{"id":54487,"date":"2019-11-26T08:30:02","date_gmt":"2019-11-26T07:30:02","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=54487"},"modified":"2019-11-25T20:38:58","modified_gmt":"2019-11-25T19:38:58","slug":"sardine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=54487","title":{"rendered":"Sardine"},"content":{"rendered":"<p>Di<strong> TEMPO FERTILE (Alessandro Visalli)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">E\u2019 bello quando molte migliaia di persone escono di casa, spinte dall\u2019urgenza di esprimere un sentimento ed esprimere se stesse.\u00a0<em>\u00c8 in s\u00e9 un gesto politico?<\/em>\u00a0Potrebbe esserlo, ma cosa designa come nemico? Questa mi pare una delle domande pi\u00f9 importanti da porre al fenomeno in corso.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Provare a rispondere richiede, per\u00f2, un piccolo percorso.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">La prima domanda che ci dovremmo fare \u00e8:\u00a0<em>che cosa fondamentalmente sta succedendo?<\/em>\u00a0Ci sono molti modi di provare a rispondere, si sta ovunque disintegrando il consenso che dal dopoguerra reggeva un sistema sociale prima che politico, gerarchico, fondato su una promessa di crescita e protezione. La traccia pi\u00f9 evidente di questa disgregazione \u00e8 la perdita di legittimit\u00e0 verso tutte quelle \u00e9lite che rendono leggibile e coerente l\u2019ordine sociale liberale, e consentono il posizionamento in esso. Tra queste (insieme agli scienziati, i giornalisti, i professori tutti) le classi politiche sono in primo piano. La ragione probabilmente principale di questa enorme ondata di discredito, che il movimento nascente delle \u201csardine\u201d conferma, pi\u00f9 che contrastare, come lo confermava quello dei \u201cgretini\u201d, e, qualche anno fa \u201ci girotondi\u201d, \u00e8 il tradimento della promessa di benessere, e con essa della promessa di eguaglianza di riconoscimento.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\"><em>Ma proprio qui c\u2019\u00e8 una linea di fattura<\/em>, perch\u00e9 non proprio tutti sono stati traditi, e non nello stesso modo. Ci sono almeno due gradienti rilevanti<em>, la densit\u00e0 relazionale<\/em>\u00a0che circonda ognuno di noi e la\u00a0<em>disponibilit\u00e0 di risorse<\/em>. Chi \u00e8 povero di entrambe \u00e8 respinto da questo assetto sociale al margine invisibile, chi ricco di entrambe non \u00e8 stato tradito, ma \u00e8 beneficiario dell\u2019ordine sociale liberale. Chiaramente la densit\u00e0 di relazioni ha aspetti materiali, ovvero spaziali, ed altri non, ma l\u2019ordine spaziale, e quindi territoriale conta molto<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>. Altrettanto ovviamente le risorse non sono solo economiche, ma quelle hanno una sorta di priorit\u00e0, potendosi tradurre in pratica in ogni altra, o quasi, nella societ\u00e0 neoliberale nella quale viviamo<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Una mobilitazione come questa, strettamente post-materialista<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>, non per caso avviene entro l\u2019ambiente ecologico della sinistra allargata e nelle aree urbane dense. Entrambe si sentono sfidate, direi nella loro pi\u00f9 profonda autocomprensione esistenziale, dal ritorno del sentimento popolare che rifiuta il \u201crischio\u201d<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>, con essa l\u2019apertura, le forme pi\u00f9 spiazzanti di modernit\u00e0. Avviene sintonizzandosi istintivamente, in modo pre-razionale e certamente pre-politico, sul codice sorgente della modernit\u00e0 contemporanea: il\u00a0<em>politicamente corretto<\/em><a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Bisogna sempre guardarsi molto attentamente dal fare di tanti uno, e di elevarsi, non si capisce sulla base di quale investitura, a giudice morale. C\u2019\u00e8 certamente molto di pi\u00f9, e c\u2019\u00e8 molto di importante, ogni qual volta tanti si ritrovano e scoprono simili. Nasce sempre qualcosa.