{"id":54410,"date":"2019-11-22T08:00:54","date_gmt":"2019-11-22T07:00:54","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=54410"},"modified":"2019-11-21T07:32:35","modified_gmt":"2019-11-21T06:32:35","slug":"mes-lintervento-di-vladimiro-giacche-in-audizione-alla-commissione-bilancio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=54410","title":{"rendered":"MES, l&#8217;intervento di Vladimiro Giacch\u00e9 in audizione alla Commissione Bilancio"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/resizer\/resiz\/public\/Senza%20nome102.png\/700x350c50.jpg\" alt=\"MES, l'intervento di Vladimiro Giacch\u00e9 in audizione alla Commissione Bilancio \" \/><\/p>\n<p><strong>di L&#8217;ANTI DIPLOMATICO<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Vladimiro Giacch\u00e9, presidente del Centro Europa ricerche (Cer), in\u00a0<a href=\"https:\/\/webtv.camera.it\/home\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">audizione<\/a> alla Camera davanti alle commissioni Bilancio e Politiche Ue sul funzionamento del Meccanismo europeo di stabilit\u00e0 (Mes) e sulle sue prospettive di riforma ha dichiarato come sia forse venuto il momento\u00a0<em>&#8220;di prendere atto che la soluzione &#8211; consistente nell&#8217;avviare un processo di generalizzazione del modello export driven tedesco, considerato tale da poter rendere simili tutti i Paesi dell&#8217;Eurozona e scongiurare l&#8217;eventualit\u00e0 si shock asimmetrici &#8211; non ha dato i frutti sperati. N\u00e9 si pu\u00f2 pensare di procedere introducendo, quasi per inerzia, sempre nuovi elementi di rigidit\u00e0 e sempre nuove condizionalit\u00e0 nelle politiche economiche e di bilancio. Occorrerebbe uscire da una trappola evoluzionista che, nonostante gli evidenti fallimenti, continua a incentrare ogni innovazione istituzionale dell&#8217;area sul principio originario dell&#8217;assimilazione ad un presunto modello migliore. Un modello che, peraltro, sta proprio in questi mesi incontrando i propri limiti strutturali&#8221;.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Sul caso specifico dell&#8217;Italia e prendendo a riferimento anche le parole recenti del Governatore Visco ha aggiunto come:<em>\u00a0&#8220;l&#8217;Italia appartiene al novero di Paesi che non sono mai incorsi in un default del debito pubblico in tempi di pace, mentre non altrettanto pu\u00f2 dirisi di altre economia dell&#8217;Eurozona, quali in primis la Germania, ma anche l&#8217;Austria, il Portogallo, la Spagna e la Grecia. Il default del debito di Paesi economicamente avanzati \u00e8 un fenomeno estremamente raro, e anzi mai verificatosi, con la sola eccezione della Grecia, negli ultimi 65 anni. E&#8217; importante tenere a mente questi dati di base, perch\u00e8 nella proposta di riforma del Mes l&#8217;attenzione appare concentrata soprattutto sull&#8217;eventualit\u00e0 di un rischio sistemico generato all&#8217;interno dell&#8217;Eurozona dal default del debito pubblico di uno dei Paesi membri&#8221;<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;La proposta di riforma del Mes va in direzione di accentuare, anzich\u00e9\u00a0ridurre, questa inefficienza caratterizzata dal rallentamento del Pil nominale in proporzione pi\u00f9 accentuato del miglioramento del saldo di bilancio. In questi anni, nell&#8217;Eurozona, \u00e8 aumentata la dipendenza dalla crescita della domanda estera. A tale dipendenza si fa riferimento, almeno indirettamente, nella proposta di riforma del Mes. Si tratta tuttavia di un richiamo nettamente sottodimensionato rispetto all&#8217;attenzione prestata agli indicatori di finanza pubblica. Sebbene questa sproporzione possa sembrare ovvia, dal momento che si vuole associare il Mes a rischi inerenti il debito pubblico, essa rappresenta invece un ennesimo errore di prospettiva nell&#8217;impostazione della politica economica europea&#8221;<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Il Mes costituisce un ulteriore rafforzamento delle regole che disciplinano la politica di bilancio dei Paesi dell&#8217;Eurozona, muovendosi in perfetta linea di continuit\u00e0 con le modifiche apportate al Patto di stabilit\u00e0 nel 2012.