{"id":55653,"date":"2020-01-28T10:00:33","date_gmt":"2020-01-28T09:00:33","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=55653"},"modified":"2020-01-26T09:01:21","modified_gmt":"2020-01-26T08:01:21","slug":"riforma-pensioni-in-francia-si-protesta-da-50-giorni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=55653","title":{"rendered":"Riforma pensioni, in Francia si protesta da 50 giorni"},"content":{"rendered":"<p><strong>di AGI.IT<\/strong><\/p>\n<p class=\"article-page__header-subtitle selectionShareable\" style=\"text-align: justify\"><em>La misura tanto contestata\u00a0arriva in Consiglio dei Ministri. Il governo \u00e8 fermo nella convinzione di farla approvare prima dell&#8217;estate ma nel Paese non si placano le contestazioni sociali e gli scioperi<\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"article-content__cover-image responsive-image\" src=\"https:\/\/images.agi.it\/pictures\/agi\/agi\/2020\/01\/24\/145631154-61f54923-c28c-4d89-a479-7d9b8a530001.jpg\" alt=\"francia riforma pensioni\" data-mediasize-name=\"540x240\" \/><\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Nel 50esimo giorno di contestazione sociale e scioperi ai quattro angoli della <strong>Francia<\/strong>, come da calendario il ddl di <strong>riforma delle pensioni <\/strong>viene presentato in <strong>Consiglio dei ministri<\/strong>, dando il via ufficiale al dibattito sul testo controverso. Una tappa cruciale e altamente simbolica dell&#8217;iter legislativo per il governo, fermo nella sua intenzione di fare approvare la riforma prima dell&#8217;estate, nonostante l&#8217;opposizione di alcuni sindacati, sempre pi\u00f9\u00a0divisi tra loro.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Mentre a <strong>Matignon<\/strong> i ministri sono al lavoro, per le strade di Parigi sono in corso un flashmob gigante di donne davanti alla stazione ferroviaria di Gare de l&#8217;Es e, un maxi corteo parte da Place de la Republique, guidato dalla Cgt e Force ouvri\u00e8re, i due sindacati pi\u00f9\u00a0ferocemente contrari al progetto. Per la terza volta dall&#8217;inizio della mobilitazione la Torre Eiffel\u00a0\u00e8\u00a0chiusa ai visitatori.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">La societ\u00e0 responsabile della gestione del monumento simbolo ne ha decretato la chiusura in quanto &#8220;non ci sono le condizioni ottimali di sicurezza e accoglienza&#8221;. In alcuni quartieri della capitale alcune linee di tram e bus sono state bloccate per diverse ore dalla presenza di manifestanti sui binari e per le strade, in particolare tra <strong>Porte Vincennes<\/strong> e <strong>Porte Montreuil<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Anche se i trasporti sono progressivamente tornati alla normalit\u00e0\u00a0negli ultimi giorni e nonostante il freddo pungente, i 55 rilevatori di traffico attivi segnano un numero record di ciclisti nella capitale. Rispetto a dicembre il numero medio di transiti in bicicletta e\u00e8 passato da 4.500 a 9.450 al giorno, con circa 117 mila ciclisti sulle piste invece ai 75 mila registrati all&#8217;inizio della contestazione.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Grossi disagi invece per lo smaltimento dei rifiuti con i lavoratori contrari alla riforma che bloccano da ieri sera i tre pi\u00f9\u00a0grossi impianti della regione dell&#8217;Ile de France. Il servizio pubblico che gestisce i rifiuti di 6 milioni di persone, circa 6 mila tonnellate al giorno, dovrebbe essere fermo almeno fino a luned\u00ec. I dipendenti hanno aderito in massa allo sciopero indetto dal sindacato Cgt-Energie, causando perdite economiche di circa 600 mila euro al giorno. Cortei di protesta si registrano anche nelle principali citt\u00e0 francesi, seppur con un numero di partecipanti inferiore rispetto a quelli delle scorse settimane.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Nella settima giornata nazionale di sciopero i gruppi di manifestanti pi\u00f9\u00a0numerosi sfilano a Lille, Strasburgo, Rennes, Le Havre, Nantes, Bordeaux, Marseille e Nice. In crescita il tasso di adesione allo sciopero da parte di insegnanti e professori con, secondo i dati diffusi dal ministero dell&#8217;Educazione nazionale, una media nazionale del 13%.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Un dato pi\u00f9\u00a0alto rispetto alle ultime due giornate di mobilitazione globale ma di gran lunga inferiore ai picchi di 50% e oltre registrati a dicembre. Ma i sindacati pi\u00f9\u00a0agguerriti contro la riforma non desistono: l&#8217;intersindacale formata da quattro centrali sostenuta da diversi gruppi di giovani e studenti annunciano una nuova giornata di <strong>mobilitazione interprofessionale<\/strong> per il 29 gennaio, intenzionati a &#8220;mantenere la pressione sul governo&#8221; e in rotta con il sindacato riformista Cfdt, in prima linea nelle consultazioni con l&#8217;esecutivo.