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\"><em>Tuttavia la frattura, a grandi linee, resta<\/em>. Se si compie una lettura di tipo strutturale e si sospendono le ragioni della mera lotta politica (ovvero la questione, che pure conta, di chi vince), non si pu\u00f2 negare ci sia uno schema all\u2019opera. L\u2019insieme di politiche economiche che hanno revocato, per crescenti parti della popolazione, via via pi\u00f9 deprivate di densit\u00e0 relazionale, anche per la caduta verticale dei territori \u2018periferici\u2019 e suburbani, quando non marginali, le condizioni della sicurezza esistenziale, sono state travestite da modernizzazione e da progresso, prendendo in prestito l\u2019epica della liberazione. Specificamente hanno convertito gli obiettivi economici, che non potevano pi\u00f9 garantire a tanti, in emancipazione, riconoscimento delle \u2018diversit\u00e0\u2019, \u2026 Purch\u00e9 non ci fosse rivendicazione di ci\u00f2 che non poteva essere pi\u00f9 concesso: l\u2019eguaglianza economica<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>. Dunque si \u00e8 affermata una riduzione dell\u2019eguaglianza al \u2018merito\u2019, e questo alla capacit\u00e0 di affrontare il rischio (riverbero di una obsoleta, ma ancora forte, etica cavalleresca) e di prevalere nella competizione. Un simile ideale \u00e8 intrinsecamente per pochi, classista, conduce il \u201cnuovo spirito del capitalismo\u201d<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>\u00a0\u00a0il quale, per chi pu\u00f2 sentirlo e sintonizzarsi (e sono necessarie condizioni specifiche di possibilit\u00e0<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>), porta con s\u00e9 una inconfondibile aura di emancipazione, una sorta di eccitazione. Anche, attenzione per\u00f2, un senso di superiorit\u00e0, una certa aureola. Significa, infatti, essere capaci di lungimiranza, coraggio, libert\u00e0, autonomia, essere cosmopoliti, benevoli, aperti al diverso, moralmente avanzati, forti. Tutto ci\u00f2 \u00e8 indiscutibilmente, per chi lo condivide, \u2018essere dalla buona parte\u2019.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Combattere una buona battaglia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Tra le condizioni di attivazione di questa condizione esistenziale c\u2019\u00e8 una\u00a0<em>densit\u00e0 relazionale<\/em>, in parte regalata proprio dall\u2019ambiente di vita, ad esempio urbano, in parte dalla fase della vita, ad esempio l\u2019isola felice degli studi universitari o del primo periodo di post-studio, protetto dallo scudo familiare, e c\u2019\u00e8, ovviamente, una disponibilit\u00e0 di risorse cospicua.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Questa \u00e8 la condizione che ha unito la parte trainante della\u00a0<em>coalizione sociale neoliberale<\/em>\u00a0in questi anni. Una coalizione sociale che ha avuto le pi\u00f9 diverse traduzioni politiche, ovviamente. Ha trovato una quasi perfetta espressione nel Partito Democratico, ma non meno densa nei partiti del centro-destra berlusconiano. \u00c8 stata espressa anche dalla Lega Nord, in tutti i venti anni della sua esistenza. Tutte queste forze politiche hanno sostenuto con zelo l\u2019allargamento della competizione, l\u2019apertura al rischio, l\u2019indebolimento delle protezioni, l\u2019abbandono via via pi\u00f9 accentuato dei margini.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Tutte hanno indebolito i diritti dei lavoratori, abbandonato la politica della casa, lasciato degradare la sanit\u00e0 pubblica, la scuola, disinvestito dai territori, ricacciata come distorcente ogni politica industriale e della ricerca, svenduto l\u2019industria nazionale pubblica, lasciato tutto nelle mani del \u201cmercato\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Per essere equi, probabilmente bisognerebbe riconoscere che rispetto a questa analisi generale c\u2019\u00e8 un surplus di giustificato orgoglio identitario che ha contribuito a muovere la piazza bolognese, davanti al rischio percepito che circa ottanta anni di ininterrotta storia politica delle sinistre, socialiste e comuniste, con un \u201cmodello\u201d che fu ammirato nel mondo, possano terminare con la conquista della regione da parte della destra del paese.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Ma il movimento delle \u201cSardine\u201d si sta estendendo in molte altre realt\u00e0, venendo abbastanza evidentemente (e, sotto certi profili, ovviamente) cavalcato per fini di lotta politica, con molteplici elezioni in arrivo e forse anche nazionali.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\"><em>Dunque un giudizio generale si deve azzardare<\/em>: se la cosa che fondamentalmente avviene \u00e8 uno scontro \u201calto\/basso\u201d e \u201ccentro\/periferia\u201d, la cui forma specifica \u00e8 uno scontro di estetiche e visioni del mondo, questa mobilitazione \u00e8 troppo pre-politica per non rischiare di diventare parte del problema e non della soluzione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Il nemico di questa fase \u00e8, infatti, una sorta di \u201c<em>Giano bifronte<\/em>\u201d, difficile da riconoscere per tale. Una faccia \u00e8 rappresentata dalla destra liberale, per certi versi tradizionale, conservatrice