{"id":54478,"date":"2019-11-26T10:30:51","date_gmt":"2019-11-26T09:30:51","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=54478"},"modified":"2019-11-24T23:49:41","modified_gmt":"2019-11-24T22:49:41","slug":"un-piano-b-per-ilva-pirro-spiega-perche-il-dialogo-con-mittal-sara-difficile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=54478","title":{"rendered":"Un piano b per Ilva. Pirro spiega perch\u00e9 il dialogo con Mittal sar\u00e0 difficile"},"content":{"rendered":"<header class=\"entry-header aa\">\n<div>di <strong>FORMICHE ( Federico Pirro)\u00a0<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"ec-excerpt\" style=\"text-align: justify\">Ci si prepari ad assistere ad una trattativa molto complessa, si lavori comunque ad un piano b in caso di definitivo recesso di Arcelor &#8211; con tutte le conseguenze giudiziarie prevedibili &#8211; augurandosi che nel frattempo il Siderurgico ionico non collassi. Il commento di Federico Pirro (Universit\u00e0 di Bari)<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"entry-content\">\n<div id=\"entry-content-wrapper\">\n<div id=\"ec-content\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il lungo incontro di ieri a Palazzo Chigi fra il presidente\u00a0<strong>Conte<\/strong>, accompagnato dai ministri\u00a0<strong>Patuanelli<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Gualtieri<\/strong>, e i Mittal, padre e figlio, \u00e8 servito almeno a riaprire un dialogo fra governo italiano ed azienda, circa la possibilit\u00e0 che quest\u2019ultima \u2013 a nuove condizioni chiaramente richieste dal vertice della holding franco-indiana \u2013 conservi la gestione del Gruppo Ilva, finalizzandola alla sua acquisizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Perch\u00e9 ci\u00f2 sia possibile il magnate deve avanzare al Tribunale di Milano richiesta di caducazione dell\u2019istanza di recesso, presentata invece da AmInvestco Italy all\u2019inizio di novembre dal contratto per la locazione prima e l\u2019acquisto poi del Gruppo siderurgico italiano in amministrazione straordinaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il dialogo fra le parti dovr\u00e0 ora procedere con incontri full immersion per verificare se sussistano le condizioni: a) per la redazione di un nuovo e pi\u00f9 credibile piano industriale, in uno scenario di mercato di bassa congiuntura, ma prevedibilmente in rialzo dal prossimo anno; b) per quantificare e riassorbire esuberi di personale che ne derivassero; c) per innovazioni tecnologiche nel processo produttivo del sito di Taranto; c) per l\u2019ingresso di capitale pubblico nella complessa operazione di rilancio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il confronto \u2013 \u00e8 inutile nasconderlo \u2013 non sar\u00e0 affatto facile e neppure breve, e conclusioni positive non sono affatto scontate, anche se, da quanto riportato sulla stampa, parrebbe di capire che le parti siano intenzionate a raggiungere un accordo. Nel frattempo nella grande fabbrica tarantina, pur avendo l\u2019azienda deciso di non spegnere gli impianti\u00a0\u2013 come invece aveva comunicato di voler fare nelle settimane scorse \u2013 scarseggiano le materie prime che ne consentano l\u2019esercizio, sia pure al minimo, e molto lentamente stanno procedendo le operazioni di pagamento dello scaduto alle aziende dell\u2019indotto, i cui dipendenti presidiano da giorni le portinerie dello stabilimento, perch\u00e9 se i loro titolari non si vedessero saldare le fatture emesse per lavori gi\u00e0 eseguiti, di conseguenza non potrebbero corrispondere i salari ai loro collaboratori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come dicevamo poc\u2019anzi. il confronto fra esecutivo e rappresentanti aziendali non sar\u00e0 affatto facile, soprattutto perch\u00e9 da quanto starebbe emergendo dalle inchieste