{"id":56234,"date":"2020-02-18T09:30:24","date_gmt":"2020-02-18T08:30:24","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=56234"},"modified":"2020-02-17T23:00:31","modified_gmt":"2020-02-17T22:00:31","slug":"leconomia-che-piace-ai-ricchissimi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=56234","title":{"rendered":"L&#8217;economia che piace ai ricchissimi"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>MARX XXI (Francesco Cappello)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span lang=\"it-IT\">La scelta liberista, che si \u00e8 affermata in opposizione alla Costituzione del 48, \u00e8, in ultima analisi, l\u2019economia che consente ai ricchi di diventare ricchissimi e creare le condizioni per stabilizzare la loro condizione a discapito di tutti gli altri.<\/p>\n<p><\/span><span lang=\"it-IT\">La licenza fondamentale che i ricchi detentori di capitali hanno chiesto e ottenuto \u00e8 stata la\u00a0<\/span><strong><span lang=\"it-IT\">libera circolazione della moneta, in tutte le sue forme vecchie e nuove, su scala planetaria<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">. A partire dagli anni\u00a0<\/span>\u2019<span lang=\"it-IT\">80 la liberalizzazione del commercio di capitali su scala globale, senza alcuna regolazione e controllo (dall<\/span>\u2019<span lang=\"it-IT\">85 in Europa su proposta di J. Delors), ha operato la principale falla nella diga che impediva al mondo di divenire nuovamente preda del credo liberista e della\u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/www.francescocappello.com\/2020\/01\/11\/dalleconomia-di-guerra-ad-uneconomia-di-pace\/\"><span lang=\"it-IT\">pratica mercantilista di stampo coloniale<\/span><\/a><span lang=\"it-IT\">\u00a0che avevano provocato le grande crisi di inizio secolo e che sfoceranno nei totalitarismi e nelle grandi guerre globali.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span lang=\"it-IT\"><br \/>\n<\/span><span lang=\"it-IT\">Ne sono derivate la abolizione dei confini geografici e la\u00a0<\/span><span lang=\"fr-FR\">lib<\/span><span lang=\"it-IT\">ert\u00e0 di speculare su scala planetaria al fine di trasformare il denaro in pi\u00f9 denaro, trasferibile in ogni momento nei\u00a0<\/span><strong><span lang=\"it-IT\">paradisi fiscali<\/span><span lang=\"it-IT\">.<\/p>\n<p><\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">Come corollario essi desiderano che il<\/span><strong><span lang=\"es-ES\">cambio<\/span><span lang=\"it-IT\">,<\/span><span lang=\"it-IT\">nel trasferimento da un paese all\u2019altro, sia il pi\u00f9 alto possibile<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">in modo che i loro capitali nei paesi di destinazione comprino di pi\u00f9 che nel luogo di provenienza.<\/p>\n<p><\/span><span lang=\"it-IT\">Per ovviare a cambi bloccati, su valori troppo alti per la nostra economia, si \u00e8 ricorso a svalutazione interna e deflazione salariale (aumento del plusvalore sottratto ai lavoratori) che se da una parte recuperano la competitivit\u00e0 dei nostri prodotti all\u2019estero causano, dall\u2019altra, depressione della domanda interna e bassissima inflazione tendente a deflazione.<\/p>\n<p><\/span><span lang=\"it-IT\">I ricchi detentori di capitali<\/span><strong><span lang=\"it-IT\">preferiscono la deflazione all\u2019inflazione<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">.