{"id":53809,"date":"2019-10-31T10:30:05","date_gmt":"2019-10-31T09:30:05","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53809"},"modified":"2019-10-29T14:20:25","modified_gmt":"2019-10-29T13:20:25","slug":"vi-racconto-la-nuova-scommessa-peronista-in-argentina-lapprofondimento-di-zanotti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53809","title":{"rendered":"Vi racconto la nuova scommessa peronista in Argentina. L\u2019approfondimento di Zanotti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di\u00a0<strong>START MAG (<\/strong><strong>Livio Zanotti)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Argentina, il presidente Macri \u00e8 stato sconfitto alle elezioni presidenziali e il 10 dicembre dovr\u00e0 lasciare il posto al suo principale sfidante, il peronista Fernandez. Avr\u00e0 come vice la ex presidente Kirchner. L\u2019approfondimento di Livio Zanotti<\/em><\/strong><br \/>\n<span id=\"more-81725\"><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">C\u2019\u00e8 troppa ideologia e poco senso della realt\u00e0 nel domandarsi se ora che stravinte le\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/elezioni-presidenziali-in-argentina-e-lo-spettro-di-un-nuovo-default-fatti-e-analisi\/\">elezioni<\/a>\u00a0in Argentina sar\u00e0 il nuovo capo dello stato, Alberto Fernandez, a dettare la linea politica; o non prevarr\u00e0 invece quella della sua vice, Cristina Fernandez de Kirchner, gi\u00e0 vice di suo marito e poi presidentessa, pi\u00f9 che nota per il suo irrefrenabile temperamento, moltiplicatore d\u2019una dichiarata e praticata inclinazione per personalismi e soluzione radicali. La drammaticit\u00e0 della crisi argentina \u00e8 tale da averle almeno finora imposto una drastica dieta oratoria. Che pone ulteriormente in risalto la cauta fermezza dei calibratissimi interventi del presidente eletto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I quasi 12 milioni e mezzo di voti raccolti (48 e spicci per cento) contro i 10 milioni e mezzo (40 e spicci per cento) dell\u2019uscente Mauricio Macri confermano tanto la popolarit\u00e0 di Cristina e la solidit\u00e0 del suo zoccolo duro elettorale, quanto la capacit\u00e0 e il fiuto politico di Alberto Fernandez, autore di una riunificazione della tellurica galassia giustizialista che appena un anno addietro nessuno credeva possibile. \u00c8 un fronte che ha conquistato anche le amministrazioni locali pi\u00f9 rilevanti, a cominciare da quella della provincia di Buenos Aires, di gran lunga la pi\u00f9 ricca e popolata del paese, oltre alla maggioranza legislativa in almeno una delle due camere del Congresso nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non sembra retorico n\u00e9 accattivante il presidente eletto, quando dopo le inevitabili asprezze della campagna elettorale che comunque s\u2019\u00e8 svolta in modo sostanzialmente ordinato in un paese che precipitava verso la povert\u00e0 e il rischio d\u2019un nuovo default, ricorda anche agli avversari la necessit\u00e0 di misurarsi con la drammaticit\u00e0 e l\u2019urgenza della crisi. Persino prima di rivolgersi con una richiesta di disponibilit\u00e0 solidale a tutte le altre forze politiche e pi\u00f9 ancora alla societ\u00e0 civile, agli imprenditori, alla classe media che in misura rilevante non lo hanno votato, all\u2019opinione pubblica tutta. Sapendo gli uni e gli altri che i prossimi mesi richiederanno sacrifici anche a quanti \u2014 e sono la grande maggioranza dei 45 milioni di argentini \u2014 gi\u00e0 da tempo sono costretti a una rinuncia dopo l\u2019altra.<\/p>\n<div class=\"entry-stuff clear margin-bottom-15 hidden-print single-post-ads-between center-block text-center\" style=\"text-align: justify\">\n<div id=\"outbrain_widget_0\" class=\"OUTBRAIN\" data-src=\"https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/vi-racconto-la-nuova-scommessa-peronista-in-argentina\/\" data-widget-id=\"AR_2\" data-ob-mark=\"true\" data-browser=\"chrome\" data-os=\"win32\" data-dynload=\"\" data-idx=\"0\">\n<div class=\"ob-widget ob-one-column-layout AR_2\" data-dynamic-truncate=\"true\">\n<div class=\"ob-widget-section ob-first\"><\/div>\n<div class=\"ob-pixels\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Malgrado