{"id":56525,"date":"2020-03-06T09:34:47","date_gmt":"2020-03-06T08:34:47","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=56525"},"modified":"2020-03-06T09:34:47","modified_gmt":"2020-03-06T08:34:47","slug":"la-ue-partorisce-un-topolino-verde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=56525","title":{"rendered":"La Ue partorisce un topolino verde"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di <strong>MARX XXI (Francesco Cappello)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Quale differenza tra il piano energetico cinese e il Green New Deal europeo?<\/strong><br \/>\n<span lang=\"it-IT\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?time_continue=61&amp;v=nEWiL7A9kIY&amp;feature=emb_logo\"><br \/>\n<\/a>L\u2019accordo verde europeo intende investire in un\u2019economia climaticamente neutra e circolare<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?time_continue=61&amp;v=nEWiL7A9kIY&amp;feature=emb_logo\"><\/p>\n<p><\/a><\/span>\u201c<span lang=\"it-IT\">Climaticamente neutra\u201c corrisponde all\u2019adozione della logica del pareggio di bilancio (equilibrio tra entrate e uscite) applicata alle emissioni di gas serra da compensare con interventi miranti al loro riassorbimento artificiale e\/o naturale in modo da giungere entro il prossimo trentennio ad<\/span><span lang=\"it-IT\">una condizione di impatto climatico pari a zero (neutralit\u00e0 climatica).\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span lang=\"it-IT\"><br \/>\n<\/span><strong><span lang=\"it-IT\">Azzerare, dunque, le emissioni nette di gas a effetto serra<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">\u00a0in modo da ottenere\u00a0<\/span>zero<span lang=\"it-IT\">\u00a0impatto climatico. Bello no!? Ci\u00f2 sar\u00e0 possibile grazie all\u2019adozione dei criteri propri dell\u2019economia circolare che dovranno essere fatti propri da ogni Paese dell\u2019Unione Europea<em>\u00a0investendo\u00a0<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\"><em>in soluzioni tecnologiche realistiche, armonizzando gli interventi in settori fondamentali, quali la politica industriale, la finanza o la ricerca e garantendo nel contempo equit\u00e0 sociale per una transizione giusta<\/em><\/span><em><span lang=\"it-IT\">.<\/span><\/em><span lang=\"it-IT\"><br \/>\n<\/span><span lang=\"it-IT\"><br \/>\n<\/span><strong><span lang=\"it-IT\">La\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">neutralit\u00e0 climatica<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\"><strong>\u00a0<\/strong>\u00e8 presentata come urgente e necessaria nonch\u00e9 come un\u2019opportunit\u00e0 per tutto il continente di contribuire ad un nuovo sviluppo tecnologico in grado di permettere lo sviluppo di nuovi\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">mercati, aprendo la strada anche a nuovi settori occupazionali.<\/span><span lang=\"it-IT\"><\/p>\n<p><\/span><strong><span lang=\"it-IT\">Il\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">vicepresidente della Commissione europea\u00a0Valdis Dombrovskis<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">\u00a0ha annunciato: \u00ab<\/span><em><span lang=\"it-IT\">Vogliamo raggiungere emissioni zero entro il 2050.\u00a0<\/span><strong><span lang=\"it-IT\">Non possiamo fallire<\/span><\/strong><\/em><span lang=\"it-IT\"><em>. Il piano per gli investimenti sostenibili adottato oggi dalla Commissione europea punta a mobilitare almeno mille miliardi di investimenti nei prossimi dieci anni e invia un chiaro segnale a tutti: quando si fanno investimenti occorre pensare verde<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><\/span><span lang=\"it-IT\">I costi economici in investimenti strutturali e contenimento dei costi sociali necessari all\u2019ottenimento del<\/span>la<span lang=\"it-IT\">transizione alla\u00a0<\/span><span