{"id":55885,"date":"2020-02-05T09:00:17","date_gmt":"2020-02-05T08:00:17","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=55885"},"modified":"2020-02-03T15:06:09","modified_gmt":"2020-02-03T14:06:09","slug":"caso-foodora-la-cassazione-difende-i-rider-la-politica-i-loro-padroni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=55885","title":{"rendered":"Caso Foodora: la Cassazione difende i rider, la politica i loro padroni"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SINISTRAINRETE (Alessandro Somma)<\/strong><\/p>\n<h3><\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/images\/stories\/stories9\/cassazione-foodora-rider-lavoro-diritti.jpg\" alt=\"cassazione foodora rider lavoro diritti\" width=\"300\" height=\"214\" \/>Dopo tre anni di battaglia legale, i rider di Foodora ottengono finalmente giustizia: sono lavoratori subordinati, e non autonomi come vuole la piattaforma. Si tratta di una vittoria significativa, di un segnale importante per il capitalismo digitale e per la voracit\u00e0 con cui punta allo sfruttamento del lavoro. \u00c8 per\u00f2 un segnale debole, perch\u00e9 al coraggio dei giudici corrisponde l\u2019inadeguatezza della politica, se non la sua complicit\u00e0 con i nuovi padroni, a beneficio dei quali ha edificato e presidiato il quadro delle regole entro cui hanno potuto prosperare. Regole che si avviano a divenire il punto di riferimento per una complessiva riforma del lavoro sempre pi\u00f9 ridotto a merce.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il coraggio dei giudici<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2017 alcuni fattorini addetti alla consegna di pasti, i cosiddetti rider, chiedono al Tribunale di Torino di riconoscere la loro condizione di lavoratori subordinati. Foodora, il loro datore di lavoro, sostiene per\u00f2 che i rider sono lavoratori autonomi in quanto per le consegne non utilizzano mezzi messi a disposizione dall\u2019impresa: la bicicletta e lo smartphone sono di loro propriet\u00e0. Inoltre non hanno alcun obbligo contrattuale di rispondere alle chiamate: sono come i Pony Express degli anni Novanta<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/caso-foodora-la-cassazione-difende-i-rider-la-politica-i-loro-padroni\/#_ftn1\">[1]<\/a>, che la Corte di Cassazione aveva negato fossero lavoratori subordinati facendo leva proprio su questo aspetto<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/caso-foodora-la-cassazione-difende-i-rider-la-politica-i-loro-padroni\/#_ftn2\">[2]<\/a>.<\/p>\n<p>Il Tribunale decide a favore di Foodora<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/caso-foodora-la-cassazione-difende-i-rider-la-politica-i-loro-padroni\/#_ftn3\">[3]<\/a>, motivo per cui i rider impugnano davanti alla Corte d\u2019appello di Torino, che accoglie in parte le loro richieste. I giudici non riconoscono i rider come lavoratori subordinati, in quanto manca tra essi e il loro datore una relazione di \u201cpotere gerarchico disciplinare\u201d, e tuttavia non ritengono che essi siano pienamente lavoratori autonomi. Appartengono a un terzo genere, quello dei lavoratori autonomi \u201cetero-organizzati\u201d, a cui un recente provvedimento riserva un trattamento particolare in quanto, pur non essendo subordinati, neppure sono liberi da condizionamenti: forniscono \u201cprestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative e le cui modalit\u00e0 di esecuzione sono organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro\u201d. A queste condizioni, stabilisce il provvedimento, \u201csi applica la disciplina del rapporto di lavoro subordinato\u201d<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/caso-foodora-la-cassazione-difende-i-rider-la-politica-i-loro-padroni\/#_ftn4\">[4]<\/a>. Non per\u00f2 tutta la disciplina, ma solo alcuni aspetti comunque importanti: secondo i giudici l\u2019estensione non vale per le norme sul licenziamento, mentre vale per quelle su \u201csicurezza e igiene, retribuzione diretta e differita (quindi inquadramento professionale), limiti di orario, ferie e previdenza\u201d. Il che porta nel nostro caso ad applicare i livelli salariali previsti dal Contratto collettivo nazionale della logistica<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/caso-foodora-la-cassazione-difende-i-rider-la-politica-i-loro-padroni\/#_ftn5\">[5]<\/a>.