{"id":56063,"date":"2020-02-12T11:30:04","date_gmt":"2020-02-12T10:30:04","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=56063"},"modified":"2020-02-09T11:18:27","modified_gmt":"2020-02-09T10:18:27","slug":"sovranismo-finito-prima-di-cominciare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=56063","title":{"rendered":"Sovranismo finito prima di cominciare"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di <strong>COMIDAD<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il nesso causale tra la sconfitta della Lega in Emilia-Romagna e la sua vittoria in Calabria era sfuggito ai tifosi di Matteo Salvini, che avevano addirittura svillaneggiato chi aveva cercato di farglielo notare. A farglielo invece rilevare \u00e8 arrivato nientemeno che il padre nobile della Lega, Umberto Bossi, il quale ha rilasciato\u00a0<a href=\"https:\/\/it.notizie.yahoo.com\/bossi-lega-nazionalista-errore-di-salvini-ora-lautonomia-061117341.html\">un\u2019intervista<\/a>\u00a0in cui accusa Salvini di aver rischiato di compromettere l\u2019obbiettivo dell\u2019autonomia delle Regioni del Nord. La tesi di Bossi \u00e8 che mentre il candidato del PD in Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha puntato senza mezzi termini sull\u2019autonomia, al contrario Salvini avrebbe creato confusione facendo passare la Lega come partito nazionale. Secondo Bossi la commistione della Lega con le clientele meridionali avrebbe creato diffidenza al Nord, con una conseguente apertura di credito nei confronti del PD. Bossi conclude che per realizzare l\u2019autonomia non si pu\u00f2 fare a meno di un\u2019interlocuzione-collaborazione col PD.<br \/>\nLa ricostruzione dei fatti da parte di Bossi pu\u00f2 essere precisata su qualche dettaglio. L\u2019establishment del Nord aveva sicuramente compreso che la Lega \u201cpartito nazionale\u201d era una finzione; ciononostante ha avvertito il pericolo che la sceneggiata potesse diventare in parte realt\u00e0, proiettando i baroni del voto meridionale verso il potere nel partito di Salvini. Bossi sorvola sul fatto che clientelismo e baronie del voto organizzato non sono appannaggio del Meridione ma riguardano anche il Nord; ricorre per\u00f2 anche ad un argomento solido, come quello demografico. La stragrande maggioranza degli Italiani \u00e8 al Nord ed \u00e8 l\u00ec che stanno i voti, mentre il Sud demograficamente \u00e8 poca cosa. L\u2019argomento demografico demolisce per\u00f2 anche la gran parte della mitologia leghista. Il \u201cMezzogiorno\u201d raggiunge i venti milioni di abitanti (meno di un terzo della popolazione italiana) solo piazzandoci una Regione come la Sardegna, che col Meridione non ha niente a che fare, n\u00e9 geograficamente, n\u00e9 storicamente. La pochezza demografica del Meridione smentisce di fatto il mito del Sud idrovora delle risorse nazionali e toglie alle velleit\u00e0 autonomiste del Nord Italia ogni sostanza che non sia quella di aspirare a diventare una colonia della Baviera, cio\u00e8 a fare i Meridionali della Germania.<br \/>\nBossi conclude ammonendo i suoi a non fossilizzarsi sulla dicotomia tra destra e \u201csinistra\u201d, ma di puntare tutto sul partito trasversale dell\u2019autonomia differenziata. Il siluro del padre nobile non \u00e8 solo contro Salvini ma anche nei confronti della minoranza antieuropeista della Lega, che, dopo aver gestito al meglio il momento di gloria della denuncia della resa del governo alla riforma del MES, aveva pensato di adattarsi allo schema destra-\u201csinistra\u201d, assumendo persino il titolo di \u201cconservatori\u201d ad imitazione dell\u2019eroe della Brexit, Boris Johnson.