{"id":53874,"date":"2019-11-04T09:00:24","date_gmt":"2019-11-04T08:00:24","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53874"},"modified":"2019-11-04T00:05:37","modified_gmt":"2019-11-03T23:05:37","slug":"ecco-la-causa-ultima-della-nostra-debolezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53874","title":{"rendered":"La fusione FCA-PSA passa da Marx"},"content":{"rendered":"<p><strong>di DOMENICO MORO<\/strong><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La fusione tra Fca e Psa rappresenta in maniera esemplare alcune importanti caratteristiche dell\u2019attuale fase del capitalismo, confermando lo schema interpretativo dell\u2019economia di Marx. Alla fine del capitolo XXV del Terzo libro del Capitale, quello sulle conseguenze della caduta del saggio di profitto, Marx evidenzia tre caratteristiche principali della produzione capitalistica: a) la centralizzazione in poche mani dei mezzi di produzione, b) l\u2019unione della produzione capitalistica con i risultati delle scienze, e c) la creazione del mercato mondiale.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-53900\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Fca-Psa-300x214.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Fca-Psa-300x214.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Fca-Psa-768x548.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Fca-Psa.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo aspetto, quello della centralizzazione della propriet\u00e0 in poche mani, \u00e8 trattato da Marx anche nel capitolo XXIII del Primo libro, quello sulla legge generale dell\u2019accumulazione. Qui Marx evidenza come il processo capitalistico dia luogo a una accumulazione di capitale sotto forma di mezzi di produzione sempre maggiore, mediante il progressivo reinvestimento del plusvalore prodotto nel processo produttivo. Questo processo viene definito da Marx concentrazione del capitale. Tuttavia, accanto alla concentrazione mediante ingrandimento progressivo di uno stesso capitale, Marx evidenzia l\u2019esistenza di un altro metodo per l\u2019accrescimento del\u00a0 capitale investito, la centralizzazione. La centralizzazione \u00e8 l\u2019ingrandimento del capitale investito mediante acquisizione o fusione di capitali diversi. Quindi, a differenza della concentrazione, la centralizzazione permette l\u2019ingrandimento mediante l\u2019accorpamento di capitali\/imprese gi\u00e0 esistenti, e non mediante il processo di crescita (accumulazione) di un singolo capitale\/impresa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qual \u00e8 la causa della centralizzazione dei capitali? Cos\u00ec risponde Marx: \u201cLa lotta della concorrenza viene condotta riducendo il prezzo delle merci, &lt;&lt;caeteris paribus&gt;&gt;, il basso prezzo delle merci dipende dalla produttivit\u00e0 del lavoro, ma quest\u2019ultimo dal canto suo dipende dalla scala della produzione. Per questo i capitali pi\u00f9 grandi sconfiggono quelli pi\u00f9 piccoli\u201d<a href=\"http:\/\/www.laboratorio-21.it\/la-fusione-fca-psa-e-marx\/?fbclid=IwAR11fO2hiFJH6rfdLg0adUvw46QvUrJt6E85g0rtxrMfuMOW64Vjl5xoaPs#_edn1\" name=\"_ednref1\">[i]<\/a>. Quindi la centralizzazione permette di adeguarsi alla dimensione e alle economie di scala rese necessarie dalla fase della concorrenza capitalistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fenomeno della centralizzazione si presenta in modo accentuato nella fase attuale del capitale, caratterizzata dalla caduta del saggio di profitto, che, secondo Marx, dipende dalla diminuzione, sul totale del capitale