<\/p>\n<p>La decisione d\u2019appello viene impugnata da Foodinho, che nel frattempo ha acquisito Foodora<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/caso-foodora-la-cassazione-difende-i-rider-la-politica-i-loro-padroni\/#_ftn6\">[6]<\/a>\u00a0e si rivolge alla Corte di Cassazione chiedendo di decidere nel senso gi\u00e0 indicato dal Tribunale di Torino. La Corte ha appena reso la sua decisione, vien da dire a soli due anni e mezzo dal ricorso che ha originato il primo grado di giudizio, accogliendo le richieste dei rider ben oltre quanto aveva fatto la Corte d\u2019appello di Torino.<\/p>\n<p>I giudici di legittimit\u00e0 hanno innanzi tutto inquadrato la filosofia di fondo che ispira i pi\u00f9 recenti interventi in materia di lavoro alla luce delle recenti \u201cinnovazioni tecnologiche\u201d. Hanno per un verso evidenziato un favore per l\u2019estensione del contratto di lavoro subordinato e a tempo indeterminato come \u201cforma contrattuale comune\u201d<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/caso-foodora-la-cassazione-difende-i-rider-la-politica-i-loro-padroni\/#_ftn7\">[7]<\/a>, e per un altro rilevato la tendenza a colpire gli abusi di chi punta a impedire il riconoscimento della subordinazione ricorrendo a espedienti: ad esempio far apparire autonomo il lavoratore comunque qualificato che subisce \u201cl\u2019ingerenza funzionale dell\u2019organizzazione predisposta unilateralmente da chi commissiona la prestazione\u201d.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 precisamente i giudici distinguono tra \u201cautonomia del lavoratore nella fase genetica del rapporto\u201d, ovvero la loro libert\u00e0 di rispondere o meno alle chiamate, e autonomia nella \u201cfase funzionale di esecuzione del rapporto\u201d, ovvero nel momento in cui hanno accettato la chiamata. E proprio di questa seconda autonomia non si trova traccia nell\u2019attivit\u00e0 dei rider, che sono tenuti a pagare una penale se non consegnano il cibo entro un termine definito, e che sono inoltre obbligati ad assolvere a compiti specifici: come sostare in punti prestabiliti per attendere gli ordini, controllare la corrispondenza tra l\u2019ordine ricevuto e il cibo ritirato dal ristorante e notificare l\u2019avvenuta consegna. A queste condizioni il rapporto di lavoro del rider non pu\u00f2 considerarsi di un tipo intermedio tra l\u2019autonomo e il subordinato: \u00e8 direttamente subordinato perch\u00e9 presenta le caratteristiche che il legislatore ha inteso valorizzare \u201cin una prospettiva anti-elusiva\u201d, ovvero per colpire le condotte dei datori di lavoro intenzionati ad aggirare le tutele ricondotte al vincolo di subordinazione. Con il risultato che ai rider non si applicano solo alcune disposizioni in materia di lavoro subordinato: essi beneficiano \u201cdella disciplina integrale del lavoro subordinato\u201d<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/caso-foodora-la-cassazione-difende-i-rider-la-politica-i-loro-padroni\/#_ftn8\">[8]<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019inadeguatezza della politica<\/strong><\/p>\n<p>Le argomentazioni della Corte di Cassazione appaiono decisamente forzate laddove identificano una volont\u00e0 del legislatore di tutelare il lavoro subordinato a tempo indeterminato, se non altro perch\u00e9 la ricavano dal Jobs Act: non certo un baluardo per la tutela dei lavoratori. La forzatura \u00e8 per\u00f2 un espediente retorico utile a produrre un risultato di tutto rispetto dal punto di vista di chi vuole contrastare l\u2019attacco al lavoro che caratterizza le politiche degli ultimi decenni. E che ha visto proprio nel Jobs Act un simbolo dell\u2019attuale involuzione, ben rappresentato dalla sostanziale abolizione della reintegra dei lavoratori licenziati senza giusta causa: come un tempo previsto dal celeberrimo art. 18 Statuto dei lavoratori.<\/p>\n<p>Il tutto mentre si \u00e8 oramai affermato quanto viene definito in termini di capitalismo delle piattaforme: il capitalismo potenziato dall\u2019utilizzo delle tecnologie digitali, nel quale la piattaforma si manifesta come nuova forma di impresa e i suoi dipendenti come i nuovi sfruttati. Mettendo cos\u00ec in luce la sostanza di quanto viene rappresentato come la marcia verso un radioso futuro di progresso: in realt\u00e0 una rovinosa regressione verso un ordine economico e un mercato del lavoro di tipo ottocentesco<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/caso-foodora-la-cassazione-difende-i-rider-la-politica-i-loro-padroni\/#_ftn9\">[9]<\/a>.