{"id":56472,"date":"2020-03-03T08:00:07","date_gmt":"2020-03-03T07:00:07","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=56472"},"modified":"2020-03-02T14:03:40","modified_gmt":"2020-03-02T13:03:40","slug":"la-politica-non-e-una-bibita-appunti-per-una-restituzione-di-dignita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=56472","title":{"rendered":"La politica non \u00e8 una bibita. Appunti per una restituzione di dignit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong>di MEGACHIP (Redazione)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"titoli \">\n<p class=\"riassunto\">Il \u00a0successo del\u00a0capitalismo\u00a0contemporaneo \u00e8 aver trasformato qualsiasi istanza, anche la pi\u00f9 seria e impegnativa, in una faccenda da risolvere a colpi di\u00a0slogan. Anche la politica&#8230;<\/p>\n<\/div>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"master\" title=\"apps\" src=\"https:\/\/static.globalist.it\/foto\/2020\/02\/24\/0005575C-apps.jpg\" alt=\"apps\" \/><\/p>\n<div class=\"testo-out\">\n<div class=\"testo \">\n<p>Il \u00a0successo del\u00a0<strong>capitalismo\u00a0<\/strong>contemporaneo \u00e8 aver trasformato qualsiasi istanza, anche la pi\u00f9 seria e impegnativa, in una faccenda da risolvere a colpi di\u00a0<strong>slogan,<\/strong>\u00a0secondo le regole del\u00a0<strong>marketing.<\/strong>\u00a0La politica non \u00e8 esente da questo processo, anzi, ne \u00e8 parte attiva. E\u2019 marketing quello che fa Salvini per apparire \u201cuno di noi\u201d, con le sue felpe, la ruspa, i balli al Papeete, cos\u00ec come \u00e8 marketing la bont\u00e0 pelosa delle Rackete, dei Saviano e delle Boldrini di turno verso le \u201cminoranze\u201d. Ciascuno attrae una fetta di popolazione individuata dal marketing politico. Anche per i Cinque Stelle \u00e8 cos\u00ec: l\u2019operazione di marketing \u00e8 iniziata sul finire degli anni \u201900 con i\u00a0<strong>Vaffa Day,<\/strong>\u00a0che hanno permesso di individuare un settore ben preciso della societ\u00e0 italiana, composto perlopi\u00f9 da delusi e \u201cincazzati\u201d di varia estrazione sociale. Il marketing politico, negli anni successivi, ha fatto il resto, arrivando infine a stravolgere l\u2019identit\u00e0 originaria del movimento stesso, quella dei \u201cmeet up\u201d, a favore di un\u2019immagine \u201cripulita\u201d, pi\u00f9 presentabile agli occhi dei padroni del vapore, che ha permesso ai pentastellati di entrare nelle stanze dei bottoni.<\/p>\n<p>La post-modernit\u00e0 miscela tutto in un unico calderone, con una rapidit\u00e0 e una capacit\u00e0 di sintesi a cui le generazioni pi\u00f9 indietro con gli anni faticano ad adattarsi. A livello di marketing funziona uno schema molto semplice: l\u2019importante \u00e8 che se ne parli, bene o male che sia, e un profluvio di\u00a0 like o di reactions sulle\u00a0<strong>reti sociali<\/strong>\u00a0fa sempre bene. Vietato finire nell\u2019oblio, non essere al centro del discorso.<\/p>\n<p>A margine dei partiti politici troviamo gli \u201cinfluencer\u201d e i movimenti d\u2019opinione. Negli ultimi tempi abbiamo assistito in particolare a due fenomeni mediaticamente rilevanti: Greta Thunberg con la sua crociata ambientalista e, in Italia, le\u00a0<strong>sardine<\/strong>\u00a0di Mattia Santori e soci.