{"id":53622,"date":"2019-10-21T10:00:00","date_gmt":"2019-10-21T08:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53622"},"modified":"2019-10-21T09:04:37","modified_gmt":"2019-10-21T07:04:37","slug":"le-due-importanti-partite-che-attendono-bce-e-fed","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53622","title":{"rendered":"Le due importanti partite che attendono Bce e Fed"},"content":{"rendered":"<p><strong>di AGI.IT (Alessandro Galliani)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"article-content__cover-image responsive-image\" src=\"https:\/\/images.agi.it\/pictures\/agi\/agi\/2019\/10\/20\/193137099-05da7147-7de2-48de-8229-feb435506b8d.png\" alt=\"bce fed draghi lagarde tassi\u00a0\" data-mediasize-name=\"540x240\" \/><\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Tra due settimane, da luned\u00ec 28 ottobre e venerd\u00ec primo novembre, <strong>Bce<\/strong> e <strong>Fed<\/strong>, la due principali banche centrali del mondo, giocano due partite decisive. Luned\u00ec 28 a Francoforte, nel corso di una cerimonia ufficiale, <strong>Mario Draghi <\/strong>passer\u00e0 le consegne a <strong>Christine Lagarde<\/strong>, la quale s&#8217;insedier\u00e0 ufficialmente al 40esimo piano del Main Building, la nuova sede della banca centrale europea, 4 giorni dopo, l&#8217;uno novembre, mettendo cos\u00ec fine agli 8 intensi anni dell&#8217;Era di Mr. &#8216;Whatever it takes&#8217;.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Ma anche per la Federal Reserve quella settimana sar\u00e0 per molto versi decisiva. In ballo, per mercoled\u00ec 30 ottobre, c&#8217;\u00e8 un nuovo taglio dei tassi Usa, il terzo quest&#8217;anno, dopo quello di settembre e quello della fine di luglio, il primo da dieci anni a questa parte. Tuttavia l&#8217;istituto di Washington si avvia questo appuntamento diviso, sia sulle sue prossime mosse di politica monetaria, sia sui modi di comunicarle.<\/p>\n<h3 class=\"article-page__body-title selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">IL CAMBIO DELLA GUARDIA ALLA BCE<\/h3>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Draghi e Lagarde puntano, cos\u00ec almeno hanno ampiamente assicurato finora, sulla continuit\u00e0, ma hanno profili e personalit\u00e0 molto diversi e poi l&#8217;eredit\u00e0\u00a0del primo\u00a0\u00e8 parecchio ingombrante, specie ora, con il cambiamento di clima in atto a Francoforte. All&#8217;ultima riunione del direttivo della Bce, tenuta a settembre, Draghi ha fatto passare un sostanzioso pacchetto di misure, contenente un taglio dei tassi e un nuovo Qe da 20 miliardi di acquisti al mese. Tuttavia in quell&#8217;occasione almeno 7 dei 24 componenti del board, tra cui esponenti di peso come i Governatori di Francia, Germania, Austria e Olanda, si sono espressi contro la nuova fase di allentamento monetario e in particolare contro il Qe. Pochi giorni dopo gli stessi hanno preso carta e penna e scritto una nota di dura critica a Draghi per la sua conduzione della Bce, rivolgendosi chiaramente alla Lagarde.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Nel mirino c&#8217;\u00e8 il Qe senza limiti di tempo prefissati di Draghi, che secondo loro nasconde una trappola. Secondo le regole attuali, la Bce acquista ogni mese titoli di Stato di Paesi dell&#8217;Eurozona in proporzione alla quota che ogni banca nazionale detiene (la cosiddetta &#8216;capital key&#8217;) e, in ogni caso, non pu\u00f2 acquistare pi\u00f9 del 33% di una singola emissione di buoni del Tesoro e non pu\u00f2 detenere oltre il 33% dell&#8217;intero stock di debito di uno Stato membro. Ora, sulla base di queste regole, la quantit\u00e0 di Bund tedeschi acquistabile \u00e8 ridotta agli sgoccioli. Per poter proseguire in modo indefinito quello che \u00e8 stato battezzato &#8216;Qe infinity&#8217;, la banca centrale dovr\u00e0 quindi cambiare le regole, in maniera tale da aumentare gli acquisti di titoli dei Paesi con i debiti pi\u00f9 elevati, come l&#8217;Italia e la Spagna.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Questo non piace per niente a Berlino e ad Amsterdam, giacch\u00e8 rafforzer\u00e0 la percezione del Qe come uno strumento che aiuta le nazioni spendaccione, a spese delle economie pi\u00f9 disciplinate in materia di bilancio. Insomma, la Lagarde \u00e8 avvisata: per proseguire il Qe si dovranno rivedere le regole attuali di acquisto ma gli &#8220;azionisti forti&#8221; non sono d&#8217;accordo. Dunque sulla continuit\u00e0 tra Draghi e Lagarde, se il nuovo presidente, come dice, vorr\u00e0 mantenere il &#8216;consensus&#8217; dentro al direttivo, la partita \u00e8 aperta e niente \u00e8 scontato.