{"id":56485,"date":"2020-03-03T10:30:38","date_gmt":"2020-03-03T09:30:38","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=56485"},"modified":"2020-03-03T02:47:04","modified_gmt":"2020-03-03T01:47:04","slug":"ashoka-mody-italia-la-crisi-che-potrebbe-diventare-virale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=56485","title":{"rendered":"Ashoka Mody \u2013 Italia: la crisi che potrebbe diventare virale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di <strong>VOCI DALL&#8217;ESTERO (Carmenthesister)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post\">\n<div class=\"postcontent\">\n<p style=\"text-align: justify\"><em>In un\u2019economia globale che gi\u00e0 prima che il coronavirus colpisse\u00a0si trovava in una situazione di debolezza a causa del raffreddamento dell\u2019economia cinese e di conseguenza del rallentamento del commercio mondiale,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.spiked-online.com\/2020\/02\/28\/italy-the-crisis-that-could-go-viral\/\">secondo l\u2019economista Ashoka Mody<\/a>\u00a0l\u2019Italia rappresenta il principale anello debole in grado di\u00a0innescare una crisi finanziaria di enormi proporzioni. \u00c8 evidente che\u00a0il nostro paese,\u00a0in mano a una classe politica di bassa statura e gi\u00e0 da due decenni in\u00a0recessione strisciante, non ha alcuno spazio fiscale o finanziario per affrontarne una nuova.\u00a0D\u2019altra parte l\u2019Unione europea, coi suoi farraginosi meccanismi di salvataggio,\u00a0non sembra in grado di dare risposte\u00a0diverse da quelle insoddisfacenti che abbiamo visto finora. Gli italiani accetteranno la cura greca? Il tempo stringe per noi, ma anche per il sistema globale\u00a0con cui siamo interconnessi\u2026\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><em>di Ashoka Mody, 28 febbraio 2020<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Il coronavirus minaccia di trasformare la crisi economica e finanziaria italiana in una crisi globale.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il coronavirus sta precipitando l\u2019Italia in una crisi economica e finanziaria che ha il potenziale\u00a0di innescare un caos finanziario mondiale.Il principale anello debole della catena economica globale \u00e8 l\u2019Italia, che nel 2019 era gi\u00e0 sotto forte tensione e ora sta minacciosamente cedendo dinanzi ad altri cruciali problemi globali: Cina, Giappone, Corea del Sud e Germania.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Anche se nei prossimi mesi il coronavirus (ufficialmente Covid-19) sar\u00e0 contenuto, \u00e8 gi\u00e0 alle porte una crisi finanziaria che si irradier\u00e0 dall\u2019 epicentro italiano.\u00a0Eppure i leader europei sembrano procedere come se fosse tutto normale. Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea (BCE), afferma che il coronavirus non \u00e8 ancora tale da causare \u201c<a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/9228eefa-5975-11ea-a528-dd0f971febbc\">uno shock di lunga durata<\/a>\u201c. Il suo staff e quello di Paolo Gentiloni, commissario europeo all\u2019economia, stanno ancora valutando la gravit\u00e0 del problema, indulgendo in una pericolosa noncuranza. La BCE e i governi europei non riescono ad affrontare il pericolo rappresentato da una crisi finanziaria italiana. E non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 tempo per prepararsi allo sforzo globale che sar\u00e0 necessario per contenerne conseguenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il punto di rottura dell\u2019economia e della finanza italiana<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Nei due decenni da quando l\u2019Italia ha adottato l\u2019euro, gli italiani sono diventati pi\u00f9 poveri. L\u2019economia del paese permane in una recessione economica quasi perpetua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il sistema politico disfunzionale italiano d\u00e0 la sensazione di un temporary fast-pizza. Per quasi mezzo secolo, i governi italiani hanno mancato di investire nel futuro del Paese. Tutti comprendevano che l\u2019Italia avrebbe avuto difficolt\u00e0 a sopravvivere senza la stampella della sua lira flessibile, che di tanto in tanto si deprezzava. Ma l\u2019arroganza dei leader europei ha portato l\u2019Italia nella morsa della zona euro, dove l\u2019euro \u00e8 troppo forte per l\u2019economia italiana, e l\u2019interesse reale \u2013 il tasso di interesse corretto per l\u2019inflazione \u2013 \u00e8 troppo alto per un\u2019economia che non cresce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il coronavirus ha colpito l\u2019Italia in modo crudele, non solo in termini di vite umane