{"id":55571,"date":"2020-01-22T11:00:04","date_gmt":"2020-01-22T10:00:04","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=55571"},"modified":"2020-01-22T00:13:52","modified_gmt":"2020-01-21T23:13:52","slug":"i-dazi-di-trump-alla-cina-hanno-picchiato-duro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=55571","title":{"rendered":"I dazi di Trump alla Cina hanno picchiato duro"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TELEBORSA (Guido Salerno Aletta)<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_55567\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-55567\" class=\"size-full wp-image-55567\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/120727.t.W300.H188.M4.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" \/><p id=\"caption-attachment-55567\" class=\"wp-caption-text\"><strong><em>TLB courtesy: 20\/01\/2020 &#8211; Ansa|<\/em><\/strong><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 14pt\"><strong><em>Ma l&#8217;Accordo sulla Fase 1 penalizzer\u00e0 l&#8217;Europa<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Solo nel corso del 2019 si sono visti i risultati della feroce stretta americana sulle importazioni dalla Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E&#8217; per questo motivo che Pechino, vedendo ridurre fortemente il proprio export verso gli Usa, si \u00e8 decisa a\u00a0<a title=\"Dazi, tregua USA-Cina. Trump: &quot;Accordo storico&quot;\" href=\"https:\/\/www.teleborsa.it\/News\/2020\/01\/15\/ref-117.html\">firmare l&#8217;Accordo sulla Fase 1 delle trattative<\/a>, impegnandosi ad aumentare l&#8217;import di merci e servizi dagli Usa.<\/p>\n<p>Ci saranno delle conseguenze negative per il resto del mondo: per la Cina, comprare merci e servizi dagli Usa oppure dall&#8217;Europa, \u00e8 lo stesso. Per noi, ovviamente no: pagheremo con minori esportazioni alla Cina il riequilibrio commerciale tra questa e gli Stati Uniti.<\/p>\n<p>La\u00a0<strong>guerra commerciale, a suon di dazi<\/strong>, \u00e8\u00a0<a title=\"Dazi, Trump pronto a nuove misure contro la Cina\" href=\"https:\/\/www.teleborsa.it\/News\/2018\/03\/22\/ref-83.html\">iniziata il 22 marzo del 2018<\/a>, quando il Presidente americano Donald Trump accus\u00f2 la Cina di &#8220;aggressione economica&#8221;. A pi\u00f9 riprese, le tariffe hanno riguardato un volume crescente di importazioni dalla Cina. Pechino ha risposto con ritorsioni mirate a colpire al cuore il bacino elettorale di Trump, penalizzando fortemente l&#8217;import di prodotti agricoli e di carne.<\/p>\n<p>Sono passati dunque 20 mesi da allora, e solo ora si vedono gli effetti della decisione americana: nel corso del 2018, infatti, ci fu una corsa ad aumentare le scorte da parte degli importatori americani, che port\u00f2 a peggiorare il saldo commerciale negativo nei confronti di Pechino, che pass\u00f2 375 miliardi del 2017 ai 420 miliardi del 2018.<\/p>\n<p>I dati sul commercio estero americano arrivano fino al mese di novembre dell&#8217;anno scorso, ma gli effetti dei dazi imposti da Donald Trump sulle\u00a0<strong>importazioni dalla Cina<\/strong>\u00a0sono chiari: considerando lo stesso periodo del 2018,\u00a0<strong>si sono ridotte di 75 miliardi di dollari<\/strong>, passando da 494 a 419 miliardi. La contrazione \u00e8 stata dunque del 15%.<\/p>\n<p>I dati relativi alle esportazioni americane verso la Cina, che pure \u00e8 stato soggetto a dazi per ritorsione, mostrano una flessione un po&#8217; pi\u00f9 contenuta: sono passate infatti da 111 a 98 miliardi di dollari, con una contrazione di 13 miliardi, pari al 12%.<\/p>\n<p>Nei primi undici mesi del 2019, rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente, il deficit commerciale americano verso Pechino \u00e8 passato da 383 a 321 miliardi, con un miglioramento di 62 miliardi, pari al 16%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con l&#8217;<strong>Accordo sulla Fase 1<\/strong>, appena firmato a Washington, la Cina si impegna ad aumentare il proprio import di 200 miliardi di dollari entro la fine del 2021, di cui 77 miliardi nel corso di quest&#8217;anno. In cambio, l&#8217;Amministrazione americana ha mantenuto lo stop provvisorio sui nuovi dazi che sarebbero dovuti entrare in vigore a dicembre scorso e che furono sospesi in vista del positivo avanzamento delle trattative sulla Fase 1. Inoltre, Washington dimezza, portandoli dal 15% al 7,5%, i dazi che erano stati imposti nel mese di settembre scorso. Rimangono invece in vigore i dazi con una tariffa del 25% su un volume di 250 miliardi di importazioni dalla Cina.<\/p>\n<p>Ipotizzando che nel mese di dicembre scorso l&#8217;<strong>import e l&#8217;export tra Cina ed Usa<\/strong>\u00a0siano stati identici a quelli registrati nel mese di dicembre del 2018, i risultati finali del 2019 porterebbero ad un export americano di 134 miliardi e ad un deficit di 358 miliardi.<\/p>\n<p>Proiettando questo risultato al 2020, se la Cina rispettasse l&#8217;impegno assunto con l&#8217;Accordo sulla Fase 1 aumentando le proprie importazioni di 77 miliardi di dollari, alla fine di quest&#8217;anno l&#8217;export americano dovrebbe arrivare a 211 miliardi ed il deficit si abbasserebbe a 282 miliardi. Rispetto al\u00a0<strong>deficit commerciale<\/strong>\u00a0del 2018, che fu pari a 420 miliardi di dollari, il miglioramento per Washington sarebbe di 138 miliardi di dollari.<\/p>\n<p>A fine 2021, considerando l&#8217;impegno ad aumentare ulteriormente le importazioni di 123 miliardi di dollari, l&#8217;export americano verso la Cina dovrebbe arrivare a 334 miliardi di dollari mentre il deficit commerciale scenderebbe ancora, arrivando ad appena 150 miliardi di dollari. L&#8217;export americano sarebbe quasi triplicato rispetto al 2018, quando fu di 120 miliardi di dollari. Sempre nel 2021, il deficit americano sarebbe dunque pari al 38% di quello registrato nel 2018.<\/p>\n<p>Nel 2018, per quanto riguarda l&#8217;<strong>Unione europea<\/strong>, l&#8217;export complessivo verso la Cina \u00e8 stato di 210 miliardi di euro, mentre l&#8217;import \u00e8 arrivato a 395 miliardi, con un deficit enorme, pari a 185 miliardi di euro. Per quanto riguarda l&#8217;Italia, l&#8217;export verso la Cina \u00e8 stato di appena 13 miliardi di euro rispetto ad un import di 31 miliardi, con un deficit di 18 miliardi. Questi\u00a0<strong>squilibri sono destinati a peggiorare<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.teleborsa.it\/Editoriali\/2020\/01\/20\/i-dazi-di-trump-alla-cina-hanno-picchiato-duro-1.html?p=2#.XieFGbfSKDY\">https:\/\/www.teleborsa.it\/Editoriali\/2020\/01\/20\/i-dazi-di-trump-alla-cina-hanno-picchiato-duro-1.html?p=2#.XieFGbfSKDY<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TELEBORSA (Guido Salerno Aletta) Ma l&#8217;Accordo sulla Fase 1 penalizzer\u00e0 l&#8217;Europa Solo nel corso del 2019 si sono visti i risultati della feroce stretta americana sulle importazioni dalla Cina. 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