lang=\"de-DE\">neutralit<\/span><span lang=\"fr-FR\">\u00e0\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">climatica saranno affrontati grazie al Fondo per una transizione equa &#8211;<em>\u00a0<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\"><em>Just Transition Fund<\/em>\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">che ha stanziato i primi 7,5 miliardi di euro; grazie\u00a0<strong>al\u00a0<\/strong><\/span><strong><span lang=\"it-IT\">cofinanziamento nazionale<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">, al\u00a0<\/span><strong><span lang=\"it-IT\">braccio finanziario InvestEu<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">\u00a0e alla\u00a0<\/span><strong><span lang=\"it-IT\">Banca europea degli investimenti<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">\u00a0essi lieviteranno a 100 miliardi di euro.<\/p>\n<p><\/span><span lang=\"it-IT\">Per\u00a0<\/span><span lang=\"de-DE\">Ursula Von der Leyen<\/span><span lang=\"it-IT\">:\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">\u201c<\/span><strong><em><span lang=\"it-IT\">Dobbiamo essere sicuri che nessuno rimanga indietro<\/span><span lang=\"it-IT\">\u201d perch\u00e9\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">\u201c<\/span><span lang=\"it-IT\">questa transizione funzioner\u00e0 per tutti e sar\u00e0 giusta, o non funzioner\u00e0 affatto<\/span><\/em><\/strong><span lang=\"it-IT\">\u201d<\/span><span lang=\"it-IT\">.<\/p>\n<p><\/span><span lang=\"it-IT\">Le fa eco la commissaria ai fondi di coesione Elisa Ferreira:\u00a0<\/span><span lang=\"fr-FR\">\u00ab<\/span><em><span lang=\"it-IT\">Tutti i paesi europei riceveranno un aiuto<\/span>. L\u2019<span lang=\"it-IT\">allocazione dipender<\/span><span lang=\"fr-FR\">\u00e0\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">dall&#8217;intensit<\/span><span lang=\"fr-FR\">\u00e0\u00a0<\/span><\/em><span lang=\"it-IT\"><em>dei problemi ambientali<\/em>\u00bb<\/span><span lang=\"it-IT\">. La quota spettante all\u2019Italia pari all\u2019incirca a quella di Francia e Spagna sar\u00e0 pari a poco meno di 400 milioni di euro (dei 7,5 miliardi).<\/p>\n<p><\/span><span lang=\"it-IT\">La lotta al riscaldamento climatico di cui la Ue aspira a farsi protagonista, unendo virtuosamente ambiente ed economia, rappresenterebbe l\u2019occasione giusta per rilanciare la sua economia stagnante. La transizione climatica si otterrebbe anche grazie ad un riorientamento dei fondi di coesione, dallo sviluppo all\u2019ambiente e a favore<\/span><span lang=\"it-IT\">del<\/span>l\u2019<span lang=\"it-IT\">occupazione che esclude qualsiasi sostegno alle fonti fossili, mentre sostiene la transizione verso un<\/span>\u2019<span lang=\"it-IT\">economia libera da esse.<\/p>\n<p><\/span><span lang=\"it-IT\">La condizione di\u00a0<\/span><strong><span lang=\"it-IT\">emissioni zero<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">, altrimenti detta di\u00a0<\/span><em><span lang=\"it-IT\">neutralit\u00e0 carbonica<\/span><\/em><span lang=\"it-IT\">, consiste nel raggiungimento di un equilibrio tra emissioni ed assorbimento di carbonio (tra sorgenti e pozzi). Quando si rimuove anidride carbonica dall&#8217;atmosfera si parla di sequestro o immobilizzazione del carbonio. Le emissioni di gas serra, generate dall\u2019uso di combustibili fossili,<\/span><span lang=\"it-IT\">dovranno essere controbilanciate da un\u00a0<\/span><span lang=\"pt-PT\">equivalente\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">assorbimento di carbonio attraverso l\u2019attivazione di sistemi per la sua cattura e fissazione in misura tale da compensare le emissioni o attraverso, ad esempio, la dismissione degli inceneritori o la produzione pulita dell\u2019acciaio, ottenuta usando idrogeno, entro il 2030.