{"id":54035,"date":"2019-11-08T11:44:54","date_gmt":"2019-11-08T10:44:54","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=54035"},"modified":"2019-11-08T11:44:54","modified_gmt":"2019-11-08T10:44:54","slug":"la-polemica-se-la-commissione-segre-diventa-strumento-di-controllo-politico-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=54035","title":{"rendered":"La polemica. Se la Commissione Segre diventa strumento di controllo politico-sociale"},"content":{"rendered":"<p><strong>di BARBADILLO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno degli strumenti pi\u00f9 efficaci con cui la sinistra post-marxista \u00e8 riuscita a consolidare la sua egemonia culturale anche dopo la caduta del Muro \u00e8 costituito dalla capacit\u00e0 di vincere la battaglia delle parole. Se ne parla da pi\u00f9 di mezzo secolo, \u00e8 vero, ma nessuno \u00e8 stato capace di opporvisi seriamente.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il metodo \u00e8 noto e si traduce in genere in tre strategie. La prima \u00e8 adottare un vocabolo con un significato specifico, legato a un determinato contesto storico, e attribuirgli una valenza universale: l\u2019ur-fascismo, per usare il termine coniato da Umberto Eco, \u00e8 il caso pi\u00f9 evidente. La seconda consiste nell\u2019attribuire un significato negativo a una semplice vox media, criminalizzandola. Un caso tipico \u00e8 legato all\u2019abuso del suffisso \u2013fobia. Fobia deriva dal greco antico <i>phobos<\/i>, paura. La paura pu\u00f2 non essere considerata un sentimento particolarmente nobile, ma non costituisce di per s\u00e9 una minaccia. Pu\u00f2 essere semmai la reazione di chi si sente minacciato, per cui compito primario del politico dovrebbe essere valutare se tale minaccia \u00e8 reale o no, ed eventualmente rimuoverla. Invece si \u00e8 cominciato con lo stigmatizzare la paura dello straniero (xenofobia), per passare poi alla paura del fondamentalismo islamico (islamofobia), tacendo invece sull\u2019aggressiva cristianofobia diffusa nel mondo musulmano e anche fra molti musulmani che hanno trovato accoglienza in Europa.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La terza strategia consiste nel coniare neologismi o per colpevolizzare orientamenti culturali difformi dalla vulgata marxista (basti pensare alla battaglia contro il \u201crevisionismo\u201d di Renzo De Felice), o per elaborare nuove costruzioni giuridico-lessicali attraverso cui esercitare un controllo sociale. L\u2019invenzione pi\u00f9 recente \u00e8 il cosiddetto <i>hate speech<\/i> (in italiano \u201cincitamento all\u2019odio\u201d, ma scriverlo in inglese fa pi\u00f9 fino), da cui ha tratto origine la Commissione interparlamentare proposta dalla senatrice Segre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intanto, \u00e8 opportuna una premessa. Che l\u2019odio, o comunque l\u2019aggressivit\u00e0 sia in crescita, a livello virtuale e anche nella vita reale, \u00e8 fuori di dubbio. Le conseguenze sono moltissime, dalla crisi economica alle inevitabili tensioni che comporta la nascita di una societ\u00e0 multiculturale e multireligiosa, dalle tensioni interne ai nuclei familiari all\u2019estrema razionalizzazione della vita lavorativa legata all\u2019informatica. Razionalizzazione che comporta paradossalmente una moltiplicazione dei comportamenti irrazionali. Il corriere che \u00e8 controllato minuto per minuto nei suoi spostamenti dal navigatore satellitare, mentre prima poteva ritagliarsi tempi morti per fermarsi al bar e fare due complimenti alla cameriera, il professore che appena suonata la campanella deve precipitarsi a compilare il registro elettronico, da cui risultano ora e minuti del suo ingresso in classe, il medico di base che pi\u00f9 che la gola del paziente influenzato fissa lo schermo del computer per digitarne il codice, perch\u00e9 una svista comporterebbe sanzioni, il poliziotto che vive nel terrore di essere filmato se non si comporta da gentleman con uno spacciatore arrestato, la telefonista che deve vendere un certo numero di contratti taroccati di telefonia mobile, pena il licenziamento da un posto per cui non \u00e8 mai stata assunta, il bancario obbligato a imporre alla clientela obbligazioni emesse dalla sua banca, il capotreno costretto a sorvegliare da solo un treno locale in cui sono sempre pi\u00f9 numerosi i portoghesi e in pi\u00f9 a fare da capostazione a ogni fermata, perch\u00e9 i la maggior parte delle stazioni non \u00e8 pi\u00f9 presidiata, hanno visto negli ultimi anni diminuire non solo la loro capacit\u00e0 di spesa, ma il loro tenore di vita. Tutto questo ha comportato una crescita dell\u2019aggressivit\u00e0 sociale che prende tutte le direzioni, non solo politiche. Basta scorrere le lettere al direttore di un quotidiano per trovarsi di fronte ai contenziosi pi\u00f9 disparati: genitori di bambini petulanti che si scagliano contro proprietari di cani abbaianti, lavoratori autonomi contro dipendenti, giovani disoccupati contro anziani pensionati (che poi magari sono i loro stessi genitori, o nonni, da cui sono mantenuti), ciclisti contro automobilisti e pedoni contro ciclisti, e naturalmente viceversa. A tutto questo si aggiungono i risentimenti di natura politica o prepolitica, contro cui la Commissione Segre dovrebbe operare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Buona parte di questa aggressivit\u00e0 \u00e8 legata alla Rete. L\u2019informatica fornisce infatti una straordinaria possibilit\u00e0 