{"id":54178,"date":"2019-11-14T03:27:00","date_gmt":"2019-11-14T02:27:00","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=54178"},"modified":"2019-11-13T20:33:17","modified_gmt":"2019-11-13T19:33:17","slug":"il-partito-unico-liberale-fa-affondare-venezia-e-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=54178","title":{"rendered":"Il Partito Unico Liberale fa affondare Venezia e l&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p>1)SOLUZIONI SEMPLICISTICHE PER PROBLEMI COMPLESSI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La disastrosa alta marea di ieri notte a Venezia \u00e8 l&#8217;occasione per molti di ribadire come il Mose sia stata un&#8217;occasione di malaffare e ruberie. Questo \u00e8 vero, ma il problema \u00e8 in realt\u00e0 pi\u00f9 profondo. Il Mose \u00e8 paradigmatico di un approccio violento e semplicistico alla gestione dei rapporti tra uomo e ambiente. All&#8217;epoca del dibattito sulla necessit\u00e0 del Mose si erano levate anche altre voci, ispirate da una visione pi\u00f9 ampia del funzionamento di un sistema complesso e delicato come la laguna. Voci che suggerivano un approccio al problema basato non su una grande opera il cui funzionamento appariva peraltro non scontato e la cui efficacia sarebbe stata comunque parziale, ma su interventi diffusi, volti a regolare il regime di immissione ed emissione delle acque.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste voci furono tacitate, perch\u00e9 il progresso non si poteva fermare, e il progresso era quantificato non dalla comprensione dei fenomeni ma dalle tonnellate di cemento e di acciaio da impiegare. I risultati li vediamo, e devono servirci da monito sul fatto che la realt\u00e0 \u00e8 complessa, la natura anche, e le migliori soluzioni sono quelle sistemiche basate sui piccoli interventi. Le quali, lungi dall&#8217;essere meno avanzate, lo sono di pi\u00f9, perch\u00e9 richiedono una pi\u00f9 approfondita comprensione dei fenomeni.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 essere interessante riportare un estratto di un <a href=\"http:\/\/www.areavasta.it\/a\u2026\/osservatorio_italia_pag76_83.html\">articolo del 2003<\/a> di Eduardo Salzano, intitolato &#8220;La laguna di Venezia e gli interventi proposti&#8221;:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Gli errori di fondo del sistema Mose<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Al di l\u00e0 delle critiche specifiche mi sembra che al sistema progettato si debbano muovere due critiche di fondo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>In primo luogo, esso \u00e8 centrato su uno solo degli obiettivi che devono essere perseguiti: la riduzione degli effetti sui centri abitati delle alte maree eccezionali. Pur tralasciando il fatto che neppure questo obiettivo sembra raggiungibile con attendibili garanzie di successo (nonostante il costo elevatissimo, e per una parte rilevante neppure determinato), esso considera del tutto marginali tutti gli altri danni subiti dall\u2019ecosistema lagunare, non interviene su di essi ed anzi in buona misura li accentua.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cos\u00ec, ad esempio, invece di prevedere la riduzione dei fondali dei canali principali che adducono le acque marine, ci\u00f2 che di per s\u00e9 limiterebbe drasticamente gli effetti delle alte maree, se ne prevede addirittura l\u2019approfondimento e l\u2019ampliamento della sezione rispetto a quelle attuali. E per di pi\u00f9 tali trasformazioni sarebbero irreversibili, poich\u00e9 realizzate con gigantesche cementificazioni.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ci\u00f2 significa, oltre tutto, che a tutti gli altri interventi necessari per ripristinare l\u2019equilibrio dell\u2019ecosistema lagunare (dalla vivificazione delle zone di laguna interna alla riapertura delle valli da pesca, alla manutenzione della rete canalizia minore al reimpianto della vegetazione degradata ecc.) vengono destinate risorse del tutto marginali e insufficienti, senza alcuna garanzia di continuit\u00e0 e sistematicit\u00e0 nell\u2019azione.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>In secondo luogo, questo stesso obiettivo \u00e8 perseguito attraverso tecniche che definire dure e pesanti \u00e8 perfino riduttivo. Tecniche, comunque, ben lontane da quei criteri di \u201cgradualit\u00e0, sperimentalit\u00e0, reversibilit\u00e0\u201d che la Serenissima Repubblica di Venezia aveva perseguito per secoli, che la cultura nazionale aveva finalmente compreso essere le parole chiave per la sopravvivenza della laguna, e che lo stesso Parlamento italiano aveva inserito nel corpus legislativo. Che cosa di graduale, sperimentale e, soprattutto, reversibile vi sia nel sistema proposto \u00e8 impossibile comprendere.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Una soluzione semplicistica, meccanicistica, tecnicistica, rigida, parziale l\u00e0 dove la realt\u00e0 e la storia pretenderebbero una soluzione complessa, sistemica, flessibile, governabile: l\u2019unica adeguata al corpo vivo della laguna, riduttivamente assimilato dai promotori del Mose a un vascone dotato di tre rubinetti.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p>EMILIO MARTINES (FSI Padova)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>***************************<\/p>\n<p>MOSE LA GIOCHIAMO<\/p>\n<p>Con Venezia affonda l&#8217;Italia, grazie al Partito Unico: quasi 6 miliardi per il MOSE, un&#8217;opera dubbia e mai conclusa, ringraziando governi di centro destra e centro sinistra e una Regione a trazione Lega dal 1995&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1)SOLUZIONI SEMPLICISTICHE PER PROBLEMI COMPLESSI La disastrosa alta marea di ieri notte a Venezia \u00e8 l&#8217;occasione per molti di ribadire come il Mose sia stata un&#8217;occasione di malaffare e ruberie. 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