{"id":56271,"date":"2020-02-20T11:00:27","date_gmt":"2020-02-20T10:00:27","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=56271"},"modified":"2020-02-18T11:43:39","modified_gmt":"2020-02-18T10:43:39","slug":"sulla-questione-della-prostituzione-e-della-mercificazione-sessuale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=56271","title":{"rendered":"Sulla questione della prostituzione e della mercificazione sessuale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di L&#8217;INTERFERENZA (Fabrizio Marchi)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.affaritaliani.it\/static\/upl2019\/pros\/prostituzione-casa10.jpg\" alt=\"Risultato immagini per escort e prostitute immagini\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><em>Fonte foto: Affari italiani (da Google)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo di seguito \u00e8 nato come una serie di commenti su Facebook in risposta ad una compagna di Risorgimento Socialista nell\u2019ambito di una discussione piuttosto accesa sul tema della maternit\u00e0 surrogata (utero in affitto) dove, ad un certo momento, \u00e8 emerso il tema della prostituzione e della mercificazione sessuale, che, come ben sappiamo, viene derubricato solo e sempre a senso unico, cio\u00e8 le donne vittime e gli uomini carnefici, le donne oggetti in vendita e gli uomini soggetti compratori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si tratta, ovviamente, di una semplificazione anche decisamente scontata e banale ma, al contempo rassicurante. \u00a0Il punto \u00e8 che la realt\u00e0 non \u00e8 mai cos\u00ec semplice e cos\u00ec rassicurante ma, al contrario, sempre pi\u00f9 complessa e (molto) meno rassicurante di come la leggiamo e soprattutto vogliamo leggerla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cAnche su questo tema della prostituzione, se riusciamo a toglierci il paraocchi ideologico e ad osservare la realt\u00e0 con lucidit\u00e0 e razionalit\u00e0, capiamo che la questione \u00e8 molto pi\u00f9 complessa di come normalmente siamo abituati a considerarla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La premessa \u00e8 che il traffico della prostituzione va combattuto senza se e senza ma. Resta da capire quali siano i mezzi e gli strumenti pi\u00f9 efficaci, se la lotta senza quartiere alle organizzazioni criminali che andrebbe fatta a prescindere (con tutte le contraddizioni del caso perch\u00e9 sappiamo perfettamente che le mafie null\u2019altro sono se non organizzazioni capitaliste criminali il pi\u00f9 delle volte commistionate con gli stati e i governi; in molti paesi dell\u2019America latina e dell\u2019Asia sono direttamente al governo) oppure la legalizzazione che potrebbe togliere il brodo di coltura alle mafie stesse, o entrambe le cose nello stesso tempo. Faccio notare \u2013 appunto per far capire quanto il fenomeno sia complesso ed evitare i soliti luoghi comuni e stereotipi di genere \u2013 che il traffico della prostituzione (questo quasi nessuno lo sa\u2026) \u00e8 gestito a livello mondiale per il 60% da donne (facenti parte delle organizzazioni criminali, ovviamente\u2026). Il dato \u00e8 dell\u2019ONU e dell\u2019ufficio che specificamente si occupa del fenomeno, e fu riportato (lo ricordo perfettamente) da David Sassuoli in una edizione del TG1 Di cinque o sei anni fa. Volendo lo si pu\u00f2 ricercare. Non mi invento nulla cos\u00ec come tutti i numeri, le cifre e le percentuali che riporto nei miei articoli e anche nel mio libro, presi sempre da fonti ufficiali (Istat, Inail ecc.