{"id":56616,"date":"2020-03-10T09:26:06","date_gmt":"2020-03-10T08:26:06","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=56616"},"modified":"2020-03-09T14:28:17","modified_gmt":"2020-03-09T13:28:17","slug":"coronavirus-cronache-del-crollo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=56616","title":{"rendered":"Coronavirus, cronache del crollo"},"content":{"rendered":"<p>Di<strong> TEMPO FERTILE (Alessandro Visalli)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">8 marzo 2020, ore 18.00, Napoli, Italia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Una professoressa dei miei due figli potrebbe essere contagiata, o almeno lo teme. Un suo compagno ha un caso nel palazzo di casa e un altro, di un\u2019altra classe, risulta positivo. Ma in Campania quasi un giorno fa risultavano meno di novanta casi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Nel mondo cento paesi risultano<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>\u00a0contagiati, in Cina si \u00e8 arrivati al picco di circa ottantamila casi ma ora \u00e8 in fortissimo calo, in Corea del Sud ci sono oltre settemila casi, in Italia pi\u00f9 di seimila probabilmente, l\u2019Iran ha quattromisettecento casi, seguono la Germania con seicentotrentanove casi, la Francia con seicentotredici, il Giappone con quattrocento, la Spagna con trecentosettanta, la Svizzera con duecento, gli Stati Uniti con duecentotredici casi, il Regno Unito con centosessanta, e via dicendo. In tutto circa centomila casi nel mondo e tremilacinquecento morti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\"><em>Obiettivamente, se fosse questo, sarebbe un\u2019inezia.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Ma quel che conta sono due cose: ieri in Italia c\u2019erano oltre mille casi in meno, e ovunque, salvo in Cina, l\u2019andamento quando \u00e8 monitorato \u00e8 in crescita esponenziale; una parte dei casi rilevati, uno su cinque, sviluppa complicazioni polmonari serie o gravi e la met\u00e0 deve essere ricoverato in terapia intensiva pena una rapida morte per asfissia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Quanti sono uno su dieci?\u00a0<em>Troppi<\/em>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Prendiamo la celebrata sanit\u00e0 italiana: sessanta milioni di abitanti, al vertice insieme a Germania e Giappone della classifica delle popolazioni pi\u00f9 anziane; centocinquantamila posti letto pubblici e quarantamila privati; ma solo cinquemila al massimo abilitati per la terapia intensiva per la quale bisogna avere, oltre alle attrezzature mediche, un medico specializzato e due infermieri specializzati per ogni quattro posti letto. Complessivamente si stima che sono impegnati fino a quindici addetti per ogni persona in grave rischio di vita.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Dunque, in condizioni normali quale sarebbe il punto di crisi della sanit\u00e0 italiana? Cinquantamila contagiati. Dopo questo numero chi dovesse avere un infarto, o un decorso post-operatorio complesso rischierebbe di morire per assenza di trattamento idoneo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Prendiamo quel che sappiamo<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>\u00a0dal caso pi\u00f9 sviluppato nel mondo, quello cinese:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">1-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0si trasmette per goccioline aereodisperse da breve distanza (88% dei casi),<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">2-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0il 20% dei contagiati deve essere ospedalizzato, tre quarti per trattamenti con ossigeno ospedaliero e un quarto per respirazione artificiale (intubamento),<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">3-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0la malattia dura da due a sei settimane,<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">4-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0in Cina avevano 5,5 milioni di posti letto (0,4% popolazione), contro i nostri 150.000 (pi\u00f9 40.000 privati) (0,2% della popolazione),<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">5-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0a Wuhan (65.000 infetti) sono stati impiegati 45 ospedali, specializzandoli per gravit\u00e0 (6 per i casi critici, 39 per i gravi) oltre a 10 nuovi ospedali di emergenza per casi lievi, 40.000 medici ed infermieri sono stati inviati da tutta la Cina,<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">6-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0quasi tutti quelli che si infettano sviluppano la malattia, i cui sintomi iniziali sono uguali alla febbre di