{"id":54287,"date":"2019-11-20T11:30:47","date_gmt":"2019-11-20T10:30:47","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=54287"},"modified":"2019-11-17T16:37:24","modified_gmt":"2019-11-17T15:37:24","slug":"soluzioni-di-mercato-cioe-frodi-azionarie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=54287","title":{"rendered":"Soluzioni di mercato cio\u00e8 frodi azionarie"},"content":{"rendered":"<p>di\u00a0<strong>COMIDAD<\/strong><\/p>\n<p>Che l\u2019economia reale non possa basarsi sul \u201cmercato\u201d, dovrebbe risultare evidente. Da decenni il settore dell\u2019acciaio \u00e8 afflitto da una crisi di sovrapproduzione che lo rende non remunerativo, quindi un Paese che non voglia dipendere esclusivamente dall\u2019incertezza delle importazioni, non potrebbe evitare la soluzione della nazionalizzazione, che consentirebbe di preservare le strutture produttive nella prospettiva del loro pieno utilizzo quando si rendesse di nuovo necessario.<br \/>\nNel 2017 sembr\u00f2 che la nazionalizzazione tornasse a rappresentare un\u2019opzione praticabile nell\u2019Unione Europea, quando il governo francese, per evitare che la propria industria cantieristica STX venisse acquisita dall\u2019italiana Fincantieri, ne annunci\u00f2 la nazionalizzazione. Si \u00e8 scoperto poi che non era cos\u00ec: le trattative con Fincantieri sono continuate, sino ad un\u2019apparente soluzione nell\u2019ottobre scorso. Sennonch\u00e9, pare per richiesta dello stesso governo francese, la Commissione Europea ha avviato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2019\/10\/29\/fincantieri-la-commissione-ue-aprira-unindagine-sullacquisizione-della-ex-stx-france-per-violazione-delle-regole-antitrust\/5539280\/\">un\u2019indagine a carico di Fincantieri<\/a>\u00a0in nome delle regole anti-trust. Insomma, un vero pasticcio.<br \/>\nI Trattati dell\u2019Unione Europea funzionano come quei dispositivi di traffico disseminati di divieti di accesso e sensi unici che riconducono sempre al punto di partenza. Chi \u00e8 che si giova di questa situazione di paralisi e confusione?<br \/>\nIl caso Ilva presenta anch\u2019esso dei paradossi abbastanza plateali e forse istruttivi. All\u2019inizio dell\u2019anno in corso la stampa annunciava che la multinazionale Arcelor Mittal, che aveva acquisito l\u2019Ilva con uno strano contratto di fitto\/promessa d\u2019acquisto, stava incrementando gli utili e addirittura metteva da parte\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/arcelormittal-incrementa-utili-e-mette-budget-400-milioni-investimenti-l-ex-ilva-AFDNRCK\">quattrocento milioni di euro<\/a>\u00a0da investire nell\u2019Ilva.<br \/>\nSi viene a sapere invece adesso che Arcelor Mittal \u00e8 in difficolt\u00e0 ed una delle principali agenzie di rating condiziona la valutazione dei titoli azionari della multinazionale alla\u00a0<a href=\"https:\/\/www.teleborsa.it\/News\/2019\/11\/08\/arcelormittal-moody-s-rating-a-rischio-se-non-chiude-presto-capitolo-ilva-75.html#.Xckx0NJKgdU\">chiusura del capitolo Ilva<\/a>. O ti liberi di Ilva o il rating crolla. Il valore azionario di Arcelor Mittal era aumentato per aver acquisito l\u2019Ilva, ora ci dicono che il valore potr\u00e0 aumentare di nuovo quando si sar\u00e0 definitivamente disfatta dell\u2019Ilva. Qualcosa non torna.<br \/>\nPer capirci qualcosa in pi\u00f9 \u00e8 sufficiente andare a vedere chi sono gli azionisti \u201cistituzionali\u201d di Arcelor Mittal. C\u2019\u00e8 anche la solita Goldman Sachs, ma il grosso \u00e8 nelle mani di grandi fondi di investimento, apparentemente specializzati in finanziamenti all\u2019economia reale, come lo statunitense Luminus Management.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/it.finance.yahoo.com\/quote\/MT\/holders\/?guccounter=1&amp;guce_referrer=aHR0cHM6Ly93d3cuZ29vZ2xlLmNvbS8&amp;guce_referrer_sig=AQAAAEW5fY5OL3OCpTVqe5jpdIGTboqR7CcOHXqaCevvTTVdjhnqVW24rBw3OAGcKVTZnhAE92xRSOz5CTS_rHto-QrmTNpA3axcZPDeDc6JAqjMhQ83SiDp8BOrAZ2Rb0drPOgLHhXx7wS8pFefUIK_DrCUb7THPx8imx4OoYG8ABxs\">La finanziarizzazione trasforma le imprese in titoli azionari<\/a>\u00a0ed in frodi borsistiche, in giochi al rialzo ed al ribasso ed il governo italiano ha offerto l\u2019Ilva in pasto alla speculazione in nome della \u201csoluzione di mercato\u201d.<\/p>\n<p>Certo, il caso Ilva presenta complessit\u00e0 particolari: c\u2019\u00e8 stato un intervento della magistratura e c\u2019\u00e8 anche una contiguit\u00e0 dello stabilimento con strutture militari della NATO, desiderose di espandersi a scapito dello stesso stabilimento. Ci\u00f2 non toglie che i governi di ogni colore, al di l\u00e0 degli scatti retorici a vuoto, abbiano trasformato la crisi dell\u2019Ilva in un\u2019occasione di assistenzialismo per le multinazionali e per i loro azionisti \u201cistituzionali\u201d.