{"id":54437,"date":"2019-11-25T08:00:28","date_gmt":"2019-11-25T07:00:28","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=54437"},"modified":"2019-11-24T09:15:08","modified_gmt":"2019-11-24T08:15:08","slug":"omaggio-a-costanzo-preve","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=54437","title":{"rendered":"Omaggio a Costanzo Preve"},"content":{"rendered":"<p><strong>di MICIDIAL.IT (Massimo Bordin)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-54439\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Preve-300x193.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Preve-300x193.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Preve.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sei anni fa, il 23 novembre del 2013, ci lasciava <strong>Costanzo Preve<\/strong>, a mio avviso uno dei pi\u00f9 importanti filosofi italiani del XX secolo. Mi mancano le sue penetranti analisi sulla situazione politica italiana, sul capitalismo in fieri, sul marxismo e l\u2019idealismo. Per omaggiarlo in occasione della celebrazione della sua scomparsa, saccheggio dal sito <strong><a href=\"http:\/\/www.kelebekler.com\/occ\/prevedxsx1.htm\">Kelebekler.com (qui la fonte)<\/a><\/strong> un importante articolo sulla dicotomia <strong>DESTRA e SINISTRA<\/strong>, nella speranza che altri come il sottoscritto si aggiungano alla lista dei suoi lettori ed estimatori.<\/p>\n<h1 style=\"text-align: justify;\"><\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Costanzo Preve<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si parla molto oggi di superamento della vecchia dicotomia fra sinistra e destra, ma non sempre si portano argomenti convincenti per rendere realmente credibile questo superamento. Chi <b>sostiene che la dicotomia \u00e8 ancora valida<\/b>\u00a0fa in genere riferimento al valore dell\u2019<b>eguaglianza e della solidariet\u00e0<\/b>, dicendo che la destra non pratica questi valori, mentre la sinistra sostiene i salariati in nome dell\u2019eguaglianza e gli immigrati in nome della solidariet\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi invece\u00a0<b>sostiene che la dicotomia \u00e8 ormai obsoleta<\/b>, e viene mantenuta artificialmente per creare una\u00a0<b>contrapposizione fittizia puramente elettorale<\/b>, fa riferimento soprattutto al recente allineamento della cosiddetta \u201csinistra\u201d (o almeno della sua parte largamente maggioritaria sul piano elettorale, sindacale ed intellettuale) all\u2019imperialismo americano ed alle sue guerre di dominio geopolitico del mondo (<a href=\"http:\/\/www.iraqlibero.at\/\">Irak<\/a>\u00a01991,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.kelebekler.com\/reska\/index.html\">Serbia<\/a>\u00a01999, Afganistan 2001-2002).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo breve testo non vorrei semplicemente ripetere queste polemiche, in cui tutto \u00e8 gi\u00e0 stato detto e ridetto. Preferirei esporre le cose in modo pi\u00f9 rigoroso e sistematico, seguendo un filo del discorso maggiormente convincente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per onest\u00e0 verso il lettore, dico subito di essere convinto\u00a0<b>sostenitore del sostanziale esaurimento di questa dicotomia<\/b>, e del fatto dunque che un sostanziale superamento sarebbe ormai possibile ed utile. Una simile affermazione non \u00e8 per\u00f2 sufficiente, bisogna argomentarla sul piano prima storico e poi teorico e culturale. E\u2019 quello che cercher\u00f2 di fare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Far\u00f2 prima una brevissima premessa autobiografica per spiegare i due momenti della mia vita in cui ho maturato questa convinzione, un primo momento in modo puramente teorico e culturale ed un secondo momento in modo anche emotivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo questa breve premessa autobiografica prender\u00f2 la strada della esposizione storica e teorica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In primo luogo sosterr\u00f2 perch\u00e9, a mio avviso, la\u00a0<b>dicotomia fra sinistra e destra<\/b>, formalmente iniziata con la rivoluzione francese e la collocazione dei parlamentari nel 1791, ha per\u00f2 il suo vero inizio contemporaneo dopo la<b>\u00a0Comune di Parigi del 1871<\/b>\u00a0e con la seconda rivoluzione industriale. Da questa data hanno inizio le tappe della vera e propria formazione progressiva delle\u00a0<b>identit\u00e0 di sinistra e destra<\/b>, identit\u00e0 che strutturano fisiologicamente anche delle appartenenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In secondo luogo affronter\u00f2 il problema centrale di queste brevi note, e cio\u00e8 se si possano classificare tranquillamente il\u00a0<b>fascismo e il\u00a0<a href=\"http:\/\/www.kelebekler.com\/occ\/losurdo.htm\">nazismo<\/a>\u00a0come fenomeni storicamente di destra, ed il socialismo e il comunismo come fenomeni storici di sinistra<\/b>. Una simile domanda pu\u00f2 sembrare ovvia e retorica, ma in realt\u00e0 non \u00e8 cos\u00ec. Per quanto riguarda il fascismo ed il nazismo ritengo che nell\u2019essenziale abbia ragione lo storico israeliano\u00a0<b>Zeev Sternhell<\/b>, e cio\u00e8 che si tratta di fenomeni la cui natura non \u00e8 veramente n\u00e9 di destra n\u00e9 di sinistra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Personalmente, tenderei per\u00f2 a sfumare la tesi di Sternhell, nel senso che mi sembra piuttosto che si sia trattato