{"id":54451,"date":"2019-11-27T10:30:10","date_gmt":"2019-11-27T09:30:10","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=54451"},"modified":"2019-11-24T14:09:02","modified_gmt":"2019-11-24T13:09:02","slug":"ecco-perche-la-germania-preme-per-il-mes","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=54451","title":{"rendered":"Ecco perch\u00e9 la Germania preme per il Mes"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><i>di\u00a0<\/i><strong>CHOO CHOO WALTERS<\/strong><\/p>\n<header class=\"entry-header\">\n<div class=\"entry-thumbnail margin-bottom-30\">\n<div class=\"post-thumbnail\">\n<div class=\"thumb-w\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.startmag.it\/wp-content\/uploads\/36679190224_0842168f5d_b-600x400.jpg\" alt=\"merkel mes\" width=\"600\" height=\"400\" data-lazy-srcset=\"https:\/\/www.startmag.it\/wp-content\/uploads\/36679190224_0842168f5d_b-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.startmag.it\/wp-content\/uploads\/36679190224_0842168f5d_b-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.startmag.it\/wp-content\/uploads\/36679190224_0842168f5d_b-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.startmag.it\/wp-content\/uploads\/36679190224_0842168f5d_b.jpg 1024w\" data-lazy-sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.startmag.it\/wp-content\/uploads\/36679190224_0842168f5d_b-600x400.jpg\" data-was-processed=\"true\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"entry-content\" style=\"text-align: justify\">\n<p><em><strong>Con il Mes la Germania punta ad un\u2019Europa tedesca. Ecco perch\u00e9. L\u2019analisi di\u00a0<a href=\"http:\/\/www.atlanticoquotidiano.it\/\">Atlantico Quotidiano<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n<p>Dai leader europei \u2013 cio\u00e8 da Francia e Germania direttamente o attraverso i loro proxy \u2013 \u00e8 stato stabilito di attribuire al MES la funzione di backstop fiscale nella risoluzione delle crisi bancarie.<\/p>\n<p>Questa decisione limiter\u00e0 seriamente la capacit\u00e0 dell\u2019Italia di fronteggiare future crisi bancarie. La modifica pi\u00f9 importante \u00e8 l\u2019approvazione del principio che, prima di qualunque assistenza finanziaria, il debito del Paese debba essere dichiarato sostenibile dal MES e dalla Commissione europea. Dei due, \u00e8 il MES a valutare la capacit\u00e0 del Paese di restituire il prestito, e ad avere dunque il coltello dalla parte del manico. Vedremo in seguito perch\u00e9 ci\u00f2 sia rilevante.<\/p>\n<p>Se il debito \u00e8 considerato non sostenibile \u2013 ed \u00e8 il MES a decidere \u2013 l\u2019aiuto pu\u00f2 essere erogato solo a condizione che vi sia una ristrutturazione ex-ante del debito. Conseguentemente, assume particolare rilievo un\u2019ulteriore cambio tecnico, l\u2019introduzione delle \u201csingle-limb collective action clauses\u201d su tutti i titoli sovrani emessi dal 2022. Si tratta di clausole contrattuali i cui dettagli non sono ancora noti, ma che \u00e8 presumibile sospettare faciliteranno enormemente la ristrutturazione.<\/p>\n<p>Insomma, appare evidente che, data la volont\u00e0 politica di non adoperare la BCE come prestatore di ultima istanza e servirsi invece del MES, l\u2019integrazione europea proceda in una direzione che non solo contempla, ma promuove, una ristrutturazione soft del debito italiano. I detentori del debito italiano, per il 70 per cento residenti tramite banche e fondi di investimento, sarebbero costretti ad affrontare una scelta: accettare i rischi di un\u2019uscita dall\u2019Euro, o restarci e collaborare per rendere il debito sostenibile, subendo quindi una \u201crimodulazione\u201d dei tassi, della scadenza, o di entrambi. Bisogna inoltre tener conto che, come ha osservato financo il governatore della Banca d\u2019Italia Ignazio Visco, il mero annuncio dell\u2019introduzione di un meccanismo di ristrutturazione del debito potrebbe innescare una spirale perversa di aspettative di default, che potrebbero dimostrarsi autorealizzantisi.<\/p>\n<p>E, in condizioni simili, l\u2019Unione europea non solo non avrebbe alcuna intenzione di rendersi utile, ma intende piuttosto cautelarsi dai rischi. I meccanismi di accesso alle linee di liquidit\u00e0 di emergenza sembrano appositamente strutturati per segregare l\u2019Italia ed evitare il contagio di potenziali vittime innocenti quali Spagna, Portogallo o Irlanda. Quella liquidit\u00e0 sarebbe concessa senza rigide condizioni solo ai Paesi in grado di rispettare le regole fiscali europee, notoriamente controverse e proibitive per l\u2019Italia.