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Evidente, quindi, che le prostitute, quelle che vediamo per le strade, per capirci, sono delle proletarie e sottoproletarie sfruttate che vanno liberate dalla loro condizione e liberate dai loro aguzzini e dalle loro aguzzine (come vediamo, anche in questo caso, come in tutti gli altri, la questione \u00e8 di classe e non di genere, dal momento che a lucrare sulla prostituzione sono uomini e donne appartenenti alle organizzazioni criminali\u2026). Sono, in questo caso, delle \u201csorelle\u201d, in quanto proletarie sfruttate, non in quanto appartenenti al genere femminile, anche se la loro condizione ha in questo caso una specificit\u00e0 femminile; del resto, anche molti uomini vivono una condizione di sfruttamento specificamente maschile, basti pensare, appunto, al fatto che a morire sul lavoro sono solo uomini (cos\u00ec come in guerra, da sempre\u2026). Quindi \u2013 come vediamo, anche in questo caso \u2013 siamo di fronte alla stessa oppressione di classe che si declina in forme diverse anche in base alla specificit\u00e0 sessuale. Non c\u2019\u00e8 un sesso sempre e comunque oppresso e discriminato e un altro sempre e comunque in una posizione di privilegio e di dominio, come recita da sempre il femminismo. Questa logica, oltre ad essere infondata, \u00e8 incompatibile con una logica di classe. Delle due l\u2019una. Non possono convivere perch\u00e9 l\u2019una esclude l\u2019altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma torniamo a noi. Oltre alla prostituzione imposta sia con la forza che con il ricatto economico (in questo caso si deve essere solidali con le donne che la subiscono senza se e senza ma) esiste anche una prostituzione volontaria e consapevole, molto pi\u00f9 diffusa di quanto si pensi. In questo caso siamo di fronte alla interiorizzazione dell\u2019ideologia capitalistica, come accade per tanta altra gente che fa i pi\u00f9 disparati mestieri. Queste prostitute (oggi chiamate escort) non lo fanno per fame ma per libera scelta e arrivano a guadagnare cifre altissime anche quando non esercitano autonomamente ma sono collegate ad agenzie. Occupandomi da parecchio tempo ormai di questi temi, \u00e8 evidente che ho approfondito anche questo aspetto. In questo caso non sono n\u00e9 solidale n\u00e9 ostile, mi limito a registrare un dato.\u00a0 E cio\u00e8 che molte donne fanno mercimonio consapevole del loro corpo e in molti casi lo rivendicano apertamente. In tanti altri invece lo fanno \u201csegretamente\u201d, collegate ad agenzie o anche in proprio (moltissime studentesse universitarie, ma anche impiegate ecc.). E\u2019 ovvio che ragionando in termini assoluti, dal nostro punto di vista di marxisti, siamo di fronte a persone alienate. In termini relativi siamo di fronte a persone che aderiscono all\u2019ideologia capitalista e la fanno propria (ma non vale certo solo per le escort\u2026). Del resto, Lukacs diceva che nel capitalismo la maggioranza delle persone \u00e8 sfruttata ma tutti, da un certo punto di vista, sono alienati. Anche il top manager, anche il banchiere, il super capitalista che dalla mattina alla sera pensano solo ad accumulare e incrementare le loro ricchezze sono degli alienati. \u00a0E per\u00f2 se glielo vai spiegare ti prendono a pernacchie\u2026Ci siamo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo \u00e8 un punto fondamentale perch\u00e9, al di l\u00e0 della prostituzione spicciola (fenomeno tutto sommato relativamente marginale rispetto a quanto sto per dire\u2026), il fenomeno della mercificazione sessuale, \u00e8 ben altro. E rimanda al controllo che l\u2019attuale sistema di dominio sociale e ideologico \u00e8 in grado di sviluppare a livello psicologico. Il controllo di tale sfera \u00e8 oggi infinitamente pi\u00f9 importante del controllo della sfera pubblica, appunto perch\u00e9 l\u2019attuale dominio sociale \u00e8 infinitamente pi\u00f9 complesso e sofisticato di quelli trascorsi. La mercificazione sessuale \u00e8 innanzitutto un processo psicologico che porta le persone a interiorizzare l\u2019ideologia capitalista, a identificarsi con essa (cio\u00e8 con il concetto marxiano di \u201cforma merce\u201d) e quindi ad interiorizzare le sue dinamiche. E\u2019 quindi evidente che nel momento in cui una persona ha interiorizzato a livello psicologico profondo il fatto di avere un valore di mercato (d\u2019uso e di scambio), cio\u00e8 di essere sostanzialmente una merce, vivr\u00e0 e si relazioner\u00e0 con gli altri secondo questa logica. E sappiamo benissimo che una merce (provvista di un valore d\u2019uso e