{"id":55289,"date":"2020-01-14T11:00:52","date_gmt":"2020-01-14T10:00:52","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=55289"},"modified":"2020-01-12T18:00:05","modified_gmt":"2020-01-12T17:00:05","slug":"libia-dichiarata-la-tregua-a-tripoli-angela-merkel-incontra-putin-al-sarraj-a-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=55289","title":{"rendered":"Libia: dichiarata la tregua a Tripoli. Angela Merkel incontra Putin, al- Sarraj a Roma"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SICUREZZA INTERNAZIONALE (Piera Laurenza)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I combattenti dell\u2019Esercito Nazionale Libico (LNA), guidati dal generale Khalifa Haftar, hanno annunciato il <a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2020\/01\/libyan-forces-loyal-haftar-announce-conditional-ceasefire-200112004206081.html\">cessate il fuoco nell\u2019Ovest della Libia<\/a>, Tripoli inclusa, a partire dalle ore 00:00 di domenica 12 gennaio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La notizia \u00e8 stata riferita, nella serata dell\u201911 gennaio, dal portavoce dell\u2019LNA, Ahmed al-Mismari, attraverso una breve dichiarazione, in cui \u00e8 stato specificato che la tregua dipender\u00e0 dalla risposta dei propri avversari, ovvero le forze dell\u2019esercito tripolino, e che, in caso di violazione, vi sar\u00e0 una dura reazione. Tale mossa giunge dopo che il generale Haftar si era rifiutato, il 9 gennaio, di accettare il cessate il fuoco su Tripoli promosso dal presidente russo, Vladimir Putin, e l\u2019omologo turco, Recep Tayyip Erdogan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questi ultimi si erano incontrati <a href=\"https:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2020\/01\/09\/putin-vola-erdogan-salvare-la-stabilita-medio-oriente-libia\/\">l\u20198 gennaio<\/a>, in occasione dell\u2019inaugurazione del gasdotto Turkish Stream. A margine del meeting, Ankara e Mosca avevano rilasciato una dichiarazione congiunta, in cui avevano invitato tutte le parti impegnate in Libia a cessare le ostilit\u00e0, a partire dalle 00:00 del 12 gennaio 2020. L\u2019obiettivo era riportare stabilit\u00e0 e normalit\u00e0 a Tripoli e nelle altre citt\u00e0 libiche, per far s\u00ec che tutti possano sedersi al tavolo delle trattative e porre fine alle sofferenze, con il fine ultimo di garantire pace e prosperit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo quanto riferito dal quotidiano <a href=\"http:\/\/alwasat.ly\/news\/libya\/269827\">al-Wasat<\/a>, il Consiglio presidenziale del governo di Tripoli, altres\u00ec noto come Governo di Accordo Nazionale (GNA), ha pubblicato una dichiarazione, il 12 gennaio, sul proprio account Facebook, in cui viene annunciato un cessate il fuoco, a partire da mezzanotte del medesimo giorno, e viene poi confermato l\u2019invio di comitati militari, sia dall\u2019LNA sia da Tripoli, i quali avranno l\u2019obiettivo di delineare le misure volte ad attuare concretamente la tregua. Questi vedranno la mediazione e la supervisione delle Nazioni Unite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Consiglio tripolino ha poi rinnovato il suo sostegno alla pista politica, attraverso la cosiddetta conferenza di Berlino, definita una \u201cconferenza libica\u201d a cui parteciperanno le diverse parti interessate alla crisi in cui riversa il Paese. Allo stesso tempo, il GNA ha sottolineato il suo \u201cdiritto legittimo\u201d ad auto-difendersi\u00a0contro qualsiasi attacco o aggressione che potrebbe provenire dal \u201cfronte opposto\u201d, con riferimento alle forze di Haftar.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In tale quadro, il presidente del Consiglio presidenziale tripolino, nonch\u00e9 premier del GNA, Fayez al-Sarraj, si \u00e8 recato nella capitale italiana Roma, l\u201911 gennaio, per incontrare il primo ministro italiano, <a href=\"https:\/\/www.libyaobserver.ly\/inbrief\/conte-we-encouraged-haftar-give-military-solution\">Giuseppe Conte<\/a>. Un loro meeting era stato previsto altres\u00ec per l\u20198 gennaio, giornata in cui Conte aveva accolto Haftar a Palazzo Chigi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da un lato, il premier italiano, a margine dell\u2019incontro, ha ribadito che, sin dall\u2019inizio del conflitto, l\u2019Italia si \u00e8 posta a fianco della popolazione libica e del governo di Tripoli ma, allo stesso tempo, Roma ha adottato un approccio inclusivo, volto a promuovere il dialogo tra le diverse parti coinvolte. A tal proposito, Conte ha rifiutato le accuse rivolte al suo governo, circa una sua mancanza di coerenza, a seguito dell\u2019incontro precedentemente saltato con al-Sarraj.