<\/p>\n<p><\/span><span lang=\"it-IT\">L&#8217;obiettivo \u00e8 di\u00a0<\/span><strong><span lang=\"it-IT\">ridurre le emissioni dei gas serra del 40% entro il 2030<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">\u00a0rispetto ai livelli del 1990 e giungere ad un&#8217;economia climaticamente neutra entro il 2050 attraverso il sostegno ad una agricoltura pi\u00f9 sostenibile (<\/span><a href=\"https:\/\/www.greatitalianfoodtrade.it\/idee\/farm-to-fork-la-strategia-annunciata-a-bruxelles\"><span lang=\"it-IT\">strategia \u201cFarm to Fork\u201d<\/span><\/a><span lang=\"it-IT\">), che riduca significativamente l\u2019uso di pesticidi e concimi chimici, nonch\u00e9 quello degli antibiotici negli allevamenti finalizzati alla produzione animale, la riforma del sistema di scambio di quote di emissioni dell<\/span>\u2019<span lang=\"en-US\">UE emission trading scheme (ETS)<\/span><span lang=\"it-IT\">\u00a0che<\/span><span lang=\"en-US\">\u00a0includ<\/span><span lang=\"it-IT\">a anche il settore dei trasporti (navi e aerei compresi) e delle costruzioni.<\/p>\n<p><\/span><span lang=\"it-IT\">Secondo il commissario Gentiloni\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">\u201c<em>Un sistema Ue di scambio delle quote di emissione pi\u00f9 ambizioso, finalizzato a raggiungere l\u2019obiettivo della neutralit\u00e0 climatica entro il 2050, dovrebbe essere integrato da misure per evitare la rilocalizzazione delle emissioni di carbonio e garantire il vantaggio competitivo dell\u2019Unione<\/em>\u201d<\/span><span lang=\"it-IT\">.<\/p>\n<p><\/span><strong><span lang=\"it-IT\">Il governo italiano per sperare di aver accesso ai fondi<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">\u00a0a cui in ogni caso contribuisce con la sua quota di cofinanziamento\u00a0<strong>dovr\u00e0\u00a0<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\"><strong>presentare un piano per la transizione<\/strong>\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">e sperare nella sua approvazione vincendo la competizione con gli altri paesi europei che aspirano alle stesse risorse. Se tutto andr\u00e0 bene a questo livello,\u00a0<\/span><strong><span lang=\"it-IT\">la competizione si sposter\u00e0 tra le regioni italiane<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">. Si sosterranno, infatti, finanziariamente solo quelle regioni in grado di impegnarsi nella decarbonizzazione delle loro economie presentando a loro volta<strong>\u00a0<\/strong><\/span><strong><span lang=\"it-IT\">piani territoriali\u00a0<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">finalizzati alla \u201cgiusta transizione\u201c. Pi\u00f9 direttamente interessate potrebbero essere aree quali Taranto, Gela, Milazzo, Augusta, Siracusa<\/span>,<span lang=\"it-IT\">\u00a0Livorno<\/span><span lang=\"it-IT\">cos\u00ec come quelle regioni ove insistono centrali a carbone come Brindisi, Civitavecchia, La Spezia, Monfalcone, Porto Torres, il Sulcis ecc. Rimane, dunque, aperta la domanda se saremo in grado di non sprecare le risorse disponibili e soprattutto se queste ultime saranno sufficienti ad una riconversione delle zone industriali inquinanti e alla loro successiva bonifica.<\/p>\n<p><\/span><span lang=\"it-IT\">Si dice, per\u00f2, che il Parlamento europeo avrebbe assunto una posizione ambiziosa per<strong>\u00a0il\u00a0<\/strong><\/span><strong><span lang=\"it-IT\">nuovo Bilancio Europeo (NBE)<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">, anche rispetto alla proposta della Commissione europea<\/span><span lang=\"it-IT\">,<\/span><span lang=\"it-IT\">\u00a0che dovrebbe integrare i finanziamenti al Green new Deal. Il Parlamento chiede che si aumenti il NBE al<\/span>l\u2019<span lang=\"it-IT\">1.3% del Prodotto Nazionale Lordo Ue (circa 180 miliardi\u2026<\/span>)<span lang=\"it-IT\">\u00a0perch\u00e9 le risorse siano finalmente adeguate alle sfide che l\u2019Unione deve affrontare. Si spera cos\u00ec di rilanciare la crescita e gli investimenti e risollevare l\u2019economia europea dalla stagnazione accelerando la sua transizione verso la sostenibilit\u00e0 che prevede l\u2019abbandono del sostegno alle fonti fossili e investimenti in rinnovabili ed efficienza energetica.