{"id":53588,"date":"2019-10-23T10:30:12","date_gmt":"2019-10-23T08:30:12","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53588"},"modified":"2019-10-20T19:57:20","modified_gmt":"2019-10-20T17:57:20","slug":"il-kurdistan-immaginato-dal-colonialismo-francese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53588","title":{"rendered":"Il Kurdistan immaginato dal colonialismo francese"},"content":{"rendered":"<p>di\u00a0<strong>VOLTAIRENET<\/strong>(<strong>Thierry Meyssan)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Contrariamente a un luogo comune, il Rojava non \u00e8 uno Stato pensato per il popolo kurdo, bens\u00ec una fantasticheria del colonialismo francese, nata nel periodo tra le due guerre. Insieme ai kurdi si voleva creare uno Stato fantoccio, analogamente al Grande Israele da fondarsi con gli ebrei. Un obiettivo del colonialismo rispolverato dai presidenti Sarkozy, Hollande e Macron, che l\u2019hanno spinto sino alla pulizia etnica nella regione dove il nuovo Stato doveva sorgere.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"ligne\">\n<div class=\"grille_400_1\">\n<div class=\"zoom_texte entry-content\">\n<article>\n<div class=\"texte_sans crayon article-texte-207945 \" style=\"text-align: justify\">\n<dl class=\"spip_document_178395 spip_documents spip_documents_center\">\n<dt><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/local\/cache-vignettes\/L400xH300\/207884-1-3-cb46f.jpg\" alt=\"JPEG - 48.2 Kb\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/dt>\n<dt class=\"crayon document-titre-178395 spip_doc_titre\"><strong>Una delegazione kurda \u00e8 ricevuta all\u2019Eliseo dal presidente francese Fran\u00e7ois Hollande e dal ministro degli Esteri dell\u2019epoca, Jean-Yves Le Drian, presente anche Bernard-Henri L\u00e9vy, organizzatore dei disastri di Tunisia, Egitto e Libia.<\/strong><\/dt>\n<\/dl>\n<dl class=\"spip_document_178396 spip_documents spip_documents_left\">\n<dt><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/local\/cache-vignettes\/L220xH293\/207884-2-3-993c4.jpg\" alt=\"JPEG - 19.7 Kb\" width=\"220\" height=\"293\" \/><\/dt>\n<dt class=\"crayon document-titre-178396 spip_doc_titre\"><strong>L\u2019Alto Commissario francese per il Levante, generale Henri Gourraud, recluta, con l\u2019ausilio dei turchi, 900 uomini del clan kurdo dei Millis per reprimere la ribellione nazionalista araba ad Aleppo e Raqqa. Questi mercenari combatteranno come gendarmi francesi sotto la bandiera che diventer\u00e0 l\u2019attuale vessillo dell\u2019Esercito Siriano Libero (telegramma del 5 gennaio 1921).<\/strong><\/dt>\n<dd class=\"crayon document-descriptif-178396 spip_doc_descriptif\">Fonte: Archivi dell\u2019esercito francese.<\/dd>\n<\/dl>\n<p class=\"lettrine\">Aeccezione del principe Rewanduz, il popolo kurdo non ha mai sognato l\u2019unificazione. Nel XIX secolo Rewanduz, ispirandosi al concetto tedesco di Nazione, progettava di unificare prioritariamente la lingua dei kurdi. Ancor oggi esistono molte lingue che determinano una separazione molto netta fra i clan kurmanji, sorani, zazaki e gurani.<\/p>\n<p>Secondo documenti che per primo ha studiato l\u2019intellettuale libanese Hassan Hamad\u00e9 \u2013 che ora scrive un sorprendente saggio \u2013 nel 1936 il presidente del consiglio dei ministri francese, L\u00e9on Blum, negozi\u00f2 con il capo dell\u2019Agenzia Ebraica, Chaim Wiezmann, e con i britannici la creazione di un Grande Stato di Israele che si sarebbe esteso dalla Palestina all\u2019Eufrate, comprendente quindi Libano e Siria, all\u2019epoca protettorati francesi. Il progetto fall\u00ec per la furiosa opposizione dell\u2019Alto Commissario francese per il Levante, conte Damien de Martel. All\u2019epoca, Francia e \u2013 probabilmente \u2013 Regno Unito miravano a creare uno Stato kurdo a est dell\u2019Eufrate.