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\"><strong>LA FED DIVISA SUI TAGLI DEI TASSI<\/strong><\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Sui nuovi tagli dei tassi Usa, sia quelli che dovrebbero essere decisi mercoled\u00ec 30 novembre, sia su quelli del 2020, il Fomc, il comitato di politica economica della Fed \u00e8 diviso. Il numero uno <strong>Jerome Powell<\/strong>, ha definito le prossime riduzioni dei tassi come una ricalibratura per attutire l&#8217;effetto sull&#8217;economia Usa dell&#8217;indebolimento del settore manifatturiero globale amplificato dalla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, piuttosto che come l&#8217;inizio di una serie di stimoli per combattere una profonda recessione.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Il presidente della Fed di New York, <strong>John Williams<\/strong>, d&#8217;accordo con Powell, ha detto che &#8220;in prospettiva, penso che dobbiamo solo adottare l&#8217;attuale approccio, valutandolo volta per volta&#8221;. Powell si era espresso pi\u00f9 o meno negli stessi termini: l&#8217;economia va bene, per decidere dovremo valutare i nuovi dati riunione per riunione.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Altri membri del Fomc per\u00f2 non la pensano allo stesso modo. La Fed di solito taglia i tassi di interesse perch\u00e9 stanno accadendo cose brutte all&#8217;economia, ma ora deve decidere di tagliare i tassi perch\u00e9 il rischio di preoccupanti sviluppi \u00e8 cresciuto, cio\u00e8 deve giudicare i tassi un p\u00f2 come una polizza assicurativa e valutare quanta assicurazione \u00e8 necessaria in questa fase. Il presidente della Fed di Saint Louis, <strong>James Bullard<\/strong> ha definito nei giorni scorsi la politica monetaria della Federal Reserve &#8220;troppo restrittiva&#8221; e ha chiesto azioni aggiuntive per contrastare le incertezze dello scenario globale.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">La Fed, secondo Bullard, &#8220;potrebbe prendere misure pi\u00f9 accomodanti in futuro, ma le sue decisioni dovranno essere prese riunione dopo riunione&#8221;. Bullard non \u00e8 l&#8217;unico a pensarla cos\u00ec, ci sono altri membri del Fomc della Fed d&#8217;accordo con questa impostazione e anche i mercati sono dello stesso avviso. Per non parlare del presidente Usa, <strong>Donald Trump<\/strong>, il quale \u00e8 perfino arrivato al punto di chiedere pi\u00f9 volte le dimissioni di Powell, accusandolo di incompetenza per la sua timidezza nel tagliare i tassi Usa.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Insomma, non \u00e8 facile di questi tempi il mestiere di banchiere centrale, tanto pi\u00f9 che le incertezze a livello globale restano in agguato, anche se non sono facili da decifrare. Usa e Cina hanno siglato un accordo parziale sui dazi, ma non c&#8217;\u00e8 chiarezza sulle prossime mosse delle due superpotenze.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Anche la <strong>Brexit <\/strong>\u00e8 un caos sull&#8217;esito del quale arrivano segnal discordi. E il rallentamento globale \u00e8 sicuramente in atto, ma le sue ricadute sull&#8217;economia Usa non sono univoci. Il manifatturiero Usa \u00e8 sicuramente gi\u00e0 in recessione, ma il resto dell&#8217;economia continua a crescere. Il mercato del lavoro va bene e i consumi procedono a singhiozzo. Per questo la Fed preferisce andare avanti con una navigazione a vista, anche se sulla visione d&#8217;insieme gli 11 componenti del Fomc non sono mai stati tanto divisi.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>: <a href=\"https:\/\/www.agi.it\/economia\/bce_fed_draghi_lagarde_tassi-6397840\/news\/2019-10-21\/\">https:\/\/www.agi.it\/economia\/bce_fed_draghi_lagarde_tassi-6397840\/news\/2019-10-21\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di AGI.IT (Alessandro Galliani) Tra due settimane, da luned\u00ec 28 ottobre e venerd\u00ec primo novembre, Bce e Fed, la due principali banche centrali del mondo, giocano due partite decisive. 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