di controllo, sia verticale \u2013 da parte dei superiori e dei gestori -, sia orizzontale (il ragazzino che filma il professore che non riesce a tenere la disciplina e mette on line il video). Ma al tempo stesso la rete offre tramite i social una possibilit\u00e0 di sfogo prima impensabile alle frustrazioni che provoca. Invettive rozze o violente, che prima erano confinate ai tavoli di una bettola o alle pareti di un orinatoio, oggi divengono di pubblico dominio. \u00c8 per arginare questo fenomeno che la Commissione Segre \u00e8 stata istituita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sar\u00e0 veramente utile, o costituir\u00e0, come da taluno paventato, la premessa per la creazione di un orwelliano \u201cministero della verit\u00e0\u201d, o magari, visto il costume italiano, si risolver\u00e0 in una nuova fabbrica di prebende e di piacevoli missioni all\u2019estero per i suoi membri (niente male per un Parlamento che si \u00e8 prefisso il compito primario di ridurre le spese del Palazzo, a partire dai vitalizi alle vedove dei deputati)?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di azzardare una previsione, \u00e8 onesto considerare alcuni aspetti del problema. In primo luogo in Italia esistono due leggi specifiche, contro il neofascismo e contro l\u2019odio razziale, la legge Scelba e la legge Mancino. La prima \u00e8 stata raramente applicata, per la sua collisione col principio costituzionale della libert\u00e0 d\u2019opinione, tant\u2019\u00e8 che contro molti movimenti neofascisti \u00e8 stata paradossalmente utilizzata la norma del codice penale fascista che persegue le associazioni sovversive. La seconda ha avuto un\u2019applicazione pi\u00f9 vasta. Il limite della legge Mancino, al di l\u00e0 di altre considerazioni, \u00e8 che persegue esclusivamente l\u2019odio di razza, ma non l\u2019odio di classe. Lo scrissi \u2013 mi si perdoni il vezzo dell\u2019autocitazione \u2013 in un articolo uscito sulla terza pagina del \u201cMessaggero Veneto\u201d, diretto all\u2019epoca da quel galantuomo di Vittorino Meloni \u2013 quando il decreto era ancora in discussione. Dietro questa omissione c\u2019\u00e8 un preciso motivo. \u00c8 esistito un partito in Italia che fin dalla sua nascita ha propagandato l\u2019odio di classe e che su quest\u2019odio, e sull\u2019invidia di chi non ha e vorrebbe avere (e se avesse forse si comporterebbe come e peggio di chi oggi odia), ha costituito le sue fortune. Il primo <i>hate speech<\/i> \u00e8 stato quello del partito comunista e della componente massimalista del vecchio Psi. Purtroppo nemmeno nella mozione istitutiva della Commissione Segre \u00e8 presente un riferimento all\u2019esigenza di contrastare la diffusione dell\u2019odio di classe, cui si aggiunge oggi anche l\u2019odio fra i sessi o l\u2019odio intergenerazionale (eppure \u00e8 difficile immaginare che cosa sarebbe successo se un politico di destra avesse proposto quello che Grillo ha proposto per gli ultrasessantacinquenni per i rom o per i cittadini italiani di origine straniera). Eppure \u00e8 noto come antisemitismo e odio di classe siano strettamente intrecciati: in Germania Hitler miet\u00e9 consensi presentando gli ebrei come capitalisti sfruttatori del popolo, in Italia molti fascisti di sinistra, sui cui nomi \u00e8 bene stendere un velo pietoso, appoggiarono le leggi razziali in nome della lotta alla borghesia. Senza contare che, se l\u2019odio di razza ci ha portato ad Auschwitz, l\u2019odio di classe ha portato allo sterminio dei Kulaki, ai Gulag, alla rivoluzione culturale cinese, ai massacri del Sud-Est asiatico. Si potr\u00e0 obiettare che il Pci non esiste pi\u00f9, anche se in qualche festa del Pd si continua a cantare \u201cBandiera rossa\u201d. Ma esistono i Centri Sociali, i rappers che inneggiano all\u2019odio politico, gli anarchici che esaltano la lotta allo Stato borghese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ultimo elemento critico della mozione istitutiva della Commissione Segre \u00e8 costituito dall\u2019assenza di qualsiasi riferimento agli haters antioccidentali e anticristiani. Si citano documenti relativi all\u2019\u201cantigitanismo\u201d, all\u2019antislamismo, alle discriminazioni verso minoranze e immigrati, ma non si parla delle violenze contro i cattolici, delle profanazioni di chiese e cimiteri, della propaganda fondamentalista che naviga su internet. Si parte dall\u2019assunto che debbano essere difese solo le minoranze, senza considerare che una minoranza agguerrita pu\u00f2 condurre alla \u201csottomissione\u201d, tanto per citare il romanzo a tesi di Houellebecq, una maggioranza timida e divisa. In sostanza, \u00e8 giusto e doveroso combattere l\u2019odio, ma in tutte le sue forme, non solo quelle verso i nomadi o gli immigrati. Anche quello, magari, degli occidentali verso se stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.barbadillo.it\/85835-la-polemica-se-la-commissione-segre-diventa-strumento-di-controllo-politico-sociale\/\">https:\/\/www.barbadillo.it\/85835-la-polemica-se-la-commissione-segre-diventa-strumento-di-controllo-politico-sociale\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di BARBADILLO Uno degli strumenti pi\u00f9 efficaci con cui la sinistra post-marxista \u00e8 riuscita a consolidare la sua egemonia culturale anche dopo la caduta del Muro \u00e8 costituito dalla capacit\u00e0 di vincere la battaglia delle parole. 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