<\/p>\n<dl class=\"spip_document_178397 spip_documents spip_documents_center\">\n<dt><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/local\/cache-vignettes\/L400xH299\/207884-3-3-d5034.jpg\" alt=\"JPEG - 47.1 Kb\" width=\"400\" height=\"299\" \/><\/dt>\n<dt class=\"crayon document-titre-178397 spip_doc_titre\"><strong>Il 4 febbraio 1994 il presidente Mitterrand riceve una delegazione kurda di membri del PKK turco.<\/strong><\/dt>\n<\/dl>\n<p>La questione kurda torn\u00f2 a essere prioritaria con il presidente francese Fran\u00e7ois Mitterrand. In piena guerra fredda la moglie Danielle divenne la \u201cmadre dei kurdi\u201d [del clan dei Barzani].<br \/>\nIl 14 e 15 ottobre 1989 Danielle Mitterrand organizz\u00f2 a Parigi un congresso dal titolo \u00abI kurdi: l\u2019identit\u00e0 culturale, il rispetto dei diritti dell\u2019uomo\u00bb. La moglie di Mitterrand svolse anche un ruolo di primo piano nella falsa imputazione alla crudelt\u00e0 del presidente Saddam Hussein della morte dei kurdi del villaggio di Halabja durante la guerra fra Iraq e Iran; rapporti dell\u2019US Army hanno invece stabilito che, nel corso di una terribile battaglia, gas iraniani sono stati trasportati dal vento\u00a0[<a id=\"nh1\" class=\"spip_note\" title=\"\u201cA War Crime Or an Act of War?\u201d, Stephen C. Pelletiere, The New York Times,\u00a0(...)\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article207945.html#nb1\" rel=\"footnote\">1<\/a>].<br \/>\nNel 1992 Danielle Mitterrand prese altres\u00ec parte alla creazione di un governo fantoccio kurdo, nella zona irachena occupata dagli anglosassoni.<\/p>\n<dl class=\"spip_document_178398 spip_documents spip_documents_center\">\n<dt><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/local\/cache-vignettes\/L400xH300\/207884-4-3-c776a.jpg\" alt=\"JPEG - 34.8 Kb\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/dt>\n<dt class=\"crayon document-titre-178398 spip_doc_titre\"><strong>Il 31 ottobre 2014, sotto il portico dell\u2019Eliseo, mentre il presidente francese Fran\u00e7ois Hollande riaccompagna il presidente turco Recep Tayyip Erdo\u011fan. Un altro ospite \u00e8 appena uscito dalla porta di servizio, il kurdo filo-turco Salih Muslim.<\/strong><\/dt>\n<\/dl>\n<p>Nel 2011, durante la presidenza di Nicolas Sarkozy, Alain Jupp\u00e9 stipul\u00f2 un Protocollo segreto con la Turchia per creare uno pseudo-Kurdistan. La Siria non reag\u00ec. Il 31 ottobre 2014 il presidente Fran\u00e7ois Hollande ricevette ufficialmente all\u2019Eliseo il primo ministro turco Recep Tayyip Erdo\u011fan e, ufficiosamente, il co-presidente dello YPG, Salih Muslim, per mettere a punto lo smembramento della Siria. I combattenti kurdi cessarono di riconoscersi siriani e iniziarono una lotta per conquistare una patria propria. Immediatamente la Siria smise di versare loro lo stipendio.<\/p>\n<dl class=\"spip_document_178399 spip_documents spip_documents_center\">\n<dt><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/local\/cache-vignettes\/L400xH300\/207884-5-3-2e18f.jpg\" alt=\"JPEG - 53.6 Kb\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/dt>\n<dt class=\"crayon document-titre-178399 spip_doc_titre\"><strong>Alla fine della battaglia di Koban\u00e9, Fran\u00e7ois Hollande cambia campo e, per rimarcare il proprio sostegno ai kurdi, l\u20198 febbraio 2015 riceve all\u2019Eliseo una delegazione filo-USA dello YPG.