investito, della parte del capitale che viene investita in forza lavoro, perch\u00e9 questa \u00e8 l\u2019unica parte a produrre plusvalore e quindi profitto. La crisi economica, quindi, erodendo i margini di profitto aumenta la concorrenza, che viene a basarsi sulla riduzione dei costi di produzione, che a loro volta richiedono economie di scala pi\u00f9 ampie. Da questo la necessit\u00e0 di capitali di dimensioni sempre maggiori. Cos\u00ec, infatti, dice Marx: \u201cLa diminuzione del saggio di profitto accelera dal suo canto la concentrazione di capitale, il suo accentramento tramite l\u2019espropriazione di piccoli capitalisti\u2026L\u2019accumulazione in quanto massa viene accelerata, mentre il saggio di accumulazione diminuisce insieme al saggio di profitto.\u201d<a href=\"http:\/\/www.laboratorio-21.it\/la-fusione-fca-psa-e-marx\/?fbclid=IwAR11fO2hiFJH6rfdLg0adUvw46QvUrJt6E85g0rtxrMfuMOW64Vjl5xoaPs#_edn2\" name=\"_ednref2\">[ii]<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, stiamo assistendo a un processo di centralizzazione in molti settori cosiddetti maturi, cio\u00e8 settori dove il processo di accumulazione \u00e8 andato particolarmente avanti e si verifica una sovraccumulazione di capitale, cio\u00e8 un eccesso di capitale investito rispetto al profitto che permette di ottenere, e, conseguentemente, una sovrapproduzione di merci, che deriva dal fatto che il mercato non riesce a tenere il passo con l\u2019aumento della produzione dovuta al crescere dell\u2019accumulazione. Uno dei settori dove la sovraccumulazione \u00e8 pi\u00f9 accentuata \u00e8 l\u2019auto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo settore il modo che viene prospettato per superare questi problemi di sovraccumulazione di capitale e sovrapproduzione di merci \u00e8 la transizione tecnologica \u201cverde\u201d verso l\u2019auto elettrica. In questo modo, si determinerebbe la possibilit\u00e0 di creare nuova domanda e con essa nuovi investimenti, che aumentino la produttivit\u00e0, permettendo cos\u00ec ai profitti di risalire. Ma la trasformazione del settore, in un momento iniziale, non pu\u00f2 che portare i margini di profitto in discesa a causa degli enormi investimenti necessari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fusione tra Fca e Psa contempla molti aspetti che sono inerenti alle problematiche che abbiamo esposto:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>Creando un gruppo da 8,7 milioni di auto di produzione, Fca e Psa possono raggiungere la massa critica per realizzare quelle economie di scala che permettano di contrastare la concorrenza, abbattendo i costi di produzione e quindi aumentando massa e saggio di profitto.<\/li>\n<li>Quello che conta nella industria automobilistica odierna \u00e8 la capacit\u00e0 di abbattere il costo degli investimenti per la transizione tecnologica e energetica. La transizione elettrica richiede notevoli investimenti e Fca \u00e8 molto indietro. Attraverso la fusione con Psa, Fca pu\u00f2 porre fine al suo principale problema: l\u2019assenza di piattaforme modulari e predisposte per l\u2019elettrificazione sia per auto elettriche sia per auto ibride. Infatti, Psa ha sviluppato piattaforme per auto elettriche come Emp2 che rivaleggiano con la Mq6 di Volkswagen.