{"id":54448,"date":"2019-11-29T08:00:32","date_gmt":"2019-11-29T07:00:32","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=54448"},"modified":"2019-11-24T09:36:43","modified_gmt":"2019-11-24T08:36:43","slug":"dietro-al-violento-scontro-sul-mes-ce-anche-il-timore-delle-banche-di-perdere-potere-verso-la-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=54448","title":{"rendered":"Dietro al violento scontro sul Mes c\u2019\u00e8 (anche) il timore delle banche di perdere potere verso la politica"},"content":{"rendered":"<p><strong>di BUSINESS INSIDER (Mauro Bottarelli)<\/strong><\/p>\n<div class=\"media-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2019\/11\/aaa-600x368.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd><em>Matteo Salvini a &#8216;Porta a porta&#8217;. Sullo sfondo il premier Giuseppe Conte. Imagoeconomica<\/em><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cMoscovici dice che il Mes salverebbe le banche? S\u00ec, quelle francesi e tedesche\u2026 Il <strong>Mes metterebbe infatti in crisi le nostre banche e farebbe pagare a noi la crisi delle banche tedesche e francesi<\/strong>\u201c. E ancora, in un crescendo rossiniano: \u201cNon vorrei che<strong> Conte avesse venduto la nostra sovranit\u00e0 per tenersi la poltrona.<\/strong> Se cos\u00ec fosse, sarebbe alto tradimento e, in pace o in guerra, \u00e8 un reato punibile con la galera\u201d. Parole e musica del senatore <strong>Matteo Salvini,<\/strong> deciso a <strong>utilizzare la questione del Fondo salva-Stati<\/strong> (Meccanismo europeo di Stabilit\u00e0 \u2013 Mes)<strong> come ariete per scardinare del tutto il governo giallo-rosso<\/strong>, stante anche l\u2019incombenza dell\u2019appuntamento elettorale in Emilia-Romagna, lo stato confusionale del Movimento 5 Stelle e la pavida posizione del Pd sulla vicenda europea.<\/p>\n<div id=\"adv-Middle1-dev\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>Insomma, <strong>nel mirino c\u2019\u00e8 Giuseppe Conte<\/strong>. Quasi una vendetta personale in piena regola.<\/p>\n<div id=\"adv-Bottom\">\n<p>Ma al netto dei toni e delle argomentazioni sopra le righe del leader leghista, le parole che maggiormente hanno mostrato il <strong>grado di febbre che pervade il sistema Italia di fronte all\u2019ipotesi di riforma del meccanismo europeo di salvataggio<\/strong> sono quelle pronunciate dal <strong>presidente dell\u2019Abi, Antonio Patuelli:<\/strong><\/p>\n<div id=\"outplay\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>\u201cNoi<strong> siamo liberi di comprare quel che vogliamo.<\/strong> Le banche hanno 400 miliardi di debito pubblico italiano. Il mio problema \u00e8 capire <strong>cosa fa la Repubblica italiana per tutelarlo, questo debito pubblico.<\/strong> Se davvero le condizioni relative al debito pubblico si alterano \u2013 o per maggiori assorbimenti o per elementi che favoriscano sinistri -, allora le banche italiane sottoscriveranno meno debito pubblico, <strong>non lo compreremo pi\u00f9<\/strong>\u201c.<\/p>\n<div id=\"advHook-x21\"><\/div>\n<p>Al centro della questione, <strong>l\u2019introduzione delle cosiddette \u201cclausole di azione collettiva\u201d,<\/strong> riguardo le quali Patuelli lamenta di \u201cnon saperne nulla\u2026 Non hanno fatto un tavolo con i loro stakeholder, con i soggetti interessati? Le conseguenze adesso se le gestiscano i politici, da soli\u201d.<\/p>\n<p>Nervosismo palpabile. E, ancora peggio, platealmente e volutamente ostentato in una sede non solo istituzionale ma anche internazionale e simbolica come Bruxelles. Insomma,<strong>un inedito asse Lega-banche contro Palazzo Chigi.<\/strong>Oltretutto, <strong>pare con la tacita benedizione di Bankitalia,<\/strong> il cui numero uno non ha lesinato critiche, quantomeno alla gestione poco lineare dell\u2019intero <em>iter<\/em> in atto. Torna, quindi, la retorica delle banche tedesche e francesi come uniche beneficiarie delle politiche europee.