<\/em><\/p>\n<div id=\"BanCenter\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00a0Riguardo agli aspetti pi\u00f9 tecnici della riforma, posso anticipare di condividere le argomentate perplessit\u00e0 gi\u00e0 espresse in questa sede dal professor Giampaolo Galli. Occorre porsi due domande di fondo: il Mes \u00e8 utile all&#8217;Eurozona? \u00e8 utile all&#8217;Italia? Riguardo alla prima domanda, per rispondere occorre verificare in quale misura il debito pubblico &#8211; e in generale i problemi inerenti alla disciplina di bilancio &#8211; costituiscano oggi un fattore di rischio per la moneta unica. Ci sono pochi dubbi sul fatto che l&#8217;Eurozona si sia tenuta nel suo insieme ai precetti della disciplina di bilancio, e questo si \u00e8 riflesso sulle dinamiche del debito, che sono pi\u00f9 favorevoli nell&#8217;Eurozona rispetto a Stati Uniti e Regno Unito. Ciononostante, il debito \u00e8 aumentato anche nell&#8217;Eurozona, e questo fatto sta spingendo verso l&#8217;adozione di meccanismi di controllo ancora pi\u00f9 stringenti. Obiettivo a cui mira la riforma del Mes. In sostanza, si ritiene che, non essendo stato conseguito l&#8217;obiettivo di riduzione del debito, debba essere rafforzata la disciplina dei Paesi membri. Si compie, a nostro giudizio, un errore di analisi che non dovrebbe essere avallato&#8221;<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;La discussione sulla riforma del Mes non pu\u00f2 prescindere dalla possibile evoluzione&#8221; negativa &#8220;degli scambi mondiali e del ciclo di crescita, per un motivo molto semplice: si tratta di fattori che incidono direttamente anche sulle prospettive delle finanze pubbliche. Ci troviamo nuovamente di fronte al tipico problema di uno shock simmetrico &#8211; una contrazione degli scambi mondiali &#8211; che pu\u00f2 generare effetti asimmetrici sulle singole economie. Di fronte ad un indebolimento delle previsioni di crescita, i mercati potrebbero adottare un comportamento di &#8216;flight to quality&#8217;, e penalizzare quindi i Paesi con maggiore livello di debito pubblico come l&#8217;Italia. Questo, indipendentemente dall&#8217;effettiva capacit\u00e0 del sistema economico di contrastare lo shock di origine. Capacit\u00e0 che, al momento, appare essere maggiore in Italia che in Germania&#8221;. Lo ha detto Vladimiro Giacch\u00e9, presidente del Centro Europa ricerche (Cer), in audizione alla Camera davanti alle commissioni Bilancio e Politiche Ue sul funzionamento del Meccanismo europeo di stabilit\u00e0 (MES) e sulle sue prospettive di riforma.<\/em><\/p>\n<p>E la conclusione di Giacch\u00e8 \u00e8 chiara<em>: &#8220;Per l&#8217;Italia \u00e8 prioritaria l&#8217;esigenza di ritornare su un sentiero di rientro del debito pubblico ma deve essere chiaro che la riforma del Mes non \u00e8 un meccanismo facilitatore in tal senso. Al contrario, cos\u00ec come sono stati predisposti, gli strumenti di assistenza finanziaria sembrano perfetti per innescare una nuova crisi del debito, perseverando in tal modo nei gravi errori del 2011-12&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-mes_lintervento_di_vladimiro_giacch_in_audizione_alla_commissione_bilancio\/11_31795\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-mes_lintervento_di_vladimiro_giacch_in_audizione_alla_commissione_bilancio\/11_31795\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTI DIPLOMATICO &nbsp; Vladimiro Giacch\u00e9, presidente del Centro Europa ricerche (Cer), in\u00a0audizione alla Camera davanti alle commissioni Bilancio e Politiche Ue sul funzionamento del Meccanismo europeo di stabilit\u00e0 (Mes) e sulle sue prospettive di riforma ha dichiarato come sia forse venuto il momento\u00a0&#8220;di prendere atto che la soluzione &#8211; consistente nell&#8217;avviare un processo di generalizzazione del modello export driven tedesco, considerato tale da poter rendere simili tutti i Paesi dell&#8217;Eurozona e scongiurare l&#8217;eventualit\u00e0 si&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":89,"featured_media":39159,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/antidiplomatico-1353756142_280.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-e9A","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54410"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/89"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=54410"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54410\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54413,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54410\/revisions\/54413"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/39159"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=54410"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=54410"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=54410"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}