{"id":55672,"date":"2020-01-29T14:30:25","date_gmt":"2020-01-29T13:30:25","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=55672"},"modified":"2020-01-26T14:04:20","modified_gmt":"2020-01-26T13:04:20","slug":"il-fallimento-del-liberismo-si-nasconde-nel-suo-successo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=55672","title":{"rendered":"Il fallimento del liberismo si nasconde nel suo successo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">La caduta del muro di Berlino pu\u00f2 essere definito uno spartiacque storico. Ma la verit\u00e0 \u00e8 che \u2013 come da pi\u00f9 parti si dice \u2013 gli apparecchiamenti, in vista del crollo dei regimi comunisti,<strong>\u00a0iniziarono molto prima.\u00a0<\/strong>Gi\u00e0 negli anni \u201970, con la crisi petrolifera e i tentativi di dimostrare che\u00a0<strong>le politiche keynesiane andavano bene nel breve periodo<\/strong>, mentre nel lungo periodo erano sconfessate. Non \u00e8 un caso che questi richiedevano semmai\u00a0<a href=\"https:\/\/www.davidemura.com\/perche-leuropa-e-una-costruzione-hayekiana-4730\/\" rel=\"follow noopener noreferrer\" data-wpel-link=\"internal\">quelle politiche<\/a>\u00a0che Keynes riteneva invece fallimentari in quanto alimentavano forti disequilibri macroeconomici in favore del capitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ecco dunque che gi\u00e0 in quegli anni, qui in Europa si iniziava a parlare\u00a0<a href=\"https:\/\/www.davidemura.com\/quando-leuro-viene-da-lontano-il-rapporto-werner-del-1970-5497\/\" rel=\"follow noopener noreferrer\" data-wpel-link=\"internal\">di unione monetaria con una banca centrale indipendente<\/a>. L\u2019idea, appunto,\u00a0<strong>era il superamento del modello economico misto<\/strong>\u00a0e delle costituzioni nazionali che lo sorreggevano legalmente, in favore di un modello economico, opposto e antitetico: quello (neo)liberista. Ma perch\u00e9 ci\u00f2 si realizzasse,\u00a0<strong>era necessario che il blocco orientale e il suo apparato ideologico crollasse<\/strong>, dimostrando al mondo che il\u00a0<em>socialismo<\/em>\u00a0era un\u2019ideologia fallita e fallimentare. Soprattutto pericolosa e illiberale, e mostrando altres\u00ec, per contrasto, che il modello liberista (o capitalistico) invece era l\u2019esatto opposto: democratico e libero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Saltando a pi\u00e8 pari le riforme propedeutiche alla restaurazione liberista nella sua forma hayekiana, operate soprattutto in paesi come l\u2019Italia (per citarne uno:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.davidemura.com\/quando-perdemmo-la-sovranita-il-divorzio-tra-tesoro-e-banca-ditalia-2918\/\" rel=\"follow noopener noreferrer\" data-wpel-link=\"internal\">il divorzio Banca d\u2019Italia Tesoro<\/a>),<a href=\"https:\/\/www.davidemura.com\/il-crollo-del-muro-di-berlino-e-il-declino-delle-democrazie-occidentali-5464\/\" rel=\"follow noopener noreferrer\" data-wpel-link=\"internal\">\u00a0il crollo del muro di Berlino<\/a>\u00a0\u00e8 stato come\u00a0<strong>il suono della campanella che avvisa che la pausa ricreativa \u00e8 terminata<\/strong>. Tutto ci\u00f2 che era stato sapientemente coltivato negli anni prima (<a href=\"https:\/\/www.davidemura.com\/gli-americani-dietro-lunificazione-europea-4406\/\" rel=\"follow noopener noreferrer\" data-wpel-link=\"internal\">federalismo europeo<\/a>,\u00a0<strong>rapporto Werner<\/strong>, SME, divorzio e i lunghi dibattiti politico-culturali volti a demonizzare l\u2019intervento dello Stato in economia, foriero di sprechi, deficit e debito), fiorisce e viene raccolto nella summa normativa del neoliberismo contemporaneo:\u00a0<strong>il trattato di Maastricht del 1992<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Assistiamo alla vittoria incontestabile e incontrastata del modello liberista: culturalmente, politicamente ed economicamente, questo modello,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.davidemura.com\/prossima-fermata-lo-stato-liberale-ottocentesco-4151\/\" rel=\"follow noopener noreferrer\" data-wpel-link=\"internal\">che risorge dal passato ottocentesco<\/a>, risulta di nuovo vincente. Il socialismo e il modello misto keynesiano risultavano i perdenti:<strong>\u00a0idee vetuste per un mondo che ormai non esisteva pi\u00f9<\/strong>. E noi, che eravamo all\u2019epoca le giovanissime generazioni, ne eravamo pure felici, ignari di quanto male stavamo