<\/strong><\/dt>\n<\/dl>\n<p>Dopo alcuni mesi per\u00f2 il presidente Barack Obama richiama la Francia all\u2019ordine: Parigi non pu\u00f2 negoziare uno pseudo-Kurdistan per alimentare i vecchi sogni coloniali, pu\u00f2 farlo solo il Pentagono, che deve mettere in atto il piano etnico Rumsfeld\/Cebrowski.<br \/>\nHollande si piega e riceve una delegazione kurda di combattenti filo-USA di A\u00efn al-Arab (Koban\u00e9, in lingua kurda). La Turchia invece rifiuta di sottomettersi a Washington. \u00c8 l\u2019inizio di una lunga divergenza tra i membri dell\u2019Alleanza Atlantica. Ritenendo che il voltafaccia dei francesi violi l\u2019accordo del 31 ottobre 2014, i servizi segreti turchi organizzano insieme a Daesh gli attentati del 13 novembre 2015 contro la Francia e del 22 marzo 2016 contro il Belgio, a sua volta allineatosi a Washington\u00a0[<a id=\"nh2\" class=\"spip_note\" title=\"Secondo gli esperti di antiterrorismo, questi attentati non sono stati\u00a0(...)\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article207945.html#nb2\" rel=\"footnote\">2<\/a>]. Il presidente Erdo\u011fan aveva annunciato senza giri di parole gli attentati contro il Belgio e la stampa al suo servizio li rivendic\u00f2. Infine, Salih Muslim organizza la coscrizione obbligatoria dei giovani kurdi e costruisce la propria dittatura; Ankara emette un mandato di arresto contro di lui.<\/p>\n<dl class=\"spip_document_178400 spip_documents spip_documents_right\">\n<dt><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/local\/cache-vignettes\/L200xH269\/207884-6-3-18a4e.jpg\" alt=\"JPEG - 14.8 Kb\" width=\"200\" height=\"269\" \/><\/dt>\n<dt class=\"crayon document-titre-178400 spip_doc_titre\"><strong>Decreto di kurdizzazione forzata del nord della Siria. Il documento, divulgato dalle vittime assiro-cristiane, dimostra la pulizia etnica compiuta dalle FDS, inquadrate dagli USA.<\/strong><\/dt>\n<\/dl>\n<p>In ottobre 2015 il Pentagono crea le Forze Democratiche Siriane (FDS), unit\u00e0 di mercenari kurdi, turchi e siriani, nonch\u00e9 di alcuni arabi e cristiani. La pulizia etnica pu\u00f2 essere cos\u00ec organizzata senza assumersene pubblicamente la responsabilit\u00e0. Le FDS espellono le famiglie arabe, nonch\u00e9 quelle cristiano-assire. Combattenti venuti da Iraq e Turchia s\u2019installano nelle case di questa gente e prendono possesso delle loro terre. L\u2019arcivescovo cattolico-siriaco di Hassak\u00e9-Nisibi, monsignor Jacques Behnan Hindo, dichiarer\u00e0 di aver sentito pi\u00f9 volte leader kurdi parlare di un piano di estirpazione dei cristiani del \u201cRojava\u201d. Le forze speciali francesi assistono senza fiatare a siffatti crimini contro l\u2019umanit\u00e0.<br \/>\nIl 17 marzo 2016 l\u2019autonomia del \u201cRojava\u201d (pseudo-Kurdistan in Siria) \u00e8 dichiarata\u00a0[<a id=\"nh3\" class=\"spip_note\" title=\"\u00ab D\u00e9claration du Rojava pour une Syrie f\u00e9d\u00e9rale \u00bb, R\u00e9seau Voltaire, 17 mars\u00a0(...)\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article207945.html#nb3\" rel=\"footnote\">3<\/a>]. Temendo l\u2019unione tra il PKK turco e il clan Barzani iracheno, che aprirebbe la strada alla creazione di un Grande Kurdistan, il governo iracheno invia armi al PKK per rovesciare i Barzani. Segue una serie di assassinii di personalit\u00e0 kurde a opera di clan tra loro rivali.