<\/p>\n<p><\/span><span lang=\"it-IT\"><strong>Come funzioner\u00e0 il fondo<\/strong><\/p>\n<p><\/span><span lang=\"it-IT\">Il fondo dovr\u00e0 finanziare in modo<strong>\u00a0<\/strong><\/span><strong><span lang=\"it-IT\">socialmente equo<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">\u00a0la transizione dei paesi pi\u00f9 inquinanti dell\u2019Unione che<\/span><span lang=\"it-IT\">dovranno presentare\u00a0<\/span><strong><span lang=\"it-IT\">progetti infrastrutturali da sottoporre all\u2019approvazione dell\u2019esecutivo comunitario<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">.<\/span><span lang=\"it-IT\"><\/p>\n<p><\/span><span lang=\"it-IT\">L<\/span><span lang=\"it-IT\">a\u00a0<strong>transizione climatica sar\u00e0 perseguita<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\">, attraverso una diversificazione delle attivit\u00e0 economiche in grado di far rientrare l\u2019inquinamento che affligge quelle sedi che necessitano di essere recuperate all\u2019equilibrio climatico, segnate dall&#8217;industria pesante; operazione che dovrebbe generare nuova occupazione, anche attraverso adeguata formazione professionale.<\/p>\n<p><\/span><span lang=\"it-IT\">La Commissione europea punta a mobilitare fino a\u00a0<\/span><strong><span lang=\"it-IT\">1.000 miliardi di euro<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">\u00a0per raggiungere l&#8217;obiettivo della neutralit\u00e0 climatica. Se vi riuscisse si tratterebbe di una cifra pari a una media di circa un miliardo e 200 milioni a paese, all\u2019anno, da oggi al 2050. Se l\u2019Italia riuscisse ad ottenere tutta la cifra in questione essa corrisponderebbe per il nostro paese a 36 miliardi in 30 anni corrispondente a meno del 2% del PiL, il nostro reddito annuale nazionale. Le spese militari annuali italiane sono pari a pi\u00f9 di 25 miliardi di euro.<\/p>\n<p><\/span><span lang=\"it-IT\"><strong>Effetto leva finanziaria<\/strong><\/p>\n<p><\/span><span lang=\"it-IT\">Denaro privato e pubblico in sinergia che scommettono sull\u2019effetto leva finanziaria.\u00a0<\/span><strong><span lang=\"it-IT\">Dal bilancio comunitario 503 miliardi, 143 dal Fondo per una transizione equa, 279 da InvestEU pi\u00f9 altri 114 dal co-finanziamento nazionale.\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">In pratica<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\"><strong>\u00a0fondi dal bilancio UE<\/strong>\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">combinati con<\/span><span lang=\"it-IT\">\u00a0<strong>prestiti\u00a0<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\">della Banca europea per gli investimenti e garanzie derivanti dagli altri strumenti di finanziamento.<\/p>\n<p><\/span><span lang=\"it-IT\">Gentiloni chiede che si faccia un\u2019eccezione accettando, udite udite, che\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">gli\u00a0<strong>aiuti di Stato<\/strong>,\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">costantemente demonizzati, siano dichiarati leciti nel caso degli investimenti verdi; il commissario europeo si spinge addirittura a proporre lo scorporo della spesa verde dal calcolo del deficit. La proposta di modifica delle attuali regole di bilancio ha per\u00f2 trovato la pronta\u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/intervista-von-der-leyen-perche-dico-no-scorporo-investimenti-verdi-deficit-ACp6YJ2\"><span lang=\"it-IT\">opposizione della presidente dell&#8217;esecutivo comunitario Ursula von der Leyen\u00a0<\/span><\/a><span lang=\"it-IT\">di forte osservanza ordoliberista.