<\/p>\n<p>Sarebbe in effetti bastato concentrarsi sull\u2019uso delle tecnologie da parte delle piattaforme per far emergere il lavoro dei rider come un lavoro di tipo subordinato, oltretutto con caratteristiche se possibile pi\u00f9 marcate di quelle che caratterizzano la tradizionale relazione di lavoro. Si sa infatti che le piattaforme utilizzano algoritmi per gestire ogni singolo aspetto del servizio offerto, inclusi evidentemente i rapporti con i rider. Con il risultato che questi possono formalmente rifiutare le chiamate, ma di fatto la scelta se e quando farli lavorare dipende dalla loro incondizionata disponibilit\u00e0 al servizio, oltre che dalla velocit\u00e0 di esecuzione e magari dalle valutazioni dei clienti, verificate attraverso un penetrante sistema di controllo: tanto da ritenerlo un vero e proprio taylorismo digitale<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/caso-foodora-la-cassazione-difende-i-rider-la-politica-i-loro-padroni\/#_ftn10\">[10]<\/a>.<\/p>\n<p>Se cos\u00ec stanno le cose, la politica dovrebbe intervenire per incidere in profondit\u00e0 sul modo di intendere e disciplinare il lavoro, per restituirgli la funzione attribuitagli dalla Costituzione. L\u00ec rappresenta il fondamento del patto di cittadinanza, per cui attraverso il lavoro si assolve al dovere di \u201csvolgere, secondo le proprie possibilit\u00e0 e la propria scelta, un\u2019attivit\u00e0 o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della societ\u00e0\u201d (art. 4), e si ottiene in cambio una retribuzione \u201cin ogni caso sufficiente ad assicurare a s\u00e9 e alla famiglia un\u2019esistenza libera e dignitosa\u201d (art. 36), oltre al \u201cpacco standard di beni e servizi il cui possesso\u201d rende il lavoratore \u201cun cittadino nella pienezza delle sue prerogative\u201d<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/caso-foodora-la-cassazione-difende-i-rider-la-politica-i-loro-padroni\/#_ftn11\">[11]<\/a>.<\/p>\n<p>Invece la politica rincorre le trasformazioni del capitalismo, spesso per assecondarle e pi\u00f9 raramente per contrastarle con provvedimenti del tutto inadeguati alla sfida posta del mercato e dai suoi operatori affamati di profitto: in parte perch\u00e9 non incidono in modo significativo sul fenomeno che intendono disciplinare, e in parte perch\u00e9 giungono di norma fuori tempo massimo. Per non dire dei casi in cui si annunciano con grande enfasi provvedimenti destinati a restituire dignit\u00e0 al lavoro, riposti per\u00f2 nel cassetto dopo aver constatato la contrariet\u00e0 delle imprese, e deciso di non fare nulla per opporvisi. Come nella vicenda del cosiddetto decreto dignit\u00e0 voluto dall\u2019allora Ministro del lavoro Luigi di Maio, che in un primo momento comprendeva una disposizione di questo tenore: \u00e8 lavoratore subordinato \u201cchiunque si obblighi, mediante retribuzione, a collaborare nell\u2019impresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale, alle dipendenze e secondo le direttive, almeno di massima e anche se fornite a mezzo di applicazioni informatiche, dell\u2019imprenditore, pure nei casi nei quali non vi sia la predeterminazione di un orario di lavoro e il prestatore sia libero di accettare la singola prestazione richiesta, se vi sia la destinazione al datore di lavoro del risultato della prestazione e se l\u2019organizzazione alla quale viene destinata la prestazione non sia la propria ma del datore di lavoro\u201d<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/caso-foodora-la-cassazione-difende-i-rider-la-politica-i-loro-padroni\/#_ftn12\">[12]<\/a>.