<br \/>\nIn questa circostanza il machiavellismo degli antieuropeisti della Lega appare ingenuo e infondato. La Brexit non \u00e8 stata un\u2019operazione di Boris Johnson ma dell\u2019oligarchia britannica e del suo establishment. In quanto laburista, Jeremy Corbyn non avrebbe mai potuto impugnare la bandiera della Brexit e non per motivi ideologici. Una Brexit da sinistra avrebbe comportato automaticamente la conseguenza di rimettere in discussione i vincoli salariali che l\u2019adesione alla UE garantiva. Per l\u2019oligarchia e per l\u2019establishment britannici la Brexit non pu\u00f2 e non deve comportare effetti del genere. Non c\u2019\u00e8 bisogno di pensare a complotti: Corbyn \u00e8 un leader di \u201csinistra\u201d e quindi sa di cavalcare una materia incandescente come la distribuzione del reddito, perci\u00f2 si \u00e8 guardato bene dallo sfidare i rapporti di potere vigenti guidando una Brexit che sarebbe stata interpretata dalle masse come una possibile riapertura dei conflitti salariali.<\/p>\n<p>L\u2019establishment controlla la \u201csinistra\u201d con un guinzaglio molto pi\u00f9 corto di quello della destra; ma ci\u00f2 non vuol dire che la destra non abbia anch\u2019essa il suo guinzaglio al collo e un guinzaglio bello solido. Destra e \u201csinistra\u201d non sono alternative in alcun modo, sono entit\u00e0 complementari e spesso \u00e8 proprio il \u201cpoliticorretto\u201d della \u201csinistra\u201d a porre le condizioni degli sbracamenti della destra. Alla destra sono concesse trasgressioni e parolacce inibite alla \u201csinistra\u201d, ma dietro a tutto ci\u00f2 non c\u2019\u00e8 nulla di sostanzioso. Per quanto risulti sgradevole il personaggio di Salvini, egli comunque non \u00e8 un \u201calieno\u201d o un corpo estraneo rispetto al dibattito \u201cdemocratico\u201d in auge, tanto che ha aderito persino allo slogan della \u201cgovernabilit\u00e0\u201d che ci affligge da quasi mezzo secolo. Salvini oggi \u00e8 impacciato e confuso ma, da bravo leader di destra, pu\u00f2 mascherare la propria goffaggine con le trasgressioni.<br \/>\nSi \u00e8 voluto spacciare la pagliacciata della citofonata di Salvini come un \u201cattacco alla democrazia\u201d ma, in termini pi\u00f9 realistici, occorrerebbe convenire che altri avevano gi\u00e0 fatto trenta e Salvini si \u00e8 limitato a fare trentuno. Chi \u00e8 che ha accreditato l\u2019idea delle Regioni meridionali in mano al crimine organizzato? Chi \u00e8 che ha reso \u201cpoliticorretto\u201d il razzismo antimeridionale? Chi \u00e8 che ha trasformato in senso comune quell\u2019autorazzismo meridionale che ha veicolato indirettamente anche l\u2019autorazzismo italiano?<br \/>\nA fare tutto ci\u00f2 \u00e8 stata la \u201csinistra\u201d, compreso quel Roberto Saviano che oggi si scandalizza per le buffonate di Salvini. Ma l\u2019acqua torbida in cui ora sguazza il pesce Salvini, l\u2019aveva scaricata anche Saviano.<\/p>\n<p>Salvini pu\u00f2 permettersi di essere esteriormente spregiudicato sino all\u2019insolenza. Di fronte ad un Fondo Monetario Internazionale che addita l\u2019Italia come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.agi.it\/economia\/fmi_pil_italia-4878422\/news\/2019-01-22\/\">\u201cminaccia\u201d per l\u2019economia mondiale<\/a>, Salvini ritorce l\u2019accusa contro lo stesso FMI. Per gli affamati di \u201csovranismo\u201d queste esternazioni risultano irresistibili, perci\u00f2 non ci si rende conto di quanto la polemica di Salvini sia superficiale poich\u00e9 omette dettagli decisivi. Non \u00e8 che il FMI dia ricette sbagliate, al contrario sono ricette pertinenti e funzionali all\u2019obbiettivo che si propongono.<br \/>\nIl FMI \u00e8 un\u2019agenzia di lobbying finanziario e tutta la dottrina liberista di cui il FMI \u00e8 custode, rappresenta solo una mistificazione che serve a dissimulare le pratiche di finanziarizzazione forzata. Le ricette economiche del FMI creano stagnazione, ma la stagnazione economica serve ad azzerare il potere contrattuale del lavoro e ad impedire le rivendicazioni salariali. La povert\u00e0 rende gli Stati e gli individui sempre pi\u00f9 dipendenti dal credito per poter sopravvivere. Capire che la povert\u00e0 non \u00e8 un \u201cproblema\u201d ma un business \u00e8 uno di quei passaggi logici che la destra non pu\u00f2 permettersi di fare, poich\u00e9 metterebbe in discussione l\u2019intero sistema delle gerarchie sociali.