in pericolo, ma perch\u00e9 minaccia di paralizzare le regioni della Lombardia e del Veneto, poli produttivi che negli ultimi due decenni hanno evitato all\u2019economia italiana un destino economico ancora pi\u00f9 cupo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Le vulnerabilit\u00e0 finanziarie dell\u2019Italia sono enormi. Il peso del debito pubblico italiano, pari a circa 2.400 miliardi di euro, \u00e8 maggiore di quello tedesco, che ammonta a 2.000 miliardi di euro. Il rapporto debito \/ PIL del governo italiano \u00e8 aumentato inesorabilmente. Il sistema bancario italiano \u00e8 seduto su un gigantesco cumulo di attivit\u00e0 finanziarie, pari a circa cinquemila miliardi di euro. Mentre le molte banche italiane in crisi hanno venduto (spesso per pochi centesimi) gran parte dei prestiti in sofferenza che i loro mutuatari non stavano rimborsando, la redditivit\u00e0 delle banche risulta anemica a causa dei tassi di interesse estremamente bassi e poich\u00e9 i mutuatari sono ancora in difficolt\u00e0, in un ambiente a crescita zero. Il rapporto tra valore di mercato e valore contabile del patrimonio netto anche delle banche pi\u00f9 forti d\u2019Italia \u2013 Intesa Sanpaolo e UniCredit \u2013 rimane ben al di sotto di uno, il che implica che i mercati ritengono che alla fine gran parte delle attivit\u00e0 detenute da queste banche saranno cancellate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Le cose peggioreranno<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il coronavirus ha colpito l\u2019economia globale in un momento in cui era gi\u00e0 debole. E la malattia attacca i deboli ancora pi\u00f9 ferocemente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Italia e le altre economie europee \u2013 dipendenti in maniera decisiva dal commercio globale \u2013 sono state sottoposte a un crescente stress economico sin dall\u2019inizio del 2018, quando il commercio mondiale ha iniziato a rallentare (vedi il grafico sotto). Il rallentamento del commercio mondiale, a sua volta, \u00e8 stato la conseguenza della decisione del governo cinese di smettere di pompare il suo sistema finanziario interno per paura che la propriet\u00e0 immobiliare e la vulnerabilit\u00e0 finanziaria potessero sfuggire pericolosamente di mano. Come l\u2019economia cinese \u2013 con la sua enorme presenza nel sistema del commercio globale \u2013 si \u00e8 raffreddata, il commercio mondiale ha iniziato a rallentare. Nel 2019 la guerra dei dazi tra Cina e Stati Uniti ha ulteriormente rallentato la crescita del commercio mondiale, spingendo le economie europee in condizioni quasi recessive. Pertanto, la situazione economica globale, e in particolare quella europea, era gi\u00e0 precaria ben prima che il coronavirus colpisse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-19435\" src=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/graph_mody2-800x519.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"519\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il coronavirus ha ribaltato in tutta evidenza il ruolo dominante della Cina nel commercio mondiale. La Cina \u00e8 il nodo chiave nella catena del valore aggiunto globale. Le fabbriche cinesi producono le componenti dell\u2019industria meccanica ed elettrica, nonch\u00e9 gli ingredienti dell\u2019industria farmaceutica, necessari per mantenere attive le fabbriche del mondo. Con l\u2019arresto dell\u2019attivit\u00e0 di diverse fabbriche cinesi, i produttori di tutto il mondo \u2013 specialmente in altri importanti centri di produzione che si affidano alla Cina \u2013 sono a rischio di fermarsi. Gi\u00e0 le fabbriche automobilistiche in Corea del Sud, nell\u2019impossibilit\u00e0 di procurarsi le componenti prodotte dalla Cina, sono in sofferenza. Del resto, la diffusione del coronavirus nella Corea del Sud interromper\u00e0 la produzione delle sue fabbriche di semiconduttori e altre componenti elettroniche, interrompendo le forniture ai produttori che assemblano prodotti di consumo e industriali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In Europa, la Germania, tradizionale ancora della salute economica europea e arbitro della contrattazione politica in Europa, \u00e8 ad alto rischio. Nel 2019, l\u2019economia tedesca ha ripetutamente sofferto del rallentamento del commercio mondiale e dell\u2019accelerata contrazione della sua industria automobilistica, poich\u00e9 i consumatori si sono allontanati dalle vantate auto a combustione interna tedesche,\u00a0<a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2019\/02\/04\/mody-la-germania-e-un-gigante-rimpicciolito-e-questo-fa-presagire-guai-per-leuropa\/\">rendendo