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non da ultimo, il premier italiano ha espresso preoccupazione per la situazione in Libia e per le ripercussioni che potrebbero scaturirne a livello regionale. Pertanto, \u00e8 stata sottolineata la necessit\u00e0 di porvi fine, frenando altres\u00ec qualsiasi forma di ingerenza esterna. L\u2019Italia, a detta di Conte, continua a sostenere una soluzione politica al conflitto, considerandola l\u2019unica prospettiva possibile per garantire pace e prosperit\u00e0 alla Libia, e, in tale quadro, anche l\u2019Unione Europea dovr\u00e0 svolgere un ruolo maggiore, in quanto garanzia per l\u2019autonomia e l\u2019indipendenza della popolazione libica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dall\u2019altro lato, al-Sarraj si \u00e8 detto a favore dell\u2019iniziativa di Russia e Turchia, relativa alla tregua su Tripoli, ribadendo la propria apertura verso qualsiasi mossa di tale tipo. Per il premier tripolino, vi \u00e8, per\u00f2, una condizione, ovvero il ritiro delle forze opposte, con riferimento all\u2019esercito di Haftar, il quale, a detta di al-Sarraj adotta un modus operandi diverso, attraverso cui sembra meno incline ad accettare simili iniziative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u201911 gennaio ha visto altres\u00ec un altro meeting in cui si \u00e8 discusso, tra le diverse questioni, della crisi in Libia. Nello specifico, la cancelliera tedesca, <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-russia-germany-merkel-libya\/german-chancellor-merkel-says-berlin-to-host-libya-peace-talks-idUSKBN1ZA0NG\">Angela Merkel<\/a>, ha incontrato il presidente russo, Vladimir Putin, a Mosca. Nel corso della conferenza stampa congiunta, Merkel ha sottolineato che sar\u00e0 il suo Paese, la Germania, ad ospitare la tanto attesa conferenza di Berlino, precedentemente prevista per il mese di gennaio 2020, e che presto verranno mandati gli inviti alle diverse parti che vi parteciperanno. Secondo quanto riferito, le Nazioni Unite presiederanno i colloqui nel corso dell\u2019evento, ma tutti coloro impegnati nel conflitto dovranno svolgere un ruolo rilevante nel favorire una risoluzione. Il fine ultimo, a detta di Merkel, sar\u00e0 rendere la Libia un Paese sovrano e pacifico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al contempo, la cancelliera si \u00e8 detta speranzosa sugli sforzi profusi da Russia e Turchia, circa la promozione del cessate il fuoco a Tripoli. Putin, dal canto suo, ha espresso il proprio sostegno all\u2019iniziativa\u00a0tedesca, definendola un\u2019idea \u201ctempestiva\u201d e necessaria per porre fine al conflitto libico. Nella medesima occasione, alla domanda relativa alla presenza di mercenari russi in Libia, il presidente russo ha negato la notizia, affermando: \u201cSe vi sono cittadini russi l\u00ec, allora questi non rappresentano gli interessi dello Stato russo e non ricevono denaro dallo Stato russo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Libia vive in una situazione di grave instabilit\u00e0 dal 15 febbraio 2011, data che ha segnato l\u2019inizio della rivoluzione e della guerra civile. Nel mese di ottobre dello stesso anno, il Paese nordafricano ha poi assistito alla caduta del regime del dittatore Muammar Gheddafi, ma da allora non \u00e8 mai riuscito a effettuare una transizione democratica e vede tuttora la presenza di due schieramenti. Da un lato, il governo di Tripoli, nato con gli accordi di Skhirat del 17 dicembre 2015, guidato da Fayez al-Sarraj e riconosciuto dall\u2019Onu. Dall\u2019altro lato, il governo di Tobruk, con il generale Haftar. Il governo di Tobruk riceve il sostegno di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Egitto, Russia e Francia. In particolare, Il Cairo, Riad ed Abu Dhabi sostengono militarmente ed economicamente le forze dell\u2019esercito di Haftar. L\u2019Italia, il Qatar e la Turchia appoggiano, invece, il governo riconosciuto a livello internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il 12 dicembre scorso, Haftar ha annunciato l\u2019inizio di una nuova \u201cbattaglia decisiva\u201d. Per la quarta volta in nove mesi, il generale ha affermato che \u00e8 giunto il momento di liberare Tripoli da \u201ctraditori e terroristi\u201d, dichiarando altres\u00ec di aver ordinato ai propri uomini di avanzare verso la capitale e che l\u2019operazione militare non terminer\u00e0 fino a quando non verranno smantellate le \u201cmilizie armate\u201d.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong> <a href=\"https:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2020\/01\/12\/libia-dichiarata-la-tregua-tripoli-angela-merkel-incontra-putin-al-sarraj-roma\/\">https:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2020\/01\/12\/libia-dichiarata-la-tregua-tripoli-angela-merkel-incontra-putin-al-sarraj-roma\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SICUREZZA INTERNAZIONALE (Piera Laurenza) I combattenti dell\u2019Esercito Nazionale Libico (LNA), guidati dal generale Khalifa Haftar, hanno annunciato il cessate il fuoco nell\u2019Ovest della Libia, Tripoli inclusa, a partire dalle ore 00:00 di domenica 12 gennaio. 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