sul piano dei costumi e dei valori e liberista sul piano economico dell\u2019alleanza tra la Lega di Salvini e Fratelli d\u2019Italia della Meloni. Una destra che si traveste da protettrice, ma solo sul piano della difesa identitaria, mentre sistematicamente fa i soliti interessi quando si tratta di ci\u00f2 che conta<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">L\u2019altra faccia del \u201cGiano\u201d \u00e8 la sinistra \u201cros\u00e8\u201d (che non si limita solo al PD), che \u00e8 progressista per i valori ma perfettamente liberale e liberista sul piano economico. Una sinistra che si traveste da modernizzatrice e fautrice della libert\u00e0, ma solo individuale e formale, mentre sistematicamente fa i soliti interessi quando si tratta di ci\u00f2 che conta.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Un solo nemico, dunque.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0&#8211; Si veda Christophe Guilluy, \u201c<em><a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2019\/11\/christophe-guilluy-la-societa-non.html\">La societ\u00e0 non esiste. La fine della classe media occidentale<\/a><\/em>\u201d, 2018.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0E\u2019 del tutto evidente che chi dispone di beni capitali o di ricchezze liquide ha maggiore facilit\u00e0 di accesso al capitale culturale, sociale e relazionale. Sar\u00e0 meglio accetto nella societ\u00e0 \u2018che conta\u2019, godr\u00e0 di innumerevoli privilegi, se non altro quello di poter aspettare le migliori occasioni, di studiare a lungo, etc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a>\u00a0&#8211; Si veda la storica analisi di Ronald Inglehart, \u201c<em><a href=\"http:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2016\/08\/ronald-inglehart-la-societa-postmoderna.html\">La societ\u00e0 post-moderna<\/a><\/em>\u201d, ma anche, in una chiave pi\u00f9 positiva quella di Antony Giddens, \u201c<em><a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2016\/08\/antony-giddens-identita-e-societa.html\">Identit\u00e0 e societ\u00e0<\/a><\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a>\u00a0&#8211; Lo snodo centrale della letteratura che negli anni novanta esplora la nuova forma sociale ed esistenziale della \u2018cetomedizzazione\u2019 della societ\u00e0 dei consumi opulenti, estesa a relativa maggioranza della popolazione (oltre il 50%), \u00e8 la individualizzazione e la \u201ccultura del rischio\u201d (Beck, Giddens, Inglehart, Bauman. Gli individui che hanno raggiunto un certo livello di benessere e danno per acquisita la protezione, la sicurezza che attribuisce lo \u2018status\u2019 di ceto \u2018medio\u2019, si sentono poste di fronte a molteplici scelte e davanti a possibilit\u00e0 crescenti. Nella \u2018condizione di incertezza\u2019, quando associata ad una sicurezza scontata, emergono plurimi processi di costruzione di senso e \u201criflessivi\u201d. Sar\u00e0 allora proprio il \u201crischio\u201d, con un classico topos liberale, a fungere da attivatore dei percorsi di vita riflessivi ed individuali. Per Giddens, in particolare La modernit\u00e0 contemporanea \u00e8 dunque un \u201cprocesso di ritrovamento di se stessi\u201d che vive nella tensione tra pulsione all\u2019autenticit\u00e0 e apertura al mondo determinata dai sistemi astratti che ci circondano e definiscono. Chiaramente questo \u00e8 fonte di ansia, tuttavia essa in positivo \u00e8 \u201cstimolo per risposte utili per l\u2019adattamento ed anche per prendere delle nuove iniziative\u201d (\u201c<em>Identit\u00e0 e societ\u00e0<\/em>\u201d, p.19). Dunque, in sintesi, \u201c<em>la modernit\u00e0 \u00e8 un ordine post-tradizionale in cui la domanda \u2018come vivr\u00f2\u2019 deve ricevere una risposta attraverso le decisioni quotidiane riguardanti come comportarsi, cosa indossare, cosa mangiare o altro<\/em>\u201d. Il passaggio a quella \u201ccontemporanea\u201d (p.24) si d\u00e0 attraverso alcune accentuazioni: un estremo dinamismo; la separazione di tempo e spazio e il conseguente disancoraggio delle istituzioni sociali, lo sradicamento dai contesti locali e la riarticolazione in ambiti spazio-temporali definiti da segni simbolici (come il denaro) e sistemi esperti (conoscenza tecnica).