{"id":56016,"date":"2020-02-07T08:00:25","date_gmt":"2020-02-07T07:00:25","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=56016"},"modified":"2020-02-07T08:02:53","modified_gmt":"2020-02-07T07:02:53","slug":"i-rischi-del-sistema-bancario-ombra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=56016","title":{"rendered":"I rischi del sistema bancario ombra"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ECONOMIA E POLITICA (Riccardo Realfonso)<\/strong><\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Banche Ombra<\/strong> \u2013 Introduzione<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-56017\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/sistema-bancario-ombra-300x231.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"231\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/sistema-bancario-ombra-300x231.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/sistema-bancario-ombra-768x591.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/sistema-bancario-ombra.jpg 780w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>sistema bancario ombra<\/strong> (<em><strong>shadow banking system<\/strong><\/em>) \u00e8 cresciuto considerevolmente negli ultimi decenni, in posizione di complementarit\u00e0 e surrogazione al sistema bancario tradizionale e alimentando la sempre maggiore <em>finanziarizzazione dell\u2019economia<\/em>, ovvero il <em>predominio della finanza sull\u2019economia reale<\/em>. Le transazioni complessivamente realizzate dal <strong>sistema ombra<\/strong> hanno ormai raggiunto nel mondo l\u2019impressionante<em> valore di 52 mila miliardi di dollari<\/em>. Comunemente definito come <em>l\u2019insieme delle <strong>istituzioni finanziarie non bancarie che operano al di fuori dei circuiti regolamentati<\/strong><\/em>, il <strong>sistema bancario ombra<\/strong> ha progressivamente attratto l\u2019attenzione della comunit\u00e0 accademica e le preoccupazioni delle istituzioni internazionali, soprattutto dopo lo scoppio della crisi economico-finanziaria del 2008.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il suo sviluppo e il suo coinvolgimento nell\u2019attivit\u00e0 di intermediazione creditizia fu inizialmente accolto con favore dalle autorit\u00e0 di regolamentazione. Si riteneva, infatti, che la presenza di <strong>canali di finanziamento alternativi a quelli tradizionali<\/strong> e la canalizzazione di risorse verso investimenti e bisogni specifici avrebbero prodotto effetti positivi sia nel sistema finanziario sia nel settore reale, promuovendo una sana competizione nel mercato bancario, una tendenziale riduzione dei costi, una diversificazione del rischio e una efficiente allocazione delle risorse. Ed effettivamente, le \u201cbanche ombra\u201d, considerate un prodotto spontaneo del mercato, hanno fornito strumenti alternativi per il finanziamento del sistema economico, sostenendo le decisioni di produzione delle imprese, concedendo credito ai consumatori e, di conseguenza, contribuendo a sostenere la domanda aggregata di beni e servizi. Tuttavia, <em>espletando funzioni bancarie senza essere sottoposte ai limiti e alle restrizioni previsti della regolamentazione in termini di leva finanziaria (leverage<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/banche-e-finanza\/sistema-bancario-ombra-collaterale-sotterraneo-banche-ombra-shadow-banking-system\/#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><strong>[1]<\/strong><\/a>), liquidit\u00e0 e tipologie di investimento, e operando senza la possibilit\u00e0 di ricorrere alla Banca Centrale<\/em>, lo <em>shadow banking system <\/em>rappresenta una <em>potenziale fonte di rischio che mina la stabilit\u00e0 del sistema bancario e del settore real<\/em>e. Sarebbe dunque indispensabile una intensa attivit\u00e0 di monitoraggio da parte delle autorit\u00e0 di politica monetaria (FSB, 2011, 2018), che per\u00f2 ben difficilmente potranno da sole ridurre considerevolmente i rischi connessi alle banche ombra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo studio esamina l\u2019evoluzione del <strong>sistema bancario ombra<\/strong>, adottando l\u2019\u201capproccio funzionale\u201d proposto dal Financial Stability Board<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/banche-e-finanza\/sistema-bancario-ombra-collaterale-sotterraneo-banche-ombra-shadow-banking-system\/#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>(FSB). Evidenzieremo come gli stretti legami e le interconnessioni con il sistema bancario tradizionale e con il settore reale conferiscano allo <em><strong>shadow banking system<\/strong><\/em> un ruolo centrale nell\u2019assetto economico globale. Attraverso un approccio deduttivo, rileveremo anche che, nonostante il suo rilievo nell\u2019economia reale, il concetto di <strong>sistema bancario ombra<\/strong> non trova ancora una chiara trattazione nell\u2019ambito del dibattito tra gli economisti. Infine chiariremo che l\u2019affermazione delle <strong>banche ombra<\/strong> rafforza la tesi keynesiana sulla instabilit\u00e0 connaturata all\u2019economia monetaria e la conseguente necessit\u00e0 di intervento coordinato di politica fiscale e politica monetaria.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Che cosa \u00e8 il sistema bancario ombra<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019espressione <em><strong>shadow banking system<\/strong><\/em> (o <strong>sistema bancario ombra<\/strong>) fu coniata per la prima volta nel 2007 da Paul Mc Cully per sottolineare la progressiva diffusione di <em><strong>intermediari finanziari non bancari che operano al di fuori dei circuiti regolamentati<\/strong><\/em>. McCully (2007, 2009) osserv\u00f2, infatti, il progressivo e rapido sviluppo di una forma di intermediazione incentrata su un insieme di veicoli di investimento non bancari caratterizzati da un elevato ricorso alla <strong>leva finanziaria<\/strong> che, a differenza delle banche tradizionali, si finanziano attraverso il mercato, esponendosi a una eventuale carenza di liquidit\u00e0. In seguito alla prima definizione del fenomeno da parte di McCully, si \u00e8 sviluppato un dibattito sulla definizione di <em><strong>shadow banking system<\/strong><\/em>. La letteratura sul tema \u00e8 piuttosto recente ed evidenzia posizioni diverse che tuttora non convergono in una trattazione unitaria del fenomeno: alcuni autori si concentrano sulle entit\u00e0 che compongono l\u2019<strong>universo bancario ombra<\/strong>; altri enfatizzano, invece, la necessit\u00e0 di spostare il fulcro dell\u2019osservazione sulle attivit\u00e0 svolte dalle <strong>banche ombra<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo tentativo di tracciare un quadro dettagliato del <strong>settore bancario ombra<\/strong> \u00e8 rappresentato dal lavoro di Pozsar (2008) che fornisce una complessa mappa che identifica tutti i veicoli e gli istituti non bancari che lo costituiscono e gli strumenti da quest\u2019ultimi utilizzati (si vedano anche Pozsar <em>et al<\/em>., 2010, 2013). Tale linea di ricerca fu successivamente ampliata, portando all\u2019identificazione dello <em><strong>shadow banking system<\/strong> <\/em>come \u201cl\u2019insieme delle istituzioni finanziarie specializzate nell\u2019intermediazione di fondi dai risparmiatori agli investitori attraverso una serie di tecniche di finanziamento e attraverso il processo di cartolarizzazione\u201d (Adrian e Ashcraft, 2012, p.2). L\u2019attenzione fu pertanto rivolta al tipo di attivit\u00e0 svolte dalle banche ombra, rappresentate principalmente dal processo di cartolarizzazione del credito, dall\u2019attivit\u00e0 d\u2019intermediazione creditizia e dall\u2019individuazione di fonti alternative di finanziamento (Adrian e Shin, 2009, 2010; Adrian e Ashcraft, 2012, 2016; Gabor, 2014; Ban e Gabor, 2016; Gorton e Metrick; 2011, 2012; Mehrling <em>et al<\/em>., 2013; Nesvetailova e Palan, 2013; Claessens <em>et al.,<\/em> 2012; Moe, 2012; Muller <em>et al<\/em>., 2012).