di scambio) non si dona ma si aliena per trarne il maggior profitto. Tradotto con un esempio pratico (che far\u00e0 imbestialire le compagne che mi danno del reazionario, fascista seguace di Pillon e di Salvini, ma non ci posso fare nulla\u2026) se una donna ha interiorizzato il concetto di essere una merce (e quindi una propriet\u00e0), non vivr\u00e0 la sua relazione con gli altri all\u2019insegna del dono, cio\u00e8 della reciprocit\u00e0 e della spontaneit\u00e0, ma all\u2019insegna della razionalit\u00e0 strumentale, cio\u00e8 dello scambio concettualmente (ma anche praticamente) mercantile. Ergo, come ragioner\u00e0 questa donna? \u201cSe vado con un top manager o comunque con un uomo socialmente affermato, vuol dire che valgo (cio\u00e8 il mio valore d\u2019uso e di scambio \u00e8 molto elevato, perch\u00e9 la \u201cmerce\u201d \u00e8 preziosa), se invece vado con un operaio, un precario, un impiegato delle poste o uno spazzino, vuol dire che non valgo (cio\u00e8 che il valore d\u2019uso e di scambio \u00e8 basso, cio\u00e8 la merce vale poco\u2026). \u00a0Che ci piaccia oppure no, questo \u00e8 il contesto in cui viviamo. Negarlo \u00e8 come, a mio parere, negare l\u2019acqua calda\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ora passiamo all\u2019ultimo aspetto, quello meno evidente (se non per nulla\u2026), quello che viene rimosso nonostante sia evidentissimo ma deve essere negato per varie ragioni, sia dagli uomini (per vergogna), sia dal femminismo (per opportunismo) e sia, ovviamente, dal sistema dominante (sempre per opportunismo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I destinatari finali di tutto questo processo sono innanzitutto gli uomini, ai quali si agita la carota davanti agli occhi (in mille modi diversi e ovunque, in tutti i luoghi sia fisici che virtuali\u2026) per farli galoppare. Per la serie:\u201dSe vuoi accedere al \u201cbene\u201d (che non \u00e8 certo gratis) devi darti da fare, devi produrre, lavorare, cercare di affermarti, fare carriera, accumulare denaro, spendere, consumare, apparire, altrimenti il \u201cbene\u201d te lo puoi scordare\u2026\u201d. Quindi sono gli uomini i primi ad essere costretti a mettersi in vetrina per cercare di essere scelti, o meglio per far s\u00ec che la loro merce, cio\u00e8 la loro capacit\u00e0 complessiva economica e sociale (il loro valore d\u2019uso e di scambio) sia appetibile e spendibile sul mercato (della relazione con l\u2019altro sesso). Del resto, vogliamo forse negare che non \u00e8 certo un uomo considerato socialmente un perdente, un fallito, un subalterno (cio\u00e8 la gran parte degli uomini secondo i modelli ormai parossistici dell\u2019attuale societ\u00e0 capitalista), l\u2019oggetto del desiderio da parte femminile?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quello test\u00e8 descritto \u00e8 un contesto che pu\u00f2 andar bene ed essere funzionale solo ad una minoranza di uomini, quelli appartenenti alle elite sociali dominanti, non certo alla grande maggioranza degli altri che \u00e8 costretta ad arrancare (spesso penosamente\u2026) anche per avere uno straccio di vista sessuale e affettiva. Del resto, sempre volendo portare un esempio iperbolico ma credo efficace, \u00a0immaginando di trovarci di fronte a due edifici \u2013 il primo \u00e8 un luogo dove la merce viene donata (gratis, per il puro piacere di farlo) mentre l\u2019altro \u00e8 un supermercato dove la stessa merce viene venduta, anche a caro prezzo \u2013 quale scegliereste? La risposta \u00e8 fin troppo ovvia\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto questo per dire, appunto, in estrema sintesi, che la grande maggioranza degli uomini NON \u00e8 affatto interessata alla mercificazione sessuale, e non lo \u00e8 OGGETTIVAMENTE. Al contrario, la SUBISCE. Il femminismo deve negare tutto ci\u00f2, \u00e8 evidente, perch\u00e9 deve negare ogni forma di corresponsabilizzazione delle donne con il sistema e l\u2019ideologia capitalista. In questo senso (e non solo, ovviamente\u2026), il femminismo, coprendo e deformando la