{"id":55457,"date":"2020-01-20T09:30:04","date_gmt":"2020-01-20T08:30:04","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=55457"},"modified":"2020-01-19T23:30:20","modified_gmt":"2020-01-19T22:30:20","slug":"si-scrive-libia-si-legge-gas-eastmed-ce-e-litalia-con-di-maio-fa-lequilibrista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=55457","title":{"rendered":"Si scrive Libia, si legge gas. EastMed c\u2019\u00e8 e l\u2019Italia (con Di Maio) fa l\u2019equilibrista\u2026"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>FORMICHE (Emanuele Rossi)\u00a0<\/strong><\/p>\n<header class=\"entry-header aa\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/formiche.net\/timthumb.php?src=https%3A%2F%2Fformiche.net%2Ffiles%2F2020%2F01%2FEastmed2.jpg&amp;h=580&amp;w=950&amp;a=c&amp;bid=10051&amp;zc=1\" alt=\"Si scrive Libia, si legge gas. EastMed c\u2019\u00e8 e l\u2019Italia (con Di Maio) fa l\u2019equilibrista\u2026\" \/><\/p>\n<div id=\"ec-excerpt\" style=\"text-align: justify\">Il destino della Libia passa dalla Conferenza di pace di Berlino, ma il fulcro del dossier \u00e8 nel Mediterraneo orientale, come dimostrano le mosse dei vari attori in campo<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"entry-content\">\n<div id=\"entry-content-wrapper\">\n<div id=\"ec-content\">\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi l\u2019agenzia stampa turca\u00a0<em>Anadolu<\/em>, legata al governo, quota alcune battute in cui il ministro degli Esteri italiano,\u00a0<strong>Luigi Di Maio<\/strong>, sembra prendere una posizione distaccata sul progetto \u201cEastMed\u201d, l\u2019area geografica del Mediterraneo orientale attorno a cui si \u00e8 costituito un sistema geopolitico che comprende\u00a0Cipro, Egitto, Israele, Grecia, Italia e Giordania, e che spesso viene indicato soltanto con il nome del\u00a0gasdotto che li interessa, \u201cEastMed\u201d appunto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di Maio parla della\u00a0sostenibilit\u00e0 economica del progetto \u2014 cosa non nuova, perch\u00e9\u00a0il gasdotto\u00a0\u00e8 pi\u00f9 che altro considerato il vettore per l\u2019integrazione per quel\u00a0sistema che gli si \u00e8 creato attorno \u2014 ma l\u2019impressione \u00e8 che l\u2019agenzia turca abbia un po\u2019 esasperato (per interessi propri, ci si arriver\u00e0) la dichiarazione. L\u2019Italia ha invece un ruolo delicatissimo, perch\u00e9 il dossier \u00e8 un moltiplicatore della crisi libica, e viceversa: un aspetto globale che riguarda l\u2019intera stabilit\u00e0 nel Mediterraneo in cui a Roma serve un equilibrismo capace<em>\u00a0<\/em>di muoversi su pi\u00f9 fronti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per capirci, la\u00a0Francia ieri ha chiesto di unirsi al Forum del gas del Mediterraneo orientale, che mira a sviluppare il mercato del gas nella\u00a0regione EastMed e a rendere pubblica la richiesta di Parigi, che una decina di giorni fa ha gi\u00e0 partecipato a uno degli incontri chiave tra i Paesi del sistema, non \u00e8 stato il governo francese, ma il ministero del Petrolio egiziano. E non \u00e8 un dettaglio da poco, soprattutto se si somma al contesto temporale. Domani a Berlino si terr\u00e0 una conferenza internazionale sulla Libia, da cui si vorrebbe ripartire per rappacificare il Paese. E Francia ed Egitto sembra abbiano voluto chiarire le priorit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019EastMed e il dossier libico sono\u00a0due argomenti non scindibili, e a dimostrarlo ci sono vari\u00a0passaggi. Basta restare su quelli recenti, come la zampata con cui la Turchia ha messo piede a Tripoli. Il 27 novembre dello scorso anno, Ankara ha stretto con il Governo di accordo nazionale libico (Gna) due memorandum di cooperazione. Col primo, di interesse militare, ha promesso assistenza alle milizie che da oltre nove mesi difendono la capitale e la Tripolitania dall\u2019assalto del signore della guerra della Cirenaica,\u00a0<strong>Khalifa