{"id":54724,"date":"2019-12-05T08:00:12","date_gmt":"2019-12-05T07:00:12","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=54724"},"modified":"2019-12-05T07:36:42","modified_gmt":"2019-12-05T06:36:42","slug":"per-questanno-non-cambiare-stesso-fisco-padronale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=54724","title":{"rendered":"Per quest\u2019anno non cambiare, stesso fisco padronale"},"content":{"rendered":"<p><strong><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2019\/12\/lottatassecontinua.jpg?w=700\" alt=\"lottatassecontinua\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>di CONIARE RIVOLTA<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al tempo dell\u2019esecutivo giallo-verde vari esponenti della galassia del centro-sinistra, da Leu al PD, criticarono aspramente il governo per aver portato avanti una riforma fiscale che andava a ridurre la progressivit\u00e0 del sistema tributario italiano facendo pagare meno imposte ai pi\u00f9 ricchi.\u00a0<strong>Verit\u00e0 indiscutibile, ma a ben vedere del tutto superficiale e strumentale<\/strong>, sia per il pulpito da cui veniva la predica sia per la ristrettezza di giudizio in merito alle caratteristiche complessive del sistema fiscale italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La pessima riforma fiscale Lega-5stelle che\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2018\/11\/27\/le-miserie-della-flat-tax-e-gli-strali-dei-liberisti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">allargava il regime forfettario alle partite IVA fino a 65.000 euro e poi, in previsione, con un secondo scaglione al 20% fino a 100.000<\/a>, era infatti la punta di un iceberg enorme costruito in decenni di stravolgimento delle imposte italiane e annichilimento del loro grado di progressivit\u00e0. Un processo portato a compimento con dovizia da tutte le parti politiche che oggi siedono in parlamento, molto prima e molto oltre gli effetti del pur inaccettabile sistema forfettario per le piccole partite IVA, che ha visto sottrarre alla progressivit\u00e0 dell\u2019imposta enormi quote di redditi da capitale tramite numerosi espedienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prova ultima della totale inconsistenza e strumentalit\u00e0 di quelle critiche di PD, Leu e anime varie del centro-sinistra, \u00e8 proprio la piena continuit\u00e0 con le linee precedenti di politica tributaria seguita dall\u2019attuale governo.\u00a0Al margine della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/economia\/2019\/10\/18\/news\/manovra_partite_iva-238852025\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">non approvazione del secondo scaglione della flat tax al 20%<\/a>\u00a0per i redditi oltre i 65.000 euro annui e fino a 100.000, motivata peraltro pi\u00f9 che da motivi equitativi dal consueto richiamo ai vincoli di bilancio, la linea di politica fiscale del Governo non rappresenta in alcun modo un cambiamento di passo rispetto alla consolidata tendenza pluridecennale.\u00a0<a href=\"https:\/\/globalist.it\/economy\/2019\/04\/08\/zingaretti-contro-la-flat-tax-in-favore-dei-ricchi-aiuta-solo-i-redditi-alti-e-altissimi-2039851.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Chi insomma si scandalizzava<\/a>\u00a0per la \u201cmini flat tax\u201d di Salvini scomodando la Costituzione e schizofrenicamente rivendicava il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2018\/06\/04\/news\/flat_tax_pd_bagnai-198134795\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">merito di avere abbassato la gi\u00e0 esistente tassa piatta per le grandi imprese<\/a>, non sembra proprio avere in mente un sistema tributario ispirato a criteri diversi da quelli della destra liberista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il regime forfettario per le partite IVA, di cui molto si \u00e8 discusso negli ultimi mesi ed anni, \u00e8 infatti soltanto una goccia in un mare di eccezioni, iniquit\u00e0 e operazioni regressive di cui il nostro sistema di tributi \u00e8 affetto da molto tempo. Nel merito specifico, il forfettario \u00e8 un regime fiscale separato da quello della tassazione ordinaria dei redditi delle persone fisiche, per cui ai lavoratori autonomi si applica una tassazione ad aliquota