<\/p>\n<div class=\"media-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2019\/11\/Imagoeconomica_1310011-1024x752.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd><em>Roberto Gualtieri, ministro dell\u2019Economia, con<\/em><br \/>\n<em>Antonio Patuelli, presidente Abi. Imagoeconomica<\/em><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p>Ma, soprattutto, quella del <strong>concetto <em>risk-free<\/em> del debito pubblico,<\/strong> di fatto l\u2019architrave dell\u2019intemerata di Patuelli. Il quale, ovviamente, ha utilizzato concetti \u201calti\u201d per sottolineare il<strong> vero timore<\/strong>. Cio\u00e9 che<strong> in caso di ristrutturazione del debito italiano a seguito dell\u2019esborso di un aiuto europeo, se mai ce ne fosse necessit\u00e0, subentrino <em>haircuts<\/em> sui detentori privati<\/strong> come accaduto per la Grecia. Di fatto, <strong>una sforbiciata sul valore di iscrizione che andrebbe a colpire direttamente i bilanci della banche che detengono Btp in massa<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo stesso ex ministro delle Finanze, <strong>Giulio Tremonti, ha scomodato il precedente greco<\/strong>, lasciando intendere che <strong>la riforma del Mes sarebbe di fatto la <em>conditio sine qua non<\/em>per salvare Deutsche Bank<\/strong>.<\/p>\n<p>E, in effetti, il timing dell\u2019intervista del ministro delle Finanze tedesco al <em>Financial Times<\/em>, riguardo la necessit\u00e0 di accelerare il processo di unione bancaria europea, qualche dubbio lo lascia sul terreno. Amplificato dalla voci che continuano a volere <strong>la stessa Fed<\/strong>, attraverso il suo diluvio di liquidit\u00e0 repo e term iniziato il 17 settembre scorso,<strong> impegnata nell\u2019evitare un epilogo da Lehman Brothers a Deutsche Bank,<\/strong> troppo sistemica nel rischio di controparte su <em>swaps<\/em> e derivati per poter finire a zampe all\u2019aria, come mostra il grafico.<\/p>\n<div class=\"media-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2019\/11\/US_foreign_banks1.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd><em>Financial Times<\/em><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p>Insomma, <em>too big to fail<\/em>.<\/p>\n<p>E <strong>il conto, a detta di molti esponenti politici e istituzionali italiani, lo si vorrebbe far pagare proprio al nostro Paese<\/strong>. Vero? Falso?<\/p>\n<p>Questo grafico in parte conferma certi sospetti ma <strong>sposta, di fatto, l\u2019epicentro dell\u2019equilibrio<\/strong> precario del sistema bancario dell\u2019eurozona verso un altro squilibrio.<\/p>\n<div class=\"media-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2019\/11\/Doom_loop_Qe3-1024x458.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd><em>Bce\/Jefferies<\/em><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p>Lontano dai guai di Deutsche Bank e Commerzbank e dall\u2019indipendenza delle Landesbank e Sparkasse tedesche dalla vigilanza di Bce ed Eba: <strong>\u00e8 il sistema creditizio francese a essere sproporzionatamente esposto rispetto al Pil del Paese<\/strong>. E non da oggi.<\/p>\n<p>La <strong>differenza<\/strong>, attualmente, sta per\u00f2 in un certo <strong>atteggiamento politico di Parigi,<\/strong> la quale \u2013 fiutata la debolezza da fine ciclo di Angela Merkel \u2013 <strong>sta tentando la scalata alla primazia europea,<\/strong> intenzione che in ambito finanziario si \u00e8 sostanziata in luglio nell\u2019<strong>acquisizione da parte di Bnp Paribas del desk derivati proprio di Deustche Bank<\/strong>, quello operativo negli Usa.