{"id":56772,"date":"2020-03-17T11:30:23","date_gmt":"2020-03-17T10:30:23","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=56772"},"modified":"2020-03-17T11:07:10","modified_gmt":"2020-03-17T10:07:10","slug":"riavviare-leconomia-in-cina-cronache-del-crollo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=56772","title":{"rendered":"Riavviare l\u2019economia in Cina. Cronache del crollo."},"content":{"rendered":"<p>Di <strong>TEMPO FERTILE (Alessandro Visalli)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\"><em>Pochi appunti parziali in corso d\u2019opera<\/em>. La Repubblica Popolare Cinese \u00e8 stata investita per prima, o almeno al momento cos\u00ec pare, dal nuovo virus che potrebbe essere una mutazione della Sars, probabilmente pi\u00f9 virulenta ma meno pericolosa. La cosa dovrebbe essere iniziata a novembre 2019 nella provincia dell\u2019Hubei, il primo caso accertato per l\u2019Oms \u00e8 a dicembre e l\u2019allarme le autorit\u00e0 cinesi lo lanciano all\u2019inizio di gennaio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">In questo momento ci sono 159.000 casi confermati, di cui 81.000 in Cina e 27.000 in Italia, seguono a distanza l\u2019Iran, con 12.000 casi e la Corea con 8.000.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Ma in Cina l\u2019epidemia sembra sotto controllo, solo 4 casi nell\u2019Hubei oggi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">L\u2019epicentro era Wuhan, uno dei quattro forni (\u56db\u5927\u706b\u7089)\u00a0della Cina sia per le sue estati torride sia perch\u00e9 \u00e8 il cuore dell\u2019industria dell\u2019acciaio, del cemento e delle altre industrie connesse con le costruzioni. Ferriere ed acciaierie di Stato sono peraltro in crisi da sovrapproduzione e da cinque anni al centro di ristrutturazioni, privatizzazioni riduzioni di personale e quindi di proteste, scioperi generali<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>. Quando in occidente si \u00e8 avuta la crisi del 2008, l\u2019accelerazione della crescita cinese, decisiva per l\u2019attuale ruolo del gigante orientale nel mondo, \u00e8 stata trainata dalla spesa pubblica e semiprivata (ovvero decentrata) su progetti infrastrutturali ed edilizi nella quale la citt\u00e0 di Wuhan ha rivestito un ruolo centrale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Questa citt\u00e0, che era quindi gi\u00e0 in crisi, \u00e8 stata interamente fermata dall\u2019autorit\u00e0 che ha disposto misure di \u201cdistanziamento sociale\u201d assolutamente draconiane. Per un mese e mezzo quasi tutta la Cina si \u00e8 fermata, gli stabilimenti occidentali si sono fermati, i porti hanno smesso di caricare e scaricare merci, tutte le catene logistiche che dipendono, in Corea, come in Indonesia, in Francia come in Canada, o negli Usa, in Iran, in sudamerica, come in Africa da qualche componente, o merce proveniente dalle fabbriche cinesi hanno dovuto aspettare, svuotare i magazzini, cercare altri fornitori.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Poi l\u2019epidemia si \u00e8 allargata<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>. E\u2019 arrivata in Europa, e negli Stati Uniti (1600), ha colpito duramente in Corea (8100), sia sta avviando in Giappone (780 casi), lambisce l\u2019Australia, la Malaysia, impatta violentemente sulla Spagna (5700 casi), la Francia (4400), la Germania (3700) tocca il Regno Unito (1100). In molti di questi paesi si avvia la risposta di chiusura reciproca (la Germania ha oggi chiuso le frontiere e ieri aveva invitato i Lander a chiudere le scuole), o attua il \u201cpacchetto italiano\u201d (ora anche la Spagna). Qualcuno, britannici e forse tedeschi, cercano un altro approccio che sceglie di lasciare in piedi le infrastrutture economiche, rischiando la diffusione del contagio accelerata e punta solo a isolare gli anziani. New York oggi ha chiuso le scuole e la Fed ha lanciato un enorme piano di espansione monetaria.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Insomma, con tempi diversi, avanti nella curva del contagio di una o due settimane o meno, quasi tutti i paesi del mondo si avviano a rallentare drasticamente le loro economie per cercare di non far cadere improvvisamente su sistemi sanitari resi fragili ovunque da decenni di incuria e criminali tagli il peso di decine o centinaia di migliaia di malati bisognosi di urgente assistenza. Il tempo \u00e8 cruciale perch\u00e9 si muore in poche ore senza assistenza, e perch\u00e9 i posti letto in terapia di urgenza non si possono improvvisare, sono il punto focale di una complessissima tecnostruttura, il terminale di un intelletto generale altamente sofisticato, che richiede risorse umane, investimenti cospicui, tempi di approntamento e messa in marcia incompatibili con quelli di un tetto che ti cade sulla testa.