<\/p>\n<p>Recentemente il legislatore ha invece inteso allineare la disciplina del lavoro a quanto stabilito dalla Corte d\u2019appello di Torino, escludendo cos\u00ec la possibilit\u00e0 di considerare i rider lavoratori subordinati a tutti gli effetti. Un provvedimento ha in effetti ampliato le ipotesi in cui si estende al lavoro autonomo la disciplina del lavoro subordinato, definite con esplicito riferimento al lavoro digitale, ovvero ai casi in cui \u201cle modalit\u00e0 di esecuzione della prestazione\u201d lavorativa \u201csiano organizzate mediante piattaforme anche digitali\u201d. Come sappiamo, l\u2019estensione riguardava prima \u201cprestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative e le cui modalit\u00e0 di esecuzione sono organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro\u201d. Ora le prestazioni di lavoro devono essere solo \u201cprevalentemente personali\u201d e inoltre non si fa pi\u00f9 riferimento alla necessit\u00e0 che il lavoro sia etero-organizzato con specifico riferimento ai tempi e ai luoghi di lavoro<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/caso-foodora-la-cassazione-difende-i-rider-la-politica-i-loro-padroni\/#_ftn13\">[13]<\/a>. Da rilevare che qui si intende il lavoro digitale in genere e quindi non solo quello svolto dai rider, ma che l\u2019equiparazione non coinvolge la tutela in caso di licenziamento, e ovviamente la garanzia delle libert\u00e0 sindacali e del diritto di sciopero.<\/p>\n<p>Lo stesso provvedimento si \u00e8 poi occupato di \u201clavoro tramite piattaforme digitali\u201d nei casi in cui non ricorrono gli estremi per la parziale estensione della disciplina del lavoro subordinato. Qui non ci si rivolge per\u00f2 ai lavoratori delle piattaforme in genere, bens\u00ec solo ai \u201clavoratori autonomi che svolgono attivit\u00e0 di consegna di beni per conto altrui in ambito urbano e con l\u2019ausilio di velocipedi o veicoli a motore\u201d assimilati: i soli rider. A questi ultimi si riconoscono alcune prerogative importanti, come il diritto alla \u201ccopertura assicurativa obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali\u201d e il divieto di retribuzione a cottimo: i rider \u201cnon possono essere retribuiti in base alle consegne effettuate e ai medesimi lavoratori deve essere garantito un compenso minimo orario parametrato ai minimi tabellari stabiliti da contratti collettivi nazionali di settori affini o equivalenti sottoscritti dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente pi\u00f9 rappresentative a livello nazionale\u201d<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/caso-foodora-la-cassazione-difende-i-rider-la-politica-i-loro-padroni\/#_ftn14\">[14]<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La complicit\u00e0 della politica<\/strong><\/p>\n<p>Si dir\u00e0 che queste misure sono forse inadeguate e destinate a incidere su una frazione minima del mondo del lavoro sconvolto dalla digitalizzazione, ma che comunque vanno nella direzione giusta: preludono a un possibile cambio di rotta. Sono per\u00f2 misure che necessitano sovente di numerosi interventi per renderle efficaci o addirittura applicabili: come nel caso delle tutele assicurative, che richiedono ulteriori precisazioni per poter finalmente incidere sulla vita dei rider.<\/p>\n<p>Il punto per\u00f2 \u00e8 un altro. Quella digitale si presenta come una tipologia di lavoro sottoposta a forme di controllo particolarmente penetranti, in quanto tale chiaramente rientrante nello schema della subordinazione. Evitare di riconoscerlo significa impedire l\u2019attivazione delle tutele accordate ai tradizionali rapporti di lavoro: le tutele individuali, quelle previste in caso di licenziamento in testa, ma anche e soprattutto quelle collettive. Il mancato riconoscimento della subordinazione impedisce cio\u00e8 ai lavoratori digitali di accedere all\u2019organizzazione e alla lotta sindacale, contribuendo cos\u00ec a mantenerli in uno stato di cronico e irrimediabile isolamento di fronte al mercato. A condannarli a reagire in modo automatico agli stimoli di questo: a subire la legge del libero incontro di domanda e offerta di lavoro, senza poter opporre alla logica della concorrenza quella della giustizia sociale.