{"id":55624,"date":"2020-01-24T12:38:57","date_gmt":"2020-01-24T11:38:57","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=55624"},"modified":"2020-01-24T15:00:05","modified_gmt":"2020-01-24T14:00:05","slug":"il-discorso-di-draghi-sul-britannia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=55624","title":{"rendered":"Il discorso di Draghi sul Britannia"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><em>Discorso di Mario Draghi, al tempo Direttore Generale del Tesoro, alla Conferenza sulle Privatizzazioni tenutasi sullo <a href=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=13206\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>yacht Britannia il 2 giugno 1992<\/strong><\/a>.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">&#8220;Signore e signori, cari amici, desidero anzitutto congratularmi con l\u2019Ambasciata Britannica e gli Invisibili Britannici per la loro superba ospitalit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Tenere questo incontro su questa nave \u00e8 di per s\u00e9 un esempio di privatizzazione di un fantastico bene pubblico.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>DURANTE gli ultimi quindici mesi<\/strong>, molto \u00e8 stato detto sulla privatizzazione dell\u2019economia italiana. Alcuni progressi sono stati fatti, nel promuovere la vendita di alcune banche possedute dallo Stato ad altre istituzioni cripto-pubbliche, e per questo la maggior parte del merito va a <strong>Guido Carli<\/strong>, Ministro del Tesoro. Ma, per quanto riguarda le vendite reali delle maggiori aziende pubbliche\u00a0al settore privato, \u00e8 stato fatto poco.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Non deve sorprendere, perch\u00e9 <strong>un\u2019ampia privatizzazione<\/strong> \u00e8 una grande \u2013 direi straordinaria \u2013 decisione politica, che scuote le fondamenta dell\u2019ordine socio-economico, <strong>riscrive confini tra pubblico e privato<\/strong> che non sono stati messi in discussione per quasi cinquant\u2019anni, induce un ampio processo di deregolamentazione, <strong>indebolisce un sistema economico in cui i sussidi alle famiglie e alle imprese hanno ancora un ruolo importante<\/strong>. In altre parole, la decisione sulla privatizzazione \u00e8 un\u2019importante decisione politica che va oltre le decisioni sui singoli enti da privatizzare. Pertanto, <strong>pu\u00f2 essere presa solo da un esecutivo che ha ricevuto un mandato preciso e stabile<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Altri oratori parleranno dello stato dell\u2019arte in quest\u2019area: dove siamo ora da un punto di vista normativo, e quali possono essere i prossimi passaggi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Una breve panoramica della visione del Tesoro sui principali effetti delle privatizzazioni pu\u00f2 aiutare a comunicare la nostra strategia nei prossimi mesi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>PRIMO: privatizzazioni e bilancio.<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La privatizzazione \u00e8 stata originariamente introdotta come un modo per ridurre il deficit di bilancio. Pi\u00f9 tardi abbiamo compreso, e l\u2019abbiamo scritto nel nostro ultimo rapporto quadrimestrale, che la privatizzazione non pu\u00f2 essere vista come sostituto del consolidamento fiscale, esattamente come una vendita di asset per un\u2019impresa privata non pu\u00f2 essere vista come un modo per ridurre le perdite annuali. <strong>Gli incassi delle privatizzazioni dovrebbero andare alla riduzione del debito<\/strong>, non alla riduzione del deficit.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Quando un governo vende un asset profittevole, perde tutti i dividendi futuri, ma pu\u00f2 ridurre il suo debito complessivo e il servizio del debito<\/strong>. Quindi, la privatizzazione cambia il profilo temporale degli attivi e dei passivi, ma non pu\u00f2 essere presentata come una riduzione del deficit, solo come il suo finanziamento. (Questo fatto, nella visione del Tesoro, ha alcune implicazioni che vedremo in un secondo momento).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Le conseguenze politiche di questa visione sono due.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Dal punto di vista della finanza pubblica, il consolidamento fiscale da mettere a bilancio per l\u2019anno 1993 e i successivi non dovrebbe includere direttamente nessun ricavo dalle privatizzazioni.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nel contempo, <strong>dovremmo avviare un piano di riduzione del debito con gli incassi dalle privatizzazioni<\/strong>. Ci\u00f2 implicher\u00e0 pi\u00f9 enfasi del Tesoro sulle implicazioni economiche complessive delle privatizzazioni e sull\u2019obiettivo ultimo di ricostruire gli incentivi per il settore privato.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">SECONDO: privatizzazioni e mercati finanziari.<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La privatizzazione implica un <strong>cambiamento nella composizione della ricchezza finanziaria privata dal debito pubblico alle azioni<\/strong>. L\u2019effetto di riduzione del debito pubblico pu\u00f2 implicare una discesa dei tassi di interesse. Ma l\u2019impatto sui mercati finanziari pu\u00f2 essere molto pi\u00f9 importante, quando vediamo che la quantit\u00e0 di ricchezza privata in forma di azioni \u00e8 piccola in relazione alla ricchezza privata totale e che con le privatizzazioni pu\u00f2 aumentare in modo significativo. In altre parole, i mercati finanziari italiani sono piccoli perch\u00e9 sono istituzionalmente piccoli, ma anche perch\u00e9 &#8211; forse in modo connesso &#8211; gli investitori italiani vogliono che siano piccoli. Le privatizzazioni porteranno molte nuove azioni in questi mercati.