<\/li>\n<li>I due gruppi sono forti in mercati territoriali diversi e questo pu\u00f2 favorire la ulteriore internazionalizzazione dei due gruppi realizzando una maggiore presenza sul mercato mondiale. In particolare, Fca pu\u00f2 aprire a Psa il ricco mercato del Nord America, dove \u00e8 presente grazie alla precedente acquisizione di Chrysler. Infatti, Psa \u00e8 eccessivamente concentrata in Europa anche a causa della recente acquisizione di Opel. Peugeot ha, per\u00f2, una radicata presenza in Cina, grazie alla collaborazione con il produttore cinese Dongfeng, che ha una quota di Psa del 12%, pari a quella della\u00a0 famiglia Peugeot e dello Stato francese (mediante la Cassa depositi e prestiti), e questo pu\u00f2 risultare utile a Fca che \u00e8 poco presente nel Paese estremo orientale.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">In pratica la fusione permette, nello stesso tempo, a Fca di superare la sua arretratezza tecnologica \u201cverde\u201d, dovuta agli scarsi investimenti, e a Psa di internazionalizzarsi, rendendo il nuovo gruppo veramente mondiale. Per queste ragioni la fusione ha rappresentato una necessit\u00e0 per entrambi i gruppi, in un momento cos\u00ec difficile di transizione per l\u2019industria di massa e in particolare per il settore auto. In questo senso possiamo fare riferimento, oltre che a Marx, anche a Lenin, il quale definisce come caratteristiche della fase superiore del capitalismo, ossia l\u2019imperialismo, la creazione e la competizione fra alleanze industriali giganti per la spartizione del mercato mondiale. Esempi attuali ce ne sono moltissimi, che coinvolgono alcuni gruppi a base italiana, oltre a Fca, come Luxottica e Fincantieri, fra l\u2019altro proprio mediante fusioni con gruppi francesi, cosa che dimostra una sempre maggiore integrazione tra capitale italiano e transalpino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La centralizzazione \u00e8 un metodo che permette di accelerare l\u2019accumulazione di capitale. Cos\u00ec si esprime Marx al proposito: \u201cTuttavia \u00e8 evidente che l\u2019accumulazione, il graduale accrescimento del capitale tramite la riproduzione, che da una forma circolare assume una forma a spirale, \u00e8 un processo estremamente lento a confronto della centralizzazione\u2026il mondo sarebbe privo di strade ferrate se avesse dovuto aspettare che i capitali individuali si fossero cos\u00ec ingrossati tramite l\u2019accumulazione da poter intraprendere la costruzione di una ferrovia. La centralizzazione per mezzo delle societ\u00e0 per azioni vi ha provveduto invece come d\u2019un tratto.\u201d<a href=\"http:\/\/www.laboratorio-21.it\/la-fusione-fca-psa-e-marx\/?fbclid=IwAR11fO2hiFJH6rfdLg0adUvw46QvUrJt6E85g0rtxrMfuMOW64Vjl5xoaPs#_edn3\" name=\"_ednref3\">[iii]<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma, accelerando l\u2019accumulazione, cio\u00e8 l\u2019impiego di mezzi di produzione e tecnologie pi\u00f9 avanzati, allo stesso tempo la centralizzazione determina un altro effetto importante: contribuisce a ridurre la domanda di forza lavoro. Questo accade perch\u00e9 la centralizzazione accentua il processo di aumento della composizione tecnica del capitale, cio\u00e8 di aumento della parte che va in macchinari e mezzi di produzione (capitale costante) rispetto a quella che va in forza lavoro (capitale variabile). Cos\u00ec, infatti, prosegue Marx: \u201cLa centralizzazione, aumentando e accelerando in questa maniera gli effetti dell\u2019accumulazione, estende e accelera i mutamenti della\u00a0 composizione tecnica del capitale che accrescono la sua parte costante a spese di quella variabile e quindi portano a una diminuzione della domanda relativa di forza lavoro (\u2026) Da una parte il capitale addizionale costituitosi nel corso dell\u2019accumulazione attiva, proporzionalmente alla propria grandezza, un numero di operai sempre