proporzionale sui loro guadagni, calcolati come una percentuale dei loro ricavi con un coefficiente che varia da settore a settore occupazionale. Il regime forfettario fino a 30.000 euro di ricavi fu introdotto alcuni anni fa per tamponare la proliferazione delle \u2018false partite IVA\u2019, ossia quei lavoratori che si palesano al fisco come autonomi ma che di fatto si configurano, per mansioni e attivit\u00e0 svolte, come lavoratori dipendenti, nonch\u00e9 per proteggere quella galassia di micro-imprenditoria a reddito basso proliferata con la crisi economica, tenendo conto che il lavoratore autonomo paga un\u2019elevata aliquota contributiva per le prestazioni previdenziali interamente a suo carico non esistendo un datore di lavoro riconosciuto formalmente come tale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con la scorsa Legge di Bilancio il governo 5stelle-Lega aveva esteso il regime forfettario per le partite IVA dai 30.000 ai 65.000 euro, applicando agli autonomi che rientrano in questa categoria una vera e propria \u2018flat tax\u2019 al 15%. Non solo: si prevedeva anche l\u2019estensione, a partire dal 2020, del regime forfettario fino a 100.000 euro con un\u2019aliquota al 20% per la parte di reddito eccedente i 65.000 euro. Tali soglie, molto pi\u00f9 elevate della precedente, di fatto snaturavano in modo evidente una misura nata a favore delle micro partite IVA andando a ricomprendere fasce di reddito ben pi\u00f9 elevate e di fatto, almeno in parte, redditi da piccolo capitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La seconda aliquota fino a 100.000, ai sensi della finanziaria in via di approvazione, non entrer\u00e0, per fortuna, in vigore. Rester\u00e0 invece l\u2019aliquota piatta fino a 65.000. Questa l\u2019unica novit\u00e0 rispetto alle previsioni precedenti. Se leghisti e accoliti hanno visto nell\u2019abolizione del secondo scalino fino a 100.000 un dietrofront nel percorso verso l\u2019agognata\u00a0vera flat tax e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/economia\/2019\/10\/18\/news\/manovra_partite_iva-238852025\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">un insopportabile attacco al ceto medio<\/a>, e se il PD, dal lato \u2018opposto\u2019 si riempie la bocca di equit\u00e0 fiscale del tutto a sproposito, ci\u00f2 che in pochi vedono \u00e8 che il sogno liberista delle imposte ridotte al minimo per i capitalisti e in generale per i pi\u00f9 ricchi ha da tempo le sue fondamenta concrete costruite passo dopo passo nel corso degli ultimi trent\u2019anni con un decisivo contributo proprio di coloro che mostravano apparente ripugnanza verso le idee reaganiane di Salvini e compagnia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il regime forfettario \u00e8 un tassello relativamente marginale di un mosaico molto pi\u00f9 vasto le cui tessere sono state assemblate poco a poco, a partire dagli anni \u201980 e \u201990 del secolo scorso adottando in politica tributaria una linea schiettamente liberista sviluppata di pari passo con quel liberismo complessivo delle politiche di bilancio (di entrata e di spesa) e pi\u00f9 in generale delle politiche economiche nel loro insieme.\u00a0Mentre osserviamo da ormai trent\u2019anni\u00a0<strong>una serie incessante di avanzi primari<\/strong>\u00a0che drenano risorse e reddito all\u2019economia, sul fronte della tassazione non si pu\u00f2 che constatare il continuo processo di svuotamento del carattere di progressivit\u00e0 del fisco disegnato con la riforma del 1973\/74 ispirata al poi bistrattatissimo articolo 53 della Costituzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con il tempo, la progressivit\u00e0 \u00e8 andata via via depotenziandosi attraverso cinque tendenze che hanno segnato, e segnano tuttora, l\u2019evoluzione del fisco in Italia dagli anni 80\/90 ad oggi.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\">\n<li>L\u2019IRPEF \u00e8 passata da un sistema di 32 aliquote nel 1974 all\u2019attuale sistema di 5 aliquote. Le 32 aliquote del 1974, oltre ad essere percentuali molto distanziate, coprivano fasce di reddito molto ampie. Dopo anni di stravolgimenti,<strong>l\u2019IRPEF \u00e8 ormai un\u2019imposta scarsamente progressiva<\/strong>, che colpisce in modo molto pronunciato il ceto medio, mentre favorisce fortemente i redditi alti e altissimi. Un\u2019imposta che equipara un reddito medio-alto ad un reddito milionario e che grava come un fardello su chi percepisce un reddito medio, a tal punto che, ad oggi, circa 2\/3 del gettito IRPEF viene da contribuenti 0-55.000 euro.