realt\u00e0, agisce come vera e propria falsa coscienza necessaria (sempre in termini marxiani), cio\u00e8 come depistaggio ideologico. N\u00e9 pu\u00f2 fare diversamente, perch\u00e9 se ammettesse quella corresponsabilizzazione di cui sopra (che riguarda anche gli uomini, sia chiaro, anche se in misura e forme diverse\u2026) si squaglierebbe in un nano secondo come neve al sole. \u00a0Sia chiaro, non ci sarebbe nulla di male ad ammettere quanto \u00e8 evidente a qualsiasi persona di buon senso, anche perch\u00e9, da marxisti, il punto ora non \u00e8 di ordine etico-morale. Il punto \u00e8 che il femminismo \u00e8 fondato sull\u2019a priori della difesa del genere a prescindere. Se viene meno questo a priori, il femminismo ancora una volta si quaglia in un nano secondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ora pubblico uno stralcio di quel documento indirizzato a PaP che la compagna ha detto che \u00e8 stato lasciato cadere perch\u00e9 del tutto simile a quello che potrebbe dire un Salvini o un Pillon), perch\u00e9 mi pare che sia molto chiaro:\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La tesi in base alla quale l\u2019attuale societ\u00e0 capitalista sarebbe anche patriarcale e maschilista, vuole, ovviamente, che gli uomini siano in una posizione di dominio sulle donne anche e soprattutto dal punto di vista sessuale. Ora, qualsiasi persona dotata di un briciolo di onest\u00e0 intellettuale e di buon senso sa perfettamente che questo \u00e8 completamente falso. Infatti, contrariamente ai luoghi comuni alimentati dal femminismo ma anche da una certa sottocultura pseudomachista (che in realt\u00e0 \u00e8 soltanto una modalit\u00e0 per camuffare o mal celare la propria condizione di dipendenza), i maschi vivono appunto una condizione di dipendenza dal punto di vista sessuale nei confronti delle femmine. Una dipendenza data da una condizione naturale (che attiene allo stato di natura, alla condizione ontologica degli uomini e delle donne) di asimmetria sessuale che pone gli uomini in una condizione di dipendenza nei confronti delle donne. Questa condizione viene naturalmente negata dal femminismo perch\u00e9 se l\u2019ammettesse, dovrebbe necessariamente ammettere che le donne sono in effetti in grado di esercitare un dominio pressoch\u00e9 quasi assoluto sugli uomini nell\u2019ambito di una sfera fondamentale quale \u00e8 quella sessuale e quindi psicologica (i due aspetti non possono essere separati). Ma \u00e8 evidente che dominare un individuo dal punto di vista psicologico significa dominarlo nella sua totalit\u00e0. \u00a0E naturalmente questo dominio produce tutta una serie di effetti anche dal punto di vista sociale ed economico. \u00a0Gli uomini sono dunque chiamati a colmare questo gap di peso specifico che li pone nella condizione di chi deve chiedere nell\u2019ambito di una relazione fondamentalmente dominata dalla logica della offerta e della domanda (relazione esaltata ed alimentata scientemente dal sistema capitalista), anche se da sempre naturalmente occultata o camuffata in primis dagli uomini ma anche naturalmente dalle donne (dall\u2019amor cortese al romanticismo). E\u2019 anche e soprattutto per questa ragione che oggi il sistema capitalista non sa che farsene del patriarcato. Ha anzi necessit\u00e0 di un femminile declinato secondo le sue logiche che sono quelle della razionalit\u00e0 strumentale (capitalista) e, per la verit\u00e0, e questa \u00e8 un\u2019amarissima constatazione (dovrebbe, per la verit\u00e0, in linea teorica rappresentare un tragico fallimento per il femminismo), fermo restando la grandissima capacit\u00e0 di condizionamento del sistema, c\u2019\u00e8 da dire che molte donne hanno sposato, consapevolmente o inconsapevolmente, quel modello che, pur producendo alienazione, le pone in una posizione di vantaggio per lo meno nei confronti della grande maggioranza degli uomini che non hanno nessun potere contrattuale e nessun peso specifico da mettere sul piatto della bilancia di quella \u201ccontrattazione mercantile non dichiarata\u201d (se lo fosse crollerebbe il