<\/p>\n<p>Insomma, paradossalmente <strong>sarebbe pi\u00f9 la Francia ad aver tutto da guadagnare da un ombrello di tutela europeo a livello di fondo di garanzia bancario<\/strong> \u2013 non fosse altro per l\u2019esposizione eccessiva alle cartolarizzazioni sui leveraged loans dei suoi istituti \u2013 rispetto alla Germania: la quale, giova ripeterlo, ha dalla sua una catena di controparte sul collaterale che non permette a nessuno di lasciare Deutsche Bank al proprio destino. Quantomeno, non prima di aver <strong>disinnescato la mina derivati, molto dipendente anche dal destino del Brexit<\/strong>, visto che la camera di compensazione della maggior parte di quei trading oggi ha ancora sede legale a Londra, intesa come territorio Ue.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 per\u00f2 <strong>dell\u2019altro,<\/strong> un qualcosa che <strong>sia la politica che il mondo bancario italiano dovrebbero inserire nel novero delle proprie argomentazioni sulla questione Mes<\/strong>, se il dibattito fosse inteso come davvero serio e qualificante.<\/p>\n<p>Lo mostrano questi due grafici, i quali mettono in prospettiva la situazione dal punto di vista del cosiddetto \u201cfronte del Nord\u201d, quello che premerebbe per una riforma del Mes vista come punitiva per l\u2019Italia. Concentrandosi sopratutto su quello che nel campo finanziario viene definito<strong> <em>doom loop<\/em> italiano<\/strong>, ovvero il <strong>rapporto incestuoso e ormai istituzionalizzato fra banche e politica<\/strong> basato sul <em>do ut des<\/em> relativo proprio alle <strong>detenzioni di debito pubblico in mano al sistema creditizio.<\/strong>Di fatto, una garanzia implicita su cui i Palazzi del potere fanno conto da sempre, ovviamente ricordandosi di operare con un occhio di riguardo verso le banche in sede legislativa. Nessuno, in piena coscienza, pu\u00f2 negarlo. Atti parlamentari alla mano. E qualsiasi sia il colore di chi governa. <strong>Perch\u00e9 quando si ha a che fare con uno stock di debito come quello del Belpaese e si pagano interessi annui di servizio come i nostri, avere qualcuno che detiene a bilancio 400 miliardi abbondanti di BTP in maniera aprioristica, quasi fideistica, rappresenta una bella \u00e0ncora di salvezza<\/strong>. Non fosse altro, verso le agenzie di rating.<\/p>\n<div class=\"media-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2019\/11\/Doom_loop_Qe2-1024x611.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd><em>Bce\/Jefferies<\/em><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p>I grafici parlano chiaro: non solo, come mostra quello sopra, l<strong>\u2018Italia insieme al Portogallo e alla Spagna \u00e8 leader nel <em>doom loop<\/em> a livello europeo<\/strong> (mettendo poi in proporzione il nostro stock di debito con quelli lusitano e iberico) ma le banche, cos\u00ec come le assicurazioni e i fondi cui Patuelli faceva riferimento nella sua intemerata minacciosa, ora vedono un altro soggetto operare in maniera pi\u00f9 che attiva sul fronte della ponderazione sistemica del rischio spread sul debito pubblico, come si vede qui sotto.<\/p>\n<div class=\"media-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2019\/11\/Doom_loop_Qe-1024x427.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd><em>Bce\/Jefferies<\/em><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p>Ovvero, <strong>Bankitalia<\/strong> nel suo <strong>nuovo ruolo di acquirente marginale <em>pro quota<\/em> su mandato BCE<\/strong> in seno ai vari programmi di stimolo o Qe.<\/p>\n<p>I quali, la cronaca recente ce lo ha dimostrato, da entrambi i lati dell\u2019Oceano, paiono destinati a restare attivi pressoch\u00e9 in maniera fissa e temporalmente dilatata: <strong>gli orizzonti di intervento sono sempre pi\u00f9 lunghi e indeterminati, forse perch\u00e9 in cuor loro i banchieri centrali sanno che senza stimolo monetario, il sistema \u00e8 destinato a collassare.