{"id":55120,"date":"2019-12-20T08:00:47","date_gmt":"2019-12-20T07:00:47","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=55120"},"modified":"2019-12-18T11:05:09","modified_gmt":"2019-12-18T10:05:09","slug":"regno-unito-levidente-vittoria-del-brexit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=55120","title":{"rendered":"Regno Unito, l&#8217;evidente vittoria del Brexit"},"content":{"rendered":"<p><strong>di LABORATORIO 21 (Davide Insaidi)<\/strong><\/p>\n<div class=\"entry-top\">\n<header class=\"entry-header\">\n<div class=\"entry-meta\">\n<div class=\"entry-author\"><\/div>\n<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"post-thumbnail\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"http:\/\/www.laboratorio-21.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Elezioni-Inglesi.jpg\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" srcset=\"http:\/\/www.laboratorio-21.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Elezioni-Inglesi.jpg 620w, http:\/\/www.laboratorio-21.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Elezioni-Inglesi-300x165.jpg 300w\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"340\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"entry-content\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Le elezioni generali tenutesi il 12 dicembre nel Regno Unito hanno visto, come \u00e8 ormai noto la grande vittoria del Partito Conservatore di Boris Johnson, il quale ha conquistato la maggioranza assoluta all\u2019interno del parlamento britannico (56,2%), ottenendo 365 seggi, contro i 202 del Partito Laburista.<br \/>\nCon quasi 14 milioni (13.967 mila) di voti, i Tories hanno distanziato nettamente il Partito Laburista di Jeremy Corbyn, che s\u2019\u00e8 fermato a poco pi\u00f9 di 10 milioni (10.269 mila). In termini percentuali, abbiamo rispettivamente il 43,6% e il 32,1%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rispetto alle precedenti elezioni del 2017, pi\u00f9 che un incremento dei voti del Partito Conservatore \u2013 cresciuto, in termini assoluti, di poco pi\u00f9 di 300 mila voti \u2013 abbiamo un notevole calo di voti per il partito di Corbyn, il quale perde oltre 2 milioni e mezzo di elettori.<br \/>\nIl terzo partito, i Liberal Democrats, aumenta i suoi voti e passa da 2 milioni e 372 mila a 3 milioni 696 mila.<br \/>\nIncrementi pi\u00f9 modesti registrano il SNP (Partito Nazionale Scozzese) e i Verdi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da notare come il Brexit Party di Nigel Farage, sebbene non abbia conquistato alcun seggio (anche perch\u00e9 alleato, di fatto, con i Tories) ha tuttavia riscosso oltre 640 mila voti, che sono comunque il 2% di elettori.<br \/>\nSommando questi ultimi ai voti conservatori, otteniamo ben 14 milioni e 609 mila voti, che si possono considerare quasi tutti voti a favore dell\u2019uscita del Regno Unito dall\u2019Unione Europea (Brexit).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che la campagna elettorale britannica sia stata pesantemente condizionata dalla questione del Brexit, infatti, salta agli occhi di tutti.<br \/>\nEd \u00e8 anche abbastanza credibile che la sconfitta netta del Partito Laburista sia stata causata probabilmente proprio da una presa di posizione ambigua rispetto al tema in questione.<br \/>\nLa proposta di andare ad un secondo referendum, fatta propria da Corbyn \u2013 il quale pure sembrava attratto dal Brexit \u2013 \u00e8 stata evidentemente percepita come un ulteriore tergiversare su una questione che in teoria era gi\u00e0 stata decisa a maggioranza ormai oltre tre anni fa (il famoso referendum che vide la vittoria degli anti-UE \u00e8 del giugno 2016).<br \/>\nN\u00e9 \u00e8 valso il programma, fortemente progressista del leader dei Labour \u2013 aumento del welfare state, nazionalizzazioni, ritiro dei militari inglesi dal Medio Oriente, pi\u00f9 tasse per i ricchi, ecc. \u2013 ad impedire la debacle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque, anche se da noi si continua a sostenere e a ripetere che, nonostante tutto, il popolo britannico \u00e8 in maggioranza favorevole a rimanere nell\u2019Unione Europea, queste ultime elezioni hanno definitivamente chiarito che la verit\u00e0 \u00e8 un po\u2019 diversa.\u00a0Il Partito Conservatore, che ha fatto della Brexit il suo cavallo di battaglia, non solo ha confermato la sua storica supremazia nelle contee agricole del paese, ma ha incominciato a corrodere anche il tradizionale consenso Labour delle zone pi\u00f9 urbanizzate ed industrializzate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nIn gran parte di queste ultime, per la verit\u00e0, il Partito Laburista mantiene la maggioranza dei voti. \u00c8 anche vero che molti operai, o ex operai, probabilmente non se la sono sentita di votare il Partito Conservatore, pur essendo magari a favore del Brexit (che proprio nei distretti industriali \u2013 o ex industriali \u2013 era andato forte). In alcune di queste contee, tuttavia, tale maggioranza \u00e8 passata dai Labour ai Tories.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione, l\u2019esito del referendum britannico di tre anni fa, che vide la vittoria dei fautori dell\u2019uscita dall\u2019UE, appare abbondantemente confermato, se non addirittura amplificato.\u00a0Ma sarebbe miope vedere tale spinta, banalmente, come un mero \u201critorno alle nazioni\u201d (peraltro mai messe in discussione all\u2019interno dell\u2019UE), e quindi come un sentimento reazionario.\u00a0Ci\u00f2 pu\u00f2 essere senz\u2019altro vero per una buona parte dei filo-Brexit di estrazione borghese, legata ad un\u2019economia locale o addirittura al tradizionale colonialismo inglese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nGran parte della classe operaia, per\u00f2, gi\u00e0 fortemente danneggiata dalla deindustrializzazione, si sente evidentemente minacciata da un\u2019entit\u00e0, come l\u2019UE, la quale pone tremendi limiti alle possibilit\u00e0 di un paese di gestire la propria economia e di intervenire in caso di crisi, oltre ad imporre pesanti tagli alla spesa pubblica. L\u2019esempio di ci\u00f2 che \u00e8 accaduto in Grecia (e non solo l\u00ec) scotta ancora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ultimo, ma non per importanza, bisogner\u00e0 vedere se l\u2019uscita della Gran Bretagna dall\u2019UE finir\u00e0 per rafforzare la tendenza \u2013 forse l\u2019unica tendenza apprezzabile dell\u2019UE \u2013 a svincolarsi dalla morsa degli Stati Uniti e ad avvicinarsi sempre pi\u00f9 alla Russia e soprattutto alla Cina.<br \/>\nMa questo sar\u00e0 tutto da verificare.<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.laboratorio-21.it\/regno-unito-levidente-vittoria-del-brexit\/\">http:\/\/www.laboratorio-21.it\/regno-unito-levidente-vittoria-del-brexit\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LABORATORIO 21 (Davide Insaidi) Le elezioni generali tenutesi il 12 dicembre nel Regno Unito hanno visto, come \u00e8 ormai noto la grande vittoria del Partito Conservatore di Boris Johnson, il quale ha conquistato la maggioranza assoluta all\u2019interno del parlamento britannico (56,2%), ottenendo 365 seggi, contro i 202 del Partito Laburista. 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