<br \/>\nDopo la prima guerra mondiale, Giovanni Giolitti pronunci\u00f2\u00a0<a href=\"https:\/\/www.italianieuropei.it\/it\/italianieuropei-2-3-2016\/item\/2275-giolitti-le-conseguenze-per-l%E2%80%99italia-della-grande-guerra.html\">un discorso rimasto famoso sull\u2019ingerenza dei Trattati internazionali<\/a>, lamentando che all\u2019epoca un governo non avrebbe potuto compiere i pi\u00f9 semplici atti amministrativi senza l\u2019avallo del parlamento, ma che lo stesso governo aveva potuto trascinare il Paese in guerra contro il volere del parlamento, semplicemente in base alla firma di un Trattato internazionale. L\u2019Italia usciva \u201cvincitrice\u201d dalla guerra con le ossa rotte e con un indebitamento mostruoso con l\u2019estero; un indebitamento che avrebbe determinato il perdurare dell\u2019ingerenza straniera con la dipendenza dai prestiti esteri.<\/p>\n<p>Dai tempi di Giolitti le cose si sono aggravate: i parlamenti ratificano i Trattati internazionali senza neppure leggerli e gli Stati sono diventati altrettanti Laocoonti nelle spire dei Trattati. Ma forse anche ai tempi di Giolitti ci\u00f2 che appariva come \u201cStato\u201d era solo capacit\u00e0 di spesa. Lo Stato \u00e8 un\u2019astrazione etico-giuridica che prende corpo solo attraverso la capacit\u00e0 di spendere. Ora si \u00e8 tolta agli Stati la capacit\u00e0 di spesa perch\u00e9 \u201cnon ci sono i soldi\u201d ed il risultato si \u00e8 visto. A causa della perdita dell\u2019autonomia monetaria e della caduta delle entrate fiscali dovuta alla deflazione, lo \u201cStato\u201d dipende dagli \u201cinvestitori\u201d, quindi si \u00e8 ridotto al nulla, non \u00e8 rimasto neppure il simulacro giuridico. Anzi, ci si racconta che il ruolo dello \u201cStato\u201d \u00e8 diventato quello di sapersi rendere \u201cattraente\u201d per gli investimenti esteri. Dalla concezione hegeliana dello Stato come \u201cingresso di Dio nel mondo\u201d, siamo passati alla concezione dello Stato escort. Ma forse persino il modello escort rappresenta un ideale irraggiungibile per lo Stato odierno, troppo impegnato ad autodenigrarsi ed autodelegittimarsi per potersi rendere attraente. Verrebbe quasi voglia di indirizzarlo ad un corso di autostima del dott. Raffaele Morelli.<\/p>\n<p>Se non si idealizza il passato, ci si accorge per\u00f2 che anche ai tempi di Giolitti lo \u201cStato\u201d si legava le mani da solo in ossequio ai feticci del pareggio di bilancio e del \u201cgold standard\u201d; ed anche ai tempi di Giolitti il ministro degli Esteri Sonnino e il Presidente del Consiglio Salandra, firmando il Patto di Londra, potevano trascinare l\u2019Italia in una guerra al di sopra dei suoi mezzi finanziari, se non grazie ai provvidi capitali esteri, ai prestiti dei grandi \u201cinvestitori\u201d internazionali. Per ascendere al consesso delle grandi nazioni, l\u2019Italia anche allora si indebitava con i mitici \u201cMercati\u201d.<br \/>\nLa Storia pu\u00f2 essere analizzata sia in base alle continuit\u00e0 che in base alle discontinuit\u00e0. In questo caso sono le continuit\u00e0 ad essere pi\u00f9 interessanti. Anche nel 1979 l\u2019Italia non poteva permettersi l\u2019ingresso nel Sistema Monetario Europeo, cio\u00e8 in un regime di cambi fissi. L\u2019unico modo per mantenere stabile il valore della lira era infatti quello di offrire alti tassi di interesse per i titoli del debito pubblico per aumentare la domanda di lire da parte dei \u201cMercati\u201d. L\u2019esplosione del debito pubblico degli anni \u201980 ci \u00e8 stata spacciata come un effetto del bengodi nazionale, invece rappresentava il costo dell\u2019ascesa dell\u2019Italia al paradiso europeo.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/comidad.org\/dblog\/articolo.asp?articolo=927\">http:\/\/comidad.org\/dblog\/articolo.asp?articolo=927<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0COMIDAD Che l\u2019economia reale non possa basarsi sul \u201cmercato\u201d, dovrebbe risultare evidente. Da decenni il settore dell\u2019acciaio \u00e8 afflitto da una crisi di sovrapproduzione che lo rende non remunerativo, quindi un Paese che non voglia dipendere esclusivamente dall\u2019incertezza delle importazioni, non potrebbe evitare la soluzione della nazionalizzazione, che consentirebbe di preservare le strutture produttive nella prospettiva del loro pieno utilizzo quando si rendesse di nuovo necessario. Nel 2017 sembr\u00f2 che la nazionalizzazione tornasse a rappresentare&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":97,"featured_media":47877,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/comidad.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-e7B","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54287"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/97"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=54287"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54287\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54288,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54287\/revisions\/54288"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/47877"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=54287"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=54287"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=54287"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}