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a>\u00a0&#8211; Si veda Jonathan Friedman \u201c<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2018\/06\/jonathan-friedman-politicamente-corretto.html\"><em>Politicamente corretto<\/em><\/a>\u201d. Identifico con questo termine una forma di categorizzazione e quindi di comunicazione caratterizzata dalla \u2018logica associativa\u2019 (se dici una cosa, allora devi\u00a0<em>essere<\/em>\u00a0in quella data identit\u00e0 preclassificata), e che fa prevalere la \u2018valenza indessicale\u2019 (cio\u00e8 il contesto della comunicazione) sul contenuto semantico (il significato)\u201d. Rifiutandosi all\u2019argomentazione l\u2019effetto sociale, e di potere, che si produce \u00e8 che inquadrare un\u2019affermazione come \u201cpoliticamente corretta\u201d (o s-corretta)\u00a0<em>consente di neutralizzarla;<\/em>\u00a0essa non pu\u00f2 pi\u00f9 essere localmente vera, perch\u00e9 \u00e8 semplicemente\u00a0<em>troppo terribile<\/em>. Al contrario diventa vero ci\u00f2 che \u00e8 buono, e\u00a0<em>perch\u00e9<\/em>\u00a0lo \u00e8. Insomma, \u201cil terribile e il meraviglioso sono autoevidenti\u201d. Dunque si ha un utilizzo politico della morale per controllare la comunicazione e censurarla\u00a0<em>ab origine<\/em>\u00a0in tempi di incertezza. Il \u201c<em>politicamente corretto<\/em>\u201d \u00e8 coevo all\u2019insorgere di una nuova \u00e9lite transnazionale (ben vista da autori chiave come\u00a0<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2016\/12\/richard-rorty-una-sinistra-per-il.html\"><em>Rorty<\/em><\/a>,\u00a0<em><a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2018\/10\/christopher-lasch-la-ribellione-delle.html\">Lasch<\/a><\/em>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2015\/09\/ralf-dahrendorf-dopo-la-democrazia.html\"><em>Dahrendorf<\/em><\/a><em>)\u00a0<\/em>che cerca di neutralizzare l\u2019opposizione moralizzando l\u2019universo sociale e dunque mobilitando, a fini di controllo,\u00a0<em>la vergogna<\/em>. La simmetria essenziale \u00e8 con la politica mondiale a taglia unica (il \u201c<em>Washington Consensus<\/em>\u201d) ed i suoi TINA e passa per la riclassificazione del liberale come progressista e del socialista come reazionario. Ci\u00f2 che \u00e8 progressista \u00e8 l\u2019olistico, il nomade\/rizomatico, il diffuso e l\u2019orizzontale. Ci\u00f2 che \u00e8 reazionario \u00e8 il moderno, razionale, astratto, verticale. La \u2018vecchia\u2019 classe lavoratrice diventa, da soggetto storico del progresso, \u2018deplorabile\u2019 e nazionalista, egoista e meschina. Mentre il migrante, rifugiato, le minoranze colorate, le identit\u00e0 plurali, diventano i nuovi eroi.\u00a0<em>Questa \u00e8 una cultura fondata sul narcisismo (Lasch) che egemonizza una forma di controllo basata sulla classificazione creando un controllo operativo (\u201cmatriarcale\u201d) basato sulla vergogna<\/em>. Le varie versioni del \u201cpoliticamente corretto\u201d sono l\u2019ideologia funzionale allo stato della tecnica e ad un modo di produzione che da lungo tempo ha dismesso i ferri vecchi della triade Dio-Stato-Famiglia, inseguendo la forma \u2018liquida\u2019 della merce e costruendo un \u2018umano non sociale\u2019 abbandonato a tutte quelle forme di autoritarismo nascoste nell\u2019apparenza di pienezza di diritti la cui piena espressione \u00e8 il mercato autoregolato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0Che, ovviamente, nelle condizioni del capitalismo \u2018temperato\u2019 o \u2018disciplinato\u2019 del dopoguerra erano sempre tendenziali. Si veda, \u201c<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2019\/10\/note-sul-dibattito-costituente-lart-3-e.html\">Note sul dibattito costituente: l\u2019art 3 e l\u2019eguaglianza sostanziale<\/a>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a>\u00a0&#8211; Si veda, Luc Boltanski, Eve Chiappello, \u201c<em>Il nuovo spirito del capitalismo<\/em>\u201d, 1999.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a>\u00a0&#8211; Tra le quali le pi\u00f9 importanti sono il reddito familiare, in particolare la dotazione di beni di capitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a>\u00a0&#8211; Si veda \u201c<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2019\/06\/giochi-di-specchi-ed-equivoci-il-caso.html\">Giochi di specchi ed equivoci. Il caso della Lega<\/a>\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2019\/11\/sardine.html\">http:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2019\/11\/sardine.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di TEMPO FERTILE (Alessandro Visalli) &nbsp; E\u2019 bello quando molte migliaia di persone escono di casa, spinte dall\u2019urgenza di esprimere un sentimento ed esprimere se stesse.\u00a0\u00c8 in s\u00e9 un gesto politico?\u00a0Potrebbe esserlo, ma cosa designa come nemico? Questa mi pare una delle domande pi\u00f9 importanti da porre al fenomeno in corso. Provare a rispondere richiede, per\u00f2, un piccolo percorso. 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