di fenomeni storici la cui natura profonda \u00e8 proprio il superamento della dicotomia, ma la cui ideologia (e la falsa coscienza che la accompagna) \u00e8 invece stata il tentativo di\u00a0<b>egemonia e di integrazione di tutte le precedenti tradizioni della destra<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda il\u00a0<b>socialismo e il comunismo<\/b>\u00a0ritengo invece che il solo socialismo sia stato a tutti gli effetti un fenomeno di sinistra per cos\u00ec dire storicamente fisiologico, mentre il comunismo ha avuto certamente una matrice storica di sinistra, ma il suo sviluppo ha comportato la creazione di una sinistra talmente anomala da superarne di fatto i vecchi confini. La logica della mia riflessione \u00e8 quella di applicare anche al comunismo lo stesso ragionamento che Sternhell ha applicato al solo fascismo, ma non per\u00f2 in base alla nota teoria del totalitarismo, che anzi respinger\u00f2 con alcuni sintetici (ma spero chiari) ragionamenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In terzo luogo, sulla scorta di una periodizzazione del Novecento sviluppata recentemente da\u00a0<b>Massimo Bontempelli<\/b>, sosterr\u00f2 che la dicotomia fra sinistra e destra, che era stata precedentemente reale, comincia ad esaurirsi intorno alla met\u00e0 degli anni Settanta (almeno in Europa), e questo esaurimento ha un salto qualitativo nel triennio 1989-1991, in cui si dissolve rapidamente il comunismo storico novecentesco come sistema economico, ideologico, politico e geopolitico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paradossalmente questo fatto viene oscurato dalle corporazione degli intellettuali, dei politici e dei giornalisti, che interpretano la fine del fascismo e del comunismo (Grecia e Portogallo 1974, Spagna 1975, paesi dell\u2019Est europeo 1989, Russia 1991) come la vera restaurazione della dicotomia \u201cpulita\u201d fra sinistra e destra dopo la fine dell\u2019equivoco anomalo del fascismo e del comunismo. Definir\u00f2 quest\u2019idea, senza alcun malanimo, ma anzi con stima verso\u00a0<b>Norberto Bobbio<\/b>\u00a0una vera e propria \u201c<b>illusione bobbiana<\/b>\u201c. Questa illusione bobbiana rappresenta a mio avviso, sul piano teorico almeno, l\u2019ultima trincea filosofica per il mantenimento di una dicotomia che a mio avviso ha smesso di rappresentare in modo efficace la realt\u00e0 presente. Nel contesto culturale italiano, si tratta del proseguimento dell\u2019egemonia dell\u2019azionismo, passato dal vecchio azionismo antifascista, al\u00a0<b>nuovo azionismo antiberlusconiano<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quarto luogo, infine, sosterr\u00f2 che \u00e8 proprio l\u2019avanzato esaurimento storico della dicotomia a fare da premessa materiale al suo superamento anche filosofico e culturale. Ovviamente, non mi nasconder\u00f2 riserve ed eccezioni, perch\u00e9 non esiste modo peggiore di difendere una tesi di quello che non riesce neppure a vedere i punti deboli della propria argomentazione.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>In questo e nei prossimi due paragrafi svolger\u00f2 alcune\u00a0<b>considerazioni personali<\/b>\u00a0sulla ragioni che mi hanno progressivamente portato ad abbandonare radicalmente la dicotomia fra sinistra e destra come criterio di orientamento e bussola per gli avvenimenti storici e politici contemporanei.Faccio questo non perch\u00e9 creda all\u2019autobiografismo (sono d\u2019accordo con Hegel, che scrisse che tutto ci\u00f2 che nei miei scritti c\u2019\u00e8 di personale \u00e8 falso), ma perch\u00e9 il lettore ha diritto di conoscere non solo il prodotto ma anche il processo di produzione. In questo paragrafo toccher\u00f2 soltanto cinque punti telegrafici.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i><strong>NOTA PER IL LETTORE: L\u2019approfondimento del maestro Preve \u00e8 lungo e articolato. Vi ho riportato l\u2019introduzione. Il resto \u00e8 stato diviso in sette sezioni, alle quali rimando i pi\u00f9 interessati, tramite i link sottostanti:<\/strong><\/i><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><a href=\"http:\/\/www.kelebekler.com\/occ\/prevedxsx1.htm\">Prima parte<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.kelebekler.com\/occ\/prevedxsx2.htm\">Seconda parte<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.kelebekler.com\/occ\/prevedxsx3.htm\">Terza parte<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.kelebekler.com\/occ\/prevedxsx4.htm\">Quarta parte<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.kelebekler.com\/occ\/prevedxsx5.htm\">Quinta parte<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.kelebekler.com\/occ\/prevedxsx6.htm\">Sesta parte<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.kelebekler.com\/occ\/prevedxsx7.htm\">Settima parte<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/micidial.it\/2019\/11\/omaggio-a-costanzo-preve\/?fbclid=IwAR2SDiwVDm7ovRlCg2FfHr7oS8AjbsT50XViAcBXaJZdD-dr0KtvRywtlvU#.XdmHQvCEejI.facebook\">http:\/\/micidial.it\/2019\/11\/omaggio-a-costanzo-preve\/?fbclid=IwAR2SDiwVDm7ovRlCg2FfHr7oS8AjbsT50XViAcBXaJZdD-dr0KtvRywtlvU#.XdmHQvCEejI.facebook<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MICIDIAL.IT (Massimo Bordin) Sei anni fa, il 23 novembre del 2013, ci lasciava Costanzo Preve, a mio avviso uno dei pi\u00f9 importanti filosofi italiani del XX secolo. 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