<\/p>\n<p>Fin quando l\u2019Italia \u2013 vale a dire, dato che il Paese ha palesemente rinunciato alla liberaldemocrazia, non gli italiani, ma quella pluralit\u00e0 di blocchi corporativi coordinati da una tecnocrazia parzialmente impegnata in politica tramite il Pd, ma in ogni caso al riparo dal processo elettorale \u2013 riterr\u00e0 impraticabile sia tornare alla propria moneta, sia una ristrutturazione, sia una redistribuzione del peso della ristrutturazione, le autorit\u00e0 europee potranno d\u2019ora in poi servirsi dello spettro della ristrutturazione come ulteriore arma di controllo dei suoi affari interni.<\/p>\n<p>Il processo di riforma del Meccanismo Europeo di Stabilit\u00e0 va considerato parallelamente alle iniziative di riforma dell\u2019Unione Bancaria. Una proposta personale del tedesco Olaf Scholz \u00e8 stata pubblicata dal\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ft.com\/\"><em>Financial Times<\/em><\/a>\u00a0nella sera del 5 novembre, casualmente poche ore prima che con un\u2019audizione presso la Camera dei Deputati Giampaolo Galli amplificasse notevolmente il volume del dibattito italiano.<\/p>\n<p>Egli \u00e8 parso in quell\u2019audizione franco e penetrante, se la si analizza, come \u00e8 doveroso fare, depurata dalle eurosentimentali frasi di circostanza cui \u00e8 tenuto un uomo del suo calibro per preservare la propria \u201cvita di relazioni\u201d. Tant\u2019\u00e8 che neanche la tarda rivendicazione di innocenza sui social network, con condanna di rito dei Babau Borghi e Bagnai ad uso del pubblico eurodevoto, \u00e8 servita granch\u00e9 a convincere gli osservatori neutrali. \u201cLa riforma del Meccanismo Europeo di Stabilit\u00e0 contiene elementi di criticit\u00e0 per il Paese\u201d, ha dichiarato. \u201cAlcuni anche abbastanza forti\u201d, ha aggiunto, concedendosi una significativa deviazione dal testo che aveva davanti, pubblicato poi sul sito di quell\u2019\u201dOsservatorio dei Conti Pubblici Italiani\u201d di cui \u00e8 con Cottarelli l\u2019elemento pi\u00f9 celebre. Con il tono di un consumato diplomatico, ha illustrato come il MES non sia un\u2019istituzione europea, e perch\u00e9 questo sia rilevante:<\/p>\n<p>\u201c<em>L\u2019idea che si debba stabilire una regola che obblighi alla ristrutturazione un Paese che chiede l\u2019accesso ai fondi del MES e abbia un debito giudicato non sostenibile \u00e8 stata espressa ripetutamente da esponenti di primo piano dell\u2019establishment tedesco e di altri paesi del Nord Europa, quale ad esempio il governatore della Bundesbank Jens Weidmann. Questa proposta nasce fondamentalmente dalla considerazione che le regole formali (Patto di Stabilit\u00e0 e Crescita, Fiscal Compact) non hanno funzionato, talch\u00e9 alcuni Paesi hanno continuato ad accumulare debiti la cui sostenibilit\u00e0 nel tempo \u00e8 sempre pi\u00f9 dubbia. Di qui, l\u2019idea di far funzionare meglio la disciplina di mercato dando un senso alla clausola di no bail-out contenuta nel Trattato di Maastricht. Si danno gli aiuti, ma, condizionandoli a una ristrutturazione del debito, si evita quell\u2019effetto di moral hazard che, secondo alcuni, sarebbe il motivo di fondo per il quale i politici di alcuni Paesi non hanno fatto l\u2019aggiustamento di bilancio. (\u2026) Un passaggio essenziale di questa strategia consiste nello spostare l\u2019asse del potere in materia economica dalla Commissione europea, considerata troppo politicizzata, ad un organismo intergovernativo e teoricamente pi\u00f9 tecnico quale il MES<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>La questione \u00e8 nota a qualunque osservatore della guerra cui accennavamo in precedenza, ma da un europeista praticante non ci saremmo aspettati che accantonasse temporaneamente la retorica sulla solidariet\u00e0, per discutere schiettamente di un \u201cpartner\u201d europeo.<\/p>\n<p>Cosa significa dunque integrazione europea, il \u201cpi\u00f9 Europa\u201d del dibattito politico?<\/p>\n<p>-Per la Francia, l\u2019Italia, e il mainstream economico da sinistra a destra, una transfer union, un\u2019unione dei trasferimenti, in cui la Germania sarebbe costretta a redistribuire (non prestare) una percentuale consistente del proprio Pil ai Paesi della periferia, e alla Francia, alla maniera in cui gi\u00e0 fa da quasi trent\u2019anni con la sua met\u00e0 orientale. In tal modo quei Paesi sarebbero al contempo in una condizione di piena occupazione ed equilibrio della bilancia delle partite correnti, condizioni che non sono ripristinabili con il deprezzamento delle valute nazionali cui quei Paesi hanno rinunciato. Prima ancora che la sostenibilit\u00e0 dei debiti sovrani o la solidit\u00e0 dei sistemi bancari, \u00e8 questo il problema di fondo dell\u2019unione monetaria, e gli altri non ne sono che le conseguenze.