{"id":56169,"date":"2020-02-14T12:55:29","date_gmt":"2020-02-14T11:55:29","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=56169"},"modified":"2020-02-14T12:55:29","modified_gmt":"2020-02-14T11:55:29","slug":"il-marx-di-preve","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=56169","title":{"rendered":"Il Marx di Preve"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GAZZETTA FILOSOFICA (Valentina Gaspardo)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Un approfondimento della\u00a0lettura previana di Marx e del marxismo.<\/strong><\/em><\/p>\n<div id=\"cc-m-11631500377\" class=\"j-module n j-imageSubtitle \">\n<figure class=\"cc-imagewrapper cc-m-image-align-3\"><img decoding=\"async\" id=\"cc-m-imagesubtitle-image-11631500377\" class=\"\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=563x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i89f02a79f38af4b2\/version\/1580635323\/image.jpg\" sizes=\"(min-width: 563px) 563px, 100vw\" srcset=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=320x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i89f02a79f38af4b2\/version\/1580635323\/image.jpg 320w, https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=563x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i89f02a79f38af4b2\/version\/1580635323\/image.jpg 563w, https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=640x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i89f02a79f38af4b2\/version\/1580635323\/image.jpg 640w, https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/none\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i89f02a79f38af4b2\/version\/1580635323\/image.jpg 700w\" alt=\"\" data-src-width=\"700\" data-src-height=\"700\" data-src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=563x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i89f02a79f38af4b2\/version\/1580635323\/image.jpg\" data-image-id=\"7560720477\" \/><\/figure>\n<div class=\"cc-clear\"><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-11631500477\" class=\"j-module n j-text \">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Costanzo Preve (1943-2013) si inserisce nella tradizione filosofica marxista che, dal declino del socialismo reale alla sua scomparsa, prova a restituire un\u2019analisi critica di Marx e dei progetti socialisti che il Novecento ha tentato di imporre contro la barbarie del capitale. Un\u2019analisi critica che vorrebbe, come molti altri, trovare una via alternativa agli esperimenti socialisti esistiti e, contemporaneamente, ai \u201cpescicani oligarchici\u201d che dominano oggigiorno. Se, pertanto, non accoglie cos\u00ec positivamente i primi vagiti (quelli novecenteschi) della futura societ\u00e0 socialista che, se vogliamo giustizia, per forza dobbiamo provare a realizzare, quantomeno ne riconosce il coraggio e la volont\u00e0 di sfida al tremendo status quo: <strong>\u00abnel Novecento si \u00e8 almeno tentato di limitare l\u2019arbitrio incontrollato dell\u2019economia liberale assolutizzata con l\u2019intervento della politica organizzata\u00bb<\/strong>, anche se \u00abtutto questo non interessa ai demonizzatori\u00bb che arrivano persino alla comparazione fra fascismo e comunismo. Operazione che, seppur non sempre in malafede da chi la fa sua pappagallescamente, si rivela utilissima ad ad assolvere tutta la barbarie del cosiddetto mondo liberale. <strong><em>Un mondo che non solo ha le sue immense macchie storiche, ma che ancor oggi contribuisce a devastare il pianeta, soggiogare popolazioni inermi, sfruttare i lavoratori e che permette l\u2019arricchimento di una sparuta minoranza mediante la ricchezza prodotta dai molti.<\/em><\/strong> Cos\u00ec,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00ab Un secolo demonizzato non pu\u00f2 [\u2026] essere pi\u00f9 storicizzato, e quindi neppure pi\u00f9 conosciuto. \u00bb\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto, invece della condanna acritica che di fatto non conosce n\u00e9 il fascismo n\u00e9 il comunismo di cui propone l\u2019equiparazione ma \u00e8 anzi preda della squallida narrazione liberale e neoliberale, <em>\u00e8 auspicabile un ritorno all\u2019analisi del passato e del possibile futuro<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il libello edito da Novaeuropa edizioni, <a title=\"http:\/\/www.novaeuropa.it\/prodotto\/karl-marx-uninterpretazione\/\" href=\"http:\/\/www.novaeuropa.it\/prodotto\/karl-marx-uninterpretazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Karl Marx. Un\u2019interpretazione<\/em>,<\/a> \u00e8 un compendio del pensiero previano scritto dall\u2019autore stesso, \u00abun percorso\u00a0\u2013\u00a0spiega\u00a0\u2013\u00a0che mi ha allontanato sia dal campo dei marxisti ortodossi che dal campo degli antimarxisti di ogni tipo\u00bb. In questo pamphlet egli prova a rispondere a queste