velo di Maya che la copre\u2026) a cui \u00e8 stata ridotta la relazione sessuale. Da qui il gigantesco processo di mercificazione sessuale che vede la grande maggioranza degli uomini (con l\u2019esclusione dei maschi socialmente dominanti che sono provvisti e in grado di esercitare il loro peso specifico) in una condizione di \u201cricatto\u201d, dipendenza e subordinazione (psicologica e sessuale). Il paradosso \u00e8 che proprio questi ultimi vengono individuati come i responsabili del processo di mercificazione (indicativa in tal senso la criminalizzazione degli uomini che frequentano episodicamente o sistematicamente le prostitute o praticano sesso virtuale a pagamento tramite chat line e quant\u2019altro) quando \u00e8 evidente che non ne hanno oggettivamente alcun interesse. Qual \u00e8 infatti l\u2019uomo che preferirebbe pagare, direttamente o indirettamente, di fatto o metaforicamente, per ci\u00f2 che potrebbe avere gratis e che certamente preferirebbe vivere in modo naturale, spontaneo, ludico e libero da qualsiasi legaccio o condizionamento, in special modo di natura economica? Nessuno, \u00e8 evidente (per lo meno fra gli uomini di condizione sociale, piccola, media, bassa o medio bassa), oppure soltanto colui che \u00e8 in grado di \u201cpagare\u201d o a cui non pesa in alcun modo pagare perch\u00e9 dispone di possenti mezzi e risorse oppure ancora perch\u00e9 il suo status lo pone nella condizione di trarre dei vantaggi da questa situazione e di marcare e rafforzare ancor pi\u00f9 la sua posizione di dominio nella gerarchia sociale (in questo caso la relazione si capovolge ed \u00e8 quella tipologia di uomini ad essere oggetto delle attenzioni femminili).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quindi, come vediamo, anche e soprattutto in questo caso, la narrazione femminista ha operato uno stravolgimento (e un capovolgimento) totale della realt\u00e0. Ma non \u00e8 un caso, ovviamente, perch\u00e9 nella societ\u00e0 capitalista assoluta dove tutto deve essere sottoposto alle logiche di mercato, la sessualit\u00e0 non pu\u00f2 certo restare come una sorta di oasi libera. Al contrario, in primis la sessualit\u00e0 deve essere mercificata, psicologicamente e concettualmente prima ancora che praticamente, perch\u00e9 la grande potenza e l\u2019energia che \u00e8 in grado di sviluppare deve essere necessariamente ingabbiata nelle logiche della razionalit\u00e0 mercantile e strumentale capitalista dominante. All\u2019interno di queste logiche sono innanzitutto i maschi non appartenenti alle elite sociali dominanti a trovarsi in una posizione oggettivamente subordinata, perch\u00e9 privi di qualsiasi \u201cpotere contrattuale\u201d nell\u2019ambito di una relazione, come abbiamo gi\u00e0 spiegato, totalmente mercificata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci\u00f2 che il femminismo deve altres\u00ec negare \u00e8 che sono le donne stesse ad avere da sempre alimentato determinati modelli maschili, quelli appunto del maschio vincente, di successo, potente, socialmente affermato. Nessuna donna ha mai avuto come oggetto del desiderio un \u201cperdente\u201d, un \u201cdebole\u201d, oppure un uomo di basso ceto sociale o comunque non socialmente affermato e in grado di rispondere a determinati requisiti che in primis le donne richiedono agli uomini. \u00a0Qui dovrebbe essere indagato a fondo il ruolo delle madri, andrebbe aperta una riflessione sul ruolo del materno e sulla relazione simbiotica che molto spesso pu\u00f2 sfociare in un rapporto perverso tra madri e figlie e figli. E invece anche in questo caso, il materno viene da sempre celebrato, in primis dagli uomini; e non \u00e8 un caso, ovviamente, perch\u00e9 la \u201cmamma\u201d \u00e8 e resta la \u201cmamma\u201d, e l\u2019imprinting materno viene interiorizzato dagli uomini e proiettato sulle altre donne. Da qui anche la paralisi maschile e la estrema difficolt\u00e0 da parte degli uomini ad affrontare un percorso di consapevolezza necessariamente doloroso che prevede un processo di distacco, di separazione emotiva. Un