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla scia di tale letteratura, si inserisce il contributo del Financial Stability Board che, di fronte alla impetuosa crescita del fenomeno e all\u2019infittirsi delle relazioni intessute con il sistema bancario tradizionale e con il settore reale, istitu\u00ec una <em>task-force<\/em> con l\u2019obiettivo di delineare una macro mappa del sistema finanziario per rafforzare la supervisione e la regolamentazione dell\u2019universo bancario ombra. La logica delle analisi condotte dal FSB \u00e8 quella di chiarire il ruolo dello <em><strong>shadow banking system<\/strong><\/em>, comprendere i rischi derivanti dai suoi stretti legami con gli intermediari bancari e finanziari e identificare i meccanismi e i canali di trasmissione e di contagio attraverso i quali eventuali <em>shocks<\/em> possono essere amplificati e trasmessi ad altri istituti finanziari e, conseguentemente, al settore reale. In tale ottica, il sistema bancario ombra viene inteso come \u201cintermediazione creditizia che coinvolge entit\u00e0 e attivit\u00e0 che operano fuori dal sistema bancario tradizionale\u201d (FSB, 2011, p.1).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La metodologia utilizzata dal FBS (2019) per l\u2019identificazione dello <em><strong>shadow banking system<\/strong><\/em> si snoda attraverso un percorso identificativo ad imbuto, caratterizzato da due fasi<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/banche-e-finanza\/sistema-bancario-ombra-collaterale-sotterraneo-banche-ombra-shadow-banking-system\/#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>. La prima fase consente di individuare una <em>macro-mappa<\/em>, una misura aggregata del fenomeno di intermediazione finanziaria non bancaria (MUNFI)<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/banche-e-finanza\/sistema-bancario-ombra-collaterale-sotterraneo-banche-ombra-shadow-banking-system\/#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>che comprende gli intermediari finanziari non bancari, assicurazioni, fondi pensione, OFI<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/banche-e-finanza\/sistema-bancario-ombra-collaterale-sotterraneo-banche-ombra-shadow-banking-system\/#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a> e ausiliari finanziari (ad esempio, autorit\u00e0 centrali di controllo dei mercati finanziari e societ\u00e0 di gestione dei fondi). La seconda fase individua la misura \u201cristretta\u201d dello <em><strong>shadow banking system<\/strong><\/em> (<em>narrow measure<\/em>), restringendo l\u2019attenzione sulle entit\u00e0 finanziarie non bancarie coinvolte in specifiche attivit\u00e0 di intermediazione finanziaria e creditizia <em>che potrebbero rappresentare una fonte di rischio sistemico<\/em> connesso, nello specifico, al rischio di trasformazione della liquidit\u00e0 e della maturit\u00e0, al rischio di credito e all\u2019accumulo di leva finanziaria elevata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il passaggio dalla definizione MUNFI all\u2019identificazione dello <em><strong>shadow banking system<\/strong><\/em> in senso stretto (<em><strong>narrow measure<\/strong><\/em>) viene effettuato secondo una classificazione funzionale, la cui applicazione consente di<em><strong>individuare il sistema bancario ombra sulla base delle funzioni e delle attivit\u00e0 che vengono svolte dalle entit\u00e0 nel mercato finanziario<\/strong><\/em> (FSB, 2013, 2015)<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/banche-e-finanza\/sistema-bancario-ombra-collaterale-sotterraneo-banche-ombra-shadow-banking-system\/#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>. La relazione tra il MUNFI e il <strong>sistema bancario ombra<\/strong> \u00e8 mostrata con la Figura 1<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/banche-e-finanza\/sistema-bancario-ombra-collaterale-sotterraneo-banche-ombra-shadow-banking-system\/#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Figura 1: Processo identificativo del sistema finanziario ombra (migliaia di miliardi di dollari)<\/strong><\/h3>\n<div class=\"wp-block-group\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"wp-block-group__inner-container\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-12273\" src=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Processo-identificativo-del-sistema-finanziario-ombra-1024x374.jpg\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Processo-identificativo-del-sistema-finanziario-ombra-1024x374.jpg 1024w, https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Processo-identificativo-del-sistema-finanziario-ombra-300x110.jpg 300w, https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Processo-identificativo-del-sistema-finanziario-ombra-768x280.jpg 768w, https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Processo-identificativo-del-sistema-finanziario-ombra-1536x561.jpg 1536w, https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Processo-identificativo-del-sistema-finanziario-ombra.jpg 1572w\" alt=\"\" \/><figcaption>Fonte: Elaborazione dati FSB (2019)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come mostrato dalla Figura 1, gli assets delle entit\u00e0 inglobate dalla misura aggregata MUNFI ammontano, nel 2019, a $185mila miliardi, di cui $117 mila miliardi riconducibili a OFI, $32 mila miliardi alle imprese assicurative e $33,6 mila miliardi ai fondi pensione. <em>Il <strong>sistema bancario ombra<\/strong> in senso stretto, categorizzato secondo le attivit\u00e0 economiche, ammonta a $51,6 mila miliardi<\/em> e viene individuato rimuovendo dalla macro-mappa MUNFI: 1) fondi pensione, assicurazioni, OFI e ausiliari finanziari non coinvolti nell\u2019attivit\u00e0 di intermediazione creditizia, che non pongono rischi per la stabilit\u00e0 economico finanziaria ($122,3 mila miliardi); 2) entit\u00e0 consolidate in gruppi bancari, sottoposti alla regolamentazione prudenziale e supervisione, e le entit\u00e0 che fanno ricorso alla auto-cartolarizzazione<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/banche-e-finanza\/sistema-bancario-ombra-collaterale-sotterraneo-banche-ombra-shadow-banking-system\/#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>($9 mila miliardi); 3) residuo statistico (derivante da differenze metodologiche nella raccolta e classificazione dei dati dei conti finanziari nazionali di alcune giurisdizioni per un valore di $2,1 mila miliardi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <em>trend<\/em> evolutivo dello <em><strong>shadow banking system<\/strong><\/em> nei Paesi che partecipano all\u2019attivit\u00e0 di monitoraggio \u00e8 piuttosto diverso. La Figura 2 cattura l\u2019ampiezza del fenomeno, confrontando le componenti della misura MUNFI e le <strong>banche ombra<\/strong> (<em><strong>narrow measure<\/strong><\/em>), entrambi calcolati come percentuale degli <em>assets<\/em> finanziari totali nazionali.