<\/li>\n<li>Si sono ampliate le eccezioni alla norma del cosiddetto \u2018reddito entrata\u2019 per cui tutti i redditi di una persona dovrebbe cumularsi in capo all\u2019individuo costituendo reddito personale soggetto a tassazione progressiva. La presenza del regime forfettario per le partite IVA fino a determinate soglie, la tassazione agevolata (dal 2010) dei redditi da affitto immobiliare, prima compresi nella base imponibile IRPEF, ora soggetti ad aliquote sostitutive (cedolare secca proporzionale scesa di recente al 12%); la tassazione dei redditi da attivit\u00e0 finanziaria (interessi, plusvalenze) tramite aliquote agevolate al 26% o 21%; la presenza di una tassazione proporzionale degli utili delle societ\u00e0 di capitali al 24%, costituiscono gli esempi pi\u00f9 lampanti di un sistema volutamente frammentato dove l\u2019imposta progressiva colpisce quasi esclusivamente i redditi da lavoro prevedendo per i redditi da capitale regimi separati e agevolati.<\/li>\n<li>In particolare la riduzione della tassazione delle societ\u00e0 di capitali, passata in una trentina d\u2019anni dal 50% all\u2019attuale 24% di aliquota IRES e\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2018\/07\/24\/il-lungo-viaggio-verso-la-flat-tax-lingiustizia-fiscale-ha-radici-lontane\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">il cambiamento di sistema nell\u2019armonizzazione tra imposta sulla societ\u00e0 e imposta sul socio<\/a>\u00a0fanno s\u00ec che una massa gigantesca di redditi da capitale non rientra ad oggi nella progressivit\u00e0 delle imposte ed \u00e8 tassata con aliquote fortemente agevolate. Una parte consistente di percettori di elevati redditi da capitale gode, inoltre, di una tassazione privilegiata sia per via di un\u2019imposta societaria proporzionale al 24%, sia per via delle imposte cedolari secche (al 26% e al 21%) che colpiscono i dividendi, le plusvalenze, gli interessi sui titoli e gli affitti di immobili.<\/li>\n<li>I forti aumenti dell\u2019aliquota IVA (partita al 12% ed arrivata al 22% sui beni ordinari) hanno dato luogo ad un ribilanciamento del peso specifico delle imposte indirette che crescono al cospetto di quelle dirette. Sul piano distributivo, imposte come l\u2019IVA hanno un impatto fortemente regressivo: i poveri infatti consumano una percentuale di reddito assai pi\u00f9 alta dei ricchi, e tassare il consumo quindi implica sottrarre quote percentuali di reddito ben pi\u00f9 elevate dai poveri piuttosto che dai ricchi.<\/li>\n<li>Infine, vi \u00e8 l\u2019annoso tema dell\u2019evasione e dell\u2019elusione fiscale. L\u2019evasione ha chiare implicazioni distributive generali in quanto non pu\u00f2 essere praticata dai lavoratori dipendenti per via della presenza del ruolo di sostituto d\u2019imposto svolto dal datore di lavoro. L\u2019aumento delle pratiche elusive \u00e8 invece legato alla massiccia delocalizzazione di capitali in sedi fiscali privilegiate a seguito del processo di piena liberalizzazione dei capitali avvenuto alla fine del secolo scorso.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">La concomitanza di questi cinque orientamenti fa s\u00ec che\u00a0<strong>ad oggi il sistema tributario italiano sia sempre meno equo, sempre meno progressivo e sempre pi\u00f9 dipendente dal contributo della categoria dei lavoratori<\/strong>: in Italia le imposte vengono pagate per la stragrande maggioranza da dipendenti e pensionati e gravano in gran parte sui redditi medio-bassi, medi o di poco superiori alla media, mentre il carico fiscale sui redditi pi\u00f9 alti ha beneficiato nel corso degli anni pi\u00f9 recenti di una continua riduzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Solo una generale revisione del sistema \u00a0tributario su base fortemente progressiva potrebbe avere delle chiare implicazioni redistributive e favore della la classe lavoratrice nel suo complesso. Da un lato, un fisco realmente progressivo