<\/p>\n<p>A fine 2016 il ritiro parziale dell\u2019esercito russo e la successiva liberazione di Aleppo da parte dell\u2019Esercito Arabo Siriano determinano il rovesciamento definitivo delle sorti della guerra. Coincidono con l\u2019arrivo alla Casa Bianca, a gennaio 2017, del presidente Donald Trump, il cui programma elettorale prevedeva di mettere fine alla strategia Rumsfeld\/Cebrowski, di cessare il sostegno massiccio agli jihadisti, nonch\u00e9 il ritiro dalla Siria della NATO e delle truppe USA.<br \/>\nDal canto suo la Francia favorisce la partenza per il \u201cRojava\u201d di giovani combattenti anarchici, convinti di andare in difesa della causa kurda e invece mandati a combattere per l\u2019Alleanza Atlantica\u00a0[<a id=\"nh4\" class=\"spip_note\" title=\"\u00abLe Brigate anarchiche della NATO\u00bb, Thierry Meyssan, Rete Voltaire, 15\u00a0(...)\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article207945.html#nb4\" rel=\"footnote\">4<\/a>]. Tornati in Francia, si riveleranno altrettanto incontrollabili dei giovani jihadisti francesi. Secondo la DGSI (intelligence interna) uno di questi combattenti tenter\u00e0 di abbattere un elicottero della gendarmeria durante l\u2019evacuazione dell\u2019aeroporto di Notre-Dame-des-Landes\u00a0[<a id=\"nh5\" class=\"spip_note\" title=\"\u00ab Ces revenants du Rojava qui inqui\u00e8tent les services de renseignement \u00bb,\u00a0(...)\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article207945.html#nb5\" rel=\"footnote\">5<\/a>].<\/p>\n<p>A giugno 2017 il presidente Trump autorizza un\u2019operazione congiunta dell\u2019Esercito Arabo Siriano (comandato dal presidente Bashar al-Assad) e delle FDS (ovvero dei mercenari kurdi filo-USA) per liberare Raqqa, la capitale di Daesh\u00a0[<a id=\"nh6\" class=\"spip_note\" title=\"\u201cSecret Russian-Kurdish-Syrian military cooperation is happening in Syria\u2019s\u00a0(...)\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article207945.html#nb6\" rel=\"footnote\">6<\/a>].<br \/>\nLa guerra \u00e8 finita, ma n\u00e9 Francia n\u00e9 Germania vi si rassegnano.<\/p>\n<p>Progressivamente, il controllo dello YPG sfugge agli Stati Uniti, che finiscono per disinteressarsene. L\u2019organizzazione diventa cos\u00ec un giocattolo dei francesi, allo stesso modo dei Fratelli Mussulmani, marionette nelle mani dei britannici.<\/p>\n<dl class=\"spip_document_178401 spip_documents spip_documents_center\">\n<dt><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/local\/cache-vignettes\/L400xH390\/207884-7-4-0de61.jpg\" alt=\"JPEG - 76.3 Kb\" width=\"400\" height=\"390\" \/><\/dt>\n<dt class=\"crayon document-titre-178401 spip_doc_titre\"><strong>Questa mappa \u00e8 stata pubblicata a gennaio 2019 da Anadolu Agency. In essa sono segnate nove basi francesi, otto delle quali fatte installare dal presidente Emmanuel Macron.<\/strong><\/dt>\n<\/dl>\n<p>La Turchia fa allora pubblicare dall\u2019agenzia ufficiale Anadolu Agency la mappa delle basi militari francesi in \u201cRojava\u201d, portate a nove da Emmanuel Macron. In precedenza si conosceva soltanto quella del gruppo cementiere Lafarge. Cos\u00ec facendo, Ankara vuole dimostrare che, contrariamente alle dichiarazioni ufficiali e a differenza degli Stati Uniti, la Francia continua a essere favorevole alla divisione della Siria.<\/p>\n<p>A febbraio 2018 l\u2019ambasciatore della Federazione Russa all\u2019ONU, Vassily Nebenzia, rivela che i kurdi siriani hanno amnistiato 120 leader di Daesh e li hanno assorbiti nello YPG.