<\/p>\n<p><\/span><strong><span lang=\"it-IT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.marx21.it\/images\/grafici_tabelle\/cappello_grafico1.png\" alt=\"cappello grafico1\" width=\"170\" height=\"200\" \/>Ventisette paesi su 28 aderiscono alla neutralit\u00e0 climatica ad eccezione della Polonia preoccupata dai costi della transizione<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">. I fondi previsti dal meccanismo di<\/span><span lang=\"it-IT\">\u00a0giusta\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">transizione hanno, infatti, incoraggiato Ungheria e Repubblica Ceca, che si erano precedentemente mostrate resti<\/span>e<span lang=\"it-IT\">, ad aderire grazie al sostegno finanziario ai settori pi\u00f9 vulnerabili, coinvolti nel cambiamento. Gli aiuti essendo finalizzati ad attenuare l\u2019impatto sociale nella transizione verso un\u2019economia a zero emissioni.<\/p>\n<p><\/span><span lang=\"it-IT\">Prevista la tassazione di quelle imprese estere che importano i propri prodotti nell\u2019Unione da paesi dotati di leggi ambientali pi\u00f9 permissive di quelle vigenti in Europa. Lo strumento fiscale avr\u00e0 la forma di una<strong>\u00a0<\/strong><\/span><strong><span lang=\"it-IT\">carbon tax di frontiera<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">, dazi verdi, che colpiranno in particolare la Cina gi\u00e0 sottoposta al protezionismo statunitense. La Von der Leyen ha dichiarato che questa\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">border tax<\/span><span lang=\"it-IT\">\u00a0sar\u00e0 attivata nel 2021, nel rispetto delle regole dell\u2019Organizzazione mondiale del commercio, a partire da un \u201cnumero di settori selezionati\u201d dimenticando che secondo gli accordi di Parigi sui cambiamenti climatici, i paesi pi\u00f9 ricchi dovrebbero assumersi maggiori responsabilit<\/span><span lang=\"fr-FR\">\u00e0\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">nella riduzione delle emissioni. Gentiloni \u00e8 favorevole a introdurre un\u2019imposta sul carbonio alle frontiere, che\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">\u201c<em>dovr\u00e0 essere accuratamente studiata per esercitare una pressione politica che spinga anche i pi\u00f9 restii a prendere le misure necessarie, affinch\u00e9 le imprese dell\u2019Ue possano competere in condizioni di parit\u00e0 e nel pieno rispetto delle norme dell\u2019Organizzazione mondiale del commercio<\/em>\u201d<\/span><span lang=\"it-IT\">.<\/p>\n<p><\/span><span lang=\"it-IT\">In risposta, Zhao Yingmin, viceministro cinese per l\u2019Ambiente, ha recentemente\u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-climate-change-accord-china\/china-says-co2-border-tax-will-damage-global-climate-change-fight-idUSKBN1Y105T?feedType=RSS&amp;feedName=environmentNews\">dichiarato<\/a>\u00a0<span lang=\"it-IT\">che\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">\u00ab<em>bisogna impedire all\u2019unilateralismo e al protezionismo di danneggiare le aspettative di crescita globale e la volont\u00e0 dei paesi di combattere insieme i cambiamenti climatici<\/em>\u00bb.<br \/>\n<\/span><span lang=\"it-IT\"><br \/>\n<em><strong>Geopolitica, risorse e transizione energetica dal fossile alle rinnovabili. Il caso cinese<\/strong><\/em><\/p>\n<p><\/span><span lang=\"it-IT\">I maggiori fornitori di combustibili fossili della Cina sono il\u00a0<\/span><span lang=\"pt-PT\">Venezuela,\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">l\u2019Iran e la Russia (VIR), che hanno le pi\u00f9 grandi riserve al mondo di idrocarburi. La Cina, infatti, sul suo territorio dispone solo di carbone. La Cina, per\u00f2, mentre utilizza a piene mani le risorse dei paesi VIR si<\/span><span lang=\"es-ES\">\u00a0prepara con un\u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/it\/article\/2017\/10\/12\/il-piano-cinese-sulle-energie-rinnovabili-che-cambiera-il-mondo-e-vale\/35795\/\"><span lang=\"it-IT\">piano governativo per la transizione energetica alle rinnovabili<\/span><\/a><span lang=\"it-IT\">\u00a0che la render<\/span><span lang=\"fr-FR\">\u00e0\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">energeticamente autosufficiente entro il 2050, consentendole di produrre il 90% dell<\/span>\u2019<span lang=\"it-IT\">elettricit<\/span><span lang=\"fr-FR\">\u00e0\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">mondiale da fonti rinnovabili.