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">La battaglia si gioca anche sul terreno dei media e dei social, con un susseguirsi di dichiarazioni di esponenti di governo e sindacati sin dalle prime ore di una giornata simbolica per il futuro dei lavoratori e del sistema. &#8220;\u00c8 giunta l&#8217;ora del dibattito legislativo. Dobbiamo passare ad altro. Dal governo ci sono impegni chiari nei confronti di quanti avevano delle preoccupazioni&#8221;, ha detto il &#8216;Signor Pensioni&#8217;, <strong>Laurent Pietraszewski<\/strong>, incaricato di presentare ufficialmente il ddl ai ministri. Il suo riferimento temporale allude al fatto che le consultazioni sono durate due anni e mezzo e che le trattative con le parti sociali sono ancora aperte.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Secondo il ministro del Lavoro <strong>Muriel Penicaud<\/strong>, &#8220;non fare la riforma oggi vuol dire sacrificare i giovani e le prossime generazioni ma anche mantenere le persone precarie al di sotto di una pensione decente&#8221;. &#8220;Il 90% delle donne ha tutto da guadagnare da questa riforma&#8221;, ha assicurato riferendosi ai &#8220;punti accumulati per ogni figlio e durante la maternit\u00e0\u00a0per avere diritto al tasso pieno senza arrivare fino a 67 anni&#8221;.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Tra le proposte del governo per venire incontro ad alcune categorie di lavoratori, c&#8217;\u00e8\u00a0quella di &#8220;una riconversione a met\u00e0 carriera per le attivit\u00e0\u00a0pi\u00f9 pesanti, per non farli arrivare tutti rotti alla pensione&#8221;, ha spiegato a Bfmtv la portavoce dell&#8217;esecutivo, <strong>Sibeth Ndiaye<\/strong>. L&#8217;esecutivo sta valutando la possibilit\u00e0\u00a0di pagare sei mesi di stipendio a quanti decideranno di riconvertirsi e avranno necessit\u00e0 di essere formati ad un nuovo mestiere.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Toni molto accesi tra i vari sindacati, sempre pi\u00f9\u00a0spaccati sulla riforma e sulle azioni di protesta da attuare per far piegare il governo. Quelli riformisti &#8211; Cfdt e Unsa &#8211; che hanno smesso di indire scioperi si oppongono alla linea dei contestatari &#8211; come Cgt, Force ouvri\u00e8re e Solidaires &#8211; che spingono invece alla radicalizzazione delle proteste. Emblematici delle azioni di contestazione pi\u00f9\u00a0radicali, i due prolungati blackout dei giorni scorsi contro la sede della Cfdt e in una vasta zona a sud di Parigi.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">&#8220;Basta! Questo clima \u00e8\u00a0insopportabile&#8221; ha deplorato <strong>Laurent Berger<\/strong>, segretario generale della Cfdt, rivolgendosi agli altri leader sindacali. Seppur conciliante col governo, Berger ha per\u00f2\u00a0ribadito che &#8220;l&#8217;attuale progetto \u00e8 ancora insufficiente e vago su alcuni punti. Non accetteremo la soluzione di dicembre sull&#8217;eta&#8217; pensionabile a 64 anni&#8221;.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\"><strong>Philippe Martinez<\/strong>, alla guida della Cgt, rimane convinto che &#8220;questa riforma \u00e8\u00a0ingiusta: lavoreremo di pi\u00f9 senza tenere conto della gravosit\u00e0 di alcuni lavori e delle diseguaglianze uomini-donne&#8221;, sottolineando che &#8220;l&#8217;opinione pubblica e&#8217; ancora favorevole al nostro movimento&#8221;.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">La prossima scadenza attesa \u00e8\u00a0quella del 30 gennaio, quando prender\u00e0 il via la conferenza sul finanziamento tra esponenti dell&#8217;esecutivo e tutte le parti sociali, come annunciato dal premier Edouard Philippe. Da quella conferenza dovrebbero uscire alcuni emendamenti al testo. La Commissione speciale del progetto di legge sulla riforma comincer\u00e0 invece i lavori il 3 febbraio e si riunir\u00e0 in sessione plenaria il 17.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.agi.it\/estero\/francia_riforma_pensioni-6941053\/news\/2020-01-24\/\">https:\/\/www.agi.it\/estero\/francia_riforma_pensioni-6941053\/news\/2020-01-24\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di AGI.IT La misura tanto contestata\u00a0arriva in Consiglio dei Ministri. Il governo \u00e8 fermo nella convinzione di farla approvare prima dell&#8217;estate ma nel Paese non si placano le contestazioni sociali e gli scioperi Nel 50esimo giorno di contestazione sociale e scioperi ai quattro angoli della Francia, come da calendario il ddl di riforma delle pensioni viene presentato in Consiglio dei ministri, dando il via ufficiale al dibattito sul testo controverso. 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