{"id":54908,"date":"2019-12-13T12:05:54","date_gmt":"2019-12-13T11:05:54","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=54908"},"modified":"2019-12-13T12:05:54","modified_gmt":"2019-12-13T11:05:54","slug":"il-mes-come-strumento-del-fiscal-compact","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=54908","title":{"rendered":"Il MES come strumento del Fiscal Compact"},"content":{"rendered":"<p><strong>di DOMENICO MORO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Mes (Meccanismo europeo di stabilit\u00e0) ha lo scopo di provvedere fondi e fornire supporto per la stabilizzazione dei Paesi che ne fanno parte (quelli appartenenti all\u2019area euro) nel caso in cui sperimentino o siano minacciati da gravi problemi finanziari. Per farlo, come viene specificato nella versione \u201criformata\u201d dello statuto del Mes, \u201cpu\u00f2 seguire e valutare la situazione macroeconomica e finanziaria dei suoi membri inclusa la sostenibilit\u00e0 del loro debito pubblico\u201d (Art.3).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale controllo sull\u2019economia e sulla situazione finanziaria dei Paesi membri \u00e8 il nodo centrale della riforma del Mes. Infatti, la riforma del Mes rappresenta l\u2019ulteriore implementazione del Fiscal compact all\u2019interno dell\u2019area euro. Il Fiscal compact, ricordiamolo, fu introdotto nel 2012 in un periodo di grave crisi, peggiorando le condizioni dei paesi che erano in difficolt\u00e0 economica e introducendo regole pi\u00f9 severe in termini di finanza pubblica. In sostanza proprio nel momento in cui si sarebbe dovuto intervenire a sostegno dell\u2019economia in difficolt\u00e0 spendendo soldi pubblici, si imposero politiche di severa restrizione del bilancio pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fiscal compact, oltre all\u2019obbligo di pareggio di bilancio, introduce una regola particolarmente nefasta: la riduzione di un ventesimo all\u2019anno della parte eccedente il 60% del debito pubblico sul Pil. Si tratta di una regola potenzialmente devastante per l\u2019intera societ\u00e0 che infatti, al momento, non si \u00e8 riusciti a mettere in pratica. Nel concreto l\u2019Italia, ad esempio, dovrebbe ridurre di oltre la met\u00e0 il suo debito pubblico che nel 2018 era al 134% sul Pil e che in valore assoluto raggiunge oggi i 2.440 miliardi. Questo significa che ogni anno per venti anni lo Stato italiano dovrebbe trovare circa 60-70 miliardi aggiuntivi per ridurre il debito, inibendo qualsiasi investimento ancora di pi\u00f9 di quanto non sia avvenuto negli ultimi anni e devastando in questo modo la sanit\u00e0, l\u2019istruzione pubblica, ecc. Si consideri, come termine di paragone, che per evitare nel 2020 la tanto citata attivazione dell\u2019aumento dell\u2019Iva, contenuta nelle clausole di salvaguardia, il governo Conte ha dovuto recuperare 23,1 miliardi di euro. Cio\u00e8 circa tre volte meno dell\u2019eventuale riduzione del debito di un ventesimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora \u00e8 da notare che gli strumenti di assistenza finanziaria precauzionale del Mes forniscono sostegno solo a patto che i Paesi richiedenti assistenza finanziaria rispettino alcune condizioni previste nell\u2019Allegato III di nuova introduzione. Innanzi tutto che il Paese in questione non sia sotto procedura per deficit eccessivo e soprattutto che nei due anni precedenti la richiesta sia rispettata ognuna delle seguenti condizioni:<br \/>\na) che il deficit di bilancio non ecceda il 3% del Pil;<br \/>\nb) che il debito pubblico sia al di sotto del 60% del Pil o che si sia realizzata una riduzione della differenza con il 60% nei precedenti due anni a una media di un ventesimo per anno.<br \/>\nProprio il punto b) coincide con la regola introdotta dal Fiscal compact di cui abbiamo parlato. Oltre a queste condizioni, i Paesi richiedenti non devono avere eccessivi squilibri macroeconomici, devono avere una posizione con l\u2019estero sostenibile (cio\u00e8 non avere un deficit commerciale) e l\u2019assenza di vulnerabilit\u00e0 nel settore finanziario che possano mettere a rischio la stabilit\u00e0 finanziaria del Paese richiedente. Qui si avvalla la ormai consolidata tendenza, di ispirazione tedesca, a realizzare ampi surplus commerciali, rendendosi cos\u00ec maggiormente dipendenti dalla domanda estera, mentre la domanda interna viene a essere depressa proprio dalla spinta a contenere il deficit e soprattutto a ridurre il debito di un ventesimo. Tutto questo, inoltre, senza contare che la partecipazione al Mes non \u00e8 gratuita: l\u2019Italia dovr\u00e0 contribuire con 125,3 miliardi di euro al Meccanismo, che nel totale disporr\u00e0 di 704 miliardi. E, visto che questi soldi l\u2019Italia li pu\u00f2 trovare solo prendendoli a prestito, ci\u00f2 significa che la partecipazione al Mes porter\u00e0 all\u2019aumento del debito, cio\u00e8 paradossalmente il contrario di quanto prospetta il Mes.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sostanza il sostegno finanziario viene dato imponendo in modo ancora pi\u00f9 stringente quelle regole che hanno creato negli ultimi dieci anni grandi difficolt\u00e0 all\u2019economia dei Paesi europei. Invece di modificare le regole, rendendole meno dure, si sta facendo di tutto per renderle pi\u00f9 pervasive. \u00c8 esattamente il contrario di quanto afferma Gentiloni, secondo il quale, rallentando l\u2019Europa, biognerebbe rivedere il patto di stabilit\u00e0. Ed \u00e8 quindi la dimostrazione di quanto le parole di certa politica europeista, anche quelle di un membro della Commissione europea quale \u00e8 Gentiloni, siano lontane dalla realt\u00e0 della Ue e dell\u2019euro. Quindi, se si vuole avere una linea di credito con il Mes bisogna o dissanguarsi o non averne bisogno, visto che, pur essendo nato per sostenere Paesi con gravi problemi finanziari, sembrerebbe che siano proprio i Paesi che non ne hanno a poter beneficiare dei fondi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.laboratorio-21.it\/il-mes-come-strumento-del-fiscal-compact\/\">http:\/\/www.laboratorio-21.it\/il-mes-come-strumento-del-fiscal-compact\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di DOMENICO MORO Il Mes (Meccanismo europeo di stabilit\u00e0) ha lo scopo di provvedere fondi e fornire supporto per la stabilizzazione dei Paesi che ne fanno parte (quelli appartenenti all\u2019area euro) nel caso in cui sperimentino o siano minacciati da gravi problemi finanziari. 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