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Figura 2: Sistema finanziario ombra nelle diverse giurisdizioni (% <em>assets<\/em> finanziari totali nazionali)<\/strong><\/h3>\n<div class=\"wp-block-group\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"wp-block-group__inner-container\">\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-1 is-cropped\">\n<ul class=\"blocks-gallery-grid\">\n<li class=\"blocks-gallery-item\">\n<figure><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-12274\" src=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Sistema-finanziario-ombra-nelle-diverse-giurisdizioni-1024x458.jpg\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Sistema-finanziario-ombra-nelle-diverse-giurisdizioni-1024x458.jpg 1024w, https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Sistema-finanziario-ombra-nelle-diverse-giurisdizioni-300x134.jpg 300w, https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Sistema-finanziario-ombra-nelle-diverse-giurisdizioni-768x343.jpg 768w, https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Sistema-finanziario-ombra-nelle-diverse-giurisdizioni-1536x687.jpg 1536w, https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Sistema-finanziario-ombra-nelle-diverse-giurisdizioni.jpg 1548w\" alt=\"Sistema finanziario ombra nelle diverse giurisdizioni\" data-id=\"12274\" data-full-url=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Sistema-finanziario-ombra-nelle-diverse-giurisdizioni.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/?attachment_id=12274\" \/><\/figure>\n<\/li>\n<\/ul><figcaption class=\"blocks-gallery-caption\">Fonte: Elaborazione dati FSB (2019)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La consistenza dello shadow banking system \u00e8, quindi, molto variabile nei diversi Paesi, con percentuali che oscillano tra il 4,7% e il 67%, registrate rispettivamente in Olanda e nelle Isole Cayman. Negli Stati Uniti, lo shadow banking system \u00e8 pari al 15,4% mentre in Cina e Australia si registrano percentuali pari al 14,5% e 12,2%, rispettivamente.\u00a0 In Europa, invece, i tassi pi\u00f9 elevati vengono riscontrati in Irlanda (45,3%), Lussemburgo (19,9%) e Germania (11,3%). In Italia, il sistema bancario ombra si attesta al 7,9%, sempre come percentuale degli <em>assets<\/em> finanziari totali nazionali.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Le attivit\u00e0 svolte dalle banche ombra<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel suo ultimo rapporto del 2019, il FSB individua <em>cinque attivit\u00e0-funzioni economiche<\/em> che consentono di restringere il concetto di intermediazione finanziaria non bancaria e di individuare e categorizzare il <em>sistema bancario ombra in senso stretto<\/em>. Nel dettaglio, le funzioni economiche si concretizzano nella: 1) gestione di veicoli di investimento collettivo del risparmio, caratterizzati da una elevata leva finanziaria ed esposti al rischio legato alla trasformazione \u2013 e quindi all\u2019eventuale disallineamento \u2013 delle scadenze; 2) concessione di prestiti che dipende dalla raccolta a breve termine; 3) intermediazione di attivit\u00e0 di mercato che dipende da finanziamenti a breve termine o da finanziamenti garantiti dagli <em>assets<\/em> dei clienti; 4) concessione di garanzie che facilitano l\u2019erogazione del credito; 5) intermediazione creditizia basata sull\u2019attivit\u00e0 di cartolarizzazione e finanziamento di entit\u00e0 finanziarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Tabella 1 sintetizza le funzioni economiche, fornendo degli esempi delle entit\u00e0 che appartengono alle stesse.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Tabella 1: Funzioni economiche dello shadow banking system<\/strong><\/h3>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-12302\" src=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/tabella1.jpg\" sizes=\"(max-width: 482px) 100vw, 482px\" srcset=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/tabella1.jpg 482w, https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/tabella1-300x149.jpg 300w\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dati forniti dai reports del Financial Stability Board (2019) consentono di evidenziare la magnitudo delle cinque funzioni sopraelencate e di comprendere la rilevanza delle connessioni che tale sistema intesse con il settore bancario tradizionale e con l\u2019economia reale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La funzione economica 1 \u00e8 la pi\u00f9 ampia, inglobando pi\u00f9 della met\u00e0 degli <em>assets<\/em> dello <em>shadow banking system<\/em> ($36,7mila miliardi, nel 2017). Sono annoverati in tale funzione i veicoli di investimento collettivo come fondi a reddito fisso (29% degli <em>assets<\/em> EF1), fondi misti (19%), <em>hedge funds<\/em> (13%), fondi immobiliari che operano attraverso la leva finanziaria, fondi fiduciari e fondi del mercato monetario (16%). Disallineamenti di liquidit\u00e0, richieste di rimborso, ricorso alla leva finanziaria espongono tali entit\u00e0 a vulnerabilit\u00e0 strutturali potenzialmente significative per la stabilit\u00e0 finanziaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La funzione economica 2 rappresenta il 7% del sistema bancario ombra ($3,5mila miliardi) e include societ\u00e0 finanziarie, societ\u00e0 di <em>leasing<\/em>, societ\u00e0 di <em>factoring<\/em> e altri tipi di societ\u00e0 di credito al consumo. Tra queste, le societ\u00e0 finanziarie rappresentano il 79% degli <em>assets <\/em>della funzione economica 2. Fornendo credito per diverse finalit\u00e0 (prestiti ipotecari, credito al consumo, finanziamento per l\u2019acquisto di automobili, prestiti agli studenti, carte di credito), tali entit\u00e0 competono con le banche tradizionali. La loro raccolta finanziaria \u00e8 essenzialmente a breve termine, esponendo tali attivit\u00e0 al rischio legato alle caratteristiche temporali delle risorse finanziarie raccolte e al <em>leverage<\/em>. Pur offrendo servizi analoghi al settore bancario, le entit\u00e0 spesso si concentrano in settori di nicchia non serviti dalle banche, intensificando rischi ed effetti pro-ciclici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La funzione economica 3 rappresenta l\u20198,2% del sistema bancario ombra ($4,2mila miliardi). Tale funzione ha sperimentato un notevole declino negli ultimi anni in quanto, in seguito alla crisi economico-finanziaria, un numero sempre maggiore di <em>broker-dealers<\/em> (che ne rappresentano il 71%) \u00e8 stato progressivamente consolidato in gruppi bancari, soggetti a regolamentazione e pertanto esclusi dallo <em>shadow banking system<\/em>. Nell\u2019erogare servizi di brokeraggio, tali entit\u00e0 sono esposte al rischio di liquidit\u00e0, di <em>rollover<\/em> e a corse al rimborso da parte degli investitori. Tali rischi sono esacerbati dalla loro dipendenza dalla raccolta a breve e dal ricorso a strumenti <em>repo<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La funzione economica 4 \u00e8 pari a 0,3% dell\u2019universo bancario ombra ($173 miliardi), prevalentemente presente nei paesi avanzati. Si tratta di entit\u00e0 che forniscono garanzie e protezione contro i rischi del mercato del credito, facilitandone pertanto l\u2019erogazione da parte di banche e intermediari finanziari non bancari. Rappresentano un esempio le imprese di assicurazione, i garanti finanziari, gli