<\/strong><\/p>\n<p>In un mondo simile<strong> occorre ancora strutturalmente l\u2019operativit\u00e0 da \u201ccamera di compensazione\u201d delle banche commerciali nazionali <\/strong>per mantenere sotto controllo i costi di servizio del debito, manipolandone di base i valori con detenzioni bancarie garantite e di massa<strong>? Oppure a molti istituti bancari fa comodo detenere debito pubblico, piuttosto che prestare denaro a famiglie e imprese, quella s\u00ec un\u2019attivit\u00e0 percepita come tutt\u2019altro che <em>risk-free<\/em>?<\/strong><\/p>\n<p>Oltretutto, potendo contare sul \u201c<strong>ritorno\u201d a livello politico che il ruolo di acquirente marginale garantisce nei confronti del Tesoro<\/strong>, qualsiasi sia l\u2019inquilino di via XX Settembre e al netto dei miliardi di liquidit\u00e0 a tassi ultra-agevolati ottenuti dal 2012 in poi dalla Bce attraverso i vari cicli di aste di rifinanziamento a lungo termine, Ltro e Tltro, come mostrano i prossimi grafici.<\/p>\n<p>Il primo dei quali dimostra come <strong>furono proprio le banche italiane e spagnole a recitare la parte del leone nel primo atto del supporto Bce<\/strong> al sistema,<\/p>\n<div class=\"media-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2019\/11\/LTRO_Italy.png\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd><em>Bce\/Morgan Stanley<\/em><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p>mentre il secondo dimostra come l\u2019esorbitante comparto creditizio francese abbia per\u00f2 erogato prestiti in maniera superiore alla media europea verso il settore corporate, mentre il <strong>dato italiano parla di denaro a costo zero utilizzato in grandissima parte per ripianare i bilanci. E acquistare Btp.<\/strong><\/p>\n<div class=\"media-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2019\/11\/French_lending.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd><em>Bce\/Wall Street Journal<\/em><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p>Occorrerebbe, vista la seriet\u00e0 della questione, <strong>evitare quindi le rappresentazioni macchiettistiche<\/strong>. E anche, ad onor del vero, <strong>l\u2019europeismo <em>tout court<\/em>,<\/strong> declinato acriticamente in arma balistica contro il pericolo elettorale del sovranismo.<\/p>\n<p><strong>Germania e Francia hanno colpe e vizi molto seri, quando si parla di sistema bancario<\/strong>. <strong>Ma \u2013 i casi Mps e banche venete sono ancora qui a testimoniarlo \u2013 anche il nostro sconta criticit\u00e0 enormi<\/strong>, figlie proprio dell\u2019<strong>occhio parzialmente socchiuso da parte di regolatori che non possono permettersi di perdere un compratore di prima e ultima istanza del nostro debito <em>monstre<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Serve quindi una riforma del Mes? Servirebbe<\/strong> se <strong>accompagnata<\/strong>, al netto del ruolo sempre maggiore e pressoch\u00e9 vitale della Bce nell\u2019operare sugli spread, <strong>anche da una del settore bancario<\/strong> che, ad esempio, mettesse in evidenza le anomalie rappresentate in questi ultimi due grafici. Il primo dei quali mostra come <strong>in America<\/strong> la diversificazione delle fonti di finanziamento corporate \u00e8 tale da vedere la <strong>dipendenza dal sistema bancario da parte delle aziende al 19% del totale, mentre in Europa quella stessa voce rappresenta l\u201980%.<\/strong><\/p>\n<div class=\"media-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2019\/11\/US_UE_loans-1024x642.