<strong>\u00a0<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\"><strong>Il piano prevede investimenti per una cifra pari a 50 mila miliardi di dollari in 30 anni!<\/strong>\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">Inutile sottolineare l\u2019importanza di questo piano per i destini dell\u2019umanit\u00e0, non solo dal punto di vista dell\u2019emancipazione dalle fonti fossili e del suo contributo agli equilibri ambientali, ma anche alla pace. Oggi, infatti, i paesi VIR, nel mirino Usa-Nato, subiscono punitivi embarghi tendenti a isolarli dal commercio mondiale. In particolare per Venezuela ed Iran tali sanzioni economiche mirano a suscitare il malcontento popolare a sua volta\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">strumentalizzabile dall<\/span>\u2019<span lang=\"it-IT\">esterno a fini di destabilizzazione politica.<\/p>\n<p><\/span><span lang=\"it-IT\">Si consideri che la\u00a0<\/span><strong><span lang=\"it-IT\">Cina<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">\u00a0ha un Pil di circa 14 trilioni di $ ormai prossimo a raggiungere quello dei paesi Ue.<\/p>\n<p><\/span>La domanda che sorge spontanea \u00e8 allora: come mai la Cina pu\u00f2 permettersi di investire 50 volte di pi\u00f9 dell\u2019Unione europea nella transizione energetica che dovr\u00e0 condurre l\u2019umanit\u00e0 verso l\u2019era postfossile?<\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">La BCE col suo\u00a0<\/span><em><span lang=\"it-IT\">Quantitative easing<\/span><\/em><span lang=\"it-IT\">\u00a0ha messo in circolazione, a partire dal 2012, 3trilioni di moneta di banca centrale non per finanziare l\u2019economia reale n\u00e9 per finanziare investimenti verdi ma per sostenere la ripresa del sistema finanziario (la city di Londra e le banche private) e soccorrere, seppure indirettamente, i debiti pubblici dei paesi della zona euro messi in estrema difficolt\u00e0 dalle politiche ordoliberiste e dalle ripercussioni della crisi finanziaria del 2007.<\/p>\n<p><\/span><strong><span lang=\"it-IT\">Per finanziare un progetto cos\u00ec giustamente urgente ed ambizioso come il New Deal verde su scala nazionale<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">, avremmo bisogno di un meccanismo che non preveda n\u00e9 l&#8217;aumento delle tasse n\u00e9 la crescita di disavanzi e debiti pubblici. L\u2019uso di moneta privata a debito, della quale siamo costretti a rifornirci sui mercati finanziari, ci impedisce di avere risorse sufficienti ed adeguate ad affrontare la transizione energetica in modo efficace\u00a0<\/span><strong><span lang=\"it-IT\">senza peggiorare ulteriormente i nostri conti pubblici e la nostra condizione economica<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">. Avremmo altres\u00ec bisogno di ricostruire\u00a0<\/span>un<span lang=\"it-IT\">a<strong>\u00a0<\/strong><\/span><strong><span lang=\"it-IT\">rete di banche pubbliche<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">\u00a0(le abbiamo svendute negli anni 90) in grado di valorizzare al meglio il risparmio italiano (4300 miliardi secondo BdI) in progetti di crescita verde e sostenibile.