{"id":55602,"date":"2020-01-24T09:30:51","date_gmt":"2020-01-24T08:30:51","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=55602"},"modified":"2020-01-23T09:14:01","modified_gmt":"2020-01-23T08:14:01","slug":"gli-aggressori-garanti-della-sovranita-libica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=55602","title":{"rendered":"Gli aggressori garanti della \u00absovranit\u00e0\u00bb libica"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>MARX XXI (Manlio Dinucci)\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alla Conferenza di Berlino il segretario di stato Usa Mike Pompeo ha richiesto \u00abla fine dell\u2019interferenza straniera in Libia, l\u2019embargo sulle armi e un durevole cessate il fuoco\u00bb.\u00a0\u00a0Lo stesso hanno fatto Francia, Regno Unito e Italia, gli stessi paesi che nove anni fa formavano insieme agli Usa la punta di lancia della guerra Nato contro la Libia.<\/p>\n<p>Prima avevano armato contro il governo di Tripoli settori tribali e gruppi islamici, e infiltrato forze speciali tra cui migliaia di commandos qatariani. Quindi, dichiarando di voler fermare Gheddafi \u00abmassacratore del suo popolo\u00bb, veniva lanciata l\u2019operazione bellica sotto comando Usa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\nIn sette mesi, l\u2019aviazione Nato effettuava 30 mila missioni, di cui 10 mila di attacco con oltre 40 mila bombe e missili. L\u2019Italia metteva a disposizione della Nato 7 basi aeree ed effettuava con i propri cacciabombardieri oltre 1.000 missioni sulla Libia.<\/p>\n<p>Veniva cos\u00ec demolito quello Stato che, sulla sponda sud del Mediterraneo, registrava \u00abalti livelli di crescita economica e alti indicatori di sviluppo umano\u00bb (come documentava nel 2010 la stessa Banca Mondiale), dove trovavano lavoro circa due milioni di immigrati per lo pi\u00f9 africani.<\/p>\n<p>Veniva cos\u00ec affossato il progetto della Libia di far nascere, con i suoi fondi sovrani, organismi economici indipendenti dell\u2019Unione africana. Usa e Francia si accordarono per bloccare con la guerra il piano libico di creare una moneta africana, in alternativa al dollaro e al franco\u00a0Cfa\u00a0imposto a 14 ex colonie africane: lo provano le mail della segretaria di stato Hillary Clinton portate alla luce da WikiLeaks (\u00abreato\u00bb per cui Julian Assange \u00e8 detenuto in un carcere\u00a0britannico e rischia, se estradato negli Usa, dall\u2019ergastolo alla pena di morte).<\/p>\n<p>I fondi sovrani, circa 150 miliardi di dollari investiti all\u2019estero dallo Stato libico e \u00abcongelati\u00bb alla vigilia della guerra, sono in gran parte spariti. Dei 16 miliardi di euro libici bloccati nella Euroclear Bank ne sono spariti 10, e lo stesso \u00e8 avvenuto in altre banche della Ue.<\/p>\n<p>Ora la Ue , come ha dichiarato alla Conferenza di Berlino, si impegna a dotare la Libia della \u00abcapacit\u00e0 di costruire istituzioni nazionali, tipo la Compagnia petrolifera, la Banca Centrale e l\u2019Autorit\u00e0 per gli investimenti\u00bb.<\/p>\n<p>Il tutto nel quadro di \u00abriforme economiche strutturali\u00bb, ossia della privatizzazione delle aziende pubbliche. Si intende cos\u00ec legalizzare nella sostanza il sistema odierno, secondo cui gli introiti dell\u2019export energetico, stimati in oltre 20 miliardi di dollari nel 2019, vengono spartiti tra gruppi di potere\u00a0\u00a0e multinazionali.<\/p>\n<p>Oltre alle riserve petrolifere (le maggiori dell\u2019Africa) e di gas naturale, vi \u00e8\u00a0l\u2019immensa falda nubiana di acqua fossile in prospettiva pi\u00f9 preziosa del petrolio, che lo Stato libico aveva cominciato a usare trasportando l\u2019acqua attraverso condotte da 1.300 pozzi nel deserto fino alle citt\u00e0 costiere.<\/p>\n<p>E\u2019 in gioco il controllo dello stesso territorio libico di primaria importanza geostrategica: va ricordato che nel 1954 gli Usa avevano installato a Wheelus Field, alle porte di Tripoli, la loro principale base aerea nel Mediterraneo con cacciabombardieri armati anche di bombe nucleari. Uno dei principali obiettivi dell\u2019odierna politica russa in Libia \u00e8 certamente quello di impedire che qui si installino basi militari Usa\/Nato.<\/p>\n<p>In qualsiasi caso la Nato, convitato di pietra alla Conferenza di Berlino, continuer\u00e0 a svolgere un ruolo di primo piano nella situazione libica, in particolare attraverso la base di Sigonella.<\/p>\n<p>Una eventuale \u00abmissione di pace\u00bb Ue in Libia vedrebbe la partecipazione di paesi Nato, che userebbero di fatto\u00a0\u00a0l\u2019intelligence, la rete di telecomunicazioni\u00a0\u00a0e il supporto logistico dell\u2019Alleanza sotto comando Usa.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 per\u00f2 la massima garanzia: a Berlino Usa e Ue si sono solennemente impegnati a \u00abcontinuare ad appoggiare fortemente la sovranit\u00e0 della Libia\u00bb.<\/p>\n<p>Fonte :\u00a0<a href=\"http:\/\/www.marx21.it\/index.php\/internazionale\/pace-e-guerra\/30253-2020-01-22-06-31-29\">http:\/\/www.marx21.it\/index.php\/internazionale\/pace-e-guerra\/30253-2020-01-22-06-31-29<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MARX XXI (Manlio Dinucci)\u00a0 Alla Conferenza di Berlino il segretario di stato Usa Mike Pompeo ha richiesto \u00abla fine dell\u2019interferenza straniera in Libia, l\u2019embargo sulle armi e un durevole cessate il fuoco\u00bb.\u00a0\u00a0Lo stesso hanno fatto Francia, Regno Unito e Italia, gli stessi paesi che nove anni fa formavano insieme agli Usa la punta di lancia della guerra Nato contro la Libia. 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