{"id":55580,"date":"2020-01-23T11:00:04","date_gmt":"2020-01-23T10:00:04","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=55580"},"modified":"2020-01-22T11:47:23","modified_gmt":"2020-01-22T10:47:23","slug":"idrogeno-la-nuova-frontiera-energetica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=55580","title":{"rendered":"Idrogeno, la nuova frontiera energetica?"},"content":{"rendered":"<p><strong>di OSSERVATORIO GLOBALIZZAZIONE (Andrea Muratore)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/osservatorioglobalizzazione.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/SNAM-convegno-idrogeno.jpg?fit=1600%2C1066\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Parlare di \u201ctransizione energetica\u201d \u00e8 facile, addirittura\u00a0<strong>pop di questi tempi,\u00a0<\/strong>ragionarci seriamente \u00e8 una sfida ben pi\u00f9 ardua. Il tema della transizione e del mix energetico ideale per un\u2019impresa, un settore industriale, un Paese \u00e8 da affrontare con pragmatismo e lungimiranza, in quanto impone di tenere contemporaneamente sott\u2019occhio\u00a0<strong>diversi scenari e diversi archi temporali<\/strong>. Risulta necessario tenere in considerazione che gli scenari di lungo periodo molto spesso non sono altro che la somma della programmazione di diversi altri di breve periodo, e sfatare diversi luoghi comuni: ad esempio, urge tenere in conto il fatto che nella famiglia delle risorse tradizionali ve ne sia una,\u00a0<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/la-partita-globale-del-gas-naturale-intervista-a-gianni-bessi\/\">il\u00a0<\/a><strong><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/la-partita-globale-del-gas-naturale-intervista-a-gianni-bessi\/\">gas naturale,<\/a>\u00a0<\/strong>capace di garantire un\u00a0<strong>impatto minore in termini ambientali ed economici,\u00a0<\/strong>mentre in campo di\u00a0<strong>risorse naturali\u00a0<\/strong>si assister\u00e0 nei prossimi decenni a fenomeni notevoli di\u00a0<em>path dependence<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ovvero ricerche e investimenti avviati ora potrebbero produrre i loro effetti nei decenni a venire, col procedere della\u00a0<strong>decarbonizzazione<\/strong>. Data la forte\u00a0<a href=\"https:\/\/thevision.com\/scienza\/energia-nucleare-cambiamento-climatico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>strumentalizzazione del dibattito sul nucleare<\/strong><\/a><strong>,\u00a0<\/strong>la risorsa pi\u00f9 \u201cgreen\u201d in assoluto, un campo in cui si pu\u00f2 programmare, studiare e ragionare con lungimiranza in piena serenit\u00e0 \u00e8 quello dell\u2019<strong>idrogeno<\/strong>. E l\u2019Italia \u00e8 ben piazzata per presentarsi come leader nell\u2019economia dell\u2019idrogeno.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">Snam lancia la sfida<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella giornata del 10 ottobre\u00a0<strong>Snam\u00a0<\/strong>ha organizzato a Roma l\u2019evento\u00a0<strong><em>The Hydrogen Challenge\u00a0<\/em><\/strong>in cui il tema dell\u2019idrogeno \u00e8 stato posto sul tavolo e analizzato da diverse prospettive. In particolare, \u00e8 stata evidenziata la redditivit\u00e0 di lungo periodo di politiche e investimenti volti a stimolare l\u2019uso dell\u2019elemento pi\u00f9 comune dell\u2019universo come fonte di generazione energetica. Alla presenza di due importanti esponenti del\u00a0<strong>Movimento Cinque Stelle, il titolare del Mise Stefano Patuanelli\u00a0<\/strong>e il sottosegretario agli Esteri\u00a0<strong>Manlio Di Stefano,\u00a0<\/strong>e di una platea di ad e manager di grandi imprese e societ\u00e0 bancarie Snam ha presentato un rapporto congiunto con Mckinsey sul tema, annunciato partnership e l\u2019avvio di un piano di investimenti da 850 milioni di euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019idrogeno,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.industriaitaliana.it\/italia-a-tutto-idrogeno-la-sfida-del-futuro-la-lancia-snam\/?utm_source=sendinblue&amp;utm_campaign=NEWSLETTER_INDUSTRIA_ITALIANA_16_ottobre__2019&amp;utm_medium=email\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">sottolinea\u00a0<em>Industria Italiana<\/em><\/a>, \u201c<strong>non genera nei suoi vari utilizzi emissioni climalteranti e inquinanti\u00a0<\/strong>e pu\u00f2 essere trasportato e stoccato utilizzando le infrastrutture gi\u00e0 esistenti\u201d. L\u2019associazione Hydrogen Council, di cui fa parte anche Snam, ha stimato che il valore dell\u2019economia dell\u2019idrogeno \u00e8 destinato ad aumentare esponenzialmente, passando dai circa\u00a0<strong>100 miliardi\u00a0<\/strong>di dollari l\u2019anno di oggi a<strong>\u00a02.500 miliardi\u00a0<\/strong>di dollari nel 2050. E soprattutto, secondo lo studio presentato al meeting, \u201cquesto gas pulito potrebbe arrivare a coprire quasi un quarto (<strong>23%<\/strong>) della domanda nazionale di energia entro il 2050 in uno scenario di decarbonizzazione al\u00a0<strong>95%\u201d<\/strong>.