<\/p>\n<p>Il caso della giovane attivista svedese \u00e8 molto interessante. La Thunberg \u00e8 un\u2019adolescente che marina la scuola \u2013 e chiss\u00e0 di quanto \u00e8 indietro con le lezioni\u2026 \u2013 per una causa pi\u00f9 grande, che riguarda il\u00a0<strong>destino<\/strong>\u00a0di chi oggi \u00e8 troppo giovane per decidere qualcosa. Wow. Qualsiasi adolescente con un po\u2019 di sangue nelle vene si sente rappresentato da questa presa di coscienza individuale, e cerca di entrare in\u00a0<strong>sintonia<\/strong>\u00a0con la giovane eroina dell\u2019ambiente. A tutte le latitudini, perlomeno nella sfera occidentale. L\u2019Asperger, la sindrome di cui soffre Greta, \u00e8 un altro \u201cbonus\u201d: giovane, donna \u2013 il sistema negli ultimi anni sembra nutrire una predilezione per il genere femminile, si pensi al pompaggio del fenomeno\u00a0<strong>#MeToo<\/strong>\u00a0\u2013 e con un problema che purtroppo sembra in aumento in Occidente. Chi scrive non vuole assolutamente irridere chi soffre di questo disturbo, che pu\u00f2 essere anche invalidante vista l\u2019ossessiva ripetitivit\u00e0 che comporta sul piano degli interessi personali. Stiamo solo ragionando in termini di puro marketing. Cosa rende Greta \u201cspeciale\u201d e degna di diventare un fenomeno pop mondiale? Questo \u00e8 il punto. E, come detto, \u00e8 il suo \u201cessere speciale\u201d, ma in un modo ben visto dal\u00a0<strong>sistema,\u00a0<\/strong>funzionale ad alcuni interessi importanti (il giro d\u2019affari, colossale,\u00a0 legato alla \u201cconversione verde\u201d del settore economico).<\/p>\n<p>Le sardine dal canto loro sembrano aver imparato la lezione, con un mix ben dosato di apparizioni in piazza e presenza sui social (tattica peraltro gi\u00e0 usata da tempo da Salvini), portando messaggi piuttosto\u00a0<strong>vaghi<\/strong>\u00a0e generici che, pur appartenendo a un campo diverso da quelli thunberghiani, possono ugualmente essere condivisi da grandi masse di cittadini. La loro popolarit\u00e0 sembra in calo, anche a causa della polemica con il responsabile romano, Stephen Ogongo, a seguito della famigerata \u201cfoto di gruppo\u201d dei capibranco con i\u00a0<strong>Benetton<\/strong>\u00a0\u2013 ironia della sorte, dei maestri di marketing \u2013 che ha portato all\u2019uscita della sezione romana dal movimento. Tuttavia le sardine sembrano aver giocato un ruolo importante nella conferma del PD al governo dell\u2019Emilia-Romagna lo scorso gennaio, e zitti, zitti cominciano a entrare nelle fila dei democratici (vedi il caso del loro coordinatore senese), un partito da sempre molto sensibile alle tecniche di marketing per fidelizzare i propri client\u2026 ehm, elettori.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che accomuna tutti questi soggetti \u2013 da Salvini alla Thunberg, passando per Grillo e Santori \u2013 \u00e8 l\u2019accettazione dei\u00a0<strong>fondamenti<\/strong>\u00a0del sistema. Con questo termine non si intende il semplice sistema politico, ma il sistema di valori vigente in gran parte del mondo, tutti di matrice\u00a0<strong>liberale<\/strong>\u00a0(o forse, per meglio dire, neoliberale). Ci sono dei distinguo, e ciascuno rappresenta il suo. Salvini si schiera su posizioni liberal-conservatrici, con l\u2019ostentazione della fede\u00a0<strong>cristiana\u00a0<\/strong>e la lotta all\u2019immigrazione clandestina, echeggiando le teorie sulla guerra di civilt\u00e0 care a buona parte della cultura di destra.<\/p>\n<p>Santori \u00e8 sul lato\u00a0<strong>opposto<\/strong>\u00a0della barricata, e cerca di compattare la sinistra intorno alle idee di \u201cbon ton\u201d politico, tolleranza e\u00a0<strong>multiculturalit\u00e0.<\/strong>\u00a0Il prodotto sardiniano \u00e8 meno generalista rispetto a quello salviniano e, allargando l\u2019orizzonte a temi pi\u00f9 complessi e specifici, non offre risposte adeguate (vedi il grottesco siparietto tra Sallusti e Santori sulla prescrizione). E\u2019 come per i farmaci: quello di Salvini allevia i sintomi di ulcera, gastrite e infiammazioni varie, mentre quello di Santori pu\u00f2 equipararsi a un blando psicofarmaco, inadatto per casi pi\u00f9 gravi di un\u2019ansietta passeggera.