assicuratori ipotecari e le societ\u00e0 di investimento che fanno uso di titoli derivati. Nello svolgimento di tali attivit\u00e0, le entit\u00e0 che compongono la funzione economica 4 possono aumentare la possibilit\u00e0 di imperfetto trasferimento del rischio di credito, contribuendo all\u2019instabilit\u00e0 del sistema finanziario e alimentando i cicli di espansione e recessione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, la funzione economica 5, che rappresenta il 9,6% dello <em>shadow banking system<\/em> ($5 mila miliardi), \u00e8 costituita da tutte le entit\u00e0 che sono coinvolte nell\u2019attivit\u00e0 di intermediazione creditizia basata sul processo di cartolarizzazione. Attraverso il finanziamento di <em>assets<\/em> illiquidi di lungo termine con la raccolta di breve periodo, tali societ\u00e0-veicolo finanziano il sistema bancario tradizionale o gli altri intermediari finanziari, operando come strumenti per ridurre o aggirare la regolamentazione in termini di capitale bancario. Tali attivit\u00e0 contribuiscono ad incrementare il livello di indebitamento e il rischio derivante dalla trasformazione delle scadenze e dalla gestione della liquidit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Figure3 e 4 mostrano le funzioni economiche e la loro dettagliata composizione.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Figura 3:\u00a0 Funzioni economiche (% sistema finanziario ombra)<\/strong><\/h3>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-12306\" src=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/figura3-1.jpg\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" srcset=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/figura3-1.jpg 400w, https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/figura3-1-300x232.jpg 300w\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte: Elaborazione dati FSB (2019)<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Figura 4: Composizione delle Funzioni Economiche (% sistema finanziario ombra)<\/strong><\/h3>\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-1 is-cropped\" style=\"text-align: justify;\">\n<ul class=\"blocks-gallery-grid\">\n<li class=\"blocks-gallery-item\">\n<figure><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-12278\" src=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/3-1024x509.jpg\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/3-1024x509.jpg 1024w, https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/3-300x149.jpg 300w, https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/3-768x381.jpg 768w, https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/3.jpg 1184w\" alt=\"\" data-id=\"12278\" \/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\"><\/figcaption><\/figure>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/figure>\n<div class=\"wp-block-group\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"wp-block-group__inner-container\">\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-1 is-cropped\">\n<ul class=\"blocks-gallery-grid\">\n<li class=\"blocks-gallery-item\">\n<figure><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-12280\" src=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/4-1.jpg\" sizes=\"(max-width: 1007px) 100vw, 1007px\" srcset=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/4-1.jpg 1007w, https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/4-1-300x161.jpg 300w, https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/4-1-768x412.jpg 768w\" alt=\"\" data-id=\"12280\" data-full-url=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/4-1.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/?attachment_id=12280\" \/><\/figure>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-1 is-cropped\" style=\"text-align: justify;\">\n<ul class=\"blocks-gallery-grid\">\n<li class=\"blocks-gallery-item\">\n<figure><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-12281\" src=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/5.jpg\" sizes=\"(max-width: 998px) 100vw, 998px\" srcset=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/5.jpg 998w, https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/5-300x164.jpg 300w, https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/5-768x420.jpg 768w\" alt=\"\" data-id=\"12281\" data-full-url=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/5.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/?attachment_id=12281\" \/><\/figure>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/figure>\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-1 is-cropped\" style=\"text-align: justify;\">\n<ul class=\"blocks-gallery-grid\">\n<li class=\"blocks-gallery-item\">\n<figure><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-12282\" src=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/6-1024x537.jpg\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/6-1024x537.jpg 1024w, https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/6-300x157.jpg 300w, https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/6-768x403.jpg 768w, https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/6.jpg 1129w\" alt=\"\" data-id=\"12282\" data-full-url=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/6.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/?attachment_id=12282\" \/><\/figure>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/figure>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-12283\" src=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/7-1024x550.jpg\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" 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Le banche ombra, infatti, attraverso la creazione di strumenti finanziari sempre nuovi e la forte leva che sfruttano, accrescono nelle fasi espansive del ciclo la fragilit\u00e0 dell\u2019intero sistema finanziario e degli operatori (imprese e famiglie) che entrano in relazione \u2013 come debitori o creditori \u2013 con loro. Il punto di fondo \u00e8 che il sistema bancario ombra tende ad accentuare il principale fattore di instabilit\u00e0 dell\u2019economia capitalistica, costantemente chiamato in causa dagli economisti di formazione keynesiana, che consiste nel <em>carattere endogeno dell\u2019offerta di moneta<\/em>. Con ci\u00f2 si intende il fatto che la quantit\u00e0 di moneta in circolazione, e la velocit\u00e0 stessa a cui essa circola, non sono stabili bens\u00ec dipendono dalle dinamiche della domanda di moneta stessa, senza che la banca centrale possa riuscire ad operare un controllo efficace sulla quantit\u00e0. L\u2019idea di fondo \u00e8, dunque, che l\u2019operare dello <em>shadow banking system<\/em> accentui, in vario modo, la capacit\u00e0 dell\u2019offerta di moneta di adattarsi a ogni mutamento della domanda, sfuggendo ad ogni controllo e sfruttando effetti leva che, cumulativamente, espongono l\u2019intero sistema economico-finanziario a grande rischio. Insomma, <em>la crescita di questa tipologia di intermediari finanziari esaspera l\u2019endogeneit\u00e0 della moneta, tende a rendere pi\u00f9 fragile l\u2019intero sistema finanziario e gli operatori che operano con esso (imprese e famiglie), e rende pi\u00f9 probabile l\u2019innesco di crisi finanziarie e la rapidit\u00e0 della sua diffusione mediante effetti-contagio<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019accentuazione del carattere endogeno dell\u2019offerta di moneta prodotta dalle banche ombra a cavallo