domande, ripercorrendo quelli che, a suo avviso, sono i punti cardine del pensiero del filosofo-politico di Treviri e quelle che sono le deviazioni del marxismo successivo, non dimenticando di avventurarsi in una brevissima disamina &#8211; sia pur pi\u00f9 uno \u201cspunto\u201d che una trattazione vera e propria &#8211; delle ragioni per cui il socialismo reale sia crollato. Una soluzione definitiva e strutturata egli non la sa restituire, ma senz\u2019altro capisce che l\u2019unica speranza di opporsi alla rapacit\u00e0 del capitalismo e alla sofferenza che esso costantemente genera \u00e8 quella di <strong>\u00abesaminare tutti coloro che gli resistono\u00bb per riuscire finalmente a \u00ab\u201criaprire\u201d l\u2019arco delle possibilit\u00e0 storiche\u00bb<\/strong>. Questo processo non pu\u00f2 avverarsi se le uniche opzioni rimangono il giustificazionismo, \u00abche ha indubbiamente ragioni serie\u00bb ma che si limita a un approccio poco approfondito dei problemi del sistema sovietico e, dall\u2019altro lato, la demonizzazione sopra descritta. Entrambe portano al risultato uguale e contrario: non far avanzare di un passo la possibilit\u00e0 di realizzazione di un sistema sociale diverso dall\u2019odierno. In questo contesto, l\u2019Accademia \u00e8 ancor pi\u00f9 fuori dal mondo:<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-11631500577\" class=\"j-module n j-textWithImage \" style=\"text-align: justify;\">\n<figure class=\"cc-imagewrapper cc-m-image-align-2\"><img decoding=\"async\" id=\"cc-m-textwithimage-image-11631500577\" class=\"\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=203x1024:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i96372b5a25210fad\/version\/1580636853\/image.jpg\" sizes=\"(min-width: 203px) 203px, 100vw\" srcset=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=203x1024:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i96372b5a25210fad\/version\/1580636853\/image.jpg 203w, https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=320x1024:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i96372b5a25210fad\/version\/1580636853\/image.jpg 320w, https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=406x1024:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i96372b5a25210fad\/version\/1580636853\/image.jpg 406w\" alt=\"\" data-src-width=\"1000\" data-src-height=\"1419\" data-src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=203x1024:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i96372b5a25210fad\/version\/1580636853\/image.jpg\" data-image-id=\"7560720577\" \/><\/figure>\n<div>\n<div id=\"cc-m-textwithimage-11631500577\" class=\"cc-m-textwithimage-inline-rte\" data-name=\"text\" data-action=\"text\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00ab Il sistema universitario boccerebbe senza appello un Antonio Gramsci che si presentasse con la sua <em>Opera omnia<\/em>, che in quanto tale non gli garantirebbe neppure un posto da ricercatore confermato all\u2019universit\u00e0 della Ciociara di Frosinone, laddove ottime carriere potrebbero essere fatte sulla base di commenti sul concetto di postmoderno in Leibniz nei quaderni inediti del suo periodo giapponese. \u00bb\u00a0<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"cc-clear\"><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-11631501077\" class=\"j-module n j-text \" style=\"text-align: justify;\">\n<p>Eppure noi non siamo le \u201canime belle\u201d di hegeliana memoria, ossia coloro che in nome di una pretesa superiorit\u00e0 si distaccano dalla societ\u00e0, schifandola, e non contribuendo, a loro volta, al suo progresso. <em>Proprio per questo quel che ci spetta \u00e8 un confronto pi\u00f9 che serrato con le diverse teorie, da una ripresa critica di Marx alla critica dei critici del marxismo, e con la storia che ci appartiene: quella degli sfruttati che hanno provato a emanciparsi in nome di quell\u2019universalit\u00e0 che spetta alla \u201ccategoria\u201d del proletario.<\/em> Universale perch\u00e9 unica <strong>\u00abclasse non interessata a \u201csostituire\u201d i propri privilegi a quelli di classi precedenti\u00bb<\/strong>, ma volta all\u2019emancipazione del genere umano in quanto tale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019originale interpretazione di Marx risiede nella <strong>filiazione ideale che Preve traccia fra Aristotele e Marx prima, e fra Hegel e Marx poi<\/strong>. Marx, allievo di entrambi, non \u00e8 n\u00e9 quel pensatore interpretabile sulla scorta della I Internazionale, quando i socialisti caldeggiavano una scomparsa deterministica del capitalismo, in termini prettamente economici, n\u00e9 del pensiero relativista di sinistra che l\u2019Occidente ha visto fiorire nella met\u00e0 del secolo scorso. Non perch\u00e9 il pensatore tedesco non potesse avere in s\u00e9 alcuni di questi elementi, ma perch\u00e9 il suo apporto ulteriore li sconfessa e li rende marginali.