tecnologicamente obsoleto<\/a>\u00a0gran parte di un ecosistema industriale incentrato sulla produzione automobilistica. Ora che, nella prima met\u00e0 del 2020, l\u2019economia cinese si contrae, i produttori tedeschi di automobili e macchinari perderanno il loro mercato pi\u00f9 ricco degli ultimi anni. E con il contrarsi dell\u2019economia tedesca, molti produttori italiani sostenuti dalle vendite in Germania ne soffriranno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Mentre Cina, Giappone, Corea del Sud e Germania sono in grado di gestire una contrazione economica di sei mesi, l\u2019Italia no. Se scivola dal suo attuale torpore, economico e politico, verso una profonda contrazione economica, l\u2019Italia non ha alcuno spazio fiscale n\u00e9 finanziario. Il rapporto debito pubblico \/ PIL aumenter\u00e0 rapidamente, spingendo verso l\u2019alto i tassi di interesse e rendendo l\u2019onere del debito ancora pi\u00f9 pesante. Il caotico sistema bancario dovr\u00e0 affrontare perdite che non pu\u00f2 sopportare e che il governo non pu\u00f2 sostenere. I fallimenti del settore pubblico e privato in Italia provocheranno il default dei creditori, innescando una voragine globale di insolvenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Un\u2019Europa litigiosa<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 2010 i membri della zona euro sono riusciti a far fronte alla crisi finanziaria. Ma i paesi in crisi \u2013 Grecia, Irlanda e Portogallo \u2013 erano piccoli. A quel tempo, anche il debito del governo spagnolo era solo un terzo del debito del governo italiano. E la Germania, l\u2019alfiere salvatore, era al culmine della sua forza economica e politica. La cancelliera tedesca Angela Merkel, sebbene di una lentezza esasperante nella risposta, \u00e8 riuscita comunque a mantenere a galla la nave della zona euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi gli europei\u00a0<a href=\"https:\/\/briefingsforbritain.co.uk\/the-eu-is-in-trouble\/\">stanno combattendo al centesimo<\/a>\u00a0sul prossimo bilancio UE. Sulle questioni critiche della migrazione e sulle risposte strategiche a Cina, Russia e Stati Uniti, le divisioni sono palpabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La Germania, un tempo leader europeo, \u00e8 in condizioni precarie. Mentre la sua economia lotta in mezzo a grandi difficolt\u00e0, c\u2019\u00e8 anche un grande punto interrogativo che incombe sul futuro della gigantesca\u00a0<em>Deutsche Bank<\/em>, sommersa dagli scandali, con la vigilanza statunitense e britannica che la monitorano costantemente per frode e riciclaggio di denaro. I mercati ora valutano le attivit\u00e0 di Deutsche Bank a un terzo del valore registrato nei libri contabili della banca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto ci\u00f2 \u00e8 esacerbato dalla politica aspramente frammentata della Germania. Come leadership finanziaria, la Germania era considerata l\u2019unica scelta possibile. Ora, con una Merkel cancelliera zoppicante in una nazione politicamente a pezzi, non c\u2019\u00e8 nessuno che possa assumere il ruolo che i cancellieri tedeschi hanno svolto in passato, imponendosi di autorit\u00e0. E nessun altro ha la statura politica o finanziaria per ricoprire questo ruolo, men che meno il\u00a0<a href=\"https:\/\/briefingsforbritain.co.uk\/the-eu-is-in-trouble\/\">divisivo e instabile<\/a>\u00a0presidente francese, Emmanuel Macron.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">In una crisi economica e finanziaria italiana, i farraginosi meccanismi di salvataggio finanziario dell\u2019UE saranno testati senza piet\u00e0. Qualsiasi operazione di salvataggio richieder\u00e0, come primo passo, un programma che metta al governo italiano uno stretto e umiliante guinzaglio fiscale. I leader dell\u2019UE hanno bullizzato la Grecia, l\u2019Irlanda e il Portogallo perch\u00e9 accettassero una tale subordinazione politica. Gli italiani si piegheranno allo stesso trattamento e accetteranno le stesse condizioni?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Se la politica italiana non sar\u00e0 in grado di approntare al suo interno una difesa credibile, la BCE, andando contro le norme concordate, sar\u00e0 comunque tentata di usare il suo potere di emissione di moneta per sostenere il governo italiano e il sistema finanziario del paese? Oppure, come \u00e8 pi\u00f9 probabile, la BCE rimarr\u00e0 paralizzata? Infatti, con una una crisi che si avvita a spirale e un crescente panico nei mercati, i tedeschi e gli altri Stati membri \u201csettentrionali\u201d dell\u2019Eurozona manterranno il controllo del consiglio direttivo della BCE. Si preoccuperebbero che, se la BCE finanziasse l\u2019Italia e gli italiani non rimborsassero la BCE, i contribuenti degli stati del Nord si potrebbero trovare\u00a0gravati da\u00a0un onere di dimensioni tali\u00a0che\u00a0persino i loro governi, apparentemente forti, sarebbero sottoposti a un grande stress fiscale e a un downgrade del loro rating.