<\/p>\n<p>Il microcredito ai poveri \u00e8 un affare attorno al quale si \u00e8 costruito un interesse dell\u2019establishment. In Asia, Africa e America Latina il business del microcredito \u00e8 promosso dalle ONG connesse con multinazionali finanziarie. In Italia il business coinvolge non solo banche come Intesa-San Paolo, ma anche la Conferenza Episcopale e la Caritas per un grande\u00a0<a href=\"http:\/\/www.prestitodellasperanza.it\/\">\u201cPrestito della Speranza\u201d<\/a>\u00a0che solleciti i poveri alla \u201clibera iniziativa\u201d, cio\u00e8 a mettersi nei guai. Speranze a vuoto per i poveri e profitti certi per chi gli presta i soldi. Mentre Fausto Bertinotti va in brodo di giuggiole per papa Bergoglio, la Chiesa Cattolica santifica il liberismo, cio\u00e8 l\u2019indebitamento dei poveri.<br \/>\nCi sono anche\u00a0<a href=\"http:\/\/www.associazionevobis.it\/images\/stories\/carta_attivita_vobis_definitivo.pdf\">agenzie di volontariato<\/a>\u00a0come la Vobis, composta da ex bancari che si attivano per immettere i poveri nel circuito finanziario e bisogna dire che fanno un buon lavoro (dipende dai punti di vista). L\u2019indebitamento dei poveri viene ovviamente spacciato come un soccorso caritatevole nei loro confronti. Prove tecniche di finanziarizzazione di massa o, se si preferisce, di debitocrazia.<br \/>\nIl fatto che la \u201csinistra\u201d sia sempre timida e autodisciplinata, mentre la destra appare spregiudicata sino allo sbracamento, non implica affatto che la destra sia in grado di forzare i voleri dell\u2019establishment, quindi il salvinismo che ha contagiato una parte dell\u2019area degli aspiranti alla \u201cSovranit\u00e0\u201d si basa su illusioni. Dal punto di vista politico il sovranismo non \u00e8 mai nato, ma puntando su Salvini finisce prima ancora di essere cominciato.<\/p>\n<p>FIl nesso causale tra la sconfitta della Lega in Emilia-Romagna e la sua vittoria in Calabria era sfuggito ai tifosi di Matteo Salvini, che avevano addirittura svillaneggiato chi aveva cercato di farglielo notare. A farglielo invece rilevare \u00e8 arrivato nientemeno che il padre nobile della Lega, Umberto Bossi, il quale ha rilasciato\u00a0<a href=\"https:\/\/it.notizie.yahoo.com\/bossi-lega-nazionalista-errore-di-salvini-ora-lautonomia-061117341.html\">un\u2019intervista<\/a>\u00a0in cui accusa Salvini di aver rischiato di compromettere l\u2019obbiettivo dell\u2019autonomia delle Regioni del Nord. La tesi di Bossi \u00e8 che mentre il candidato del PD in Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha puntato senza mezzi termini sull\u2019autonomia, al contrario Salvini avrebbe creato confusione facendo passare la Lega come partito nazionale. Secondo Bossi la commistione della Lega con le clientele meridionali avrebbe creato diffidenza al Nord, con una conseguente apertura di credito nei confronti del PD. Bossi conclude che per realizzare l\u2019autonomia non si pu\u00f2 fare a meno di un\u2019interlocuzione-collaborazione col PD.<br \/>\nLa ricostruzione dei fatti da parte di Bossi pu\u00f2 essere precisata su qualche dettaglio. L\u2019establishment del Nord aveva sicuramente compreso che la Lega \u201cpartito nazionale\u201d era una finzione; ciononostante ha avvertito il pericolo che la sceneggiata potesse diventare in parte realt\u00e0, proiettando i baroni del voto meridionale verso il potere nel partito di Salvini. Bossi sorvola sul fatto che clientelismo e baronie del voto organizzato non sono appannaggio del Meridione ma riguardano anche il Nord; ricorre per\u00f2 anche ad un argomento solido, come quello demografico. La stragrande maggioranza degli Italiani \u00e8 al Nord ed \u00e8 l\u00ec che stanno i voti, mentre il Sud demograficamente \u00e8 poca cosa. L\u2019argomento demografico demolisce per\u00f2 anche la gran parte della mitologia leghista. Il \u201cMezzogiorno\u201d raggiunge i venti milioni di abitanti (meno di un terzo della popolazione italiana) solo piazzandoci una Regione come la Sardegna, che col Meridione non ha niente a che fare, n\u00e9 geograficamente, n\u00e9 storicamente. La pochezza demografica del Meridione smentisce di fatto il mito del Sud idrovora delle risorse nazionali e toglie alle velleit\u00e0 autonomiste del Nord Italia ogni sostanza che non sia quella di aspirare a diventare una colonia della Baviera, cio\u00e8 a fare i Meridionali della Germania.