{"id":54833,"date":"2019-12-10T01:36:00","date_gmt":"2019-12-10T00:36:00","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=54833"},"modified":"2019-12-09T22:48:24","modified_gmt":"2019-12-09T21:48:24","slug":"intanto-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=54833","title":{"rendered":"Intanto in Italia"},"content":{"rendered":"<p>di GILBERTO TROMBETTA (FSI Roma)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;accoppiata Carfagna-De Romanis non poteva che regalarci grandi soddisfazioni. La prima d&#8217;altronde, da quando \u00e8 parlamentare, ha studiato tanto con l&#8217;aiuto di &#8220;veri esperti&#8221;. La seconda ha scritto un libro il cui titolo non necessit\u00e0 commenti, <em>L&#8217;austerit\u00e0 fa crescere<\/em>. E cos\u00ec quella che ha studiato coi veri esperti ci dice che il problema non \u00e8 l&#8217;euro, ma la produttivit\u00e0. E posta un grafico. Che parte dal 1999. Invoca le mitiche riforme. Cio\u00e8 l&#8217;ulteriore compressione dei diritti dei lavoratori e, quindi, dei salari. Che, ricordiamolo sempre, stagnano da circa 40 anni per il 75% dei lavoratori circa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente la seconda non poteva non correrle in aiuto:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-54834\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/foto1-226x300.jpg\" alt=\"\" width=\"226\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/foto1-226x300.jpg 226w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/foto1.jpg 566w\" sizes=\"(max-width: 226px) 100vw, 226px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lei che invoca l&#8217;austerit\u00e0 quando l&#8217;Italia \u00e8 in avanzo primario dal 1992. Dalla firma del trattato di Maastricht. Allora diamogliela anche noi una mano con un grafico della produttivit\u00e0. Che parte un po&#8217; pi\u00f9 da lontano per\u00f2:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-54835\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/foto2-300x207.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"207\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/foto2-300x207.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/foto2.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esatto, avete gi\u00e0 capito. Il problema della produttivit\u00e0 italiana \u00e8 l&#8217;ormai famigerata epidemia di corruzione e fancazzismo che ha fulminato gran parte della popolazione nel 1997. Altro che euro e Unione Europea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LA PRODUTTIVIT\u00c0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Prodotto Interno Lordo (PIL) misura il valore aggregato di tutti i beni e servizi prodotti in un\u2019economia in un dato lasso di tempo (di solito un anno). Nel modello keynesiano \u2013 pi\u00f9 centrato sul lato della domanda a differenza dei modelli liberali centrati sull\u2019offerta &#8211; corrisponde a tutto quello che viene speso in un\u2019economia, cio\u00e8 alla domanda aggregata (AD).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PIL ( Y) = Consumi (C) + Investimenti (I) + Spesa pubblica (G) + Bilancia commerciale (saldo esportazioni X \u2013 importazioni M).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi il PIL cresce se cresce la domanda aggregata. Cio\u00e8 quando aumentano i consumi delle famiglie (C), gli investimenti delle imprese (I), la spesa pubblica (G) e le esportazioni (X). Anche la crescita della produttivit\u00e0, come la crescita del PIL dipende dalla domanda aggregata. Come spiega perfettamente la professoressa Antonella Stirati: \u00abIl tasso di crescita della produttivit\u00e0, noi abbiamo delle ragioni di ritenere che sia anche questo largamente endogeno, non completamente, ma largamente endogeno. Che significa: ci sono due leggi empiriche, che una volta si studiavano e oggi non pi\u00f9, che sono la legge di Okun e le legge di Kaldor, entrambe con solidissima evidenza empirica a sostegno, che ci dicono che nel breve periodo, legge di Okun, e nel lungo periodo, legge di Kaldor, il tasso di crescita della produttivit\u00e0 del lavoro dipende dal tasso di crescita del PIL. Allora questo significa che per esempio tutti i piagnistei sul declino italiano, la produttivit\u00e0 che cresce meno, e le piccole imprese, i dipendenti pigri, i lavoratori fannulloni, il mercato del lavoro rigido e tutta questa roba qui che ci raccontano, forse c\u2019entra poco con un declino italiano che guarda caso inizia a met\u00e0 degli anni 90. Perch\u00e9 fino a quel momento la nostra produttivit\u00e0 cresceva pi\u00f9 di quella della Germania, di quella della Francia, cresceva pi\u00f9 di quella di tutti gli altri. Cio\u00e8 comincia in un periodo in cui noi cominciamo ad avere avanzi primari, un tasso di cambio rigido e una distribuzione del reddito che peggiora molto a sfavore del lavoro dipendente. E quindi 3 fattori tutti e 3 che riducono fortemente la crescita della domanda aggregata. Pi\u00f9 di quanto accade in altri Paesi. Quindi questa qui possiamo pensare che dipenda, anche quella, dalla domanda aggregata\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo vuol dire che quando le prefiche liberal-europeiste nostrane accollano il crollo della produttivit\u00e0 italiana alle mancate riforme, alla corruzione, alla pigrizia dei lavoratori non sanno di cosa parlano nella migliore delle ipotesi. Mentono nella peggiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 sono stati proprio i vincoli dell\u2019Unione Europea \u2013 con i tagli alla spesa pubblica (G) attraverso le privatizzazioni prima (IRI) e le politiche di austerit\u00e0 dopo &#8211; e l\u2019adozione dell\u2019euro \u2013 che ha reso meno competitivi i prodotti italiani all\u2019estero influendo negativamente sulle esportazioni (X) \u2013 ad aver messo in difficolt\u00e0 il Paese, causando disoccupazione, povert\u00e0, deflazione salariale, crollo dei consumi e, quindi, anche della produttivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto quello che l&#8217;Italia dovrebbe fare per tornare a crescere &#8211; assunzioni nel pubblico, investimenti pubblici, un nuovo IRI, aumento degli stipendi &#8211; \u00e8 scritto nella nostra Costituzione. Che mette al centro il lavoro, la dignit\u00e0 della persona e l&#8217;intervento dello Stato nell&#8217;economia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 esattamente tutto quello che l&#8217;Italia non pu\u00f2 e non potr\u00e0 mai fare all&#8217;interno di Unione Europea ed Eurozona.<\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=YbOoAarWKTE\">qui<\/a> il video completo &#8220;Crescita, questa sconosciuta&#8221; da &#8220;Crisi dell&#8217;economia e crisi della teoria economica&#8221;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GILBERTO TROMBETTA (FSI Roma) L&#8217;accoppiata Carfagna-De Romanis non poteva che regalarci grandi soddisfazioni. La prima d&#8217;altronde, da quando \u00e8 parlamentare, ha studiato tanto con l&#8217;aiuto di &#8220;veri esperti&#8221;. La seconda ha scritto un libro il cui titolo non necessit\u00e0 commenti, L&#8217;austerit\u00e0 fa crescere. 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