{"id":56618,"date":"2020-03-10T01:10:08","date_gmt":"2020-03-10T00:10:08","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=56618"},"modified":"2020-03-09T21:13:13","modified_gmt":"2020-03-09T20:13:13","slug":"cosa-abbiamo-appreso-dalle-suppletive-di-terni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=56618","title":{"rendered":"Cosa abbiamo appreso dalle suppletive di Terni"},"content":{"rendered":"<p>di STEFANO D&#8217;ANDREA (Presidente del FSI)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle suppletive di Terni ha votato il 14,51% degli aventi diritto e le bianche e le nulle sono state lo 0,5% dei votanti.<br \/>\nLa lista Riconquistare l&#8217;Italia, che candidava Armida Gargani, ha ottenuto lo 0,74% dei voti validi. Abbiamo ottenuto un decimo dei voti del M5S che ha ricevuto il 7,4% dei voti validi. Ogni 10 cittadini che hanno votato M5S uno ha votato per noi.<br \/>\nNon dimentichiamo che a noi interessa arrivare al 3% per poter entrare in Parlamento e parlare al popolo per cinque anni con sufficienti mezzi possibilit\u00e0 e tempo. Poi il resto verrebbe. Con lo 0,21 delle regionali eravamo a un quindicesimo dell&#8217;obiettivo. Ora siamo a un quarto. Mai dimenticare l&#8217;obiettivo. Mai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era la prima volta che partecipavamo ad una elezione suppletiva e ci\u00f2 ci ha permesso di apprendere qualche caratteristica di questo tipo di elezioni. Ma una delle esperienze fatte ci ha consentito di imparare qualcosa di importantissimo, che metteremo a frutto gi\u00e0 nelle prossime elezioni regionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda le suppletive, abbiamo appreso che, per ragioni varie, sulle quali non \u00e8 necessario soffermarsi, avendo esse carattere oggettivo, RAI 3, le TV locali, la stampa cartacea locale e la stampa online danno pochissimo rilievo alla competizione politica. Questo elemento \u00e8 per noi svantaggioso, perch\u00e9 noi ci candidiamo, anche con pochissimi militanti, in primo luogo per farci conoscere e per sfruttare le regole della par condicio, le quali assicurano un minimo di passaggi televisivi e di articoli e interviste sulla stampa, cartacea e online.<br \/>\nArmida Gargani ha avuto, per questa ragione, poche occasioni per mostrare il carattere, le idee, la passione, lo stile che la caratterizzano.<br \/>\nSe si considera che il limitatissimo numero di militanti e l&#8217;assenza di denaro non ci offrono grandi possibilit\u00e0 di farci conoscere alla massa dell&#8217;elettorato, si comprende come le forme di azione, per far sapere agli elettori che ci eravamo candidati anche noi, erano davvero poche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure una l&#8217;abbiamo messa in atto e ne abbiamo scoperto le grandi potenzialit\u00e0: il comizio.<br \/>\nNon certo il comizio svolto in un quartiere (salvo che si tratti del &#8220;centro&#8221; di un quartiere di una grande citt\u00e0),bens\u00ec il comizio svolto sulla piazza principale della citt\u00e0, nell&#8217;orario di massimo passeggio, durante il quale i giovani sono seduti ai tavolini dei bar a bere birre o prendere un gelato. Attorno alla piazza principale si trovano sempre numerosi negozi. Sommando negozianti, commessi e clienti dei negozi, giovani, uomini di mezza et\u00e0 e anziani che passeggiano e i frequentatori di locali e bar, sulla piazza si trovano o passano, durante il tempo del comizio, centinaia di persone, anche in cittadine di non grandi dimensioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste persone a tutto sono intente salvo che ad ascoltare i comizi. Sono uscite con altri intenti o soltanto per prendere aria o una birra o un gelato. Eppure \u00e8 a loro che abbiamo la possibilit\u00e0 (e quindi dobbiamo) parlare, non certo agli amici, conoscenti o scarni simpatizzanti che abbiamo invitato e che eventualmente sono presenti.<br \/>\nIl comizio va rivolto agli assenti non ai presenti, a quegli assenti che tuttavia sono nelle vicinanze e possono ascoltarci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;esperienza che abbiamo svolto nella citt\u00e0 di Terni \u00e8 che se ci si rivolge a queste persone sconosciute, se si fa un appello a loro, se li si sfida a interrogarsi su se stessi, se non si teme di offenderne alcuni o di suscitare le risa di altri, pur di conquistare l&#8217;interesse o l&#8217;attenzione o la simpatia di un terzo gruppo, se si muove dal presupposto che noi e loro dovremmo essere un&#8217;unica cosa, se insomma si fa un appello al popolo, se si svolgono considerazioni dure, del tutto inusuali, profonde, tragiche, storiche, epiche, angoscianti, stimolanti, si riesce a farsi conoscere da tutti i presenti nella piazza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sotto il palco \u00e8 venuto un giovane, mio studente ormai laureato, Samuele, che ha ammirato