<br \/>\nBossi conclude ammonendo i suoi a non fossilizzarsi sulla dicotomia tra destra e \u201csinistra\u201d, ma di puntare tutto sul partito trasversale dell\u2019autonomia differenziata. Il siluro del padre nobile non \u00e8 solo contro Salvini ma anche nei confronti della minoranza antieuropeista della Lega, che, dopo aver gestito al meglio il momento di gloria della denuncia della resa del governo alla riforma del MES, aveva pensato di adattarsi allo schema destra-\u201csinistra\u201d, assumendo persino il titolo di \u201cconservatori\u201d ad imitazione dell\u2019eroe della Brexit, Boris Johnson.<br \/>\nIn questa circostanza il machiavellismo degli antieuropeisti della Lega appare ingenuo e infondato. La Brexit non \u00e8 stata un\u2019operazione di Boris Johnson ma dell\u2019oligarchia britannica e del suo establishment. In quanto laburista, Jeremy Corbyn non avrebbe mai potuto impugnare la bandiera della Brexit e non per motivi ideologici. Una Brexit da sinistra avrebbe comportato automaticamente la conseguenza di rimettere in discussione i vincoli salariali che l\u2019adesione alla UE garantiva. Per l\u2019oligarchia e per l\u2019establishment britannici la Brexit non pu\u00f2 e non deve comportare effetti del genere. Non c\u2019\u00e8 bisogno di pensare a complotti: Corbyn \u00e8 un leader di \u201csinistra\u201d e quindi sa di cavalcare una materia incandescente come la distribuzione del reddito, perci\u00f2 si \u00e8 guardato bene dallo sfidare i rapporti di potere vigenti guidando una Brexit che sarebbe stata interpretata dalle masse come una possibile riapertura dei conflitti salariali.<\/p>\n<p>L\u2019establishment controlla la \u201csinistra\u201d con un guinzaglio molto pi\u00f9 corto di quello della destra; ma ci\u00f2 non vuol dire che la destra non abbia anch\u2019essa il suo guinzaglio al collo e un guinzaglio bello solido. Destra e \u201csinistra\u201d non sono alternative in alcun modo, sono entit\u00e0 complementari e spesso \u00e8 proprio il \u201cpoliticorretto\u201d della \u201csinistra\u201d a porre le condizioni degli sbracamenti della destra. Alla destra sono concesse trasgressioni e parolacce inibite alla \u201csinistra\u201d, ma dietro a tutto ci\u00f2 non c\u2019\u00e8 nulla di sostanzioso. Per quanto risulti sgradevole il personaggio di Salvini, egli comunque non \u00e8 un \u201calieno\u201d o un corpo estraneo rispetto al dibattito \u201cdemocratico\u201d in auge, tanto che ha aderito persino allo slogan della \u201cgovernabilit\u00e0\u201d che ci affligge da quasi mezzo secolo. Salvini oggi \u00e8 impacciato e confuso ma, da bravo leader di destra, pu\u00f2 mascherare la propria goffaggine con le trasgressioni.<br \/>\nSi \u00e8 voluto spacciare la pagliacciata della citofonata di Salvini come un \u201cattacco alla democrazia\u201d ma, in termini pi\u00f9 realistici, occorrerebbe convenire che altri avevano gi\u00e0 fatto trenta e Salvini si \u00e8 limitato a fare trentuno. Chi \u00e8 che ha accreditato l\u2019idea delle Regioni meridionali in mano al crimine organizzato? Chi \u00e8 che ha reso \u201cpoliticorretto\u201d il razzismo antimeridionale? Chi \u00e8 che ha trasformato in senso comune quell\u2019autorazzismo meridionale che ha veicolato indirettamente anche l\u2019autorazzismo italiano?<br \/>\nA fare tutto ci\u00f2 \u00e8 stata la \u201csinistra\u201d, compreso quel Roberto Saviano che oggi si scandalizza per le buffonate di Salvini. Ma l\u2019acqua torbida in cui ora sguazza il pesce Salvini, l\u2019aveva scaricata anche Saviano.