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Tempo per un\u2019azione globale<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Sia chiaro, siamo giunti a un momento cruciale della storia economica globale. Tutte le operazioni di salvataggio sin dalla crisi finanziaria globale ed europea hanno esaurito la potenza di fuoco delle banche centrali. Dappertutto, la ripresa economica si \u00e8 rivelata molto pi\u00f9 debole rispetto alle crisi precedenti. Gli osservatori hanno riconosciuto a malincuore che le prospettive di crescita a lungo termine nei paesi avanzati e in gran parte dei paesi in via di sviluppo sono nettamente diminuite. L\u2019epicentro italiano si trova in una condizione economica e finanziaria molto pi\u00f9 fragile che in qualsiasi altra fase dal dopoguerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi, solo il sistema della Federal Reserve statunitense pu\u00f2 iniettare un modesto stimolo monetario. I governi farebbero bene a coordinare uno stimolo fiscale globale attraverso un aumento della spesa e tagli fiscali per sostenere l\u2019economia internazionale. Ma uno stimolo della Fed e misure fiscali nazionali da sole non saranno sufficienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Ben prima che inizi lo stimolo monetario o fiscale, ci sar\u00e0 un momento di resa dei conti. Questa sar\u00e0 la scelta. Gli stati membri del Nord UE potrebbero concordare di pagare per l\u2019Italia, con la consapevolezza che dovranno tenere i loro libretti degli assegni aperti per molto tempo, infliggendo danni significativi, anche duraturi, ai propri conti pubblici. Oppure potrebbero indietreggiare, sperando che il problema scompaia. In tal caso, il sistema finanziario italiano potrebbe crollare in caduta libera, causando\u00a0dei default a cascata nei circuiti finanziari di tutto il mondo. La crisi andr\u00e0 quasi certamente oltre la possibilit\u00e0 di gestione dei membri dell\u2019Eurozona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Certo, il peggio potrebbe non arrivare mai. Ma in questo momento delicato, \u00e8 essenziale essere preparati a livello globale a una risposta finanziaria su vasta scala. Non farlo sarebbe irresponsabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Ashoka Mody insegna alla Princeton University ed \u00e8 autore di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.libreriauniversitaria.it\/euro-tragedia-nove-atti-mody\/libro\/9788832827118\">Euro. Una tragedia in nove atti<\/a>, di prossima pubblicazione in Italia. \u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:<a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2020\/03\/02\/ashoka-mody-italia-la-crisi-che-potrebbe-diventare-virale\/\">http:\/\/vocidallestero.it\/2020\/03\/02\/ashoka-mody-italia-la-crisi-che-potrebbe-diventare-virale\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO (Carmenthesister) In un\u2019economia globale che gi\u00e0 prima che il coronavirus colpisse\u00a0si trovava in una situazione di debolezza a causa del raffreddamento dell\u2019economia cinese e di conseguenza del rallentamento del commercio mondiale,\u00a0secondo l\u2019economista Ashoka Mody\u00a0l\u2019Italia rappresenta il principale anello debole in grado di\u00a0innescare una crisi finanziaria di enormi proporzioni. \u00c8 evidente che\u00a0il nostro paese,\u00a0in mano a una classe politica di bassa statura e gi\u00e0 da due decenni in\u00a0recessione strisciante, non ha alcuno spazio&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":98,"featured_media":36726,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Voci-dallestero.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-eH3","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56485"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/98"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=56485"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56485\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":56486,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56485\/revisions\/56486"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/36726"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=56485"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=56485"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=56485"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}