<\/p>\n<p>Il lavoro digitale senza il riconoscimento della subordinazione \u00e8 insomma un lavoro spoliticizzato, incapace di alimentare il conflitto redistributivo, plasmato a immagine e somiglianza di un ordine economico che degrada l\u2019inclusione sociale a inclusione nel mercato. Un lavoro elevato a punto di riferimento per il complesso delle riforme che non riguardano i soli settori pi\u00f9 direttamente interessati dallo sviluppo tecnologico: la miseria del lavoro digitale simboleggia e anticipa la miseria del lavoro in una societ\u00e0 nella quale il circuito della politica si \u00e8 condannato ad assecondare i desiderata provenienti dal circuito dell\u2019economia. Una societ\u00e0 plasmata da leggi dello Stato ricalcate sulle leggi del mercato, spesso ottenute con il ricorso alla violenza e all\u2019illegalit\u00e0, come ampiamente documentato dalle vicende che hanno riguardato il settore del trasporto pubblico non di linea sconvolto dalle pratiche della piattaforma Uber<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/caso-foodora-la-cassazione-difende-i-rider-la-politica-i-loro-padroni\/#_ftn15\">[15]<\/a>.<\/p>\n<p>Il tutto mentre il ricatto occupazionale viene incentivato anche dalla libera circolazione dei fattori produttivi, vero e proprio mantra posto a fondamento dell\u2019ordine economico. \u00c8 la libera circolazione dei capitali a rappresentare il rischio maggiore, dal momento che consente e anzi incentiva aperture e chiusure di imprese in funzione di quanto viene loro di volta in volta offerto dagli Stati. I quali alimentano cos\u00ec la spirale perversa di una competizione al ribasso tra chi attira pi\u00f9 investitori abbassando i salari e le tutele del lavoro, oltre alla pressione fiscale sulle imprese, quest\u2019ultima alla base del crescente ridimensionamento dei sistemi di welfare.<\/p>\n<p>Per non dire poi della complicit\u00e0 che la politica mostra nel momento in cui asseconda le privatizzazioni e le liberalizzazioni, magari sul presupposto che in questo modo viene incrementata la concorrenza e con essa la qualit\u00e0 ed efficienza dei beni e dei servizi a beneficio dei consumatori. La concorrenza passa per\u00f2 dalla precarizzazione e svalutazione del lavoro e non anche dall\u2019innovazione tecnologica, utilizzata semmai per moltiplicare i profitti delle imprese. Oppure per alimentare un\u2019altra spirale perversa: quella per cui occorre abbattere il costo di beni e servizi per renderli accessibili a consumatori che sono allo stesso tempo lavoratori sempre pi\u00f9 precari e impoveriti.<\/p>\n<p>Insomma, il problema della politica non \u00e8 solo l\u2019inadeguatezza degli interventi volti a fronteggiare le trasformazioni del capitalismo, e a monte a comprenderli nella loro reale portata. Il problema della politica \u00e8 la sua complicit\u00e0 con i nuovi volti del capitalismo, il costante allineamento alle sue mutevoli necessit\u00e0, segno di uno Stato che ha deciso di stare dalla sua parte e di sacrificare il lavoro sull\u2019altare di questa scelta di campo. Da questo punto di vista la decisione della Cassazione con cui si \u00e8 riconosciuto al lavoro dei rider il carattere della subordinazione, \u00e8 un notevole contributo a riaffermare le ragioni del lavoro. Resta per\u00f2 una goccia nel mare e quindi un contributo irrilevante se la politica non muter\u00e0 rotta: se non lo far\u00e0 subito, e se non lo far\u00e0 in modo radicale.<\/p>\n<hr \/>\n<h5>NOTE<\/h5>\n<h5><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/caso-foodora-la-cassazione-difende-i-rider-la-politica-i-loro-padroni\/#_ftnref1\">[1]<\/a>\u00a0V. S. Bonetto,\u00a0<em>Il caso Foodora<\/em>, in A. Somma (a cura di),\u00a0<em>Lavoro alla spina e welfare \u00e0 la carte. Lavoro e Stato sociale ai tempi della gig economy<\/em>, Milano, 2019, p. 131 ss. Sergio Bonetto, assieme a Giulia Druetta, \u00e8 l\u2019avvocato che ha difeso i rider Foodora in tutti e tre i gradi di giudizio.<\/h5>\n<h5><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/caso-foodora-la-cassazione-difende-i-rider-la-politica-i-loro-padroni\/#_ftnref2\">[2]<\/a>\u00a0Corte di Cassazione, 20 gennaio 2011 n. 1238.<\/h5>\n<h5><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/caso-foodora-la-cassazione-difende-i-rider-la-politica-i-loro-padroni\/#_ftnref3\">[3]<\/a>\u00a0Tribunale di Torino, 7 maggio 2018 n. 778.<\/h5>\n<h5><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/caso-foodora-la-cassazione-difende-i-rider-la-politica-i-loro-padroni\/#_ftnref4\">[4]<\/a>\u00a0Art. 2 decreto legislativo 15 giugno 2015 n. 81.<\/h5>\n<h5><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/caso-foodora-la-cassazione-difende-i-rider-la-politica-i-loro-padroni\/#_ftnref5\">[5]<\/a>\u00a0Corte d\u2019appello di Torino, 4 febbraio 2019 n. 26.