{"id":53899,"date":"2019-11-05T09:30:26","date_gmt":"2019-11-05T08:30:26","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53899"},"modified":"2019-11-04T00:06:05","modified_gmt":"2019-11-03T23:06:05","slug":"governatore-della-banca-centrale-ungherese-dobbiamo-ammettere-che-leuro-e-stato-un-errore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53899","title":{"rendered":"Governatore della Banca centrale ungherese \u2013 Dobbiamo ammettere che l\u2019euro \u00e8 stato un errore"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>VOCI DALL&#8217;ESTERO (Rododak)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Dal\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/35b27568-f734-11e9-bbe1-4db3476c5ff0\">Financial Times\u00a0<\/a><em>un articolo di Gyorgy Matolcsy, governatore della Banca centrale ungherese, che denuncia apertamente l\u2019errore fatto da chi ha creato una moneta comune europea \u2013 risultata dannosa per tutti \u2013 e domanda che siano create con urgenza regole per consentire agli stati di uscire dall\u2019Eurozona. Nel 2022 si celebreranno i trent\u2019anni dal trattato di Maastricht: una buona occasione per rivedere gli accordi.\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Di Gyorgy Matolcsy, 3 novembre 2019<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 giunto il momento di cercare una via d\u2019uscita dalla trappola dell\u2019euro. C\u2019\u00e8 in giro un pericoloso dogma, secondo il quale l\u2019euro sarebbe stato un \u201cnormale\u201d passo avanti verso l\u2019unificazione dell\u2019Europa occidentale. Ma creare una valuta comune europea non\u00a0\u00e8 stato affatto normale, perch\u00e9 quasi nessuna delle condizioni preliminari necessarie era soddisfatta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Due decenni dopo il lancio dell\u2019euro, mancano ancora la maggior parte dei pilastri necessari per una moneta globale di successo \u2013 uno Stato comune, un bilancio che copra almeno il 15-20% del prodotto interno lordo totale della zona euro, un ministro delle Finanze della zona euro e un ministero per esercitare questo ruolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Raramente ammettiamo le vere radici della decisione sconsiderata di creare una valuta comune:\u00a0\u00e8 stata una trappola della Francia. Mentre la Germania si univa, Fran\u00e7ois Mitterrand, allora Presidente francese, temeva il crescente potere tedesco e credeva che convincere il Paese a rinunciare al marco tedesco sarebbe bastato a evitare un\u2019Europa tedesca. Il cancelliere dell\u2019epoca, Helmut Kohl, cedette e consider\u00f2 l\u2019 euro il prezzo\u00a0da pagare per una Germania unificata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Erano entrambi in errore. Ora abbiamo una Germania europea, non un\u2019Europa tedesca, e l\u2019euro non \u00e8 stato in grado di impedire l\u2019emergere di un\u2019altra forte potenza tedesca. Ma anche i tedeschi sono caduti nella trappola dell\u2019euro \u201ctroppo bello per essere vero\u201d. L\u2019inclusione delle economie dell\u2019Europa meridionale nella zona euro ha portato a un tasso di cambio abbastanza debole da consentire ai tedeschi di diventare la pi\u00f9 potente macchina di esportazione globale dell\u2019Unione europea. Questa opportunit\u00e0 inaspettata li ha riempiti di soddisfazione. Hanno trascurato di aggiornare le proprie infrastrutture o di investire adeguatamente nei settori in espansione. Hanno mancato la rivoluzione digitale, calcolato male l\u2019emergere della Cina e non sono riusciti a costruire aziende globali paneuropee. Allo stesso tempo, aziende come Allianz, Deutsche Bank e Bayer si sono prodotte in inutili sforzi per conquistare Wall Street e gli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La maggior parte dei paesi della zona euro ha avuto un andamento migliore prima dell\u2019euro\u00a0che dopo la sua entrata in vigore. Secondo l\u2019analisi del\u00a0<em>Center for European Policy<\/em>\u00a0nei primi due decenni di euro ci sono stati pochi vincitori e molti perdenti. Non era certo stata necessaria una valuta comune\u00a0per\u00a0le storie di successo europee di prima del 1999, e la maggior parte degli Stati membri dell\u2019Eurozona non ne ha beneficiato in seguito. Durante la crisi finanziaria del 2008 e la crisi economica dell\u2019Eurozona del 2011-12 la maggior parte dei paesi membri \u00e8 stata colpita in modo pesante, avendo accumulato\u00a0enormi debiti pubblici. Non ci sono pasti gratis e i prestiti a basso costo spesso costano molto in seguito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alexandre Lamfalussy, l\u2019economista ungherese, aveva ragione nel dirci che era necessaria una moneta comune per rafforzare il legame tra le potenze europee e difendere l\u2019Ue dai sovietici. C\u2019era solo un problema: la decisione finale di creare l\u2019euro venne presa a Maastricht nel 1992, con il crollo dell\u2019Unione Sovietica. La ragion d\u2019essere della valuta\u00a0\u00e8 venuta a mancare proprio mentre veniva creata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 giunto il momento di svegliarsi da questo sogno sterile e dannoso. Un buon punto di partenza sarebbe riconoscere che la moneta unica \u00e8 una trappola praticamente per tutti i suoi membri \u2013 per ragioni diverse \u2013 e non certo una miniera d\u2019oro. Gli stati dell\u2019Ue, sia quelli che fanno parte dell\u2019Eeurozona sia quelli che non ne fanno parte, dovrebbero ammettere che l\u2019euro \u00e8 stato un errore di strategia. L\u2019obiettivo di costruire una valuta occidentale globale\u00a0in competizione\u00a0con il dollaro era una sfida agli Stati Uniti. La visione europea degli Stati Uniti d\u2019Europa negli ultimi due decenni ha portato a una guerra americana, sia aperta che occulta, contro l\u2019Ue e l\u2019Eurozona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dobbiamo trovare il modo di liberarci da questa trappola. Gli europei devono rinunciare alle loro pericolose fantasie di creare un potere in grado di competere con gli Stati Uniti. Nei prossimi decenni I membri della zona euro dovrebbero essere autorizzati a uscire dall\u2019area valutaria,\u00a0 e quelli rimanenti dovrebbero costruire una valuta globale pi\u00f9 sostenibile. Nel 2022 celebriamo il trentesimo anniversario del trattato di Maastricht che ha adottato l\u2019euro riscrivendo gli accordi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>L\u2019autore \u00e8 governatore della Banca nazionale ungherese<\/em><\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2019\/11\/03\/governatore-della-banca-centrale-ungherese-dobbiamo-ammettere-che-leuro-e-stato-un-errore\/\">http:\/\/vocidallestero.it\/2019\/11\/03\/governatore-della-banca-centrale-ungherese-dobbiamo-ammettere-che-leuro-e-stato-un-errore\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO (Rododak) Dal\u00a0Financial Times\u00a0un articolo di Gyorgy Matolcsy, governatore della Banca centrale ungherese, che denuncia apertamente l\u2019errore fatto da chi ha creato una moneta comune europea \u2013 risultata dannosa per tutti \u2013 e domanda che siano create con urgenza regole per consentire agli stati di uscire dall\u2019Eurozona. Nel 2022 si celebreranno i trent\u2019anni dal trattato di Maastricht: una buona occasione per rivedere gli accordi.\u00a0 Di Gyorgy Matolcsy, 3 novembre 2019 \u00c8 giunto il&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":93,"featured_media":36726,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Voci-dallestero.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-e1l","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53899"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/93"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=53899"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53899\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":53903,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53899\/revisions\/53903"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/36726"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=53899"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=53899"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=53899"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}