facendo a noi stessi e ai nostri figli. Soprattutto ignari del fatto che quello spartiacque, quella firma in quel trattato osceno,\u00a0<strong>avrebbe decretato l\u2019emarginazione del modello economico disegnato nella Costituzione del 1948<\/strong>\u00a0che \u2013 come \u00e8 noto \u2013 \u00e8 orientato allo sviluppo e al benessere sociale pi\u00f9 che al benessere di quei quattro miliardari con voglie speculative, preoccupati semmai che i loro ingenti capitali non svalutassero per un po\u2019 di inflazione o che le loro fabbriche non fossero dominate dalle rivendicazioni proletarie, ovvero che i loro capitali\u00a0<strong>rimanessero prigionieri<\/strong>\u00a0in un contesto economico ostile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma quand\u2019anche il liberismo avesse (ri)vinto, la sua vittoria ben presto avrebbe mostrato tutti i suoi limiti. In parte, perch\u00e9 per quanto fosse vittorioso,\u00a0<strong>esistevano comunque \u201csacche\u201d di resistenza<\/strong>: la carta fondamentale per quanto emarginata non poteva essere del tutto ignorata. E in parte perch\u00e9 il modello liberista presenta comunque dei limiti obiettivi che richiedono\u00a0<strong>misure draconiane<\/strong>\u00a0per reggersi e dare l\u2019illusione di essere il migliore. Cos\u00ec, la moneta unica \u2013 emblema, manganello e pesante<em>\u00a0maquillage<\/em>\u00a0di questo sistema \u2013 ha richiesto provvedimenti e riforme illogiche, oppressive e irrazionali per sopravvivere fino a oggi; riforme che\u00a0<strong>noi paghiamo sulla nostra pelle di popolo<\/strong>, con una crisi sociale, economica e politica senza un\u2019apparente via d\u2019uscita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il liberismo ha certo vinto,\u00a0<strong>ma \u00e8 nella sua vittoria che si nasconde la sua (futura) sconfitta<\/strong>, in quanto questa \u00e8 impressa geneticamente nel suo successo. Un successo che si regge infatti\u00a0<strong>sull\u2019oppressione finanziaria<\/strong>, sulla sterilizzazione delle libert\u00e0 democratiche in nome della stabilit\u00e0,\u00a0<strong>sulla dissoluzione delle identit\u00e0 nazionali<\/strong>\u00a0in nome del globalismo economico che, assicurando libert\u00e0 di movimento ai capitali, alle persone e alle merci, in realt\u00e0 assicura solo che i capitalisti e gli speculatori finanziari\u00a0<a href=\"https:\/\/www.davidemura.com\/mercato-e-compressione-del-dibattito-democratico-6248\/\" rel=\"follow noopener noreferrer\" data-wpel-link=\"internal\">possano assumere il ruolo di \u201cesternalit\u00e0 negative\u201d<\/a>\u00a0rispetto alle\u00a0<strong>Costituzioni democratiche<\/strong>, decretando quello che si potrebbe definire come un \u201cfallimento della democrazia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La verit\u00e0, dunque, \u00e8 che il liberismo,<strong>\u00a0nelle sue varie declinazioni<\/strong>\u00a0(ordoliberismo, neoliberismo, europeismo, globalismo ecc.)\u00a0<strong>ha invero perso la battaglia ideologica<\/strong>. Ha mostrato \u2013 per chi sa guardare \u2013 i suoi limiti e soprattutto il suo DNA illiberale. Perch\u00e9\u00a0<strong>liberismo e libert\u00e0 non sono n\u00e9 sinonimi<\/strong>, n\u00e9 complementari. Anzi, il liberismo richiede proprio la repressione della libert\u00e0, perch\u00e9 questa non \u00e8 certo quella di accumulare capitali o di spostarli da una parte all\u2019altra del globo,\u00a0<strong>bens\u00ec \u00e8 la libert\u00e0 dai bisogni<\/strong>, \u00e8 la libert\u00e0 di poter partecipare alla vita della propria comunit\u00e0 e di influenzarne possibilmente le decisioni nel gioco democratico, che per\u00f2 solo la tutela della dignit\u00e0 umana pu\u00f2 assicurare come equo ed efficace. E a tal proposito faccio mie le parole di un grande politico e giurista come Piero Calamandrei (in foto), il quale in una famosa\u00a0<em>lectio magistralis<\/em>\u00a0in quel di Milano del 1955 spiegava:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abAllora nella nostra Costituzione c\u2019\u00e8 un articolo che \u00e8 il pi\u00f9 importante di tutta la Costituzione, il pi\u00f9 impegnativo, impegnativo per noi che siamo a declinare, ma soprattutto per voi giovani che avete l\u2019avvenire davanti a voi. Dice cos\u00ec: \u201c\u00c8 compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libert\u00e0 e l\u2019uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l\u2019effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all\u2019organizzazione politica economica e sociale del Paese [art. 3, ndr].