<\/span><span lang=\"it-IT\">\u00c8 proprio il fatto di aver rinunciato ad esercitare la nostra sovranit\u00e0 monetaria che ci impedisce di avere, ad esempio, un nostro piano energetico finalizzato alla transizione, concepito, discusso, migliorato e messo in opera nel nostro Paese costringendoci, oltretutto, a sperare nelle briciole che ci arriverebbero dai fondi europei secondo criteri e modalit\u00e0 che ci penalizzano pur essendo l\u2019Italia da sempre contributore netto rispetto alle richieste di contribuzione che abbiamo sempre puntualmente onorato.<\/p>\n<p><\/span><strong><span lang=\"it-IT\">Una nuova fonte di denaro<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">\u00a0per investimenti, quindi, che non implichi imposte pi\u00f9 elevate o disavanzi pubblici, finch\u00e9 non riusciamo a liberarci della trappola Ue, \u00e8 identificabile nelle\u00a0<\/span><strong><span lang=\"it-IT\">statonote<\/span><\/strong><span lang=\"it-IT\">, moneta non a debito, legale entro i confini del territorio italiano, compatibile con i vincoli imposti dai trattati europei, gi\u00e0 sperimentata con le 500\u00a3 di A.Moro (biglietti di Stato della Repubblica Italiana, emessi dal Tesoro), che ridarebbero senso compiuto alle scelte politiche e di programmazione economica di Governo e Parlamento, il primo impegnato ormai da troppo tempo in finti piani economici che non fanno altro che togliere risorse da una parte per riallocarle da un\u2019altra, incrementando al contempo le imposte al paese ormai oltre qualsiasi livello di sostenibilit\u00e0 mentre il Parlamento si limita ad accogliere e ratificare direttive provenienti da Bruxelles, compito per il quale bastano anche meno parlamentari di quelli che ci resteranno dopo la prevista riduzione del loro numero.<\/p>\n<p><\/span><span lang=\"it-IT\">Qualche ingenuo o finto tale, tra cui la commissione europea, spera nei\u00a0<\/span><span lang=\"nl-NL\">Green Bonds<\/span><span lang=\"it-IT\">, ma in borsa, da vent\u2019anni a questa parte si investe per sfruttare la volatilit<\/span><span lang=\"fr-FR\">\u00e0\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">dei titoli sperando di continuare a guadagnare dalla loro compravendita, non pi\u00f9 da dividendi e rendimenti portati a scadenza. La speranza, d\u2019altronde \u00e8 ben riposta, almeno sino a quando il fiume di liquidit\u00e0 immesso dalle banche centrali riusciranno a gonfiare ulteriormente la bolla speculativa globale al fine di spostare pi\u00f9 avanti possibile il momento del prossimo crollo borsistico che travolger\u00e0 tragicamente questo insostenibile stato di cose.<\/p>\n<p><\/span><span lang=\"it-IT\">Tanti paragonano a sproposito il Green New Deal al New Deal di Roosevelt. Quest\u2019ultimo \u00e8 stato in gran parte finanziato da un<\/span><span lang=\"it-IT\">\u00a0<strong>istituto finanziario pubblico<\/strong>,\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">la\u00a0<\/span><em><span lang=\"it-IT\">Reconstruction Finance Corporation<\/span><\/em><span lang=\"it-IT\">\u00a0(RFC), gi\u00e0 istituito dal presidente Hoover che ha finanziato attraverso una rete di banche pubbliche (come la Cina oggi) infrastrutture viarie,\u00a0<\/span>dighe,\u00a0<span lang=\"it-IT\">ospedali, scuole, universit\u00e0, uffici postali, energia elettrica, fattorie ecc. La fonte di finanziamento dell\u2019RFC \u00e8 stata la vendita di obbligazioni che hanno generato un utile netto per il governo.<\/p>\n<p><\/span>Oggi sarebbe necessario un sistema di banche pubbliche e un Qe verde se non europeo almeno su scala nazionale per il finanziamento degli investimenti pubblici necessari non solo quelli verdi.