Haftar<\/strong>. Con l\u2019altro ha pianificato come unificare le\u00a0Zone economiche esclusive ridisegnando la mappa marittima del quadrante Est mediterraneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se il memorandum sulla cooperazione militare \u00e8 l\u2019elemento di aggancio \u2014 le milizie della Tripolitania detestano Haftar, e hanno accolto l\u2019aiuto militare a braccia aperte davanti a una serie di proposte pi\u00f9 sonnolente arrivate da altri attori esterni \u2014 quello sulle Zee rappresenta\u00a0l\u2019interesse turco reale sulla Libia. Ankara \u00e8 esclusa dal sistema EastMed, composto da Paesi\u00a0come Grecia, Cipro\u00a0ed Egitto\u00a0che la percepiscono come ostile. Il collegamento con la Libia diventa il modo per tagliare il quadrante, creare spazi per possibili esplorazioni esclusive su quel lato del Mediterraneo (e dal 2017 i dati geologici preliminari dicono che tra i fondali al confine marino greco-libico ci sono due giganteschi giacimenti di gas naturale), intralciare EastMed.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La prova di quanto a questo punto la crisi libica sia incastrata col dossier sta anche in un altro passaggio, sempre di ieri. Haftar era ad Atene per consultazioni: la Grecia, non invitata dalla Germania alla conferenza di domani, ha fatto sapere che porr\u00e0\u00a0il veto a qualsiasi iniziativa di pace sottoscritta da Bruxelles se non preveder\u00e0 la cancellazione del doppio memorandum Tripoli-Ankara \u2014 dove, se nel secondo ha interessi strategici diretti, per quanto riguarda quello sull\u2019assistenza militare diventa un supporto indiretto ad Haftar.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I Paesi di EastMed hanno tutti un allineamento haftariano. Il capo miliziano per esempio ha fatto visita in Giordania dopo aver abbandonato a inizio settimana il tavolo negoziale organizzato da Turchia e Russia. A guidare la sponsorizzazione della Cirenaica \u00e8 l\u2019Egitto, insieme agli Emirati Arabi \u2014 portatori di interessi ideologici contro la Fratellanza amica della Turchia e del lato tripolitano della Libia, ma anche delle istanze Opec, via Riad, sul monitoraggio del petrolio libico, da sempre poco controllabile dai meccanismi regolatori dell\u2019organizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sul lato EastMed-haftariano c\u2019\u00e8 poi anche la Francia, che ha giocato con ambiguit\u00e0 sulla Libia, portando avanti interessi paralleli: ha sposato l\u2019iniziativa Onu che ha creato il Gna, ma ha sempre aiutato (anche boots on the ground) l\u2019uomo forte della Cirenaica. Sia per una questione di allineamento con il pattern di alleati dietro Haftar, su tutti Cairo e Abu Dhabi con cui Parigi ha (e vuole avere) ottime relazioni, sia per ragioni di proiezione geopolitica. Per la Francia, l\u2019affaccio sul Mediterraneo e l\u2019allungamento verso sud sono elementi di bilanciamento al dominio nord-europeo tedesco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E inserirsi in EastMed diventa un\u2019evidente possibilit\u00e0 di creare un moltiplicatore per\u00a0quegli interessi. Non \u00e8 un caso quindi se i tedeschi a Berlino non hanno invitato la Grecia. Come fa notare a\u00a0<em>Formiche.net\u00a0<\/em><strong><a href=\"https:\/\/twitter.com\/michaeltanchum\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Michael Tanchum<\/a><\/strong>, senior fellow\u00a0dell\u2019Istituto austriaco Aeis: \u201cL\u2019orientamento politico della Germania \u00e8 di preservare e promuovere le relazioni dell\u2019Ue con la Turchia. Inoltre,\u00a0la\u00a0Libia ha dimostrato di essere una debacle politica per l\u2019Ue, che \u00e8 stata divisa sulla questione. Obiettivo di Berlino\u00a0\u00e8 di declassare l\u2019attuale crisi e definire un percorso per la stabilit\u00e0 in Libia preservando le relazioni\u00a0con Ankara. Per raggiungere questi obiettivi, la Germania sta cercando di separare i negoziati relativi all\u2019escalation straniera in Libia dalle questioni di confine marittimo del Mediterraneo orientale\u201d. \u00c8\u00a0un modo quindi per tenere il dossier libico sganciato da quello sul Mediterraneo orientale il pi\u00f9 possibile, anche per via dei rapporti tedeschi con la Turchia \u2014 i turchi sono una minoranza etnica enorme in Germania, e alterare i rapporti con Ankara diventa per i tedeschi anche un problema interno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma \u00e8 un compito complicatissimo.