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Ma si presenta un trade-off,\u00a0<em>ovvero un dilemma:<\/em>\u00a0si muore certamente se si soffoca con i polmoni incapaci di catturare l\u2019aria, ma si pu\u00f2 morire pi\u00f9 lentamente anche di anoressia e asfissia economico-sociale se il sistema economico, ovvero se il sistema dell\u2019economia-mondo si inceppa e non pu\u00f2 pi\u00f9 garantire la socialit\u00e0 produttiva di un miliardo di persone in occidente. In altre parole, se tutto si ferma.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Peraltro, mentre il mondo si ferma, un pezzo alla volta (che \u00e8 anche peggio per gli impulsi disordinanti che trasmetter\u00e0), la Cina sembra aver superato il suo picco epidemico, avere messo sotto controllo e monitoraggio i focolai, e riavviarsi. Ma non \u00e8 facilissimo. I controlli del governo e le restrizioni alla circolazione hanno ridotto consumi e produzione. In una economia nella quale ormai, dopo la politica di incremento del reddito e della domanda di Xi, circa il 60% del Pil \u00e8 rappresentato da domanda interna, e quella esterna si sta fermando, l\u2019assetto industriale sta funzionando a mezza potenza<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>. Il governo sta spingendo per la ripresa, ma contemporaneamente cerca di non trascurare il controllo del virus. Anche qui si tratta di un equilibrio difficile. Le stime sul consumo di carbone vedono una leggera ripresa, e i dati sul trasporto dei passeggeri, i volumi di scambi di valuta estera e le pubblicazioni locali indicherebbero una ripresa al 60, 70%, in crescita rispetto alla settimana precedente. Il governo della sola Shangai ha emesso dei pacchetti di stimoli, sgravi fiscali e prestiti agevolati in particolare diretti verso imprese e Pmi per circa 15 miliardi di dollari. Come accade nel resto del mondo il periodo di \u201cdistanziamento\u201d \u00e8 stato occasione per sperimentare a scala di massa sistemi di telepresenza, smart working e di riconoscimento facciale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">A Pechino tutte le fabbriche sono riaperte e la citt\u00e0 funziona a pieno regime, i negozi riaprono, ma ci sono problemi diffusi derivanti in particolare dalla domanda di merci sulla linea di esportazione, dato che i terminali delle catene produttive americane, giapponesi, europee e sudcoreane stanno progressivamente arrestando la loro operativit\u00e0. Inoltre, circa 50 milioni di lavoratori non sono rientrati dalle loro citt\u00e0 dell\u2019interno dopo le quarantene, e ci potrebbe volere ancora un mese per rivederli, i trasporti pubblici non sono ancora ripresi o devono avere dei permessi dalle autorit\u00e0. La domanda interna ha subito contrazioni notevoli, nel settore automobilistico la domanda di auto \u00e8 calata del 80%, le acciaierie di Qian\u2019an hanno ripreso, ma agli operai viene misurata di continuo la temperatura, e possono avere contatti soltanto con altri lavoratori degli stabilimenti. Ci sono province come lo Guangong che sono state poco colpite, ma potrebbero essere coinvolte da spostamenti di persone troppo rapidi e fuori controllo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Osservando la metropolitana di Canton<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>\u00a0si vede solo una leggera ripresa degli spostamenti. La Cma-Cgm francese ha annunciato che riprender\u00e0 ad attraccare con le sue portacontainer ai porti cinesi entro la fine di marzo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Un rischio con la generosit\u00e0 degli incentivi previsti \u00e8 che la componente \u201cdi mercato\u201d dell\u2019economia cinese, che \u00e8 oltre la met\u00e0, tenti di speculare fingendo aperture opportunistiche, pur non avendo ordini e clienti, solo per accaparrarseli. Come noto ogni economia \u00e8 una catena, io lavoro se lo fai anche tu, se quel che produco ti serve e mi serve quel che tu fai. Ma per attivarla serve la liquidit\u00e0 e dopo due mesi di stop tende a scarseggiare. Certo un\u2019economia con importanti funzioni di comando e controllo pu\u00f2 tentare di spingere i creditori ad aspettare, pu\u00f2 telefonare alle compagnie assicurative intimandogli di essere pazienti, lo stesso con gli istituti di credito. La ferrovia statale pu\u00f2 ridurre le sue tariffe (e le hanno dimezzate) e il ministero dell\u2019istruzione, aspettandosi una certa disoccupazione quest\u2019anno prepararsi ad allungare i curriculum. Ma l\u2019enorme macchina cinese non era senza problemi neppure prima della crisi, le