assicurerebbe che le fasce alte di reddito vengano tassate in una misura percentuale pi\u00f9 elevata rispetto alle fasce di reddito pi\u00f9 basse; dall\u2019altro, le risorse reperite tramite la tassazione progressiva permetterebbero di finanziare, per la parte non coperta da deficit, quei servizi per la collettivit\u00e0 di cui beneficiano principalmente le fasce di reddito pi\u00f9 basse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quale via seguire per favorire\u00a0<strong>una drastica inversione di tendenza<\/strong>\u00a0rispetto al quadro tributario attuale? Un\u2019efficace riforma tributaria che possa restituire al sistema fiscale quella progressivit\u00e0 e quella funzione redistributiva da tempo compromessa, dovrebbe basarsi su tre vie maestre.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\">\n<li>Occorrerebbe ricondurre tutte le tipologie di reddito nell\u2019alveo di un\u2019unica imposta progressiva eliminando tutti i regimi agevolati e, a quel punto e contestualmente, aumentare drasticamente il grado di progressivit\u00e0 dell\u2019imposta sui redditi. Tale aumento avrebbe la capacit\u00e0 di operare una discriminazione dei redditi per censo ma anche per classe sociale: colpire con aliquote molto elevate le fasce di reddito elevatissime significherebbe di fatto colpire fortemente i redditi da capitale.<\/li>\n<li>Un ulteriore elemento potrebbe essere rappresentato dall\u2019introduzione di un\u2019imposta patrimoniale sulla ricchezza finanziaria mobiliare e immobiliare. Senza dubbio una patrimoniale non deve essere fatta \u2018alla Monti\u2019 (tassando le prime case) ma deve andare a colpire soltanto i grandi patrimoni (immobiliari e finanziari) salvaguardando invece il patrimonio di milioni di persone che detengono immobili come prime case di abitazione, oppure i patrimoni finanziari frutto di anni di faticosi risparmi da parte dei lavoratori e della classe media nel suo insieme.<\/li>\n<li>All\u2019interno del mondo delle imposte indirette (come l\u2019IVA), infine, sarebbe opportuna una forte ricalibrazione delle aliquote sulla base del grado di necessit\u00e0 dei beni di consumo. Stante il carattere generalmente regressivo delle imposte indirette, vi \u00e8 un modo per calmierarlo e consiste nell\u2019applicare aliquote IVA differenziate a seconda della tipologia del bene di consumo tassando in modo pi\u00f9 intenso i consumi di fascia alta e in modo pi\u00f9 moderato o persino detassando del tutto i consumi di prima necessit\u00e0.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Oltre ad avere un forte effetto di ripristino di giustizia distributiva, un drastico aumento della progressivit\u00e0 delle imposte avrebbe\u00a0<strong>un effetto positivo macroeconomico sui consumi<\/strong>: avendo i pi\u00f9 poveri e i redditi medi un\u2019elevata propensione marginale al consumo ed i pi\u00f9 ricchi un\u2019elevata propensione marginale al risparmio, spostare quote di prelievo dai poveri ai ricchi implicherebbe un subitaneo aumento dei consumi a discapito dei risparmi inerti e con un\u2019evidente effetto espansivo sulla domanda aggregata complessiva. In un\u2019economia ben lontana dall\u2019aver raggiunto il pieno impiego un aumento della domanda aggregata di beni e servizi implica un aumento del prodotto, dell\u2019occupazione e dei redditi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Associato ad una necessaria ripresa della spesa e degli investimenti pubblici, la via della redistribuzione progressiva del reddito contribuirebbe ad uscire dalla crisi economica che attanaglia il nostro e gli altri paesi europei da ormai pi\u00f9 di un decennio con alti tassi di disoccupazione. Infine, la lotta contro la disoccupazione avrebbe con buone probabilit\u00e0\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2018\/06\/13\/la-piena-occupazione-spaventa-il-profitto-perche-lottare-contro-i-vincoli-europei\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">un effetto di ritorno sul conflitto distributivo<\/a>: minor disoccupazione, infatti, implica minor sostituibilit\u00e0 dei lavoratori e dunque una maggior forza contrattuale nella determinazione delle proprie condizioni di lavoro e sulle retribuzioni dirette e indirette.