della crisi del 2008 \u00e8 con ogni probabilit\u00e0 uno dei fattori che ha indotto un crescente numero di studiosi appartenenti al filone teorico <em>mainstream <\/em>pi\u00f9 liberista, spesso sulla scorta di argomentazioni esclusivamente empiriche, a ripiegare su una visione pi\u00f9 keynesiana del mercato monetario (Fontana, Realfonzo e Veronese Passarella 2020; Borio e Disyatat, 2011; Sheard, 2013; McLeay, Radia e Thomas, 2014). \u00c8 noto che lo spartiacque tra le principali scuole di pensiero economico in materia di moneta e banche \u00e8 proprio la rappresentazione dell\u2019offerta di moneta (Lavoie, 2014; Realfonzo, 1998). Da un lato, la teoria economica liberista ha sempre prediletto l\u2019idea di una <em>offerta di moneta esogena<\/em>, controllata dalle autorit\u00e0 monetarie, in cui le banche si comportano come intermediari che raccolgono il risparmio sotto forma di depositi, a fronte dei quali concedono prestiti a favore delle imprese e dei consumatori (<em>teoria dei fondi prestabili<\/em>). Dall\u2019altro lato, il pensiero economico keynesiano ha chiarito che la moneta fa ingresso nel circuito economico perch\u00e9 creata dal sistema bancario che, in questo modo, soddisfa la domanda del mercato (Bertocco, 2006; Dow, 2006; Fontana, 2004; Lavoie, 1996, 2006, 2014; Rochon, 1999; Wolfson, 1996; Graziani, 2003). La tesi liberista conduce alla conclusione che le variabili monetarie, tendenzialmente, non influenzano l\u2019economia reale; viceversa, l\u2019opinione keynesiana \u00e8 che il capitalismo sia una economia intimamente monetaria e che la moneta e le banche siano in grado di influenzare le variabili reali, nel breve e nel lungo periodo, sia permettendo lo sviluppo sia innescando la crisi. Nella visione keynesiana, l\u2019introduzione della moneta nell\u2019economia, attraverso il credito bancario, e la velocit\u00e0 a cui essa circola dipendono dalla dinamica della domanda aggregata, nella quale un ruolo di guida \u00e8 svolto dagli imprenditori e dai loro capricciosi <em>animal spirits <\/em>(Eichner and Kregel, 1975; Parguez, 1984; Moore, 1988; Graziani, 1989).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La crescita impetuosa del sistema bancario ombra ha avuto un impatto prepotente nel dibattito tra gli economisti, spostando con decisione l\u2019ago della bilancia dalla parte keynesiana. Con la diffusione del sistema ombra diviene ancora pi\u00f9 ardito per gli studiosi <em>mainstream <\/em>che aderiscono al cosiddetto \u201cnuovo consenso\u201d continuare a sostenere l\u2019idea di una offerta di moneta stabile e controllata dalla banca centrale (Figuera, 2012). Sotto questo aspetto il tentativo pi\u00f9 importante di modificare il modello del \u201cnuovo consenso\u201d per tenere conto dell\u2019endogeneit\u00e0 della moneta, respingendo esplicitamente la teoria dei fondi prestabili, \u00e8 stato prodotto da Jakab e Kumhof\u00a0 nel 2015 (Fontana, Realfonzo e Veronese Passarella 2020).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista teorico \u00e8 possibile sostenere che le banche ombra accentuino il carattere endogeno dell\u2019offerta di moneta attraverso: <em>la continua creazione e distruzione di strumenti di pagamento che fungono da moneta o quasi-moneta; l\u2019incremento e decremento del moltiplicatore monetario <\/em>(ossia della relazione tra base monetaria controllata dalla banca centrale e il volume complessivo della massa monetaria), <em>anche indirettamente, attraverso gli impatti sulla adeguatezza patrimoniale delle banche commerciali<\/em>; <em>la variazione della velocit\u00e0 di circolazione della moneta.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A riguardo, la ancora ridotta letteratura scientifica si \u00e8 concentrata principalmente sul concetto di <em>gerarchia della moneta<\/em>, che viene modificata dall\u2019intervento dello <em>shadow banking system<\/em>. In effetti, il volume complessivo della massa monetaria in circolazione pu\u00f2 essere illustrata come una piramide a pi\u00f9 livelli in cui le diverse stratificazioni rappresentano le promesse di pagamento aventi diversi gradi di liquidit\u00e0\/accettabilit\u00e0, cio\u00e8 moneta vera e propria e varie forme di <em>quasi-moneta<\/em> (Bell, 2001). Affinch\u00e9 una promessa sia accettata, \u00e8 necessario che essa sia convertibile <em>alla pari <\/em>(cio\u00e8 senza perdita di valore) con la moneta emessa dalla banca centrale o da un ente di livello superiore nella gerarchia. Alcuni studiosi sostengono che gli strumenti emessi dalle banche ombra siano a tutti gli effetti moneta (Ricks, 2011 e Pozsar, 2014), grazie all\u2019immediata possibilit\u00e0 di essere convertiti in mezzo di pagamento. Altri sostengono che soltanto i contratti pronti contro termine (<em>repo<\/em>) presentano caratteristiche distintive, rispetto agli altri strumenti finanziari (come quote di fondi di investimento o carta commerciale), tali da consentire la loro convertibilit\u00e0 <em>at par<\/em>. Tale convertibilit\u00e0 \u00e8 garantita dalla presenza di collaterale, negoziabile sul mercato (Gabor e Vestergaard, 2016).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019ambito del dibattito sulla endogeneit\u00e0 degli strumenti emessi delle entit\u00e0 <em>shadow<\/em> \u00e8 possibile anche sviluppare il concetto di liquidit\u00e0 fittizia di Kregel (2014), chiarendo il ruolo attivo svolto nel processo gerarchico di creazione della moneta da parte dell\u2019entit\u00e0 finanziarie non bancarie. Sotto questo aspetto, la partecipazione delle banche ombra al processo di creazione di liquidit\u00e0 si concretizzerebbe nello scambio di passivit\u00e0 meno liquide, che occupano cio\u00e9 un livello inferiore nella piramide della moneta (Nersisyan e Dantas 2017). Dunque, le banche tradizionali non deterrebbero il ruolo esclusivo di creatrici di moneta: tale ruolo pu\u00f2 essere ascritto anche alle entit\u00e0 finanziarie non bancarie che, collocandosi in un livello sottostante le banche tradizionali, partecipano attivamente al processo di creazione di moneta attraverso un meccanismo gerarchico di <em>leveraging<\/em>, che richiama in causa il vecchio concetto di <em>moltiplicatore monetario<\/em>, definito come la capacit\u00e0 del sistema bancario \u2013 ora comprendente anche le banche ombra \u2013 di assicurare una offerta di moneta che \u00e8 un multiplo della <em>base monetaria<\/em> emessa dalla banca centrale. Viene di conseguenza che la capacit\u00e0 delle entit\u00e0 finanziarie non bancarie di creare liquidit\u00e0 dipende dalla possibilit\u00e0 di accedere alla liquidit\u00e0 delle banche commerciali: le prime creano liquidit\u00e0 fittizia, le seconde liquidit\u00e0 reale. La piramide dell\u2019offerta di moneta includerebbe, quindi, il livello della base monetaria (moneta legale) emessa dalla banca centrale, il volume dei depositi bancari (emessi dalle tradizionali banche commerciali) e gli strumenti emessi dalle banche ombra (Nersisyan e Dantas 2017).