapace di offrire soluzioni ai \u00abproblemi dei cittadini\u00bb perch\u00e9 troppo lontana dalla \u00abgente\u00bb. \u00c8 una percezione che anch&#8217;io condivido ma in cui si annida un rischio, di credere che esista davvero un \u00abbene del Paese\u00bb indistinto e non invece un sovrapporsi di interessi e bisogni che si limitano a vicenda,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":93,"featured_media":17277,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/il-pedante.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-dW7","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53575"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/93"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=53575"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53575\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":53577,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53575\/revisions\/53577"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17277"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=53575"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=53575"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=53575"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}