delle procure di Milano e Taranto, la situazione di cassa di AmInvestco Italy sarebbe molto delicata e che, proprio perch\u00e9 in tali condizioni, aveva determinato la volont\u00e0 della societ\u00e0 di abbandonare la partita dell\u2019Ilva, utilizzando come pretesto il venire meno dello scudo penale per impresa e suoi dirigenti durante il periodo di realizzazione del piano ambientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A fine anno le perdite stimate della direzione finanziaria dalla societ\u00e0 ammonterebbero a circa 700 milioni: un dato pesante che avrebbe azzerato cos\u00ec le risorse previste dalla holding per l\u2019operazione, o almeno quelle messe in budget per l\u2019anno in corso. Perdite che si sono venute accumulando nel corso dell\u2019anno, che hanno portato fra l\u2019altro ad un prima cassa integrazione ordinaria dal 1\u00b0 luglio per 1.395 addetti, poi rinnovata a fine settembre per 1.295 occupati, e che oggi e per le prossime settimane \u2013 se non vi saranno apporti di nuovi liquidit\u00e0 ad horas \u2013 non consentirebbero un esercizio sia pure al minimo dell\u2019attivit\u00e0 degli altiforni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Insomma, una situazione di conto economico pesantissima che ha reso evidenti alcuni errori gestionali e previsionali del management preposto alla guida dello stabilimento di Taranto, francamente impensabili, lo confessiamo, in dirigenti del primo produttore di acciaio al mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Allora \u2013 alla luce di quanto scaturito sinora dalle inchieste della magistratura, della precaria situazione finanziaria di AmInvestco Italy e degli errori del top management del gruppo \u2013 verrebbe spontaneo chiedersi: ma si \u00e8 proprio sicuri a questo punto che Arcelor Mittal sia il miglior gestore \u2013 sia pure supportato da capitale pubblico \u2013 del gruppo Ilva? E poi a quanto dovrebbe ammontare l\u2019apporto cash di un partner pubblico in una societ\u00e0 da ricapitalizzare che deve portare innanzi il piano di risanamento ambientale, le manutenzioni ordinarie e straordinarie ormai indifferibili e le innovazioni tecnologiche? E il privato a sua volta quanto dovrebbe investire nell\u2019operazione? Fra pagamento dell\u2019intero gruppo (1,8 miliardi), investimenti ambientali (1,15 miliardi) e piano industriale (1,25 miliardi) erano stati previsti a suo tempo da ArcelorMittal 4,2 miliardi di euro. Ed ora? Su che basi economico-finanziarie si pu\u00f2 costruire un new beginning per l\u2019Ilva e per il suo sito ionico? Ed inoltre siamo proprio sicuri che la holding franco-indiana non abbia bisogno per Taranto di un massiccio supporto almeno manageriale degli acciaieri italiani che sembrano decisamente migliori per capacit\u00e0 gestionali del management di Arcelor?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci si prepari dunque ad assistere ad una trattativa molto complessa, si lavori comunque ad un piano B in caso di definitivo recesso di Arcelor \u2013 con tutte le conseguenze giudiziarie prevedibili \u2013 augurandosi che nel frattempo il Siderurgico ionico non collassi trascinando nel baratro l\u2019economia della Puglia e del Mezzogiorno, con danni pesanti anche per il resto del Paese.<\/p>\n<p><strong>Fonte:<a href=\"https:\/\/formiche.net\/2019\/11\/mittal-conte-governo-trattativa-ilva\/\">https:\/\/formiche.net\/2019\/11\/mittal-conte-governo-trattativa-ilva\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FORMICHE ( Federico Pirro)\u00a0 Ci si prepari ad assistere ad una trattativa molto complessa, si lavori comunque ad un piano b in caso di definitivo recesso di Arcelor &#8211; con tutte le conseguenze giudiziarie prevedibili &#8211; augurandosi che nel frattempo il Siderurgico ionico non collassi. 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