<\/h5>\n<h5><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/caso-foodora-la-cassazione-difende-i-rider-la-politica-i-loro-padroni\/#_ftnref6\">[6]<\/a>\u00a0Foodinho \u00e8 stata poi ceduta a Gloovo.<\/h5>\n<h5><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/caso-foodora-la-cassazione-difende-i-rider-la-politica-i-loro-padroni\/#_ftnref7\">[7]<\/a>\u00a0Formula utilizzata dall\u2019art. 1 decreto legislativo 15 giugno 2015 n. 81.<\/h5>\n<h5><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/caso-foodora-la-cassazione-difende-i-rider-la-politica-i-loro-padroni\/#_ftnref8\">[8]<\/a>\u00a0Corte di Cassazione, 24 gennaio 2020 n. 1663.<\/h5>\n<h5><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/caso-foodora-la-cassazione-difende-i-rider-la-politica-i-loro-padroni\/#_ftnref9\">[9]<\/a>\u00a0A. Somma,\u00a0<em>Il diritto del lavoro dopo i Trenta gloriosi<\/em>, in\u00a0<em>Lavoro e diritto<\/em>, 2018, pp. 307 ss.<\/h5>\n<h5><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/caso-foodora-la-cassazione-difende-i-rider-la-politica-i-loro-padroni\/#_ftnref10\">[10]<\/a>\u00a0S. Bellucci,\u00a0<em>E-Work.<\/em>\u00a0<em>Lavoro, rete, innovazione<\/em>, Roma, 2005.<\/h5>\n<h5><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/caso-foodora-la-cassazione-difende-i-rider-la-politica-i-loro-padroni\/#_ftnref11\">[11]<\/a>\u00a0U. Romagnoli,\u00a0<em>Autonomia e subordinazione del diritto del lavoro<\/em>, in\u00a0<em>Lavoro e dritto<\/em>, 2016, p. 568.<\/h5>\n<h5><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/caso-foodora-la-cassazione-difende-i-rider-la-politica-i-loro-padroni\/#_ftnref12\">[12]<\/a>\u00a0Disposizione ovviamente scomparsa dal testo approvato: decreto legge 12 luglio 2018 n. 87, convertito con modificazioni nella legge 9 agosto 2018 n. 96.<\/h5>\n<h5><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/caso-foodora-la-cassazione-difende-i-rider-la-politica-i-loro-padroni\/#_ftnref13\">[13]<\/a>\u00a0Art. 1 decreto legge 3 settembre 2019, n. 101 cos\u00ec come convertito nella legge 2 novembre 2019 n. 128.<\/h5>\n<h5><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/caso-foodora-la-cassazione-difende-i-rider-la-politica-i-loro-padroni\/#_ftnref14\">[14]<\/a>\u00a0Ibidem.<\/h5>\n<h5><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/caso-foodora-la-cassazione-difende-i-rider-la-politica-i-loro-padroni\/#_ftnref15\">[15]<\/a>\u00a0E. Mostacci e A. Somma,\u00a0<em>Il caso Uber. La sharing economy nel confronto tra common law e civil law<\/em>, Milano, 2016.<\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/lavoro-e-sindacato\/16896-alessandro-somma-caso-foodora-la-cassazione-difende-i-rider-la-politica-i-loro-padroni.html\">https:\/\/www.sinistrainrete.info\/lavoro-e-sindacato\/16896-alessandro-somma-caso-foodora-la-cassazione-difende-i-rider-la-politica-i-loro-padroni.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SINISTRAINRETE (Alessandro Somma) Dopo tre anni di battaglia legale, i rider di Foodora ottengono finalmente giustizia: sono lavoratori subordinati, e non autonomi come vuole la piattaforma. Si tratta di una vittoria significativa, di un segnale importante per il capitalismo digitale e per la voracit\u00e0 con cui punta allo sfruttamento del lavoro. \u00c8 per\u00f2 un segnale debole, perch\u00e9 al coraggio dei giudici corrisponde l\u2019inadeguatezza della politica, se non la sua complicit\u00e0 con i nuovi padroni,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":99,"featured_media":26572,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Schermata-2016-12-13-alle-15.57.26.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-exn","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55885"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/99"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=55885"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55885\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":55887,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55885\/revisions\/55887"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/26572"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=55885"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=55885"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=55885"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}