{"id":54355,"date":"2019-11-19T12:47:04","date_gmt":"2019-11-19T11:47:04","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=54355"},"modified":"2019-11-19T12:47:04","modified_gmt":"2019-11-19T11:47:04","slug":"libia-misurata-in-una-perenne-situazione-di-caos","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=54355","title":{"rendered":"Libia: Misurata in una perenne situazione di caos"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SICUREZZA INTERNAZIONALE (di Piera Laurenza)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/files\/2017\/12\/Misurata_main_mosk-800x450_center_center.jpg\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il portavoce del comando generale dell\u2019Esercito Nazionale Libico (LNA), <a href=\"http:\/\/alwasat.ly\/news\/libya\/264427\">Ahmed al-Mismari<\/a>, ha annunciato che le proprie forze aeree hanno colpito 19 veicoli blindati di provenienza turca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questi si trovavano nella zona industriale del centro di Misurata e sono stati individuati, a detta di al-Mismari, grazie alle informazioni fornite dall\u2019intelligence. Nello specifico, i veicoli erano stati dapprima depositati su una nave civile turca, trasferita dalla Turchia al porto della Iron and Steel di Misurata e successivamente trasportati nell\u2019area industriale, per essere impiegati nelle violente operazioni a danno della sicurezza della Libia. La notizia \u00e8 giunta nelle prime ore del 19 novembre mentre l\u2019operazione fa riferimento al giorno precedente, il 18 novembre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo quanto riportato da <a href=\"https:\/\/www.alarabiya.net\/ar\/north-africa\/2019\/11\/19\/%D8%A7%D9%84%D8%AC%D9%8A%D8%B4-%D8%A7%D9%84%D9%84%D9%8A%D8%A8%D9%8A-%D9%8A%D8%AF%D9%85%D8%B1-19-%D9%85%D8%AF%D8%B1%D8%B9%D8%A9-%D8%AA%D8%B1%D9%83%D9%8A%D8%A9-%D9%81%D9%8A-%D9%85%D8%B5%D8%B1%D8%A7%D8%AA%D8%A9-.html\">al-Arabiya<\/a>, per l\u2019LNA si tratta di una nuova violazione da parte di Ankara verso la risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, con cui \u00e8 stata vietata la vendita e il trasferimento di armi in Libia. Misurata si trova sotto il controllo del governo tripolino e riveste un\u2019importanza strategica e militare. Da tale luogo, le forze di Tripoli lanciano aerei da guerra e droni, ed \u00e8 qui che ricevono armi e munizioni dall\u2019estero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il comando generale dell\u2019LNA ha ribadito il suo avvertimento alle autorit\u00e0 turche contro la continua fornitura di supporto militare alle \u201cmilizie terroristiche\u201d e ha chiesto loro di astenersi dall\u2019utilizzare la citt\u00e0 di Misurata per operazioni militari, con il fine ultimo di preservare la sicurezza degli abitanti e delle strutture dell\u2019area. Per l\u2019Esercito Nazionale Libico, utilizzare navi e aerei civili per trasferire veicoli e attrezzatura di tipo militare rappresenta una violazione del diritto umanitario e delle norme internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In tale quadro, la municipalit\u00e0 di Misurata ha reso noto, in un comunicato pubblicato sul proprio account Facebook, che il centro medico dell\u2019area e l\u2019ospedale di al-Safwa hanno accolto <a href=\"http:\/\/alwasat.ly\/news\/libya\/264428\">12 feriti<\/a>, tra cui una donna, a seguito di un attacco aereo ad opera delle forze dell\u2019Esercito Nazionale Libico, guidato dal generale Khalifa Haftar.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quest\u2019ultimo ha ripetutamente accusato la Turchia di guidare le battaglie nella regione occidentale della Libia, a favore delle milizie armate e dei gruppi terroristici sostenuti dal governo di Tripoli, fornendo armi, attrezzature militari e droni, nonostante il divieto del Consiglio di sicurezza dell\u2019Onu. Haftar ha pi\u00f9 volte dichiarato che ostacoler\u00e0 qualsiasi tentativo di stabilire basi straniere in Libia, volte a sostenere e finanziare il terrorismo all\u2019interno del Paese. Pertanto, fino a quando la citt\u00e0 continuer\u00e0 a ricevere sostegno militare turco, attacchi dell\u2019LNA sono da ritenersi legittimi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un