<\/p>\n<p>Salvini pu\u00f2 permettersi di essere esteriormente spregiudicato sino all\u2019insolenza. Di fronte ad un Fondo Monetario Internazionale che addita l\u2019Italia come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.agi.it\/economia\/fmi_pil_italia-4878422\/news\/2019-01-22\/\">\u201cminaccia\u201d per l\u2019economia mondiale<\/a>, Salvini ritorce l\u2019accusa contro lo stesso FMI. Per gli affamati di \u201csovranismo\u201d queste esternazioni risultano irresistibili, perci\u00f2 non ci si rende conto di quanto la polemica di Salvini sia superficiale poich\u00e9 omette dettagli decisivi. Non \u00e8 che il FMI dia ricette sbagliate, al contrario sono ricette pertinenti e funzionali all\u2019obbiettivo che si propongono.<br \/>\nIl FMI \u00e8 un\u2019agenzia di lobbying finanziario e tutta la dottrina liberista di cui il FMI \u00e8 custode, rappresenta solo una mistificazione che serve a dissimulare le pratiche di finanziarizzazione forzata. Le ricette economiche del FMI creano stagnazione, ma la stagnazione economica serve ad azzerare il potere contrattuale del lavoro e ad impedire le rivendicazioni salariali. La povert\u00e0 rende gli Stati e gli individui sempre pi\u00f9 dipendenti dal credito per poter sopravvivere. Capire che la povert\u00e0 non \u00e8 un \u201cproblema\u201d ma un business \u00e8 uno di quei passaggi logici che la destra non pu\u00f2 permettersi di fare, poich\u00e9 metterebbe in discussione l\u2019intero sistema delle gerarchie sociali.<\/p>\n<p>Il microcredito ai poveri \u00e8 un affare attorno al quale si \u00e8 costruito un interesse dell\u2019establishment. In Asia, Africa e America Latina il business del microcredito \u00e8 promosso dalle ONG connesse con multinazionali finanziarie. In Italia il business coinvolge non solo banche come Intesa-San Paolo, ma anche la Conferenza Episcopale e la Caritas per un grande\u00a0<a href=\"http:\/\/www.prestitodellasperanza.it\/\">\u201cPrestito della Speranza\u201d<\/a>\u00a0che solleciti i poveri alla \u201clibera iniziativa\u201d, cio\u00e8 a mettersi nei guai. Speranze a vuoto per i poveri e profitti certi per chi gli presta i soldi. Mentre Fausto Bertinotti va in brodo di giuggiole per papa Bergoglio, la Chiesa Cattolica santifica il liberismo, cio\u00e8 l\u2019indebitamento dei poveri.<br \/>\nCi sono anche\u00a0<a href=\"http:\/\/www.associazionevobis.it\/images\/stories\/carta_attivita_vobis_definitivo.pdf\">agenzie di volontariato<\/a>\u00a0come la Vobis, composta da ex bancari che si attivano per immettere i poveri nel circuito finanziario e bisogna dire che fanno un buon lavoro (dipende dai punti di vista). L\u2019indebitamento dei poveri viene ovviamente spacciato come un soccorso caritatevole nei loro confronti. Prove tecniche di finanziarizzazione di massa o, se si preferisce, di debitocrazia.<br \/>\nIl fatto che la \u201csinistra\u201d sia sempre timida e autodisciplinata, mentre la destra appare spregiudicata sino allo sbracamento, non implica affatto che la destra sia in grado di forzare i voleri dell\u2019establishment, quindi il salvinismo che ha contagiato una parte dell\u2019area degli aspiranti alla \u201cSovranit\u00e0\u201d si basa su illusioni. Dal punto di vista politico il sovranismo non \u00e8 mai nato, ma puntando su Salvini finisce prima ancora di essere cominciato.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.comidad.org\/dblog\/articolo.asp?articolo=941\">http:\/\/www.comidad.org\/dblog\/articolo.asp?articolo=941<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di COMIDAD Il nesso causale tra la sconfitta della Lega in Emilia-Romagna e la sua vittoria in Calabria era sfuggito ai tifosi di Matteo Salvini, che avevano addirittura svillaneggiato chi aveva cercato di farglielo notare. A farglielo invece rilevare \u00e8 arrivato nientemeno che il padre nobile della Lega, Umberto Bossi, il quale ha rilasciato\u00a0un\u2019intervista\u00a0in cui accusa Salvini di aver rischiato di compromettere l\u2019obbiettivo dell\u2019autonomia delle Regioni del Nord. 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