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L\u2019implicazione politica \u00e8 che dovremmo vedere le privatizzazioni come un\u2019<strong>opportunit\u00e0 per approvare leggi e generare cambiamenti istituzionali<\/strong> per potenziare l\u2019efficienza e le dimensioni dei nostri mercati finanziari.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">TERZO: privatizzazioni e crescita.<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">(In molti casi) vediamo le privatizzazioni come uno strumento per aumentare la crescita. Nella maggior parte dei casi la privatizzazione porter\u00e0 a un aumento della produttivit\u00e0, con una gestione migliore o pi\u00f9 indipendente, e a una struttura pi\u00f9 competitiva del mercato. La privatizzazione quindi potrebbe parzialmente compensare i possibili &#8211; ma non certi &#8211; effetti di breve termine di contrazione fiscale necessaria per un bilancio pi\u00f9 equilibrato. In alcuni casi, per trarre beneficio dai vantaggi di un aumento della concorrenza derivante dalla privatizzazione, potrebbe essere necessaria un\u2019<strong>ampia deregolamentazione<\/strong>. Questo processo, se da una parte diminuisce le inefficienze e le rendite delle imprese pubbliche, dall\u2019altra parte <strong>indebolisce la capacit\u00e0 del governo di perseguire alcuni obiettivi non di mercato, come la riduzione della disoccupazione e la promozione dello sviluppo regionale<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Tuttavia, <strong>consideriamo questo processo &#8211; privatizzazione accompagnata da deregolamentazione &#8211; inevitabile perch\u00e9 innescato dall\u2019aumento dell\u2019integrazione europea. L\u2019Italia pu\u00f2 promuoverlo da s\u00e9, oppure essere obbligata dalla legislazione europea<\/strong>. Noi preferiamo la prima strada.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Le implicazioni di policy sono che:<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>a)<\/strong> un grande rilievo verr\u00e0 dato all\u2019analisi della struttura industriale che emerger\u00e0 dopo le privatizzazioni, e soprattutto a capire se assicurino prezzi pi\u00f9 bassi e una migliore qualit\u00e0 dei servizi prodotti;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>b)<\/strong> nei casi rilevanti la deregolamentazione dovr\u00e0 accompagnare la decisione di privatizzare, e un\u2019attenzione speciale sar\u00e0 data ai requisiti delle norme comunitarie;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>c)<\/strong> dovranno essere trovati <strong>mezzi alternativi per perseguire obiettivi non di mercato<\/strong>, quando saranno considerati essenziali.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">QUARTO: privatizzazioni e depoliticizzazione.<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Un ultimo aspetto attraente della privatizzazione \u00e8 che \u00e8 percepita come uno strumento per <strong>limitare l\u2019interferenza politica<\/strong> nella gestione quotidiana delle aziende pubbliche. Questo \u00e8 certamente vero e sbarazzarsi di questo fenomeno \u00e8 un obiettivo lodevole. Tuttavia, dobbiamo essere certi che dopo le privatizzazioni non affronteremo lo stesso problema, col proprietario privato che interferisce nella gestione ordinaria dell\u2019impresa. Qui l\u2019implicazione politica immediata \u00e8 l\u2019esigenza di accompagnare la privatizzazione con una legislazione in grado di proteggere gli azionisti di minoranza e di tracciare linee chiare di separazione tra gli azionisti di controllo e il management, tra decisioni societarie ordinarie e straordinarie.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>A COSA dobbiamo fare attenzione<\/strong>, per valutare la forza del mandato politico di un governo che voglia veramente privatizzare?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><em>Primo<\/em><\/strong>, occorre una chiara decisione politica su quello che deve essere considerato un settore strategico. Non importa quanto questo concetto possa essere sfuggente, \u00e8 comunque il prerequisito per muoversi senza incertezze.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><em>Secondo<\/em><\/strong>, visto che non c\u2019\u00e8 una Thatcher alle viste in Italia, dobbiamo considerare un insieme di disposizioni sui possibili effetti delle privatizzazioni sulla <b>disoccupazione<\/b> (se essa dovesse <b>aumentare come effetto della ricerca dell\u2019efficienza<\/b>), sulla possibile concentrazione di mercato, e sulla discriminazione dei prezzi (quest\u2019ultima in particolare per la privatizzazione delle utility).