minore. Dall\u2019altra il vecchio capitale riprodotto in nuove composizioni respinge un numero sempre pi\u00f9 grande di operai da lui occupati\u201d<a href=\"http:\/\/www.laboratorio-21.it\/la-fusione-fca-psa-e-marx\/?fbclid=IwAR11fO2hiFJH6rfdLg0adUvw46QvUrJt6E85g0rtxrMfuMOW64Vjl5xoaPs#_edn4\" name=\"_ednref4\">[iv]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per queste ragioni la centralizzazione, proprio in quanto accumulazione accelerata, non pu\u00f2 essere la soluzione definitiva alle crisi e alla caduta del saggio di profitto. Infatti, la centralizzazione, se, da una parte, contrasta la caduta del saggio di profitto e aumenta la massa del profitto, dall\u2019altra, pone le basi per la riproduzione futura della sovraccumulazione su una base pi\u00f9 allargata. Inoltre, per le ragioni dette sopra, la fusione tra Fca e Psa pu\u00f2 condurre a una cosiddetta razionalizzazione cio\u00e8 a una riduzione degli impianti e delle capacit\u00e0 produttiva specie in Europa. Qui, infatti, Psa e Opel hanno il loro baricentro produttivo con i loro stabilimenti, e Fca potrebbe essere costretta a ridurre ulteriormente la sua presenza in Italia, dove la sua produzione di auto \u00e8 gi\u00e0 oggi al di sotto della sua capacit\u00e0 produttiva, la quale ammonta a 1,5 milioni di unit\u00e0. Una razionalizzazione a sfavore degli impianti italiani pu\u00f2 essere facilitata anche dal fatto che lo Stato francese sar\u00e0 presente nel capitale del nuovo gruppo. Infatti, negli ultimi anni i governi francesi si sono espressi contro le delocalizzazioni e per la difesa degli impianti in Francia, mentre i governi italiani, compreso quello attuale in merito alla presente fusione, hanno avuto un atteggiamento passivo e non hanno svolto alcuna azione per il mantenimento della produzione in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La innovazioni che si stanno preparando, cio\u00e8 la transizione all\u2019elettrico e l\u2019aumento della robotizzazione, aprono la strada, da una parte, alla ulteriore centralizzazione del potere economico in poche mani e insieme ad essa all\u2019aumento della concorrenza tra gruppi capitalistici per la spartizione del mondo, e, dall\u2019altra, alla sempre maggiore polarizzazione del potere tra imprese multinazionali che controllano fette sempre maggiori della ricchezza sociale e una classe salariata che nei Paesi avanzati \u00e8 sempre pi\u00f9 depauperata. Secondo il Sole24ore il matrimonio tra Fca e Psa porter\u00e0 a Fca dividendi per 1,6 miliardi di euro, che faranno salire i dividendi ottenuti negli ultimi dieci anni dalla holding della famiglia Agnelli, Exor, a 4,3 miliardi: \u201cExor non \u00e8 mai stata cos\u00ec ricca come oggi nella storia ultra centenaria della dinastia\u201d<a href=\"http:\/\/www.laboratorio-21.it\/la-fusione-fca-psa-e-marx\/?fbclid=IwAR11fO2hiFJH6rfdLg0adUvw46QvUrJt6E85g0rtxrMfuMOW64Vjl5xoaPs#_edn5\" name=\"_ednref5\">[v]<\/a>. Inoltre, va sottolineato che la sede fiscale e legale del nuovo gruppo sar\u00e0 a Amsterdam, dove le imposte sulle imprese sono particolarmente basse. E tutto questo dopo che l\u2019occupazione nella Fiat in Italia \u00e8 stata fortemente ridotta negli ultimi dieci anni e mentre gli stabilimenti del gruppo sono interessati da una massiccia cassa integrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, il processo di centralizzazione presenta degli aspetti che le forze del lavoro salariato devono saper cogliere per poter definire una strategia di trasformazione sociale complessiva, che \u00e8 l\u2019unica soluzione ai problemi posti dal capitale. Per questa