stagione, ma in due casi su dieci diventano insufficienza respiratoria acuta,<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">7-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0l&#8217;infezione ora sta calando, le drastiche misure di contenimento della mobilit\u00e0 hanno avuto successo,<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">La conclusione della commissione dell\u2019OMS inviata in Cina \u00e8 dunque netta:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">\u201cL&#8217;approccio coraggioso della Cina per contenere la rapida diffusione di questo nuovo agente patogeno respiratorio ha cambiato il corso di un&#8217;epidemia in rapida escalation e mortale. Di fronte a un virus precedentemente sconosciuto, la Cina ha messo in atto forse lo sforzo di contenimento della malattia pi\u00f9 ambizioso, agile e aggressivo della storia. L&#8217;uso senza compromessi e rigoroso da parte della Cina di misure non farmacologiche per contenere la trasmissione del virus COVID-19 in molteplici contesti fornisce lezioni vitali per la risposta globale. Questa risposta di salute pubblica piuttosto unica e senza precedenti in Cina ha invertito la tendenza all&#8217;aumento dei casi sia nell&#8217;Hubei, dove si \u00e8 verificata una diffusa trasmissione comunitaria, sia nelle province di importazione, dove sembra che siano stati i gruppi familiari a guidare l&#8217;epidemia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">\u2026<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Gran parte della comunit\u00e0 globale non \u00e8 ancora pronta, nella mentalit\u00e0 e materialmente, ad attuare le misure che sono state impiegate per contenere COVID-19 in Cina. Queste sono le uniche misure che sono attualmente dimostrate per interrompere o ridurre al minimo le catene di trasmissione negli esseri umani. Fondamentale per queste misure \u00e8 una sorveglianza estremamente proattiva per individuare immediatamente i casi, una diagnosi molto rapida e l&#8217;isolamento immediato dei casi, un monitoraggio rigoroso e la quarantena dei contatti ravvicinati e un grado eccezionalmente elevato di comprensione e accettazione di queste misure da parte della popolazione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">\u2026<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">COVID-19 si sta diffondendo con una velocit\u00e0 sorprendente; le epidemie di COVID-19 in qualsiasi ambiente hanno conseguenze molto gravi; e ci sono ora forti prove che gli interventi non farmaceutici possono ridurre e persino interrompere la trasmissione. Riguardo a tali interventi, la pianificazione della preparazione globale e nazionale \u00e8 spesso ambivalente. Tuttavia, per ridurre la malattia e la morte di COVID-19, la pianificazione della prontezza a breve termine deve comprendere l&#8217;attuazione su larga scala di misure di salute pubblica non farmaceutiche di alta qualit\u00e0. Queste misure devono comprendere l&#8217;individuazione e l&#8217;isolamento immediato dei casi, il rigoroso monitoraggio e la quarantena e l&#8217;impegno diretto della popolazione\/della comunit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Di fronte a questa situazione si stanno prefigurando nel mondo essenzialmente due tipi di risposta:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">1-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0il \u201c<em>modello cinese<\/em>\u201d, in cui un governo, magari dopo qualche esitazione iniziale, assume d\u2019autorit\u00e0 drastiche iniziative per ostacolare la diffusione da persona a persona del virus. In pratica c\u2019\u00e8 un solo modo, non incontrare altre persone. Questo modello richiede due condizioni per essere implementato con successo, una \u00e8 la determinazione del governo a far passare avanti la tutela della salute pubblica alle esigenze a breve termine dell\u2019economia, un&#8217;altra \u00e8 che i cittadini concordino con questa priorit\u00e0 e collaborino, mettendo l\u2019interesse collettivo avanti alle proprie esigenze immediate.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">2-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Il \u201c<em>modello tedesco<\/em>\u201d, in cui un governo reticente, fa ogni sforzo per nascondere i dati evitando le diagnosi e riclassificando i morti<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>\u00a0perch\u00e9 teme le conseguenze economiche.