{"id":53953,"date":"2019-11-06T11:00:48","date_gmt":"2019-11-06T10:00:48","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53953"},"modified":"2019-11-05T21:12:23","modified_gmt":"2019-11-05T20:12:23","slug":"la-destrutturazione-della-politica-le-religioni-della-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53953","title":{"rendered":"La destrutturazione della politica: Le religioni della politica"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>di OSSERVATORIO GLOBALIZZAZIONE (Verdiana Garau)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-53954\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/la-creazione-di-adamo-e1549745969181-300x148.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"148\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/la-creazione-di-adamo-e1549745969181-300x148.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/la-creazione-di-adamo-e1549745969181.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Torna il dossier sulla destrutturazione della politica di Verdiana Garau, che oggi approfondisce un tema che la cronaca e l\u2019analisi molto spesso non colgono in pieno: la relazione tra politica e religione.<\/em><\/p>\n<p class=\"has-drop-cap\" style=\"text-align: justify\">Gli studi di geopolitica non riescono a sottrarsi facilmente dal menzionare il fattore religioso come ultimo terreno di dibattito che <strong>si pone inevitabilmente sopra ogni altra discussione<\/strong>, sia essa politica, filosofica, scientifica od economica. Lo stesso terrorismo islamico prende forza nella motivazione religiosa, lo stesso collante che unisce gli ebrei nella difesa di un loro stato sovrano\u00a0<strong>\u00e8 di origine o cultura religiosa.<\/strong>\u00a0L\u2019odio verso gli islamici, o verso gli ebrei, ha motivazioni anch\u2019esse sempre religiose. Pare quasi che parlare di religione sia ridicolo ai giorni nostri, se non proibito, un tabu che apre porte sensibili che nascondono disagi esistenziali talmente difficili da affrontare che si preferisce infine farne a meno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma la stessa motivazione che muove il pensiero filosofico, scientifico, economico ed infine politico e quindi geopolitico,\u00a0<strong>trova sponda nella religione<\/strong>, la religione che sempre tenta di porre ordine e punti di riferimento all\u2019esistenza stessa, come a loro volta la filosofia, la scienza, l\u2019economia e la politica.\u00a0<strong>Senza comprendere le religioni sar\u00e0 altrettanto difficoltoso trovare le spiegazioni che descrivono i fattori comportamentali di alcune culture<\/strong>, come ad esempio tutte quelle che si affacciano sul Mediterraneo. E senza comprendere le motivazioni religiose, sar\u00e0 difficile trovare un common ground per\u00a0<strong>costruire insieme un dialogo interreligioso<\/strong>\u00a0e trovare i punti di unit\u00e0 necessaria al progetto sociale comune nello stato o in una visione multilaterale globale a somma zero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019approccio spirituale al pensiero politico sta alla base del ragionamento politico.\u00a0<strong>Non si possono scindere o annullare i due fattori.<\/strong>\u00a0Inoltre basti pensare come esempio quali siano i fondamentali di aggregazione quando si tratta di innescare viceversa un conflitto. Ovvero quelli religiosi. Se gli dei dell\u2019Olimpo apparivano mediocri modelli di riferimento, miserabili e cos\u00ec simili agli umani, con le loro stupide guerre e sentimenti superficiali, ridicoli a tal punto che nessuno si sarebbe mai lasciato perire per loro per immolarsi a tanta stupidit\u00e0, il monoteismo ha largamente soppiantato le pi\u00f9 antiche religioni politeiste, che poi con l\u2019alibi di unico Dio, ha finito per\u00a0<strong>giustificare la sottomissione al suo volere e alla divina provvidenza e fatto scattare quella volont\u00e0 di sacrificio per la causa.<\/strong>\u00a0Non si potr\u00e0 mai recludere il pensiero umano nell\u2019unica cella della ratio scientifica, senza che questo non sia mosso dallo spirito e non vaghi perci\u00f2 nell\u2019immenso mare dell\u2019esistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cos\u00ec come certamente, ci ricordava Sant\u2019Agostino, sar\u00e0 difficile travasare tutto il mare in una buca di sabbia.\u00a0<strong>Le guerre sono emozionali non razionali.<\/strong>\u00a0Stiamo oggi sperimentando con l\u2019avvento dell\u2019era tecnologica e della diffusione dell\u2019intelligenza artificiale con la sostituzione di questa all\u2019attivit\u00e0 umana, quanto di pi\u00f9 \u201cirreale\u201d (se preferite virtuale o realt\u00e0 aumentate etc..) o \u201cimmorale\u201d, alcuni vedono concepire. Ma di nuovo, anche qui,\u00a0<strong>l\u2019uomo sta soltanto trovando le motivazioni di tanto affanno nella sua innata tensione spirituale<\/strong>, quella di creare una societ\u00e0 pi\u00f9 giusta, perfetta, moralmente ineccepibile. Come comportarsi? Fu Otto Von Bismarck a dire: \u201cla politica \u00e8 l\u2019arte del possibile\u201d. E se Dio pu\u00f2 tutto, anche la politica pu\u00f2? E se per alcuni una cosa risulta impossibile, sar\u00e0 possibile per qualcun altro?