<\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Le banche pubbliche locali o regionali potrebbero aiutare a finanziare la transizione concedendo prestiti a bassissimo interesse o nullo o negativo per, ad esempio:<\/p>\n<p><\/span><span lang=\"it-IT\">la costruzione e il potenziamento delle infrastrutture necessarie a trasformare ogni edificio in una unit\u00e0, non solo di uso dell\u2019energia, ma anche di produzione, adattando la rete per la sua distribuzione (smart grid) alla distribuzione di risorse energetiche pulite che ci si scambierebbe in una grande \u201cinternet dell\u2019energia\u201c come, da tempo, propone J.Rifkin, impianti ad energia rinnovabile decentrati e ad alta efficienza energetica;<\/p>\n<p><\/span><span lang=\"it-IT\">la trasformazione della nostra agricoltura in agroecosistemi (foreste edibili) insieme alla sostituzione delle importazioni valorizzando i nostri sistemi di produzione alimentare che risparmierebbero l\u2019inquinamento derivante dalle necessit\u00e0 di trasporto finalizzate all\u2019import\/export e altri progetti.<\/p>\n<p><\/span><span lang=\"it-IT\">Allo scopo sarebbe auspicabile la capitalizzazione di una rete di banche pubbliche verdi, stabilendo standard di responsabilit\u00e0 socioambientale per i programmi di prestito o vincolando gli incentivi fiscali alla partecipazione ai prestiti delle banche pubbliche.<\/p>\n<p><\/span>Il tutto utilizzando moneta non a debito. Il denaro basato sul debito deve, infatti, essere continuamente rimborsato con gli interessi. Dato che il denaro viene continuamente rimborsato, \u00e8 necessario generare nuovo debito se si vuole mantenere l&#8217;offerta di moneta&#8230; Questo crea una dinamica di crescita nell&#8217;offerta di moneta che vanifica gli obiettivi di coloro che cercano di raggiungere un&#8217;economia pi\u00f9 socialmente ed ecologicamente sostenibile.<\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">I banchieri privati delle grandi banche d\u2019affari che si sono insinuati nel nostro sistema bancario non restituiscono i loro profitti alle economie locali a differenza delle banche pubbliche, che dovrebbero reinvestire i loro profitti per le esigenze locali.<\/p>\n<p><\/span><span lang=\"it-IT\">Le grandi banche d\u2019affari investono, piuttosto, nei mercati finanziari speculativi, estraggono valore che inviano all\u2019estero o nei paradisi fiscali offshore e preparano il terreno per la ulteriore colonizzazione da parte delle grandi multinazionali e i loro grandi centri commerciali fisici e on line.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><strong>Fonte:<a href=\"https:\/\/www.marx21.it\/index.php\/internazionale\/economia\/30334-la-ue-partorisce-un-topolino-verde\">https:\/\/www.marx21.it\/index.php\/internazionale\/economia\/30334-la-ue-partorisce-un-topolino-verde<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MARX XXI (Francesco Cappello) Quale differenza tra il piano energetico cinese e il Green New Deal europeo? L\u2019accordo verde europeo intende investire in un\u2019economia climaticamente neutra e circolare \u201cClimaticamente neutra\u201c corrisponde all\u2019adozione della logica del pareggio di bilancio (equilibrio tra entrate e uscite) applicata alle emissioni di gas serra da compensare con interventi miranti al loro riassorbimento artificiale e\/o naturale in modo da giungere entro il prossimo trentennio aduna condizione di impatto climatico pari&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":98,"featured_media":44758,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/download.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-eHH","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56525"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/98"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=56525"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56525\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":56526,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56525\/revisions\/56526"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/44758"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=56525"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=56525"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=56525"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}