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd><em>Fmi\/Deutsche Bank<\/em><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p>In un contesto simile e con la Bce gi\u00e0 operante sia sul settore del debito sovrano che su quello corporate (addirittura, nel caso Shell e Daimler, sul mercato primario)<strong>, un sistema bancario sano offre liquidit\u00e0 all\u2019economia reale o si concentra ancora<\/strong> massivamente, al netto di bilanci non certo sanissimi (basti vedere gli aumenti di capitale compiuti e i tagli occupazionali operati e annunciati dai principali players), <strong>nella detenzione sistemica di debito pubblico?<\/strong><\/p>\n<p>E ancora, l<strong>\u2018Europa pu\u00f2 pensare di competere in maniera credibile quando le sue prime dieci banche per capitalizzazione non raggiungono congiuntamente il livello patrimoniale della sola JP Morgan<\/strong>, senza parlare del fatto che <strong>i primi quattro istituti di credito al mondo per assets siano oggi cinesi?<\/strong><\/p>\n<div class=\"media-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2019\/11\/EU_US_banks-1024x683.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd><em>Bloomberg\/Die Welt<\/em><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p>Sicuramente <strong>la vicenda del Mes vive di sfumature e anche le intemerate di Salvini e Patuelli portano con s\u00e9 una parte di ragione<\/strong>, esposta in maniera pi\u00f9 o meno accettabile nei toni.<\/p>\n<p>Ma resta il fatto che <strong>nessuno, n\u00e9 a Bruxelles n\u00e9 a Berlino, ha obbligato le nostre banche a operare per anni come cassaforte del debito pubblico, invece di erogare credito e gestire risparmio<\/strong>, come statutariamente richiesto. N\u00e9, soprattutto, alcuna <em>Spectre<\/em> sovranazionale ha imposto prestiti \u201cbaciati\u201d, obbligazioni subordinate e titoli azionari non negoziati con valori da schema Ponzi. O, peggio, <strong>logiche territoriali spesso legate alle Fondazioni,<\/strong> in base alle quali si dava <strong>impulso a veri e propri \u201cdistretti del credito\u201d che operavano come rubinetti qualificanti e determinanti degli assetti del potere politico locale<\/strong>.<\/p>\n<p>Dai quali anche la Lega, da Credieuronord in poi, non \u00e8 stata certamente aliena.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/it.businessinsider.com\/dietro-al-violento-dibattito-sul-mes-ce-anche-il-timore-delle-banche-di-perdere-potere-verso-la-politica-nellera-del-qe-perenne\/\">https:\/\/it.businessinsider.com\/dietro-al-violento-dibattito-sul-mes-ce-anche-il-timore-delle-banche-di-perdere-potere-verso-la-politica-nellera-del-qe-perenne\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di BUSINESS INSIDER (Mauro Bottarelli) Matteo Salvini a &#8216;Porta a porta&#8217;. Sullo sfondo il premier Giuseppe Conte. Imagoeconomica \u201cMoscovici dice che il Mes salverebbe le banche? S\u00ec, quelle francesi e tedesche\u2026 Il Mes metterebbe infatti in crisi le nostre banche e farebbe pagare a noi la crisi delle banche tedesche e francesi\u201c. E ancora, in un crescendo rossiniano: \u201cNon vorrei che Conte avesse venduto la nostra sovranit\u00e0 per tenersi la poltrona. Se cos\u00ec fosse, sarebbe&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":77,"featured_media":54449,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/logo_lg_clr.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-eac","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54448"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/77"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=54448"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54448\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54450,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54448\/revisions\/54450"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/54449"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=54448"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=54448"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=54448"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}