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019effetto dello <em>shadow banking system<\/em> sull\u2019endogenit\u00e0 dell\u2019offerta di moneta pu\u00f2 essere presentato anche sotto forma di effetto indiretto, attraverso l\u2019impatto sulla <em>adeguatezza patrimoniale delle banche commerciali<\/em> e dunque sulla loro capacit\u00e0 di espandere il credito. In altri termini, anche chi critica l\u2019idea che le banche ombra creino moneta (o quasi-moneta), pu\u00f2 giungere alla conclusione che il loro intervento tenda ad accrescere l\u2019instabilit\u00e0 dell\u2019offerta di moneta. Consideriamo l\u2019esempio proposto da Bouguelli (2018)<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/banche-e-finanza\/sistema-bancario-ombra-collaterale-sotterraneo-banche-ombra-shadow-banking-system\/#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a>, relativo a una banca di investimento che intenda espandere le sue attivit\u00e0 (Tabella 2). Per attrarre fondi necessari a finanziare lo svolgimento della propria attivit\u00e0, la banca di investimento pu\u00f2 stipulare un contratto pronti contro termine (<em>repo<\/em>) con una grande impresa, la IBM nell\u2019esempio, che detiene depositi presso una banca commerciale. Inizialmente, attraverso lo strumento <em>repo<\/em> si assiste alle seguenti operazioni: la banca di investimento entra in possesso di depositi bancari, utilizzati per acquistare nuovi <em>assets<\/em> (<em>MBS<\/em>) presso la banca commerciale; l\u2019impresa, invece, beneficia di un tasso di rendimento pi\u00f9 elevato rispetto a quello pagato sui depositi. Tale operazione, come mostrato dalla riga 2 della Tabella 2, non condurrebbe alla creazione di liquidit\u00e0 addizionale. Si noti, per\u00f2, che la vendita di <em>MBS <\/em>migliora il coefficiente di adeguatezza patrimoniale della banca commerciale, concedendo alla stessa ulteriori margini di manovra nel processo di creazione di extra liquidit\u00e0. Solo nel caso in cui la banca sfruttasse questi margini, come illustrato dalla riga 3, si assisterebbe alla creazione di liquidit\u00e0 da parte della banca commerciale attraverso l\u2019eventuale concessione di credito ad una societ\u00e0 di investimento. La conclusione \u00e8, dunque, che le banche ombra non influenzerebbero direttamente l\u2019offerta di moneta bens\u00ec indirettamente, sempre attraverso il canale delle banche commerciali (su questa posizione anche Michell 2017).<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Tabella2: Processo di creazione della liquidit\u00e0<\/strong><\/h3>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-12303\" src=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/tabella2.jpg\" sizes=\"(max-width: 482px) 100vw, 482px\" srcset=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/tabella2.jpg 482w, https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/tabella2-300x96.jpg 300w\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nFonte: Lavoie (2014) e Bouguelli (2018)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, l\u2019amplificazione della endogeneit\u00e0 della moneta pu\u00f2 essere descritta in termini di <em>velocit\u00e0 di circolazione della moneta<\/em>. In letteratura \u00e8, infatti, presente anche la tesi secondo cui lo <em>shadow banking system<\/em> aumenti la velocit\u00e0 di circolazione della liquidit\u00e0 all\u2019interno del sistema economico, senza per\u00f2 aumentare la quantit\u00e0 di moneta, a meno che la banca commerciale non si inserisca nel processo di creazione della liquidit\u00e0 attraverso gli strumenti <em>repo<\/em> (Caverzasi, Botta e Capelli 2019).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lasciando un esame teorico-analitico delle diverse argomentazioni a uno studio successivo, appare indiscutibile l\u2019impatto del sistema bancario ombra sull\u2019offerta di moneta e sulla solidit\u00e0 finanziaria degli agenti, nonch\u00e9 le sue strette interconnessioni con il sistema bancario tradizionale. L\u2019evoluzione del fenomeno conferma la teoria della moneta di matrice keynesiana. Il tradizionale circuito monetario esaminato da Keynes nel <em>Trattato sulla moneta<\/em> del lontano 1930 e successivamente ripreso e sviluppato dalla letteratura internazionale \u2013 con il decisivo contributo della scuola italiana fondata da Augusto Graziani (1984, 1989, 1994, 2003) \u2013 va certamente arricchito e sviluppato per includere i canali di attivazione delle banche ombra. E tuttavia il principio cardine di quella teoria viene confermato e anzi esaltato: l\u2019offerta di moneta \u00e8 un risultato spontaneo del mercato e, in particolare, della domanda di moneta stessa. Questa, a sua volta, dipende dai capricci della domanda aggregata di merci e servizi e dalle mutevoli propensioni alla detenzione di liquidit\u00e0 degli agenti. L\u2019instabilit\u00e0 dell\u2019economia di mercato \u00e8 quindi pericolosamente accentuata dall\u2019intervento delle banche ombra che risultano ben scarsamente controllabili dalle autorit\u00e0 di politica monetaria.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>Conclusioni<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso degli ultimi decenni i mercati sono stati progressivamente trasformati dal <em>processo di finanziarizzazione dell\u2019economia<\/em>, che ha profondamente mutato il rapporto tra produzione e finanza. Con il ventunesimo secolo, l\u2019ascesa dello <em>shadow banking system <\/em>ha prodotto una accelerazione vistosa, contribuendo alla creazione di un sistema finanziario sempre pi\u00f9 complesso, strettamente interconnesso con l\u2019attivit\u00e0 bancaria tradizionale e con il settore reale, attraverso entit\u00e0, processi e strumenti in continua e tumultuosa trasformazione. Si tratta di un fenomeno cos\u00ec rapido e imponente che la letteratura ancora non \u00e8 stata in grado di produrre una formalizzazione chiara, sistematica e condivisa. Appare evidente che, a differenza delle banche tradizionali \u2013 gi\u00e0 cos\u00ec difficili da controllare e monitorare da parte delle autorit\u00e0 di politica monetaria, come la storia economica dimostra \u2013 le <em>shadow banks<\/em> non sono assoggettate alle restrizioni fissate dalla regolamentazione e dalla vigilanza prudenziale, e costituiscono un fattore di rischio molto rilevante per la stabilit\u00e0 di lungo periodo del sistema economico. La rapida ascesa del sistema bancario ombra pone pertanto la necessit\u00e0 di intensificare l\u2019attivit\u00e0 di monitoraggio globale, in modo da adottare adeguate misure di intervento volte a ridurre i potenziali rischi sistemici e i conseguenti effetti negativi sull\u2019economia reale. Tuttavia, poich\u00e9, come abbiamo mostrato, lo <em>shadow system <\/em>esalta il carattere di endogeneit\u00e0 dell\u2019offerta di moneta, risulta evidente che le autorit\u00e0 di politica monetaria hanno, in ogni caso, un potere di controllo limitato e solo parzialmente efficace. E tutto ci\u00f2 non pu\u00f2 che restituire allo Stato e alle politiche fiscali che esso pu\u00f2 realizzare, in assetti istituzionali che consentano la piena collaborazione con le banche centrali, un ruolo chiave anticiclico e di controllo del mercato.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>Bibliografia<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Adrian, T. e Ashcraft, A.B. (2012). Shadow Bank Regulation,<em>Annu. Rev. Financ. Econ.<\/em>, 4: 99-140;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Adrian T., Ashcraft A.B. (2016). Shadow banking: a review of the literature. In: Jones G. (eds) Banking Crises. Palgrave Macmillan, London;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Adrian T, Ashcraft A.B., Cetorelli N. (2013). Shadow Bank Monitoring, <em>Federal Reserve Bank of New York Staff Reports<\/em>, no. 638, September;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Adrian, T. and Shin, H. S. (2009). The shadow banking system: Implications for financial regulation, <em>Staff Report Federal Reserve Bank of New York<\/em>, No. 382;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Adrian, T. and Shin, H. S. (2010). The Changing Nature of Financial Intermediation and the Financial Crisis of 2007 \u2013 2009, <em>Annu. Rev. Econ.