un indebitamento che ormai s\u2019avvicina complessivamente al cento per cento del prodotto interno lordo (basti pensare ai 56 mila milioni di dollari presi in prestito stand-by un anno fa dal\u00a0<a href=\"https:\/\/www.imf.org\/external\/index.htm\">Fondo Monetario Internazionale<\/a>), nelle casse del banco centrale le riserve sono al minimo. Inflazione e svalutazione hanno divorato il potere d\u2019acquisto delle retribuzioni. Ventimila imprese, soprattutto ma non esclusivamente piccole e medie hanno chiuso per mancanza di credito. La produzione industriale \u00e8 scesa dell\u20198,1% negli ultimi 12 mesi, quella dell\u2019auto del 26,4%. La disoccupazione sfiora l\u201911%, la povert\u00e0 si avvicina al 36%. Recuperare tante energie perdute \u00e8 un\u2019impresa che non consente distrazioni e meno ancora rivalse o vendette.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non si vede molto spazio per una conflittualit\u00e0 tra i due Fernandez. Di sicuro non nel primo anno. Avranno entrambi piuttosto bisogno di alleati, a cominciare dall\u2019ex ministro economico di Nestor Kirchner, Roberto Lavagna, terzo arrivato nella consultazione di ieri con qualcosa oltre il 6%. Dovranno con ogni probabilit\u00e0 inventarsi come riuscire a tassare l\u2019export agricolo, unica via percorribile per reperire rapidamente la valuta pregiata indispensabile alla contenzione della piazza e a un minimo di ripresa produttiva. Senza rinnovare lo scontro che nel 2008 paralizz\u00f2 il paese per 129 giorni, avviandolo alla frattura sociale che ha prima consentito a Macri di sostituire Cristina alla Casa Rosada, ma poi travolgendone la fallimentare politica neoliberista con il voto di ieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un vero e proprio programma del prossimo governo non si conosce. Quanto populismo conterr\u00e0 lo vedremo. Ma leggerlo fin d\u2019ora come sovranismo, \u00e8 una semplificazione di maniera molto vicina allo stereotipo, al pregiudizio eurocentrico. L\u2019Argentina (l\u2019America Latina tutta) si trova a dover coniugare una duplice realt\u00e0: la propria, determinata dall\u2019incompiutezza dello sviluppo economico-industriale, dunque bisognosa di protezionismo (a cui \u2014 come vediamo gi\u00e0 da qualche tempo \u2014 fanno ricorso persino le massime super-potenze), per sostenere occupazione e mercato di consumo interno; e quella della globalit\u00e0 contemporanea egemonizzata dall\u2019economia finanziarizzata, da cui dipendiamo tutti. Non ha grande libert\u00e0 di scelta.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/vi-racconto-la-nuova-scommessa-peronista-in-argentina\/\">https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/vi-racconto-la-nuova-scommessa-peronista-in-argentina\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0START MAG (Livio Zanotti) Argentina, il presidente Macri \u00e8 stato sconfitto alle elezioni presidenziali e il 10 dicembre dovr\u00e0 lasciare il posto al suo principale sfidante, il peronista Fernandez. Avr\u00e0 come vice la ex presidente Kirchner. L\u2019approfondimento di Livio Zanotti C\u2019\u00e8 troppa ideologia e poco senso della realt\u00e0 nel domandarsi se ora che stravinte le\u00a0elezioni\u00a0in Argentina sar\u00e0 il nuovo capo dello stato, Alberto Fernandez, a dettare la linea politica; o non prevarr\u00e0 invece quella della&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":97,"featured_media":48474,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/start-magazine.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-dZT","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53809"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/97"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=53809"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53809\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":53810,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53809\/revisions\/53810"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/48474"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=53809"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=53809"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=53809"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}