processo che dovrebbe essere attivato e facilitato appunto dalla figura paterna e che, attuato in condizioni \u201cnormali\u201d, cio\u00e8 in presenza di un paterno e di un materno in una posizione di equilibro, dovrebbe per lo meno in linea teorica non comportare conseguenze laceranti e nevrotizzanti in termini psicologici. In assenza invece dell\u2019elemento paterno, o comunque con un paterno disconosciuto quando non criminalizzato, questo processo rischia di non inverarsi mai e quand\u2019anche lo fosse, sarebbe inevitabilmente molto pi\u00f9 faticoso e doloroso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci rendiamo quindi conto di come il femminismo abbia rovesciato tutto ci\u00f2 attribuendo interamente agli uomini la responsabilit\u00e0 di aver costruito e imposto determinati modelli che sono invece in larghissima parte dovuti a delle proiezioni di archetipi femminili (proiezioni delle donne, ovviamente). Potremmo anzi dire, capovolgendo il tutto, che sono gli uomini a trovarsi nella condizione di dover rincorrere quei modelli per poter essere appetibili nei confronti delle donne, per poter cio\u00e8 essere scelti. Tutto ci\u00f2 viene scientemente esaltato nella societ\u00e0 capitalistica assoluta, dove tutto \u00e8 sottoposto a mercificazione, pratica o concettuale. Possiamo quindi affermare che in questo contesto sociale i primi a \u201cmettersi in vetrina\u201d, i primi a fare mercimonio di loro stessi (un mercimonio fondamentalmente indotto), sono proprio gli uomini, prima ancora delle donne, le quali, avendo ormai interiorizzato le logiche e le dinamiche della ragione strumentale capitalistica dominante, vivono la relazione con gli uomini come intrinsecamente mercantile, e considerano la loro sessualit\u00e0 come una merce, una propriet\u00e0 privata che in quanto tale ha un valore, in termini economici, concettualmente parlando, prima ancora che praticamente. E la propriet\u00e0 non \u00e8 qualcosa che si dona, bens\u00ec \u00e8 qualcosa che si utilizza, si investe o tutt\u2019al pi\u00f9 che si aliena per trarne un profitto. E\u2019 ovvio che tutto ci\u00f2 non \u00e8 manifesto, bens\u00ec abilmente camuffato sotto una grandissima coltre di ipocrisia che deve servire appunto a camuffare ci\u00f2 che \u00e8 stato ridotto ad uno scambio strumentale, anche se, come dicevamo poc\u2019anzi (ma repetita iuvant) non dichiarato (se lo fosse, tutta questa impalcatura si sgretolerebbe), nella maggior parte dei casi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.linterferenza.info\/attpol\/sulla-questione-della-prostituzione-della-mercificazione-sessuale\/\">http:\/\/www.linterferenza.info\/attpol\/sulla-questione-della-prostituzione-della-mercificazione-sessuale\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTERFERENZA (Fabrizio Marchi) Fonte foto: Affari italiani (da Google) Questo di seguito \u00e8 nato come una serie di commenti su Facebook in risposta ad una compagna di Risorgimento Socialista nell\u2019ambito di una discussione piuttosto accesa sul tema della maternit\u00e0 surrogata (utero in affitto) dove, ad un certo momento, \u00e8 emerso il tema della prostituzione e della mercificazione sessuale, che, come ben sappiamo, viene derubricato solo e sempre a senso unico, cio\u00e8 le donne vittime&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":41258,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/linterferenza.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-eDB","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56271"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=56271"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56271\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":56272,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56271\/revisions\/56272"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/41258"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=56271"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=56271"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=56271"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}