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Il nostro \u00e8 un modello intermedio, pi\u00f9 vicino a quello cinese, anche se a tratti abbiamo avuto tentazioni verso quello tedesco (ad esempio lo hanno avuto le nostre associazioni industriali). Quel che abbiamo fatto \u00e8 di assumere iniziative drastiche di confinamento, le \u201czone rosse\u201d, nelle parti pi\u00f9 importanti del paese sotto il profilo economico, ma senza il coordinamento e soprattutto la determinata durezza necessaria. In Cina la popolazione \u00e8 molto pi\u00f9 disciplinata e malgrado ci\u00f2 c\u2019\u00e8 stato l\u2019esercito nelle strade, posti di blocco ai confini delle citt\u00e0, arresto di tutte le attivit\u00e0 economiche non indispensabili, confinamento a casa di tutti, e massive misure monetarie di sostegno, distribuzione di beni di necessit\u00e0, fino alla decisione della Banca Centrale a Hong Kong (che, ricordo \u00e8 Cina) di bonificare una somma ad ogni cittadino.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Invece noi ci siamo mossi anarchicamente, il cattivo disegno istituzionale della nostra sanit\u00e0 ha mostrato i suoi limiti e la tendenza di ogni centro di potere (a partire dai media) di pensare in primo luogo a salvaguardare se stesso ha fatto il resto. Presidenti di regione con la mascherina, capi di partito che per farsi belli dichiarano di avere il virus, decreti che vengono fatti filtrare, sindaci che fanno le pi\u00f9 strane ordinanze, liti in diretta o quasi, circo di \u201cesperti\u201d a dire tutto e il contrario di tutto in prima serata, \u2026.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\"><em>Chi avr\u00e0 avuto alla fine ragione?<\/em>\u00a0Ovviamente lo sapremo allora, ma qualcosa si pu\u00f2 tentare di dire. Nessuna sanit\u00e0 pu\u00f2 reggere ad una prova simile, se i malati salgono anche solo al livello di una \u201cnormale influenza\u201d (in Italia circa<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>\u00a0dieci milioni di malati all\u2019anno, che, con i tassi di ospedalizzazione di questo virus, porta a due milioni di ricoverati di cui uno in terapia intensiva). Le terapie intensive costano infatti circa il dieci per cento del costo totale della sanit\u00e0: tremiliardi e quattrocentomila euro all\u2019anno. Come detto, questi costi corrispondono ad una dotazione di cinquemila posti circa (di cui novecento in Lombardia), che trattano qualcosa come centomila persone all\u2019anno. \u00c8 chiaro che un impatto dieci volte superiore, in un periodo molto pi\u00f9 ristretto, sarebbe assolutamente non affrontabile. Con misure da economia di guerra (requisizione di tutte le strutture disponibili a qualsiasi titolo, precettamento di tutti i medici ed infermieri pubblici e privati, accelerazione e qualificazione ope legis di persone in corso di formazione, assunzioni straordinarie e senza concorso, imposizione alle industrie fornitrici del programma di fabbricazione secondo le esigenze pubbliche e non quelle del mercato, etc\u2026) pu\u00f2 darsi che si potrebbe moltiplicare per dieci, o venti, la dotazione. Ma qui potrebbe essere necessario un fattore cinquanta o cento.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">E, se bastasse avere cinquantamila posti, per una degenza media di venti giorni, quanto costerebbe? Circa settantacinque milioni al giorno, ovvero sette miliardi per tre mesi. E sarebbero necessari quindicimila medici specializzati e trentamila infermieri specializzati. In tutto in Italia abbiamo centotrentamila medici ospedalieri, di cui centomila sono specializzati, quasi la met\u00e0 in Lombardia. Gli infermieri invece sono trecentocinquantamila, ma di entrambi c\u2019\u00e8 carenza gi\u00e0 normalmente, di medici specializzati e di infermieri (dei secondi si stima ne manchino cinquantamila).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">La cosa non finisce qui, perch\u00e9, oltre a non andare in vacanza il resto delle ragioni per ammalarsi e per fare uso della sanit\u00e0, l\u2019impatto di questa epidemia \u00e8 molto pi\u00f9 ampio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Infatti, se quelle sulla sanit\u00e0 militano in favore del \u201cmodello cinese\u201d, la cui ragione essenziale \u00e8 di proteggere la vita dei cittadini impedendo il collasso del sistema sanitario, le conseguenze economiche generali militano a favore del \u201cmodello tedesco\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Il nostro sistema economico \u00e8 completamente privo di capacit\u00e0 di assorbire shock di questo genere. Le catene di fornitura e produttive, di tutti i beni e servizi, sono estese a livello mondiale ed interconnesse. Nulla o quasi si pu\u00f2 produrre senza ricevere componenti, materiali, competenze da qualche altra parte del mondo, spesso a grandissima distanza. Se abbiamo bisogno di un numero straordinario di mascherine per il viso scopriamo che la carta viene dalla Cina, o dall\u2019Indonesia, il cotone dagli Stati Uniti, la fabbrica \u00e8 in Germania. Quando allora il nostro governo, come ha fatto