{"id":54279,"date":"2019-11-19T09:30:30","date_gmt":"2019-11-19T08:30:30","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=54279"},"modified":"2019-11-19T09:39:14","modified_gmt":"2019-11-19T08:39:14","slug":"lo-studioso-vladimiro-giacche-a-tpi-il-muro-di-berlino-un-simbolo-la-germania-est-e-morta-con-la-moneta-unica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=54279","title":{"rendered":"Lo studioso Vladimiro Giacch\u00e9 a TPI: &#8220;Il muro di Berlino? Un simbolo, la Germania Est \u00e8 morta con la moneta unica&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>MARX XXI ( Madi Ferrucci )<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.marx21.it\/images\/personaggi\/giacche_muro-berlino-germania-est.jpg\" alt=\"giacche muro berlino germania est\" width=\"170\" \/><\/p>\n<p>Vladimiro Giacch\u00e8, classe 1963, \u00e8 uno studioso italiano esperto della storia della Ddr, \u00e8 attivo da oltre 25 anni nel settore finanziario ed \u00e8 presidente del Centro Europa Ricerche che realizza report e analisi di mercato sull\u2019economia italiana ed europea. Nel 2013 ha pubblicato il saggio \u201cAnschluss. L\u2019annessione. L\u2019unificazione della Germania e il futuro dell\u2019Europa\u201d, un\u2019importante ricostruzione su quello che accadde subito dopo la caduta del muro di Berlino e sul processo che port\u00f2 all\u2019unificazione della Germania Est con la Germania Ovest.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cIl muro non \u00e8 caduto, \u00e8 stato semplicemente aperto in corrispondenza dei check point di frontiera\u201d, ci tiene a precisare lo studioso,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Anschluss-Lannessione-Lunificazione-Germania-dellEuropa\/dp\/8868304457\">che nel suo libro<\/a>\u00a0spiega come in realt\u00e0 quel muro non sia mai riuscito ad essere abbattuto del tutto. Le \u201cdue Germanie\u201d restano tuttora profondamente diverse, c\u2019\u00e8 un forte divario economico tra le due zone del paese, simile a quello che in Italia esiste tra il Nord e il Sud. In parte, secondo Giacch\u00e9 questo fenomeno \u00e8 spiegabile con il repentino processo di unificazione voluto dal presidente della Repubblica federale dell\u2019Ovest Helmut Kohl che decise di mettere in atto da subito l\u2019unione monetaria. Il 1 luglio del 1990 l\u2019unificazione della moneta entr\u00f2 in vigore. Quella decisione per la Germania Est signific\u00f2 la catastrofe. \u201cUn tasso di cambio \u2018insensato\u2019 tra i marchi dei due Paesi, fece salire i prezzi dei prodotti dell\u2019Est del 350 per cento\u201d, afferma Giacch\u00e9. Interi settori industriali furono messi in ginocchio e solo allora si arriv\u00f2 alla bancarotta, che spian\u00f2 la strada anche all\u2019unificazione politica.<\/p>\n<p><strong>In molti parlano di una Ddr in bancarotta poco prima del crollo del muro, era effettivamente cos\u00ec?<\/strong><\/p>\n<p>No, la situazione non era catastrofica anche se c\u2019erano dei problemi. La voce che la Ddr fosse al collasso fu messa in giro dal portavoce del presidente dell\u2019Ovest Helmut Kohl nel febbraio del \u201990 ma non rispecchiava la reale situazione economica del Paese.<\/p>\n<p><strong>Che tipo di problemi c\u2019erano prima del 1989?<\/strong><\/p>\n<p>Una prima battuta di arresto della produttivit\u00e0 si ebbe negli anni \u201970 quando il nuovo presidente Erich Honecker che rester\u00e0 in carica fino all\u201989 decise di nazionalizzare tutte le residue societ\u00e0 a partecipazione privata, che erano molte e importanti soprattutto per l\u2019industria leggera e avevano fatto nascere un piccolo gruppo imprenditoriale. In questo modo Honecker di fatto blocc\u00f2 il tentativo di un \u201cnuovo corso\u201d economico messo in piedi dal\u00a0 vecchio predecessore Walter Ulbricht. Negli anni 80 per\u00f2 la situazione peggior\u00f2 drasticamente, a causa in particolare del forte rialzo dei tassi di interesse USA e del conseguente rincaro degli interessi sul debito. Questo rialzo caus\u00f2 crisi del debito nei paesi del terzo mondo ma colp\u00ec severamente anche i paesi socialisti, che si erano indebitati con l\u2019Occidente nel decennio precedente.<\/p>\n<p>Ma in ogni caso la Ddr non si \u00e8 mai trovata in una situazione di insolvenza e anche nel 1990 continuava a pagare i suoi debiti. Non era uno Stato al collasso.