<\/p>\n<p>Da Aristotele egli avrebbe mutuato, secondo Preve, il concetto di possibilit\u00e0 inteso come <em>kat\u00e0 to dynat\u00f2n<\/em>, come possibilit\u00e0 concreta del superamento del capitalismo attraverso i mezzi stessi che il regime di mercato avrebbe fornito, suo malgrado, alla parte avversa. In seconda battuta, il comunitarismo aristotelico si riaffaccerebbe in Marx, sia pur per diversa ragione. Marx vi perviene attraverso la critica dell\u2019economia politica precedente, che spaccia per \u201cnaturale\u201d il rapporto di produzione (la societ\u00e0 disuguale e ingiusta) che contribuisce a perpetuare. Anche gli economisti politici sono viziati dal presupposto \u201cnaturalistico\u201d nella valutazione dello <em>status quo<\/em>. <strong>Quell\u2019individualismo e quell\u2019egoismo che si sono tentati di arginare attraverso le teorie dell\u2019autoregolazione del mercato e del (fittizio) bene comune, ma che, come \u00e8 evidente, non sono approdate a molto, si combattono mettendo in discussione le premesse filosofiche su cui poggiano<\/strong>. Sicch\u00e9 <strong>\u00abl\u2019economia politica coincide con l\u2019autocoscienza del polo borghese, mentre la critica dell\u2019economia politica coincide con l\u2019autocoscienza del polo proletario\u00bb<\/strong>: quella che si deve generare \u00e8, per usare un\u2019espressione aristotelica, un\u2019economia \u00abal servizio della vita buona (<em>eu zen<\/em>)\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il rapporto con Hegel, Preve suggerisce che Marx non abbia \u201crovesciato\u201d Hegel, ma che lo abbia oltrepassato \u201capplicando\u201d <strong>\u00abla dialettica e la sua concezione della filosofia come scienza filosofica sistematica elaborata ad un <em>nuovo oggetto<\/em> del pensiero\u00bb<\/strong>, cio\u00e8 la condizione politica nella sua interezza, che non pu\u00f2 limitarsi a proclami moralistici e \u201cdi principio\u201d ma deve indagare e criticare la realt\u00e0 socio-economica che permea ogni civilt\u00e0, per approdare alla comprensione dell\u2019attuale e alla possibilit\u00e0 (concreta) dell\u2019abolizione delle sue nefandezze. <strong>Una filosofia che non se ne occupi non pu\u00f2 che rimanere \u201cidealistica\u201d, incapace di indagare ci\u00f2 di cui vorrebbe parlare<\/strong>. La facolt\u00e0 di esaminare\u00a0il capitalismo in maniera sistematica, scientifica e dialettica, \u00e8 qualcosa che proviene da Hegel, nonostante le critiche pi\u00f9 o meno dovute al filosofo di Stoccarda. Un poco ingeneroso, per esempio, \u00e8 stato il giudizio che appiattiva il\u00a0cosiddetto idealismo\u00a0hegeliano sull&#8217;indagine della coscienza, come se Hegel\u00a0avesse mai inteso che un cambiamento fosse possibile o auspicabile solo nella \u201ccoscienza\u201d. Al contrario, egli\u00a0nella Fenomenologia non fa che prendersi gioco dell\u2019impotenza di coloro che insegnano quella sorta di pensiero tanto in voga anche oggi, che propugna un\u2019emancipazione \u201cspirituale\u201d di contro a quella reale, come se l\u2019autodisciplina interiore fosse sufficiente a cambiare le cose e a terminare le proprie e altrui sofferenze. Chi \u00e8 di questo avviso manca di conoscenza e capacit\u00e0 critica, finendo per tramutarsi in un inconsapevole individualista e conservatore; qualcuno che contro i suoi stessi propositi non \u00e8 libero n\u00e9 \u201cfuori\u201d n\u00e9 \u201cdentro\u201d. <em>In questa \u201cderisione\u201d Marx e Hegel sono dei temibili alleati, contrariamente a quanto asserirebbe una diffusissima vulgata di sinistra<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Queste sono solo alcune delle suggestioni che emergono dalla lettura di <em>Karl Marx. Un\u2019interpretazione<\/em>, e, se anche chi scrive non le condivide tutte, senz\u2019altro accoglie positivamente il suo monito, per cui <strong>\u00abchi si occupa di marxismo deve sapere che lavora per i prossimi decenni, e non certo per la contingenza attuale\u00bb<\/strong>. Non si tratta di un gioco intellettuale, ma della costituzione di un progetto per l\u2019avvenire.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-11631501877\" class=\"j-module n j-hgrid \" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"cc-m-hgrid-column\">\n<div id=\"cc-matrix-3282508477\">\n<div id=\"cc-m-11631501977\" class=\"j-module n j-text \">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2020-1\/gennaio\/il-marx-di-preve\/\">https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2020-1\/gennaio\/il-marx-di-preve\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GAZZETTA FILOSOFICA (Valentina Gaspardo) &nbsp; Un approfondimento della\u00a0lettura previana di Marx e del marxismo. 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