due giorni fa, davanti alla previsione di un\u2019impennata dell\u2019uso, richiede di poter accedere al mercato, scopre che in effetti gli Stati esistono. Ma gli altri. La Germania e la Francia si rifiutano, dopo aver parlato per decenni di mercato unico e di vantaggi comparati del commercio (per cui noi facciamo vino ed olio e loro medicali) ora ricordano che la frontiera c\u2019\u00e8 e, in effetti, le mascherine servono a loro<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>. Del resto la Cina ne usa centomilioni al giorno (e ce le sta mandando per solidariet\u00e0). La Protezione Civile, dato che in Italia non ne produciamo, ha comprato allora quattrocentomila dispositivi dal Sud Africa, e ne sta cercando altri cinquecentomila. La Regione Lombardia ne ha ordinati duemilioniemezzo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">L\u2019intera nostra catena economica \u00e8 eterodiretta, dai centri decisionali delle multinazionali, o dipende per segmenti decisivi da fornitori che non possiamo controllare. Ad esempio, la nostra logistica, l\u2019intero movimento primario delle merci, \u00e8 in misura prevalente organizzata su gomma e la grandissima parte degli autisti e dei mezzi sono rumeni, o dell\u2019est europeo, perch\u00e9 costano di meno e sono meno protetti dalle norme del lavoro. Per ogni viaggio devono partire da Bucarest e passare il Brennero, attraversando Ungheria e Austria, caricare e scaricare pi\u00f9 volte, poi tornare. Che succeder\u00e0 quando non potranno entrare in Lombardia, o andandoci rischieranno di essere messi in quarantena a casa? Ancora, la carta con la quale la nostra industria editoriale produce i libri, le riviste, e le brochure o altro, viene dalla Cina o dal nord Europa.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Questo modello \u00e8 insostenibile sotto il profilo ambientale e fragilissimo sotto quello economico. \u00c8 stato interamente ed unicamente costruito, in una lunga fase di follia e debolezza degli Stati, per sfruttare fino all\u2019ultimo centesimo i differenziali di prezzo e di potere che il capitale mobile riusciva a estorcere a lavoratori deboli o a imprese subordinate. Si tratta di un modello che parte dal presupposto che mai nessun paese si ricorder\u00e0 di esercitare i propri poteri sovrani, o potr\u00e0 farlo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Inoltre questo modello \u00e8 esattamente lo stesso che ha compresso per decenni il reddito e l\u2019indipendenza dei lavoratori in occidente, rendendo ovvio che la maggior parte delle persone viva con contratti senza protezioni, precari, a tempo, con singole settimane di risparmi, sovraindebitati. Fa stare l\u2019economia in costante stato di carenza di domanda, per cui i prezzi dei beni di prima necessit\u00e0 continuano a calare, e tutti coloro che li producono sono giorno dopo giorno alla disperata ricerca di un modo di risparmiare qualche costo di produzione, anche se comporta andarsi a cercare un fornitore dall\u2019altra parte del mondo che costa il 2 per cento meno di quello sotto casa, che chiude.\u00a0<em>\u00c8 cos\u00ec che ci siamo trovati senza mascherine.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">I tedeschi lo sanno. Che succede ad un simile sistema se per qualche settimana una regione centrale, che produce il quarantapercento del Pil e una quota maggiore dei prodotti industriali, resta isolata? Che collassa completamente.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Dunque, loro scelgono di lasciar morire i propri concittadini, tanto muoiono di \u201cpolmonite\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">E noi che dovremmo fare?<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\"><em>Scegliere un modello<\/em>\u00a0<em>e portarlo in fondo, con logica<\/em>. Se, come credo, deve essere quello \u201ccinese\u201d, allora ci vuole anche l\u2019autorit\u00e0 per programmare la produzione, nazionalizzare le strutture sanitarie, assumere il personale, riconvertire quel che si pu\u00f2, impedire gli spostamenti non necessari effettivamente e non a parole, sostenere il reddito delle famiglie con misure straordinarie da \u2018economia di guerra\u2019 (come l\u2019elicopter money<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>), sospendere le normative dannose, come il Mes e la normativa bancaria, avocare allo stato il sostegno della moneta, sospendere il Trattato di Shengen, controllare le frontiere.