e si \u00e8 offerto per coinvolgere amici. Passata l&#8217;emergenza Coronavirus lo incontreremo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;amplificazione che avevamo a disposizione era modesta, sicch\u00e9 \u00e8 stato necessario urlare; ma con una amplificazione migliore, si possono dire le stesse cose, usare gli stessi toni, collocarsi nella medesima prospettiva, senza necessit\u00e0 di urlare, sebbene urlare, nella nostra condizione, non faccia male e sia utile. Forse Pannella, a capo di un piccolo partito, inizialmente urlava non per carattere ma per necessit\u00e0 e poi ha somatizzato la prassi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo appreso, dunque, alcune cose:<br \/>\ni) che i comizi per noi sono importantissimi: sono pressoch\u00e9 tutta la nostra campagna elettorale nella vita reale;<br \/>\nii) che ci interessano soltanto i comizi da svolgere nelle piazze principali o su strade del centro frequentatissime o in luoghi frequentati dei quartieri delle grandi citt\u00e0;<br \/>\niii) che per svolgerli basta un solo militante dotato di amplificazione; pi\u00f9 la gente vede e sente un pazzo solitario, che sta parlando da solo, che li sta invitando ad ascoltare, che li sta obbligando ad ascoltare (per l&#8217;alto volume, per le urla e per il contenuto dell&#8217;appello), che \u00e8 disposto ad urlare, pi\u00f9 si avvicina o comunque si tiene lontano ma si ferma e ascolta; e ci conosce;<br \/>\niv) che quindi in un giorno cinque militanti che faranno campagna nelle elezioni regionali in una provincia possono (e devono, se si hanno pi\u00f9 amplificatori) svolgere cinque comizi;<br \/>\nv) che in ogni caso, \u00e8 necessario, almeno, organizzare 30 comizi, uno per giorno di campagna elettorale in ogni circoscrizione;<br \/>\nvi) che i comizi vanno svolti fin dai primissimi giorni della campagna elettorale (a Terni l&#8217;abbiamo svolto l&#8217;ultimo giorno), in modo che le persone presenti sulla piazza e che ci stimano possano per un mese parlare di noi e quelle semplicemente incuriosite possano venire a conoscerci in rete o nella vita reale;<br \/>\nvii) che quindi nelle quattro regioni nelle quali stiamo raccogliendo le sottoscrizioni o ci accingiamo a raccoglierle, in ogni provincia bisogna fin da ora munirsi di un amplificatore (trovando un amico che lo presta) e individuare le 30-60 cittadine nelle quali andare a svolgere comizi, prenotando il palco della piazza principale, dalle 18,00 alle 20,00. I partiti tradizionali non svolgono pi\u00f9 comizi. Quindi, i giorni facoltativi (in cui lo &#8220;spazio&#8221; non \u00e8 assegnato ad altre forze politiche) sono sempre liberi. I comizi ormai esistono soltanto per noi, o quasi;<br \/>\nviii) che per il modo in cui il comizio deve essere svolto \u00e8 preferibile che esso sia svolto da un militante di un&#8217;altra citt\u00e0; sar\u00e0 senza dubbio pi\u00f9 disposto a mettersi in mostra come deve senza remore; due buoni boccali di birra prima del comizio sono raccomandati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I comizi, se ne svolgeremo tantissimi, e con le caratteristiche che ho indicate, ci faranno fare un bel balzo avanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo il mio comizio di Terni, qualche militante e perfino un membro del comitato direttivo ha ipotizzato che io debba trasformarmi nel professore pazzo, in luogo del paziente progettista e costruttore-muratore, che sta pure scrivendo un libro che credo sar\u00e0 importante.<br \/>\nIn realt\u00e0, una volta sfondato lo schermo &#8211; ma per ora devo scrivere il libro &#8211; non \u00e8 necessario indossare i panni del professore pazzo. Si possono dire le stesse cose, violente, radicali, profonde, totalmente nuove, inaudite, scavare nelle viscere, far tremare le vene nei polsi, suscitare vergogna ammirazione o odio, senza che sia necessario urlare o apparire pazzo.<br \/>\nCi\u00f2 che invece sar\u00e0 molto importante \u00e8 che, prima che avremo sfondato lo schermo, due o trecento di noi siano disposti, nelle elezioni regionali, poi in altre iniziative estemporanee nelle piazze e poi nella campagna per le elezioni nazionali, a indossare i panni dell&#8217;operaio pazzo, dell&#8217;avvocato pazzo, dell&#8217;artigiano pazzo, dello scienziato pazzo, del commercialista pazzo e in qualche caso del pazzo pazzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un grazie di cuore ad Armida Gargani, Manuel Costanzi, Matteo Natalini, Massimo, Andrea Moretti e Luca Bibi, per la loro generosit\u00e0 e per ci\u00f2 che ci hanno consentito di apprendere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di STEFANO D&#8217;ANDREA (Presidente del FSI) &nbsp; Nelle suppletive di Terni ha votato il 14,51% degli aventi diritto e le bianche e le nulle sono state lo 0,5% dei votanti. 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