<\/span><span lang=\"it-IT\">\u00a0La prima aumenta il potere d\u2019acquisto del denaro e quindi la ricchezza di chi lo detiene, viceversa l<\/span>\u2019<span lang=\"it-IT\">inflazione va a vantaggio dei debitori e a svantaggio dei creditori e di chi vive di rendita. Essa\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">erode i redditi fissi e non quelli variabili (scala<\/span>\u00a0mob<span lang=\"it-IT\">ile<\/span>)<span lang=\"it-IT\">. Pur di ottenere bassa inflazione e persino deflazione,<\/span><span lang=\"it-IT\">\u00a0l\u2019ordoliberismo boccia le politiche economiche espansive<\/span><span lang=\"it-IT\">, promuove politiche di<\/span><strong><span lang=\"it-IT\">austerit\u00e0<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">,\u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/www.francescocappello.com\/2019\/08\/10\/debito-pil-sarei-come-tu-mi-vuoi\/\"><span lang=\"it-IT\">deprime la spesa e gli investimenti pubblici<\/span><\/a><span lang=\"it-IT\">, mirando alla depressione della domanda con lo scopo di evitare l\u2019attivazione di processi inflattivi.<\/p>\n<p><\/span><span lang=\"it-IT\">I detentori di capitali hanno preteso\u00a0<\/span><strong><span lang=\"it-IT\">alti tassi di interesse a remunerazione dei capitali<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\"><strong>\u00a0che investono<\/strong>. Oggi sono messi in difficolt\u00e0 dalla politica dei<\/span><a href=\"https:\/\/www.francescocappello.com\/2019\/08\/30\/sottozero\/\"><span lang=\"it-IT\">tassi sottozero<\/span><\/a><span lang=\"it-IT\">\u00a0cui sono costrette le banche centrali per tenere in piedi il castello di carta della finanza speculativa.<\/p>\n<p><\/span><span lang=\"it-IT\">Essi mirano all\u2019uso<\/span><span lang=\"it-IT\">esclusivo di\u00a0<\/span><strong><span lang=\"it-IT\">moneta a debito da loro stessi creata e\u00a0<\/span>messa<span lang=\"it-IT\">\u00a0in circolazione sotto forma di prestiti<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">. Gli Stati si ridurranno a fare uso di quell\u2019unica forma di moneta di cui loro hanno il monopolio (moneta di banca privata e di banca centrale) a discapito delle banche pubbliche (quasi tutti privatizzate nel corso degli anni novanta) e della finanza pubblica, sovvertita a partire dagli anni ottanta.<\/p>\n<p><\/span><span lang=\"it-IT\">Il sistema della creazione di moneta scritturale bancaria a debito prevede il pagamento degli interessi. Naturalmente la quantit<\/span><span lang=\"fr-FR\">\u00e0\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">di denaro in circolazione dovrebbe continuamente aumentare non solo in proporzione alla quantit<\/span><span lang=\"fr-FR\">\u00e0\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">di merci e servizi aggiuntivi che siamo in grado di produrre ma anche perch<\/span><span lang=\"fr-FR\">\u00e9\u00a0<\/span>c<span lang=\"it-IT\">\u2019\u00e8 molto debito. Il denaro creato dalle banche, infatti, entra in circolazione sotto forma di prestiti e va restituito con gli interessi. Di conseguenza, il prezzo di ogni merce o servizio incorpora una parte di interessi che il produttore deve pagare alla banca come costo del capitale (il 40% in media nella composizione del prezzo (Creutz, 1993)). Inoltre, dal fatto che\u00a0<\/span><span lang=\"pt-PT\">la banca<\/span><span lang=\"it-IT\">, nel suo processo di creazione monetaria,<\/span><strong><span lang=\"it-IT\">non crea gli interessi<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">con cui dovr<\/span><span lang=\"fr-FR\">\u00e0\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">essere restituito il debito, deriva la necessit<\/span><span lang=\"fr-FR\">\u00e0\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">intrinseca (al sistema di creazione della moneta) dei soggetti economici di competere tra loro per poter ripagare il debito contratto,<\/span><span lang=\"it-IT\">pena il fallimento obbligato di quelli che non ce la fanno.<\/span><span lang=\"it-IT\">Per poter pagare gli interessi sarebbe necessario ottenere alte rendite dei capitali investiti nell\u2019<\/span><strong><span lang=\"it-IT\">economia reale<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">\u00a0ma quest\u2019ultima \u00e8<\/span><strong><span lang=\"it-IT\">sempre pi\u00f9 marginalizzata dalla finanza speculativa<\/span><\/strong><strong><span lang=\"it-IT\">.