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Dovremmo, intanto, spendere in due tre mesi qualcosa come i sette miliardi per la sanit\u00e0, le risorse per sostenere per almeno sei mesi i redditi di una quota maggioritaria della popolazione, che subir\u00e0 gli effetti a cascata dell\u2019arresto delle attivit\u00e0 produttive ed economiche in buona parte del paese, quindi tenersi pronti a nazionalizzare le imprese che non dovessero farcela, aumentare la spesa pubblica per fare fronte alle carenze di beni e servizi (ordinandoli direttamente e provvedendo a forniture in natura ai pi\u00f9 deboli). Tornare, almeno in parte, ad un\u2019economia di comando e programmazione. Liberarci dei vincoli europei, in un modo o nell\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">O, come diceva Malcom X: \u201c<em>Con tutti i mezzi necessari<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\"><em>Ma dovremmo essere una nazione, ed avere uno Stato.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0&#8211; Dati dal Coronavirus disease 2019 \u201c<a href=\"https:\/\/www.who.int\/docs\/default-source\/coronaviruse\/situation-reports\/20200307-sitrep-47-covid-19.pdf?sfvrsn=27c364a4_4\">situation Report<\/a>\u201d della World Healt Organization.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0&#8211; Si veda il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.who.int\/docs\/default-source\/coronaviruse\/who-china-joint-mission-on-covid-19-final-report.pdf\">Rapporto finale<\/a>\u00a0della commissione OMS inviata in Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a>\u00a0&#8211; Un trucco che qualche medico italiano ha provato a \u201cvendere\u201d anche nella televisione italiana \u00e8 di dire che la data persona morta a seguito di crisi respiratoria, o complicazioni a carico del cuore o altro, non \u00e8 \u201cmorta di\u201d coronavirus, ma \u00e8 \u201cmorta con\u201d il coronavirus. Ovvero \u00e8 morta per altre cause, mentre il coronavirus \u00e8 solo una concausa. Un poco come se si dicesse che una persona che viene trapassata da una pallottola al cervello, in seguito al quale evento il cuore si ferma, non \u00e8 morto per la pallottola, ma per l\u2019arresto cardiaco. Nello stesso modo un anziano (o un giovane) con varie problematiche pregresse che muore in terapia intensiva sarebbe morto per queste e non per la causa della terapia. Peccato che altrimenti sarebbe ancora con noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a>\u00a0&#8211; Si veda, \u201c<a href=\"https:\/\/www.epicentro.iss.it\/influenza\/stagione-in-corso\">Influenza stagione in corso<\/a>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a>\u00a0&#8211; Si veda\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/esteri\/2020\/03\/06\/news\/l-italia-chiede-le-mascherine-ai-partner-ue-ma-nessun-paese-risponde-all-appello-1.38559005\">qui<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a>\u00a0&#8211; Come fatto a Hong Kong, erogare alle famiglie, e non alle imprese, somme di denaro per sostenere i consumi e farsi carico di alcune spese necessarie, come i mutui e gli affitti, o le bollette indispensabili (energia elettrica e gas, acqua). Il meccanismo di base potrebbe essere semplice: la Banca Centrale eroga alle banche commerciali somme che queste riversano sui c\/c dei clienti e si fanno carico di pagare bollette e affitti registrati, oltre alla sospensione delle rate dei mutui<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2020\/03\/coronavirus-cronache-del-crollo.html\">http:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2020\/03\/coronavirus-cronache-del-crollo.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di TEMPO FERTILE (Alessandro Visalli) &nbsp; 8 marzo 2020, ore 18.00, Napoli, Italia. Una professoressa dei miei due figli potrebbe essere contagiata, o almeno lo teme. Un suo compagno ha un caso nel palazzo di casa e un altro, di un\u2019altra classe, risulta positivo. Ma in Campania quasi un giorno fa risultavano meno di novanta casi. Nel mondo cento paesi risultano[1]\u00a0contagiati, in Cina si \u00e8 arrivati al picco di circa ottantamila casi ma ora \u00e8&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":92,"featured_media":38863,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/A.Visalli.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-eJa","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56616"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/92"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=56616"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56616\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":56617,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56616\/revisions\/56617"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/38863"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=56616"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=56616"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=56616"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}