<\/p>\n<p>Per la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/il-mes-servira-alla-germania-per-salvare-le-banche-tedesche\/\">Germania<\/a>, un\u2019Europa tedesca, fondata su un\u2019unione fiscale. Non si tratta certo di armonizzare la tassazione in Europa di modo da abbassare Imu e Tasi e far ripartire l\u2019immobiliare per la felicit\u00e0 dei cittadini italiani, come qualche tempo fa sembrava davvero credere Lara Comi, cui auguriamo un gran bene per le sue vicende personali. Consiste piuttosto nell\u2019imporre ai Paesi della periferia, inclusa la Francia, una politica fiscale decisa in Germania, al riparo dalle ritorsioni degli elettori.<\/p>\n<p>Per diventare membro di quel nucleo, la Francia \u2013 e a maggior ragione l\u2019Italia \u2013 deve non solo implementare sostanziali riforme strutturali, ma cedere sovranit\u00e0 fiscale a Bruxelles. E Bruxelles stessa dev\u2019essere germanizzata: per Schauble, la tensione tra istituzioni e regole va risolta assicurando che le istituzioni di rilievo siano tecnocratiche, non politiche, e si occupino di assicurare che le regole siano seguite \u2013 regole tedesche, stabilite dai tedeschi, o da chi che ne condivide intimamente la cultura. Ecco perch\u00e9 il MES assume crescente peso nelle istituzioni europee, sottraendone a BCE e Commissione, e conservando quella scandalosa immunit\u00e0 per i propri funzionari; ecco perch\u00e9 avanza spedita l\u2019installazione di figure tedesche nei ruoli chiave delle istituzioni europee, sia nella precedente che nell\u2019attuale legislatura europea; ed ecco perch\u00e9 Schauble detestava il ruolo politico della Commissione, e in particolare Juncker, che reputava espressione di un\u2019alleanza di Paesi accomunati dal fatto di essere incompatibili con la mentalit\u00e0 tedesca, e ai quali aveva concesso margini a suo avviso eccessivi di flessibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Certo, fu proprio la Germania ad esortare la Commissione alla tolleranza quando, nel 2003, viol\u00f2 il Patto di Stabilit\u00e0 e colluse con la Francia affinch\u00e9 il presidente della Commissione Prodi lasciasse passare. Ma all\u2019ipocrisia tedesca, come alla disciplina fiscale e salariale, \u00e8 forse ormai tempo ci si abitui tutti.<\/p>\n<p><em><strong>Estratto di un articolo pubblicato su Atlantico,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.atlanticoquotidiano.it\/quotidiano\/dietro-il-mes-una-guerra-economica-e-monetaria-il-prezzo-per-restare-nelleuro\/?fbclid=IwAR3UTRCDLOJGo9MIQTLa19LkuM01k-Xp6jbFA8Cj1m9fWW6pYI-HNvTk0f0\">qui la versione integrale.<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"entry-thumbnail margin-bottom-30\">\n<div class=\"post-thumbnail\" style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/startmag.it\/economia\/mes_germania\/\">http:\/\/startmag.it\/economia\/mes_germania\/<\/a><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0CHOO CHOO WALTERS Con il Mes la Germania punta ad un\u2019Europa tedesca. Ecco perch\u00e9. L\u2019analisi di\u00a0Atlantico Quotidiano Dai leader europei \u2013 cio\u00e8 da Francia e Germania direttamente o attraverso i loro proxy \u2013 \u00e8 stato stabilito di attribuire al MES la funzione di backstop fiscale nella risoluzione delle crisi bancarie. Questa decisione limiter\u00e0 seriamente la capacit\u00e0 dell\u2019Italia di fronteggiare future crisi bancarie. La modifica pi\u00f9 importante \u00e8 l\u2019approvazione del principio che, prima di qualunque assistenza&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":97,"featured_media":48474,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/start-magazine.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-eaf","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54451"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/97"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=54451"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54451\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54452,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54451\/revisions\/54452"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/48474"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=54451"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=54451"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=54451"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}