\u00a0Ieri il presidente turco,\u00a0<strong>Recep Tayyp Erdogan<\/strong>, non senza una ricca\u00a0dose di propaganda visti i limiti strutturali del suo Paese, ha annunciato che intende avviare perforazioni attorno a Cipro \u2014 con cui i turchi hanno pi\u00f9 di una questione storica aperta. Mercoled\u00ec, l\u2019Egitto ha iniziato a importare gas proveniente dai pozzi dell\u2019off-shore israeliano per una possibile riesportazione in Europa o in Asia \u2014 quei giacimenti erano stati oggetto di interesse turco, al punto\u00a0che Ankara s\u2019era anche dimostrata favorevole a chiudere vecchie frizioni con Gerusalemme, ma poi il riallineamento \u00e8 saltato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Italia ha davanti a s\u00e9 un test difficile, perch\u00e9\u00a0deve muoversi per coerenza sul lato di Tripoli, un governo che ha fisicamente contribuito a instaurare nel marzo 2016. E deve gestire su quel lato del Paese gli interessi nazionali, ossia quelli sull\u2019immigrazione di carattere securitario, e quelli targati Eni. Che per\u00f2 \u00e8 fortissimo anche nel quadrante ancora pi\u00f9 a est della Cirenaica. L\u2019azienda italiana ha infatti diverse concessioni tra i giganteschi reservoir gasiferi egiziani (soprattutto) e ciprioti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E su tutto Roma deve cercare di agire tenendo conto di alleati competitivi come i francesi, partner diversamente coinvolti come i tedeschi, rivali\u00a0ammalianti come i russi (e i cinesi), e amici pi\u00f9 distaccati come gli americani \u2014 che in generale non hanno interessi particolari sulla Libia, ma hanno chiesto di essere parte del Forum EastMed come osservatori permanenti, \u00e8 domenica saranno a Berlino col vertice della loro diplomazia, il segretario di Stato,\u00a0<strong>Mike Pompeo<\/strong>.<\/p>\n<p><b>Fonte :\u00a0<a href=\"https:\/\/formiche.net\/2020\/01\/eastmed-libia-berlino\/\">https:\/\/formiche.net\/2020\/01\/eastmed-libia-berlino\/<\/a><\/b><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FORMICHE (Emanuele Rossi)\u00a0 Il destino della Libia passa dalla Conferenza di pace di Berlino, ma il fulcro del dossier \u00e8 nel Mediterraneo orientale, come dimostrano le mosse dei vari attori in campo Oggi l\u2019agenzia stampa turca\u00a0Anadolu, legata al governo, quota alcune battute in cui il ministro degli Esteri italiano,\u00a0Luigi Di Maio, sembra prendere una posizione distaccata sul progetto \u201cEastMed\u201d, l\u2019area geografica del Mediterraneo orientale attorno a cui si \u00e8 costituito un sistema geopolitico che&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":98,"featured_media":39390,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Formiche.net_.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-eqt","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55457"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/98"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=55457"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55457\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":55458,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55457\/revisions\/55458"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/39390"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=55457"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=55457"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=55457"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}