\u201d \u00c8 compito di rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana: quindi dare lavoro a tutti, dare una giusta retribuzione a tutti, dare la scuola a tutti, dare a tutti gli uomini dignit\u00e0 di uomo. Soltanto quando questo sar\u00e0 raggiunto si potr\u00e0 veramente dire che la formula contenuta nell\u2019art. 1\u00b0, \u201cLa Repubblica d\u2019Italia \u00e8 una Repubblica democratica fondata sul lavoro\u201d, questa formula corrisponder\u00e0 alla realt\u00e0, perch\u00e9 fino a che non c\u2019\u00e8 questa possibilit\u00e0 per ogni uomo di lavorare e di studiare e di trarre con sicurezza dal proprio lavoro i mezzi per vivere da uomo, non solo la nostra Repubblica non si potr\u00e0 chiamare fondata sul lavoro, ma non si potr\u00e0 chiamare neanche democratica, perch\u00e9 una democrazia in cui non ci sia questa uguaglianza di fatto, in cui ci sia soltanto un\u2019uguaglianza di diritto, \u00e8 una democrazia puramente formale, non \u00e8 una democrazia in cui tutti i cittadini veramente siano messi in grado di concorrere alla vita della societ\u00e0, di portare il loro miglior contributo, in cui tutte le forze spirituali di tutti i cittadini siano messe a contribuire a questo cammino, a questo progresso continuo di tutta la societ\u00e0\u00bb. Milano, 26 gennaio 1955.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci\u00f2 per dimostrare<strong>\u00a0che democrazia e liberismo non sono compatibili<\/strong>\u00a0e se quand\u2019anche qualcuno sostenga che lo siano, \u00e8 evidente che uno dei due deve necessariamente cedere all\u2019altro, sconfessando se stesso, la propria natura e i propri obiettivi.\u00a0 Oggi \u00e8 il liberismo a risultare vittorioso,\u00a0<strong>poich\u00e9 domina culturalmente, economicamente, socialmente e politicamente la scena<\/strong>. Ma proprio per questa ragione, si mostra ai pi\u00f9 come palesemente incompatibile con le regole base della democrazia,\u00a0<strong>che non pu\u00f2 che essere sostanziale<\/strong>\u00a0(come afferma Calamandrei). Altrimenti non \u00e8. E il liberismo rifugge dalla sostanzialit\u00e0 democratica, che nel nostro quadro costituzionale\u00a0<strong>richiede l\u2019attivo intervento dello Stato repubblicano<\/strong>\u00a0onde \u00abrimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libert\u00e0 e l\u2019uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l\u2019effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all\u2019organizzazione politica economica e sociale del Paese\u00bb (art. 3 Cost.). Cio\u00e8 tutto ci\u00f2 che \u00e8 sconfessato dalla citata summa neoliberista nota come Trattato di Maastricht, al quale cos\u00ec entusiasticamente aderimmo nel 1992, firmando il nostro declino democratico, politico, economico e sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/davidemura.com\/il-fallimento-del-davidemura.com\/il-fallimento-del-liberismo-si-nasconde-nel-suo-successo-6380\/liberismo-si-nasconde-nel-suo-successo-6380\/\">http:\/\/davidemura.com\/il-fallimento-del-davidemura.com\/il-fallimento-del-liberismo-si-nasconde-nel-suo-successo-6380\/liberismo-si-nasconde-nel-suo-successo-6380\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La caduta del muro di Berlino pu\u00f2 essere definito uno spartiacque storico. 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Non \u00e8 un caso che questi richiedevano semmai\u00a0quelle politiche\u00a0che Keynes riteneva invece fallimentari&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":97,"featured_media":48786,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/il-petulante.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-etW","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55672"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/97"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=55672"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55672\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":55675,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55672\/revisions\/55675"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/48786"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=55672"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=55672"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=55672"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}