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">Le potenzialit\u00e0 dell\u2019Italia<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Snam non pubblica dati\u00a0<em>pro domo sua\u00a0<\/em>ma si inserisce in un filone analitico che ha avuto un punto di svolta nel rapporto dell\u2019<strong>Agenzia Internazionale per l\u2019Energia (Aie),\u00a0<\/strong>intitolato \u201c<strong><em>The future of hydrogen: seizing today\u2019s opportunities<\/em><\/strong>\u201d e presentato al\u00a0<strong>G20 di Osaka<\/strong>. Il report, in particolare, suggerisce lo sviluppo di tecnologie che consentano di passare dalla produzione di\u00a0<strong>idrogeno \u201cgrigio\u201d,\u00a0<\/strong>con impiego di anidride carbonica, a ben pi\u00f9 sostenibili tipologie\u00a0<strong>\u201cblu\u201d, con impiego di strumenti per la cattura del carbonio,\u00a0<\/strong>per arrivare poi a un\u00a0<strong>idrogeno verde che sfrutti propriet\u00e0 elettrolitiche derivanti dall\u2019impiego di fonti pulite<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In quest\u2019ultimo campo, che Snam prevede dominante dal 2050 in avanti, il Belpaese potrebbe ricevere incoraggiamenti positivi dalle analisi di scenario.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/la-scommessa-dell-idrogeno-un-energia-sostenibile-AC5r4xr\">Come sottolinea\u00a0<\/a><em>Il Sole 24 Ore,\u00a0<\/em>in Italia \u201ci costi dell\u2019idrogeno \u201cverde\u201d, data la forte presenza di rinnovabili nella penisola, potranno\u00a0<strong>essere competitivi gi\u00e0 entro il 2030<\/strong>, in anticipo rispetto ad altri mercati europei. Il maggior potenziale di utilizzo riguarder\u00e0 il\u00a0<strong>settore dei trasporti<\/strong>\u00a0(camion, bus e treni), quello residenziale (riscaldamento) e alcune applicazioni industriali (per esempio, la raffinazione e i processi che richiedono elevate temperature), dove ora viene utilizzato l\u2019idrogeno \u201cgrigio\u201d.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">Costruire il presente per sognare il futuro<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Parlare delle potenzialit\u00e0 di una fonte come l\u2019idrogeno \u00e8 istruttivo perch\u00e8 richiama alle\u00a0<strong>necessit\u00e0 del presente<\/strong>. Come pensare di sviluppare un settore energetico forte nelle competenze del mondo rinnovabile se a essere snobbate sono le fonti tradizionali?\u00a0Con che capitali aziende come Eni e Snam potranno essere protagoniste in futuro\u00a0se nel Paese il presente \u00e8 fatto di impedimenti, ostacoli allo sviluppo e freno agli investimenti?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Italia deve sanare questa schizofrenia energetica al pi\u00f9 presto. Non si pu\u00f2 essere pragmatici sulle prospettive di lungo periodo e ottusamente manichei nelle scelte del presente. Il dibattito su\u00a0<strong>infrastrutture energetiche, trivellazioni offshore\u00a0<\/strong>e prospettive d\u2019investimento dei campioni nazionali \u00e8 in tal senso istruttivo. All\u2019idrogeno si potr\u00e0 arrivare gradualmente: magari passando per la strada maestra che oggi appare parallela alle rotte del gas naturale. Sempre che ai governanti di oggi e domani questo fatto appaia chiaro: i primi passi del Conte II su stop alle trivellazioni,\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/economia\/cosi-litalia-regala-i-giacimenti-di-gas-e-petrolio-delladriatico.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">con annesso \u201cfurto di gas\u201d nell\u2019Adriatico da parte dei Paesi coi mari confinanti,\u00a0<\/a>e il dibattito sempre pi\u00f9 autoreferenziale sui gasdotti che potrebbero diventare le rotte dell\u2019idrogeno del futuro sono in assoluta continuit\u00e0 con il recente passato.\u00a0Urge pi\u00f9 che mai una lezione di realismo: in campo energetico il futuro si costruisce con le decisioni lungimiranti del presente.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/idrogeno-la-nuova-frontiera-energetica\/\">http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/idrogeno-la-nuova-frontiera-energetica\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OSSERVATORIO GLOBALIZZAZIONE (Andrea Muratore) Parlare di \u201ctransizione energetica\u201d \u00e8 facile, addirittura\u00a0pop di questi tempi,\u00a0ragionarci seriamente \u00e8 una sfida ben pi\u00f9 ardua. 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