ragione concludiamo ritornando a Marx, che, sempre nel Capitale, dimostra come il processo di centralizzazione vada inteso in modo dialettico. La centralizzazione, se, da una parte, concentra il potere economico e la ricchezza in poche mani, dall\u2019altra parte determina le condizioni per una trasformazione socialista della societ\u00e0. La centralizzazione, infatti, contribuisce a eliminare la propriet\u00e0 capitalistica da parte del capitalismo stesso, assoggettando i capitali pi\u00f9 piccoli e in crisi ai capitali pi\u00f9 forti, e realizzando cos\u00ec una produzione sempre pi\u00f9 sociale, che rappresenta la base per l\u2019espropriazione finale degli espropriatori e per la realizzazione, in questo modo, della propriet\u00e0 collettiva dei mezzi di produzione. Cos\u00ec Marx conclude il capitolo XXIII del Primo libro: \u201cLa trasformazione della propriet\u00e0 privata e suddivisa che si basa sul lavoro personale degli individui in propriet\u00e0 capitalistica \u00e8 senza dubbio un processo pi\u00f9 lungo, pi\u00f9 travagliato e difficile della trasformazione della propriet\u00e0 capitalistica, che gi\u00e0 si basa in pratica sull\u2019andamento sociale della produzione, in propriet\u00e0 <em>sociale<\/em><a href=\"http:\/\/www.laboratorio-21.it\/la-fusione-fca-psa-e-marx\/?fbclid=IwAR11fO2hiFJH6rfdLg0adUvw46QvUrJt6E85g0rtxrMfuMOW64Vjl5xoaPs#_edn6\" name=\"_ednref6\">[vi]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.laboratorio-21.it\/la-fusione-fca-psa-e-marx\/?fbclid=IwAR11fO2hiFJH6rfdLg0adUvw46QvUrJt6E85g0rtxrMfuMOW64Vjl5xoaPs#_ednref1\" name=\"_edn1\">[i]<\/a> Karl Marx, Il capitale, Newton Compton Editori, Roma 1996, p.455<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.laboratorio-21.it\/la-fusione-fca-psa-e-marx\/?fbclid=IwAR11fO2hiFJH6rfdLg0adUvw46QvUrJt6E85g0rtxrMfuMOW64Vjl5xoaPs#_ednref2\" name=\"_edn2\">[ii]<\/a> Ibidem, p. 1077.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.laboratorio-21.it\/la-fusione-fca-psa-e-marx\/?fbclid=IwAR11fO2hiFJH6rfdLg0adUvw46QvUrJt6E85g0rtxrMfuMOW64Vjl5xoaPs#_ednref3\" name=\"_edn3\">[iii]<\/a> Ibidem, p. 456.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.laboratorio-21.it\/la-fusione-fca-psa-e-marx\/?fbclid=IwAR11fO2hiFJH6rfdLg0adUvw46QvUrJt6E85g0rtxrMfuMOW64Vjl5xoaPs#_ednref4\" name=\"_edn4\">[iv]<\/a> Ibidem, pp. 456-457.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.laboratorio-21.it\/la-fusione-fca-psa-e-marx\/?fbclid=IwAR11fO2hiFJH6rfdLg0adUvw46QvUrJt6E85g0rtxrMfuMOW64Vjl5xoaPs#_ednref5\" name=\"_edn5\">[v]<\/a> M. Mangano, \u201cCon le nozze Fca-Psa le cedole in dote a Exor salgono a 4,3 miliardi\u201d, <em>Il Sole24ore<\/em>, 2 novembre 2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.laboratorio-21.it\/la-fusione-fca-psa-e-marx\/?fbclid=IwAR11fO2hiFJH6rfdLg0adUvw46QvUrJt6E85g0rtxrMfuMOW64Vjl5xoaPs#_ednref6\" name=\"_edn6\">[vi]<\/a> K. Marx, <em>op. cit<\/em>., p. 548.<\/p>\n<\/div>\n<footer class=\"entry-footer\"><\/footer>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.laboratorio-21.it\/la-fusione-fca-psa-e-marx\/?fbclid=IwAR11fO2hiFJH6rfdLg0adUvw46QvUrJt6E85g0rtxrMfuMOW64Vjl5xoaPs\">http:\/\/www.laboratorio-21.it\/la-fusione-fca-psa-e-marx\/?fbclid=IwAR11fO2hiFJH6rfdLg0adUvw46QvUrJt6E85g0rtxrMfuMOW64Vjl5xoaPs<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di DOMENICO MORO La fusione tra Fca e Psa rappresenta in maniera esemplare alcune importanti caratteristiche dell\u2019attuale fase del capitalismo, confermando lo schema interpretativo dell\u2019economia di Marx. 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