<\/p>\n<p><strong>I dirigenti della Sed si accorsero subito di quello che stava succedendo il 9 novembre del 1989 o furono colti di sorpresa?<\/strong><\/p>\n<p>Il nuovo presidente Egon Krenz non cap\u00ec subito la gravit\u00e0 della situazione e si ostin\u00f2 a pensare che l\u2019Unione sovietica avrebbe continuato a sostenerlo. Di quello che era accaduto fu data comunicazione alla Russia solo il giorno seguente. Oggi pu\u00f2 sembrare strano, ma la verit\u00e0 \u00e8 che nessuno, a Est come a Ovest, intese subito la portata storica di quanto era accaduto.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 allora si arriv\u00f2 al crollo della Ddr e perch\u00e9 sostiene che il muro cadde davvero solo con l\u2019unificazione della moneta?<\/strong><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una dato poco ricordata, \u00e8 il 1 luglio del 1990. La Ddr crolla quel giorno. Il 30 giugno il presidente della Germania Ovest decide di unificare la moneta con un tasso di cambio 1:1. Ci voleva un marco della Germania est per avere indietro un marco della Germania Ovest. Questa scelta fu il disastro per l\u2019Est. Precedentemente il cambio ufficioso che regolava le due Germanie era 1 a 4,44. La scelta di unificare la moneta subito a un tasso insensato port\u00f2 a una rivalutazione del 350 per cento. Questo significa che anche i prezzi di tutti i loro prodotti subirono di colpo un rincaro del 350 per cento. Persino il governatore della Bundesbank dell\u2019Ovest Karl Otto Poehl era in disaccordo, ma Kohl voleva fare in fretta e arrivare subito a un\u2019unione monetaria e soprattutto politica. Da un giorno all\u2019altro le imprese dell\u2019Est andarono in bancarotta perch\u00e9 i suoi prodotti divennnero carissimi. La Ddr perde i mercati di riferimento dei paesi dell\u2019Est all\u2019interno del Comecon che non possono permettersi costi cos\u00ec alti e perde al tempo stesso sia il mercato interno che quello dell\u2019Ovest, dove prima esportava parecchio. Nel solo luglio del \u201990 la produzione industriale a Est crolla del 30 per cento. Una roba da tempo di guerra. In breve tempo si arriv\u00f2 alla disoccupazione di massa.<\/p>\n<p><strong>E come si arriva invece all\u2019unificazione politica?<\/strong><\/p>\n<p>Una volta unita la moneta la strada era spianata. Ma anche qui c\u2019\u00e8 un passaggio di cui si parla poco. La Germania Est fu disintegrata anche come Stato. Nel marzo del 1990 ad Est vinsero le elezioni il partito della CDU e i suoi alleati e questo fece s\u00ec che l\u2019Est accettasse di firmare alcune leggi per disinnescare la propria Costituzione su alcuni aspetti specifici: la disoccupazione non fu pi\u00f9 incostituzionale, cos\u00ec come non fu pi\u00f9 incostituzionale privatizzare le imprese. Questo disinnesc\u00f2 di fatto il funzionamento della Ddr. Si approv\u00f2 una riforma della divisione territoriale del paese. Le province furono accorpate in 5 grandi regioni (Laender). La Germania Est non entr\u00f2 ad Ovest come uno Stato, ma come un\u2019insieme di regioni.<\/p>\n<p><strong>Cosa ne fu delle industrie della Ddr a quel punto?<\/strong><\/p>\n<p>La distruzione dell\u2019apparato produttivo fu incredibile. Tutte le imprese vennero liquidate o privatizzate tramite la Treuhandanstalt, un istituto fiduciario che aveva il compito di stabilire quali imprese chiudere o vendere. Il processo avvenne in maniera grossolana e frettolosa, su questo \u00e8 stata in seguito aperta anche una commissione d\u2019inchiesta parlamentare da cui \u00e8 emerso che i funzionari dell\u2019istituto in molte occasioni avevano deciso di chiudere fabbriche del tutto sane solo perch\u00e9 avevano come mercato di riferimento l\u2019Est. Fu un processo molto traumatico e ci furono anche consistenti resistenze e proteste dei lavoratori. Le aziende che invece erano gi\u00e0 in bancarotta a causa dello shock della moneta furono privatizzate senza subire prima un processo di risanamento. Questo fece s\u00ec che venissero svendute a basso costo agli acquirenti dell\u2019Ovest. Grazie al fatto che era stata modificata una legge delle Ddr per cui il terreno era alienabile e non apparteneva pi\u00f9 allo Stato, all\u2019azienda dell\u2019Ovest bastava comprare il terreno per comprare l\u2019intera impresa. E quindi in molti i casi le imprese furono acquistate non per rilanciarle, ma per fare speculazione edilizia sull\u2019area su cui avevano sede.