<\/em>, 2: 603\u201318;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ban, C. e Gabor, D. (2016). The political economy of shadow banking. <em>Review of International Political Economy<\/em>, 23(6), 901-914;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bertocco, G. (2006). Some observations about the endogenous money theory, Economics and Quantitative Methods, Department of Economics, University of Insubria;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Borio, C., e Disyatat, P. (2011). Global Imbalances and the Financial Crisis: Link or No Link. <em>BIS Working Paper<\/em> No. 346, Basel, Switzerland;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bouguelli, R. (2018). A Note on \u201cRethinking Liquidity Creation: Banks, Shadow Banks and the Elasticity of Finance.\u201d, <em>Journal of Post Keynesian Economics<\/em>, 41(4), 648-653;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bell, S. (2001). The role of the state and the hierarchy of money. <em>Cambridge Journal of Economics<\/em>, 25(2), 149-163<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Canelli, R. (2018).<em>The Theory of the Monetary Circuit in a Financialised Economy<\/em>, Ph.D. Thesis, University of Leeds;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Caverzasi, E., Botta, A. e Capelli, C. (2018).The endogeneity of money and the securitizing system. Beyond shadow banking, <em>Greenwich Political Economy Research Centre (GPERC),<\/em> No: GPERC#56;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Claessens, S., Pozsar, Z., Ratnovski, L., and Singh, M. (2012). Shadow Banking: Economics and Policy, <em>IMF Staff Discussion Note<\/em>. SDN\/12\/12;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Claessens S. e Ratnovki, L. (2014).What is shadow banking, <em>IMF Working Paper<\/em>, No. 14\/25;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dow, S. C. (2006). Endogenous money: structuralist, In P. Arestis&amp; M. Sawyer (Eds.), <em>A handbook of alternative monetary economics <\/em>(pp. 35-51). Cheltenham: Edward Elgar;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eichner, A. S., e Kregel, J. A. (1975). An essay on post-Keynesian theory: a new paradigm in economics. <em>Journal of Economic Literature<\/em>, 13(4), 1293-1314;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Figuera, S. (2012). Alcune considerazioni sullo Shadow Banking System,<em>STUDI ECONOMICI,<\/em> 69-87;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fontana, G. (2004): Rethinking endogenous money: a constructive interpretation of the debate between horizontalists and structuralists, <em>Metroeconomica<\/em>, 55:4 (367\u2013385);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fontana, G., Realfonzo, R. e Veronese Passarella, M. (2020), Monetary Economics after the Great Financial Crisis: What Has Happened to the Endogenous Money Theory?, <em>European Journal of Economics and Economic Policies: Intervention<\/em>, forthcoming;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FSB (2011). <em>Shadow Banking: Strengthening Oversight and Regulation<\/em>, October;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FSB (2013). <em>Policy Framework for Strengthening Oversight and Regulation of Shadow Banking Entities,<\/em> August;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FSB (2015). <em>Global Shadow Banking Monitoring Report<\/em>, November;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FSB (2018). <em>Global Shadow Banking Monitoring Report<\/em>, March;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FBS (2019). <em>Global Monitoring Report on Non-Bank Financial Intermediation 2018<\/em>,\u00a0 February;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gabor, D.\u00a0(2014).\u00a0Learning from Japan: The European Central Bank and the European Sovereign Debt Crisis,\u00a0<em>Review of Political Economy<\/em>,\u00a026:2,\u00a0190-209;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gorton G. e Metrick A. (2011). Regulating the Shadow Banking System, <em>Brookings Paper on Economic Activity<\/em>, 261-312;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gorton G. e Metrick A. (2012). Securitized Banking and the Run on Repo, <em>Journal of Financial Economics<\/em>, 104:425-51;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Graziani, A. (1984). Moneta senza crisi. <em>Studi Economici<\/em>, 39(24), 35.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Graziani, A. (1989). The Theory of the Monetary Circuit. In M. Musella and C. Panico (Eds.), <em>The Money Supply in the Economic Process<\/em>. Cambridge: Cambridge University Press;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Graziani, A. (1994). <em>La teoria monetaria della produzione<\/em>, Banca popolare dell\u2019Etruria e del Lazio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Graziani, A. (2003). <em>The monetary theory of production,<\/em> Cambridge: Cambridge University Press.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Jakab, Z., e Kumhof, M. (2015). Banks are not intermediaries of loanable funds\u2013and why this matters,<em>Bank of England Working Paper<\/em>, 529.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Kregel, J. (2014). Regulating the financial system in a Minskian perspective. In: <em>Financial Stability and Growth<\/em>. Routledge, 2014. p. 127-142;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lavoie, M. (2014). <em>Post-Keynesian Economics: New Foundations<\/em>. Cheltenham: Edward Elgar.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">McCulley, P. A. (2007). Teton Reflections, <em>PIMCO Global Central Bank Focus<\/em><em>,\u00a0<\/em>2;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mehrling, P. (2010).\u00a0<em>The new Lombard Street: how the Fed became the dealer of last resort<\/em>, Princeton University Press;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mehrling, P., Pozsar, Z., Sweeney, J. e Neilson, D. (2013). Bagehot was a Shadow Banker: Shadow Banking, Central Banking, and the Future of Global Finance, Available at SSRN:\u00a0<a href=\"https:\/\/ssrn.com\/abstract=2232016\">https:\/\/ssrn.com\/abstract=2232016<\/a>;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Michell, J. (2017). Do Shadow Banks Create Money? \u2018Financialisation\u2019 and the Monetary Circuit. <em>Metroeconomica<\/em>, 68(2), 354-377;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Moe, T. (2012). Shadow Banking and the Limits of Central Bank Liquidity Support: How to Achieve a Better Balance between Global and Official Liquidity, <em>Levy Economics Institute Working Paper<\/em>;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Moore, B. J. (1988). <em>Horizontalists and Verticalists: The Macroeconomics of Credit Money<\/em>, Cambridge, UK: Cambridge University Press;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Muller, P., Bishop, G., Devnani, S., Lewis, M., e Ladher, R. (2012).