altro incidente nell\u2019area fa riferimento all\u2019annuncio della compagnia aerea <a href=\"https:\/\/www.alarabiya.net\/ar\/north-africa\/2019\/11\/19\/%D9%84%D9%8A%D8%A8%D9%8A%D8%A7-%D8%A3%D8%B2%D9%85%D8%A9-%D8%A7%D9%84%D8%B7%D8%A7%D8%A6%D8%B1%D8%A9-%D8%A7%D9%84%D9%85%D8%AD%D8%AA%D8%AC%D8%B2%D8%A9-%D8%AA%D8%AA%D8%B5%D8%A7%D8%B9%D8%AF-%D9%88%D8%AA%D8%B9%D9%85%D9%91%D9%82-%D8%A7%D9%84%D8%B5%D8%B1%D8%A7%D8%B9.html\">Libyan Airlines di Bengasi<\/a>, la quale ha riferito che l\u2019aeroporto di Misurata ha sequestrato un aereo proveniente dall\u2019aeroporto di Benina di Bengasi e atterrato l\u00ec per manutenzione. Dal 2014, la Libyan Airlines \u00e8 stata divisa nelle due amministrazioni, una facente capo a Tripoli, l\u2019altra a Bengasi. Tuttavia, la seconda possiede soltanto un aereo che, come confermato dal portavoce Ezzedin al- Mashnoun, \u00e8 stato sequestrato durante le operazioni di manutenzione. Ci\u00f2 ha causato diversi problemi nella programmazione dei voli da e verso gli aeroporti. All\u2019aeroporto di Misurata sono state concesse ore per rilasciare l\u2019aereo sequestrato ed evitare un\u2019escalation di misure riguardanti lo spazio aereo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019aeroporto internazionale di Misurata rappresenta l\u2019unico operativo nella Libia occidentale. Uno degli ultimi attacchi contro la sua base aerea, ad opera delle forze di Haftar, risale al 1\u00b0 ottobre scorso, quando sono state colpite anche postazioni presso l\u2019aeroporto di Mitiga, con il pretesto che in tali luoghi fossero presenti droni di provenienza turca. Misurata \u00e8 stata colpita dalle forze dell\u2019LNA anche il 30 ottobre, con raid aerei \u201cprecisi\u201d, nuovamente condotti contro postazioni \u201cturche\u201d, ed il 4 novembre, quando le forze di Haftar hanno attaccato l\u2019accademia militare di Misurata, prendendo di mira le milizie terroristiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Libia vive in una situazione di grave instabilit\u00e0 dal 15 febbraio 2011, data che ha segnato l\u2019inizio della rivoluzione e della guerra civile. Nel mese di ottobre dello stesso anno, il Paese nordafricano ha poi assistito alla caduta del regime del dittatore Muammar Gheddafi, ma da allora non \u00e8 mai riuscito a effettuare una transizione democratica e vede tuttora la presenza di due schieramenti. Da un lato, il governo di Tripoli, nato con gli accordi di Skhirat del 17 dicembre 2015, guidato da Fayez al-Sarraj e riconosciuto dall\u2019Onu. Dall\u2019altro lato, il governo di Tobruk, con il generale Haftar. Il governo di Tobruk riceve il sostegno di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Egitto, Russia e Francia. In particolare, Il Cairo, Riad ed Abu Dhabi sostengono militarmente ed economicamente le forze dell\u2019esercito di Haftar. L\u2019Italia, il Qatar e la Turchia appoggiano, invece, il governo riconosciuto a livello internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le tensioni tra Libia e Turchia erano aumentate il 23 giugno, quando il Ministero degli Esteri di Ankara aveva accusato le milizie di Haftar di aver sequestrato 6 cittadini turchi. In tale occasione, la Turchia aveva avvertito che l\u2019LNA sarebbe diventato un \u201cobiettivo legittimo\u201d se queste persone non fossero state rilasciate immediatamente. Da parte sua, l\u2019esercito di Tobruk aveva riferito di aver arrestato solamente 2 turchi nella citt\u00e0 petrolifera Nord-orientale di Ajdabiya.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2019\/11\/19\/libia-misurata-perenne-situazione-caos\/\">https:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2019\/11\/19\/libia-misurata-perenne-situazione-caos\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SICUREZZA INTERNAZIONALE (di Piera Laurenza) Il portavoce del comando generale dell\u2019Esercito Nazionale Libico (LNA), Ahmed al-Mismari, ha annunciato che le proprie forze aeree hanno colpito 19 veicoli blindati di provenienza turca. Questi si trovavano nella zona industriale del centro di Misurata e sono stati individuati, a detta di al-Mismari, grazie alle informazioni fornite dall\u2019intelligence. 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