<\/p>\n<p><strong>E le case rimasero di propriet\u00e0 pubblica dei cittadini?<\/strong><\/p>\n<p>Venne permesso legalmente il principio di restituzione per cui la casa di un cittadino dell\u2019Est espropriata doveva essere restituita al precedente proprietario dell\u2019Ovest. Furono aperte 2,17 milioni di cause, per lo pi\u00f9 su case e terreni. Per gli interessati, un calvario che dur\u00f2 anni, anche quando riuscirono a conservare la casa in cui vivevano. Ad altri and\u00f2 peggio: a Kleinmachnow, una piccola localit\u00e0 vicina a Berlino, dovettero lasciare la loro abitazione 8.000 degli 11.000 abitanti.<\/p>\n<p><strong>Era possibile un\u2019unificazione diversa?<\/strong><\/p>\n<p>Un percorso pi\u00f9 lento che era quello pi\u00f9 ragionevole fu proposto da Hans Modrow, penultimo Presidente della RDT, in carica dal 13 novembre dell\u201989 fino al 12 aprile 1990. Fu chiesta una confederazione tra i due Paesi e un avvicinamento progressivo delle economie che portasse lentamente anche a un\u2019integrazione pi\u00f9 equilibrata. Questo per\u00f2 avrebbe procrastinato un po\u2019 i tempi dell\u2019unione politica con tutti i rischi connessi per l\u2019Ovest.<\/p>\n<p><strong>In che modo l\u2019annessione della Germania Est favor\u00ec l\u2019ascesa della Germania in Europa come potenza produttiva?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Ovest in breve tempo ricostru\u00ec i rapporti commerciali con i Paesi dell\u2019Est con cui in precedenza commerciava la Ddr. Cre\u00f2 un specie di grande periferia dell\u2019Est, costruendo rapporti di subfornitura e alle imprese dell\u2019Ovest fu aperto un nuovo mercato di esportazione. Inoltre avere una Germania est molto depressa permetteva che fosse sempre disponibile una manodopera a basso costo, con la nascita di vere e proprie \u201cgabbie salariali\u201d. Ancora oggi in Germania Est si guadagna un 80 per cento di quello che si guadagna nelle regioni dell\u2019Ovest. Il costo dei sussidi ai disoccupati che si erano creati a Est pesavano molto sulle casse dello Stato e cos\u00ec nel 2010 con l\u2019agenda Schroeder vennero fortemente ridotti anche quelli.<\/p>\n<p><strong>Che la Germania Est confluisse nella Nato insieme a quella dell\u2019Ovest non era scontato. Perch\u00e9 accadde?<\/strong><\/p>\n<p>Chi sposta tutti gli equilibri \u00e8 Gorbaciov, che per avere dei crediti dalla Germania Ovest, decide che non solo non \u00e8 un problema fare l\u2019unificazione ma dichiara possibile anche l\u2019unificazione dentro la Nato. Gorbaciov d\u00e0 carta bianca a Kohl anche sulla trattamento dei vecchi dirigenti di partito della Sed. Molti di loro saranno processati e arrestati.<\/p>\n<p><strong>Oggi qual \u00e8 la situazione in Germania Est?<\/strong><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una diffusa estraneit\u00e0 all\u2019establishment. Il voto \u00e8 polarizzato su partiti di estrema destra e estrema sinistra. L\u2019Est risente ancora di quella rapida unificazione. Nel giro di nemmeno cinque anni fu spazzata via la grande industria e ancora oggi esistono in quelle regioni solo piccole aziende che sono rinate dopo l\u201989 oppure filiali di grandi imprese dell\u2019Ovest. La disoccupazione continua ad essere un problema. \u00c8 l\u2019onda lunga della shock therapy che la Germania Est ha subito in quegli anni.<\/p>\n<p><strong>Fonte:<a href=\"http:\/\/www.marx21.it\/index.php\/storia-teoria-e-scienza\/storia\/30123-il-muro-di-berlino-un-simbolo-la-germania-est-morta-con-la-moneta-unica\">http:\/\/www.marx21.it\/index.php\/storia-teoria-e-scienza\/storia\/30123-il-muro-di-berlino-un-simbolo-la-germania-est-morta-con-la-moneta-unica<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MARX XXI ( Madi Ferrucci ) Vladimiro Giacch\u00e8, classe 1963, \u00e8 uno studioso italiano esperto della storia della Ddr, \u00e8 attivo da oltre 25 anni nel settore finanziario ed \u00e8 presidente del Centro Europa Ricerche che realizza report e analisi di mercato sull\u2019economia italiana ed europea. Nel 2013 ha pubblicato il saggio \u201cAnschluss. L\u2019annessione. 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