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ecco quindi che un sistema tributario equo assume, oltre ai suoi effetti redistributivi immediati, una doppia valenza macroeconomica fondamentale. In primis, il gettito fiscale permette di finanziare la spesa di risorse pubbliche che contribuiscono all\u2019aumento della domanda aggregata: una funzione che di certo non va vista come sostitutiva della spesa in deficit, ma ad essa complementare, e che quindi va accompagnata alla battaglia tesa a recuperare i margini di manovra fiscale ad oggi pressoch\u00e9 inesistenti nel contesto europeo. In secondo luogo, un fisco progressivo permette una crescita dei consumi e quindi rafforza gli effetti macroeconomici positivi della spesa pubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un programma simile, tuttavia, richiede una serie di condizioni istituzionali ad oggi inesistenti che implicano quindi uno sguardo pi\u00f9 ampio sull\u2019architettura generale delle politiche economiche degli Stati nel contesto europeo e internazionale.\u00a0 Assieme ai vincoli di bilancio che limitano il ricorso alla spesa in deficit, vi \u00e8 un altro elemento cruciale che ingessa la flessibilit\u00e0 della politica fiscale e di bilancio degli Stati:\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2018\/02\/27\/flat-tax-e-fuga-di-capitali-cera-una-volta-la-progressivita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">la libera circolazione di merci e soprattutto di capitali<\/a>. In un contesto dove i capitali sono\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2015\/01\/22\/globalizzazione-protezionismo-e-conflitto-sociale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">liberi di migrare da un paese ad un altro<\/a>, la possibilit\u00e0 di incidere in modo rilevante sulle caratteristiche di un sistema tributario \u00e8 assai ridotta. Un qualsiasi tentativo di aumentare le aliquote marginale sui redditi pi\u00f9 elevati e sui redditi da capitale dovrebbe infatti fare fronte al rischio di delocalizzazione massiccia di capitali verso paesi a fiscalit\u00e0 pi\u00f9 agevolata con tutte le conseguenze finanziarie e reali che ci\u00f2 implicherebbe. Pertanto, una riforma tributaria fortemente progressiva non appare compatibile con gli attuali assetti istituzionali imposti dall\u2019adesione ai trattati europei e ai trattati di libero commercio internazionale. Solo una profonda messa in discussione della libera circolazione dei capitali pu\u00f2 rendere possibile una linea di politica fiscale e di politica economica davvero emancipativa e favorevole alle classi subalterne.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2019\/12\/03\/per-questanno-non-cambiare-stesso-fisco-padronale\/\">https:\/\/coniarerivolta.org\/2019\/12\/03\/per-questanno-non-cambiare-stesso-fisco-padronale\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CONIARE RIVOLTA &nbsp; Al tempo dell\u2019esecutivo giallo-verde vari esponenti della galassia del centro-sinistra, da Leu al PD, criticarono aspramente il governo per aver portato avanti una riforma fiscale che andava a ridurre la progressivit\u00e0 del sistema tributario italiano facendo pagare meno imposte ai pi\u00f9 ricchi.\u00a0Verit\u00e0 indiscutibile, ma a ben vedere del tutto superficiale e strumentale, sia per il pulpito da cui veniva la predica sia per la ristrettezza di giudizio in merito alle caratteristiche&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":89,"featured_media":40187,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/coniarerivolta.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-eeE","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54724"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/89"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=54724"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54724\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54725,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54724\/revisions\/54725"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/40187"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=54724"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=54724"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=54724"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}