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><em>Terzo<\/em><\/strong>, occorre <strong>superare i problemi normativi<\/strong>. Un esempio importante: le <strong>banche<\/strong>, che secondo la legislazione antitrust (l. 287\/91) <strong>non possono essere acquisite da imprese industriali<\/strong>, ma solo da altre banche, da istituzioni finanziarie non bancarie (Sim, fondi pensione, fondi comuni di investimento, imprese finanziarie), da compagnie assicurative e da individui che non siano imprenditori professionisti. In pratica, siccome in Italia non ci sono virtualmente grandi banche private, gli unici possibili acquirenti tra gli investitori domestici sono le assicurazioni o i singoli individui. Una limitazione molto stringente.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In ordine logico, non necessariamente temporale, tutti questi passaggi dovrebbero avvenire prima del collocamento. In quel momento, affronteremo la sfida pi\u00f9 importante: considerando che una vasta parte delle azioni sar\u00e0 offerta, almeno inizialmente, agli investitori domestici, come facciamo spazio per questi asset nei loro portafogli? Qui giunge in tutta la sua importanza la necessit\u00e0 che le privatizzazioni siano a complemento di un <strong>piano credibile di riduzione del deficit<\/strong>, soprattutto per ridurre la creazione di debito pubblico.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Solo se abbiamo successo nel compito di ridurre \u201ccontinuamente e sostanziosamente\u201d il nostro rapporto tra debito e Pil, come richiesto dal <strong>Trattato di Maastricht<\/strong>, troveremo spazio nei portafogli degli investitori. Allo stesso tempo, l\u2019assorbimento di queste nuove azioni pu\u00f2 essere accelerato dall\u2019aumento dell\u2019efficienza del nostro mercato azionario e dall\u2019allargamento dello spettro degli intermediari finanziari. Qui il pensiero va subito alla creazione di <strong>fondi pensione<\/strong> ma, di nuovo, i fondi pensione sono alimentati dal <strong>risparmio privato<\/strong> che da ultimo deve essere accompagnato dal sistema di sicurezza sociale nazionale verso i fondi pensione. Ma un ammanco dei contributi di sicurezza sociale allo schema nazionale implicherebbe di per s\u00e9 un deficit pi\u00f9 elevato. Questo ci porta a una conclusione di policy sui fondi pensione: possono essere creati su una base veramente ampia solo se il sistema nazionale di sicurezza sociale \u00e8 riformato nella direzione di un sistema meglio finanziato o pi\u00f9 equilibrato rispetto a quello odierno.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Questa presentazione non era fatta per rispondere alla domanda su quanto possa essere veloce il processo di privatizzazioni &#8211; non \u00e8 il momento giusto per affrontare il tema. L\u2019obiettivo era fornirvi una lista delle cose da considerare per valutare la solidit\u00e0 del processo. La conclusione generale \u00e8 che la privatizzazione \u00e8 una delle poche riforme nella vita di un paese che ha assolutamente bisogno del contesto macroeconomico giusto per avere successo. Lasciatemi sottolineare ancora che non dobbiamo fare prima le principali <strong>riforme<\/strong> e poi le <strong>privatizzazioni<\/strong>. Dovremmo realizzarle <strong>insieme<\/strong>. Di certo, non possiamo avere le privatizzazioni senza una <strong>politica fiscale credibile<\/strong>, che &#8211; ne siamo certi &#8211; <strong>sar\u00e0 parte di ogni futuro programma di governo, perch\u00e9 l\u2019aderenza al Trattato di Maastricht sar\u00e0 parte di ogni programma di governo<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>LASCIATEMI concludere<\/strong> spiegando, nella visione del Tesoro, la principale ragione tecnica &#8211; possono esserci altre ragioni, legate alla visione personale dell\u2019oratore, che vi risparmio &#8211; per cui questo processo decoller\u00e0.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La ragione \u00e8 questa: <strong>i mercati vedono le privatizzazioni in Italia come la cartina di tornasole della dipendenza del nostro governo dai mercati stessi<\/strong>, dal loro buon funzionamento come principale strada per riportare la crescita. Poich\u00e9 le privatizzazioni sono cos\u00ec cruciali nello sforzo riformatore del Paese, i mercati le vedono come il test di credibilit\u00e0 del nostro sforzo di consolidamento fiscale. E i mercati sono pronti a ricompensare l\u2019Italia, come hanno fatto in altre occasioni, per l\u2019azione in questa direzione. I benefici indiretti delle privatizzazioni, in termini di accresciuta credibilit\u00e0 delle nostre politiche, sono secondo noi cos\u00ec significativi da giocare un ruolo fondamentale nel ridurre in modo considerevole il costo dell\u2019aggiustamento fiscale che ci attende nei prossimi cinque anni.&#8221;<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Qui invece il documento programmatico del <strong>FSI Riconquistare l&#8217;Italia<\/strong> sulle <strong>IMPRESE PUBBLICHE<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/frontesovranista.it\/le-imprese-pubbliche-documento-per-lassemblea-nazionale-del-fsi-24-settembre-2017\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/frontesovranista.it\/le-imprese-pubbliche-documento-per-lassemblea-nazionale-del-fsi-24-settembre-2017\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Discorso di Mario Draghi, al tempo Direttore Generale del Tesoro, alla Conferenza sulle Privatizzazioni tenutasi sullo yacht Britannia il 2 giugno 1992. &#8220;Signore e signori, cari amici, desidero anzitutto congratularmi con l\u2019Ambasciata Britannica e gli Invisibili Britannici per la loro superba ospitalit\u00e0. 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