<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">Oggi infatti le imprese, data la crisi, si astengono dall\u2019investire. A quelle poche che chiedono prestiti, essi vengono negati perch\u00e9 marchiate da basso\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">rating<\/span><span lang=\"it-IT\">\u00a0in ottemperanza ai criteri stabiliti dagli Accordi di Basilea i quali incoraggiano le banche a puntare solo sull\u2019economia finanziaria speculativa bypassando l\u2019economia reale. Ripagare il debito pubblico e privato comporta, sul primo dei due diversi versanti, svendita di patrimonio pubblico e smantellamento dello stato sociale (a causa dell\u2019adozione permanente di politiche di austerity e di avanzo primario), deindustrializzazione e delocalizzazione sull<\/span>\u2019<span lang=\"it-IT\">altro, processi, questi ultimi, che dopo aver estinto la grande e media impresa si abbattono ora sulla piccola e sulla microimpresa (il 99% delle imprese italiane). Le uniche grandi imprese su cui investono i capitalisti odierni coincidono sempre pi\u00f9 con le grandi multinazionali, controllate da grandi fondi di investimento insieme a grandi banche d\u2019affari ed agenzie di rating in stretta sinergia, contro gli interessi del resto del mondo.<\/p>\n<p><\/span>Tra le conseguenze nefaste di questo sistema di cose l\u2019abbandono della produzione di beni pubblici quali la cura del territorio, delle persone e dei beni comuni.<\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">I ricchissimi naturalmente non sono interessati a che la<\/span><span lang=\"it-IT\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><strong><span lang=\"it-IT\">spesa pubblica<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">\u00a0sia adeguata alle necessit\u00e0 civili della grande maggioranza della popolazione anche perch\u00e9<\/span><strong><span lang=\"it-IT\">refrattari a qualsiasi forma di tassazione<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">di reddito e\/o patrimonio necessaria a sostenerla. I servizi pubblici propongono piuttosto di trasformarli in servizi a pagamento gestiti da privati.<\/p>\n<p><\/span>Va da s<span lang=\"fr-FR\">\u00e9\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">che gli interessi della grande maggioranza della popolazione siano opposti a quelli dei capitalisti della finanza speculativa. L\u2019abolizione della leva valutaria con l\u2019introduzione dei cambi fissi, la liberalizzazione della circolazione di merci e capitali insieme alla sospensione della sovranit\u00e0 monetaria (diritto di uno Stato sovrano a emettere<\/span><strong><span lang=\"it-IT\">moneta non a debito<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">, a controllo pubblico, come le\u00a0<\/span><strong><span lang=\"it-IT\">statonote<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">\u00a0e\/o i certificati di credito fiscale, senza doversi indebitare per finanziarsi sui mercati finanziari) sono scelte in grado di mettere \u201cKO\u201c anche uno stato forte come era l\u2019Italia che pure ha mostrato negli anni grande resilienza. A chi ha fatto\/fa comodo lo smantellamento economico, politico, civile del nostro paese?\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>Fonte:<a href=\"http:\/\/www.marx21.it\/index.php\/internazionale\/economia\/30302-leconomia-che-piace-ai-ricchissimi\">http:\/\/www.marx21.it\/index.php\/internazionale\/economia\/30302-leconomia-che-piace-ai-ricchissimi<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MARX XXI (Francesco Cappello) La scelta liberista, che si \u00e8 affermata in opposizione alla Costituzione del 48, \u00e8, in ultima analisi, l\u2019economia che consente ai ricchi di diventare ricchissimi e creare le condizioni per stabilizzare la loro condizione a discapito di tutti gli altri. 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