\u00a0<strong>L\u2019uomo sar\u00e0 homo religioso prima di essere faber<\/strong>: prima di tentare le ennesime esperienze nell\u2019universo e in questa immensit\u00e0 di controllare il suo destino o regolarlo,\u00a0<strong>ha bisogno di un movente.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se Marx diceva che \u201cla religione \u00e8 l\u2019oppio dei popoli\u201d e molti hanno abbracciato questo assunto,\u00a0<strong>il comunismo o le derive socialiste cosa sono state?<\/strong>\u00a0Va detto poi che \u00e8 stata la legittimazione del consumismo e quindi degli istinti pi\u00f9 bassi dell\u2019uomo,\u00a0<strong>quella linfa che avrebbe poi nutrito il sistema capitalistico.<\/strong>\u00a0Senza una mediazione spirituale, la societ\u00e0 si \u00e8 catapultata\u00a0<strong>verso stili di vita certamente pi\u00f9 confortanti<\/strong>, definendolo \u201cmiglioramento della qualit\u00e0\u201d, ma perdendo, strada facendo,\u00a0<strong>le motivazioni anche politiche che facevano da sfondo a quella volont\u00e0 di superamento delle condizioni sociali<\/strong>, ovvero la volont\u00e0 di una spinta verso una societ\u00e0 di qualit\u00e0 e possibilmente egualitaria, almeno nelle societ\u00e0 dette democratiche occidentali, ma soprattutto per una tendenza di pace fra i popoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alla superstizione religiosa infine si \u00e8\u00a0<strong>soltanto sostituita un altro narcotico sociale:<\/strong>\u00a0o il consumismo, e insieme a questo una informazione sempre pi\u00f9 tendente al controllo dei civili, come lo dimostrano le vicende di questi ultimi giorni in cui si \u00e8 acceso\u00a0<strong>il dibattito sui bavagli da imporre ai social network e sul monitoraggio stretto dei suoi utenti<\/strong>, o i totalitarismi, dove la potenzialit\u00e0 utopica e l\u2019ambizione di costruire qualcosa di perfetto\u00a0<strong>hanno generato mostri.<\/strong>\u00a0Purtroppo le guerre di religione non hanno elevato alcun popolo e non hanno elevato le loro rispettive religioni, cos\u00ec come le guerre economiche, ma mai nella storia gli episodi di guerre religiose sono stati innumerevoli e\u00a0<strong>ancora oggi assistiamo a feroci eccidi e atti di terrorismo in nome della religione.<\/strong>\u00a0Si sono prodotte esse come ennesime guerre egemoniche culturali, dove una cultura avrebbe voluto soppiantarsi ad un\u2019altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il processo di civilizzazione non sar\u00e0 comunque percorribile senza un\u2019identit\u00e0 di fondo,\u00a0<strong>senza una coscienza della propria forza che attinge dallo spirito e che produce la fiducia in s\u00e9 stessi<\/strong>, che faccia da collante culturale in mezzo a tanto disordine di immagini e icone che questa societ\u00e0 consumistica ha prodotto senza\u2026religione.\u00a0<strong>Di fatto la societ\u00e0 occidentale moderna \u00e8 individualista.\u00a0<\/strong>Il danaro \u00e8 arrivato in abbondanza nelle societ\u00e0 moderne, ma non ha spinto la civilt\u00e0 ad acquistare mezzi per la propria elevazione morale e spirituale,\u00a0<strong>l\u2019ha traghettata invece verso la pi\u00f9 spudorata imitazione dei fasti e le spregiudicatezze degli dei dell\u2019Olimpo<\/strong>, non certo verso la rettitudine di un Dio. Immagino che la soluzione sar\u00e0, come gi\u00e0 detto in precedenza nelle pregresse analisi, una religione civile, o se preferite\u00a0<strong>ragione civile<\/strong>, a toglierci da questo guaio, che possa affondare le sue radici in una poetica religione della democrazia.\u00a0<strong>Le regole civili di convivenza si contano sulle punta delle dita<\/strong>, poi ogni momento storico tende a metterle in pratica come ritiene pi\u00f9 opportuno, facendosi utilitaristiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La politica\u00a0<strong>avrebbe il compito di equilibrare e sincronizzare il contesto con le semplici regole civili fondanti<\/strong>, scongiurando la tentazione di amplificare il \u201cdemone\u201d di turno, con la conseguenza che poi per progresso si intenda sempre la modernit\u00e0. La modernit\u00e0 deve accompagnarsi altres\u00ec al progresso spirituale.\u00a0<strong>I Papi infatti, per rientrare negli esempi religiosi pi\u00f9 vicini alla nostra cultura, hanno sempre condannato qualsiasi nazionalismo, capitalismo o le esasperazioni del socialismo.