<\/p>\n<p>Da settembre 2018 il presidente Trump prepara il ritiro delle truppe USA da tutta la Siria\u00a0[<a id=\"nh7\" class=\"spip_note\" title=\"\u201cTrump eyeing Arab \u2018boots on the ground\u2019 to counter Iran in Syria\u201d, Travis J.\u00a0(...)\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article207945.html#nb7\" rel=\"footnote\">7<\/a>]. L\u2019abbandono del \u201cRojava\u201d \u00e8 condizionato all\u2019interruzione della strada iraniana che potrebbe attraversare il territorio per raggiungere il Libano. In agosto il presidente Erdo\u011fan s\u2019impegner\u00e0 a provvedervi. I GI\u2019s sovrintendono alla distruzione delle strutture difensive dei kurdi. Il 16 settembre Russia, Turchia e Iran raggiungono un accordo. Da questa data la fine dello pseudo-Kurdistan diventa imminente. Non comprendendo quanto sta accadendo, la Francia \u00e8 sbalordita quando le truppe turche invadono brutalmente lo pseudo-Stato autonomo e di fronte alla popolazione che fugge dal territorio illegalmente occupato.<\/p>\n<dl class=\"spip_document_178402 spip_documents spip_documents_center\">\n<dt><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/local\/cache-vignettes\/L400xH300\/207884-8-3-c04c1.jpg\" alt=\"JPEG - 33.7 Kb\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/dt>\n<dt class=\"crayon document-titre-178402 spip_doc_titre\"><strong>Innamorato della propria immagine e totalmente disconnesso dalla realt\u00e0, Jean-Yves le Drian garantisce dal palcoscenico televisivo di France2 che la Francia persegue i propri obiettivi in Siria senza correre rischi.<\/strong><\/dt>\n<\/dl>\n<p style=\"text-align: justify\">Invitato dal telegiornale di France2, il 10 settembre il ministro degli Esteri Jean-Yves le Drian cerca di rassicurare i francesi sulle conseguenze del fiasco. Assicura che la Francia ha il controllo della situazione: gli jihadisti detenuti in \u201cRojava\u201d non saranno liberati ma giudicati sul posto, bench\u00e9 in questo pseudo-Stato non ci siano istituzioni. Prosegue affermando che il presidente Erdo\u011fan minaccia a vuoto la Francia. Si rifiuta infine di rispondere a una domanda sulla missione che sul posto pu\u00f2 svolgere l\u2019esercito francese, in piena disfatta.<\/p>\n<p>Non si conosce quale sar\u00e0 la sorte degli jihadisti prigionieri e delle popolazioni civili che hanno sottratto questa terra ai legittimi proprietari; non si hanno altres\u00ec notizie dei soldati delle nove basi militari francesi, presi tra due fuochi: da un lato l\u2019esercito turco, tradito dal presidente Hollande, dall\u2019altro lo YPG, che il presidente Macron ha abbandonato e i cui membri hanno di nuovo dichiarato fedelt\u00e0 alla Repubblica Araba Siriana.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><a class=\"titre_serif_3\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/auteur29.html?lang=it\"><span lang=\"fr\">Thierry Meyssan<\/span><\/a><\/div>\n<p class=\"texte_sans_3b\">Traduzione<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/auteur126121.html?lang=it\">Rachele Marmetti<\/a><br \/>\n<i><a class=\"spip_out\" href=\"http:\/\/www.giornaledibordo.org\/\" rel=\"external\">Giornale di bordo<\/a><\/i><\/p>\n<p class=\"texte_sans_3b\"><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article207945.html\">https:\/\/www.voltairenet.org\/article207945.html<\/a><\/p>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0VOLTAIRENET(Thierry Meyssan) Contrariamente a un luogo comune, il Rojava non \u00e8 uno Stato pensato per il popolo kurdo, bens\u00ec una fantasticheria del colonialismo francese, nata nel periodo tra le due guerre. 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