\u00a0Non-bank financial institutions: assessment of their impact on the stability of the financial system,\u00a0(No. 472). Directorate General Economic and Financial Affairs (DG ECFIN), European Commission;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nersisyan, Y. e Dantas, F. (2017). Rethinking Liquidity Creation: Banks, Shadow Banks and the Elasticity of Finance,<em>Journal of Post Keynesian Economics<\/em>, 43 (3):279\u201399.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nersisyan, Y. e Dantas, F. (2018). Response to \u201cA note on \u2018Rethinking liquidity creation: Banks, shadow banks and the elasticity of finance\u2019\u201d, <em>Journal of Post Keynesian Economics<\/em>, 41:4, 654-658;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nesvetailova, A. and Palan, R. (2013). Minsky in the Shadows: Securitization, Ponzi Finance, and the Crisis of Northern Rock, <em>Review of Radical Political Economics,\u00a0<\/em>45(3), 349-368<em>;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pozsar, Z. (2008). The rise and fall of the shadow banking system,\u00a0<em>Regional Financial Review<\/em>,\u00a044, 1-13;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pozsar, Z., Adrian, T., Ashcraft, A., e Boesky, H. (2010). Shadow Banking, <em>Staff Report Federal Reserve Bank of New York<\/em>(No. 458, p. 20);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pozsar, Z., Ashcraft, A., Adrian, T., and Boesky, H. (2013). Shadow banking, <em>FRBNY Economic Policy Review<\/em>;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pozsar, Z. (2014). Shadow Banking: The Money View, <em>OFR Working Paper<\/em>, 14-04;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/banche-e-finanza\/sistema-bancario-ombra-collaterale-sotterraneo-banche-ombra-shadow-banking-system\/#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>La leva finanziaria pu\u00f2 essere definita come il rapporto tra le passivit\u00e0 della banca ombra e il capitale proprio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/banche-e-finanza\/sistema-bancario-ombra-collaterale-sotterraneo-banche-ombra-shadow-banking-system\/#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>Il Financial Stability Board (FSB) fu istituito nel 2009 come evoluzione del Financial Stability Forum, nato nel 1999. Esso riunisce rappresentanti dei governi, banche centrali, autorit\u00e0 di regolamentazione e supervisione dei Paesi del G-20 e di altri importanti centri finanziari come Hong Kong, Singapore, Spagna e Svizzera. Il suo obiettivo \u00e8 quello di promuovere la stabilit\u00e0 del sistema finanziario internazionale, monitorando l\u2019evoluzione dei mercati, sostenendo la collaborazione e lo scambio di informazioni, coordinando lo sviluppo e l\u2019implementazione di sistemi di regolamentazione e supervisione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/banche-e-finanza\/sistema-bancario-ombra-collaterale-sotterraneo-banche-ombra-shadow-banking-system\/#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a>Nel corso degli anni, di fronte al fenomeno in continua evoluzione, l\u2019approccio metodologico sviluppato dal FSB ha subito una serie di modifiche volte a catturare non soltanto i cambiamenti e gli sviluppi registrati nel sistema finanziario ma anche a migliorare e uniformare la raccolta dati nelle diverse giurisdizioni (si veda FSB, 2013, 2015, 2018).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/banche-e-finanza\/sistema-bancario-ombra-collaterale-sotterraneo-banche-ombra-shadow-banking-system\/#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a>L\u2019acronimo MUNFI indica <em>MonitoringUniverse of Non-Bank Financial Intermediation<\/em> (FSB, 2015)<em>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/banche-e-finanza\/sistema-bancario-ombra-collaterale-sotterraneo-banche-ombra-shadow-banking-system\/#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> L\u2019acronomico OFI sta per <em>Other Financial Intermediaries<\/em> ed individua tutti gli altri intermediari finanziari diversi da banche centrali, banche, assicurazioni, fondi pensione e istituzioni finanziarie pubbliche (FSB, 2011).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/banche-e-finanza\/sistema-bancario-ombra-collaterale-sotterraneo-banche-ombra-shadow-banking-system\/#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> Il nuovo approccio funzionale proposto dal FSB fornisce una categorizzazione pi\u00f9 flessibile dell\u2019universo bancario ombra che consente di superare la classica tassonomia che distingue il sistema bancario tradizionale da quello che opera al di fuori del perimetro regolamentare, la cui maggiore limitazione \u00e8 perdere di vista le strette interconnessioni tra i due sistemi, poich\u00e9 il primo pu\u00f2 essere coinvolto nel secondo attraverso diversi tipi di attivit\u00e0, come l\u2019uso di strumenti finanziari pronti contro termine (repo) e di collaterale (Claessens et al., 2012; FSB, 2013; Gabor, 2014). La nuova metodologia consente inoltre di classificare le entit\u00e0 finanziarie non bancarie in diverse funzioni economiche, secondo l\u2019attivit\u00e0 svolta in ogni transazione. Infine, si tratta di un approccio lungimirante che supera l\u2019idea di un mero elenco, catturando funzioni, attivit\u00e0 e rischi di un fenomeno in continua evoluzione (Adrian et al., 2013; Claessens e Ratnovki, 2014).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/banche-e-finanza\/sistema-bancario-ombra-collaterale-sotterraneo-banche-ombra-shadow-banking-system\/#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a>E\u2019 opportuno chiarire che, nell\u2019ottobre del 2018, il FSB ha annunciato la decisione di sostituire l\u2019espressione \u201cshadow banking\u201d con \u201cintermediazione finanziaria non bancaria\u201d. Il cambiamento terminologico non modifica la sostanza delle precedenti analisi. Il presente articolo utilizza entrambe le espressioni con il medesimo significato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/banche-e-finanza\/sistema-bancario-ombra-collaterale-sotterraneo-banche-ombra-shadow-banking-system\/#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> Operazione in cui la banca sottoscrive, al momento della loro emissione, la totalit\u00e0 dei titoli garantiti dai suoi prestiti cartolarizzati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/banche-e-finanza\/sistema-bancario-ombra-collaterale-sotterraneo-banche-ombra-shadow-banking-system\/#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a>Bouguelli riprende Lavoie 2014. A riguardo si veda anche la replica di Nersisyan e Dantas (2018).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte<\/strong>: <a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/banche-e-finanza\/sistema-bancario-ombra-collaterale-sotterraneo-banche-ombra-shadow-banking-system\/\">https:\/\/www.economiaepolitica.it\/banche-e-finanza\/sistema-bancario-ombra-collaterale-sotterraneo-banche-ombra-shadow-banking-system\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ECONOMIA E POLITICA (Riccardo Realfonso) Banche Ombra \u2013 Introduzione &nbsp; &nbsp; Il sistema bancario ombra (shadow banking system) \u00e8 cresciuto considerevolmente negli ultimi decenni, in posizione di complementarit\u00e0 e surrogazione al sistema bancario tradizionale e alimentando la sempre maggiore finanziarizzazione dell\u2019economia, ovvero il predominio della finanza sull\u2019economia reale. Le transazioni complessivamente realizzate dal sistema ombra hanno ormai raggiunto nel mondo l\u2019impressionante valore di 52 mila miliardi di dollari. 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