<\/strong>\u00a0La Chiesa ha sempre cercato di \u201csalvare il salvabile\u201d dove per salvabile si intendono proprio quei semplici eterni precetti che muovono lo spirito e con lo spirito l\u2019uomo, che si affaccia ad ogni periodo storico con il piglio dell\u2019avventura e al primo successo a quello dell\u2019esaltazione, ritornando dunque ad avere bisogno di regole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 successo, nel corso della storia, che\u00a0<strong>sia stata la politica che spiegasse e legittimasse la condanna<\/strong>, come quando si toccano i temi del nazifascismo o del comunismo stalinista. Quella pretesa scientifica di cui sopra, parlando del mondo attuale, in cui si\u00a0<strong>tenta di realizzare il paradiso in terra ad ogni costo<\/strong>, fosse anche la morte del prossimo, che rende cos\u00ec i popoli portavoci e giustizieri di una volont\u00e0 maggiore che vanno ritenendo pi\u00f9 elevata della precedente o dell\u2019altrui o con la guerra o con l\u2019oppressione. La febbre che sale verso il raggiungimento di questo paradiso in terra ha purtroppo sempre giustificato\u00a0<strong>politiche criminali creando popoli militanti di quella o l\u2019altra ideologia, come di quella o l\u2019altra religione.<\/strong>\u00a0C\u2019\u00e8 stato anche un periodo nel novecento del dopoguerra in cui invece le \u201cmacchine\u201d politiche, ovvero gli organi dirigenti dei partiti,\u00a0<strong>erano in grado di elaborare decisioni collettive e non individuali, settarie o fanatiche.<\/strong>\u00a0Dove il culto della personalit\u00e0 era marginale, si parlava di leader carismatici a capo di organizzazioni complesse, ma esisteva un noi, e il partito non si identificava con il leader di questo. Oggi invece, come dice Cassese, \u201cla politica e i suoi partiti hanno i piedi lontani dalla societ\u00e0, quando dovrebbero avere sia i piedi nello Stato che nella societ\u00e0\u201d. La politica deve perci\u00f2\u00a0<strong>farsi portavoce di un messaggio ecumenico<\/strong>, non sostituirsi ad un dio regolatore, n\u00e9 alla divina provvidenza, cos\u00ec come la nostra culturale italiana ci insegna, prima di scadere in un trend di esaltazione economico, sociale o politico in un rispetto religioso delle differenze, anche di scelta. Perch\u00e9 la politica frutto di un ragionamento filosofico, deduzione di un movente religioso,\u00a0<strong>possa tornare ad essere come diceva Craxi \u201cun socialismo evangelico\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con ci\u00f2 viviamo in un contesto difficile da affrontare, dove il mondo del post guerra fredda\u00a0<strong>vede l\u2019occidente in generale fallire in questa missione ecumenica<\/strong>, soppiantata dall\u2019invadenza preponderante, nel contesto geopolitico, da una Cina post-maoista, iper tecnologicizzata e forte economicamente, oltre che\u00a0<strong>politicamente strutturata al suo interno sulla base di antiche filosofie solide e granitiche<\/strong>, e dove si sente minacciata dal disagio intollerante che fa appello ad un ritorno ai sovranismi o minacciate da un Islam che vorrebbe essere totalizzante imponendosi con la violenza. Come ritrovare quel filo perduto nel labirinto dei tempi moderni, mentre vediamo la nave che si allontana e il caos che ci attende sereno?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">C\u2019\u00e8 una tendenza strisciante che\u00a0<strong>vuole individuare negli ultimi tempi uno stato che si vuole sostituire ai cittadini<\/strong>, dove questi gi\u00e0 sono stati sostituiti dalla bassa considerazione del diritto al lavoro negli ultimi quaranta anni e l\u00e0\u00a0<strong>dove questi non costruiscono pi\u00f9 la loro societ\u00e0 si ritrovano ad essere loro stessi i prodotti del mercato<\/strong>, come quello digitale, con il conseguente risultato della sperequazione economica e del disagio sociale alienante che di ecumenico non ha nulla. Poi c\u2019era la Cappella Palatina. Che immensit\u00e0. La visione frattale dell\u2019unione con il cosmo.\u00a0<strong>L\u2019urna religiosa dove i mondi si incontrano.\u00a0<\/strong>Tempio dell\u2019uguaglianza e di Dio, se \u00e8, e se \u00e8 uno solo. Il grembo, l\u2019utero materno di una genesi di pace e bellezza. L\u00ec dentro, come in uno scrigno l\u2019Imperatore volle racchiudere il suo\u00a0<strong>profondo desiderio di unione dei mondi e della societ\u00e0, in una alcova religiosa.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/la-destrutturazione-della-politica-le-religioni-della-politica\/\">http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/la-destrutturazione-della-politica-le-religioni-della-politica\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; di OSSERVATORIO GLOBALIZZAZIONE (Verdiana Garau) Torna il dossier sulla destrutturazione della politica di Verdiana Garau, che oggi approfondisce un tema che la cronaca e l\u2019analisi molto spesso non colgono in pieno: la relazione tra politica e religione. 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