<\/p>\n<p>Il prodotto made in Sweden, l\u2019ecologismo un po\u2019\u00a0<strong>catastrofista<\/strong>\u00a0della Thunberg, \u00e8 quello che potrebbe dare i frutti migliori per un ripensamento radicale del sistema, se solo non ne fosse completamente\u00a0<strong>soggiogato.\u00a0<\/strong>Impensabile che una ragazzina qualunque si ritrovi, nell\u2019arco di pochi mesi, dai banchi di scuola a colloquiare con Obama a favore di telecamere, fino addirittura all\u2019audizione alle Nazioni Unite. Greta potrebbe essere una Giovanna D\u2019Arco del 21 secolo, ma pi\u00f9 probabilmente \u00e8 un\u2019operatrice di telemarketing, un po\u2019 aggressiva, per aziende che vendono prodotti \u201cgreen\u201d.<\/p>\n<p>A proposito di\u00a0<strong>donne<\/strong>, nelle ultime settimane sembra che stia risalendo la figura di Giorgia Meloni. La leader di Fratelli d\u2019Italia ha gridato ai quattro venti il suo target di riferimento, con l\u2019ormai leggendaria esclamazione\u00a0<em>\u201cSono Giorgia, sono una donna, sono una madre, sono cristiana\u201d<\/em>: un modo fenomenale di rivolgersi a milioni di potenziali\u00a0<strong>elettrici.<\/strong>\u00a0Sembra che i\u00a0<strong>sondaggi<\/strong>\u00a0stiano dando ragione alla sua strategia, che prevede anche un approccio meno smargiasso di Salvini sui temi politici pi\u00f9 sensibili per l\u2019elettorato di \u00a0destra (immigrazione, economia, rapporti internazionali).<\/p>\n<p>Ma arriviamo al punto. Come si esce da questo cul de sac? Come possiamo tornare a definire i confini tra realt\u00e0 e propaganda, tra slogan e proposte concrete, tra marketing e politica \u201cvera\u201d? La\u00a0<strong>risposta<\/strong>\u00a0non \u00e8 semplice. Intanto bisognerebbe uscire dall\u2019incantesimo dei media, rivolgendosi alle persone con i mezzi che si hanno (a meno che non si sia cos\u00ec bravi da inventarne di nuovi), evitando i \u201ctrucchi\u201d della pubblicit\u00e0 e della programmazione neurolinguistica (settore in cui sembrano eccellere soprattutto i berlusconiani). Quel che conta maggiormente in ogni caso \u00e8 la realizzazione di\u00a0<strong>contenuti\u00a0<\/strong>davvero innovativi e comprensibili, senza trucco e senza inganno. Partendo da un\u2019elaborazione alta, culturalmente e politicamente, per arrivare \u201craso terra\u201d, al sentire comune, come sono state in grado di fare le maggiori ideologie dei secoli scorsi. Non esistono scorciatoie, ma esistono le idee e le persone che possono lavorare al\u00a0<strong>superamento<\/strong>\u00a0dei meccanismi infernali che ci bloccano in un teatrino squallido. Si tratta di radunarle e metterle in\u00a0<strong>connessione:\u00a0<\/strong>a quel punto, nessuna trasformazione reale della societ\u00e0 sar\u00e0 davvero impossibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/megachip.globalist.it\/politica-e-beni-comuni\/2020\/02\/24\/la-politica-non-e-una-bibita-appunti-per-una-restituzione-di-dignita-2053572.html\">https:\/\/megachip.globalist.it\/politica-e-beni-comuni\/2020\/02\/24\/la-politica-non-e-una-bibita-appunti-per-una-restituzione-di-dignita-2053572.html<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MEGACHIP (Redazione) &nbsp; Il \u00a0successo del\u00a0capitalismo\u00a0contemporaneo \u00e8 aver trasformato qualsiasi istanza, anche la pi\u00f9 seria e impegnativa, in una faccenda da risolvere a colpi di\u00a0slogan. 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