bolle immobiliari e creditizie, l\u2019insieme dei debiti privati, avevano raggiunto valori davvero alti. La settimana scorsa \u00e8 stato salvato il gruppo HNA<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>, carico di debiti e coinvolto negli effetti sistemici della contrazione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Probabilmente risolveranno questi problemi, analoghi a quelli che incontreremo noi quando dovremo riavviare la nostra produzione e vita economica, ma ci vorr\u00e0 qualche tempo. Si pu\u00f2 immaginare che avremo la macchina produttiva cinese a regime, o vicina al suo potenziale, ad aprile o maggio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Se riesce, la Cina sar\u00e0 uscita per prima dalla crisi, abbastanza velocemente e con poche perdite umane (il nostro tasso di mortalit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 del doppio di quello cinese e non potr\u00e0 che andare peggio, quello degli altri lo vedremo), e si trover\u00e0 nelle condizioni di sostituire le forniture dei suoi concorrenti ancora fermi.\u00a0<em>Se si trattasse davvero solo di commercio<\/em>\u00a0\u00e8 probabile che ci riuscirebbe.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\"><em>Dato che il commercio \u00e8 invece una componente necessaria e cruciale del confronto politico<\/em>\u00a0delle aree egemoniche del mondo, e la manipolazione della competizione \u00e8 il suo strumento, ci si pu\u00f2 aspettare che nascano notevoli tensioni e resistenze, ulteriori chiusure regolatorie e tariffarie, intimidazioni di ogni genere.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">La Cina cercher\u00e0 di cogliere l\u2019occasione per mostrare la sua faccia migliore e pi\u00f9 amichevole, lo sta gi\u00e0 facendo, e di sviluppare intorno a questa performance il suo \u201csoft power\u201d. In ci\u00f2 sar\u00e0 enormemente aiutata da comportamenti cinici e mal comunicati come quelli del governo britannico, americano, tedesco, sia nella protezione dei propri cittadini sia per la condivisione delle risorse.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">I paesi leader dell\u2019occidente replicheranno cercando di ostacolare la penetrazione cinese, mentre tentano contraddittoriamente di tenere in piedi la propria capacit\u00e0 industriale strategica, proteggere le proprie aree di fornitura e gli sbocchi commerciali, e di proteggere i propri cittadini ed elettori.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Questo \u00e8 il grande gioco che si prepara.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Mi aspetto un trimestre di grandissima tensione, pieno di provocazioni anche militari, di tensioni prodotte a fini intimidatori, di dazi e barriere, di nuove normative in violazione delle norme del Wto (che, del resto, Trump ha rigettato). E, malgrado questo un trimestre nel quale, almeno nell\u2019area estremo orientale, dal Giappone all\u2019Australia, passando per l\u2019Indonesia, Malesia, Vietnam, fino all\u2019India, le catene logistiche e produttive cinesi si estenderanno, spiazzando quelle occidentali e quelle stesse locali. Gli sbocchi commerciali che tutta l\u2019immensa macchina produttiva estremo-orientale faticher\u00e0 a trovare in un occidente obiettivamente impedito di acquistare perch\u00e9 \u201cchiuso in casa\u201d, potrebbero trovarli in Cina, se questa riuscir\u00e0 a mettersi in una traiettoria ascendente (aumento simmetrico di esportazioni ed importazioni).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Se va cos\u00ec, passato un semestre potremmo avere un mondo diviso, molto pi\u00f9 di ora, in sfere di influenza.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">E saremo tornati anche alla guerra fredda.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0&#8211; Traggo questa descrizione da un testo collettivo \u201cLa lotta di classe microbiologica in Cina\u201d, di fonte cinese. Traduzione italiana\u00a0<a href=\"https:\/\/pulgarias.wordpress.com\/2020\/03\/04\/un-virus-sociale\/\">qui<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0&#8211; Si veda\u00a0<a href=\"https:\/\/www.who.int\/docs\/default-source\/coronaviruse\/situation-reports\/20200315-sitrep-55-covid-19.pdf?sfvrsn=33daa5cb_6\">https:\/\/www.who.int\/docs\/default-source\/coronaviruse\/situation-reports\/20200315-sitrep-55-covid-19.pdf?sfvrsn=33daa5cb_6<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a>\u00a0&#8211; Si veda\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bloomberg.com\/news\/articles\/2020-03-05\/a-new-number-to-watch-for-china-s-economy-the-resumption-rate\">https:\/\/www.bloomberg.com\/news\/articles\/2020-03-05\/a-new-number-to-watch-for-china-s-economy-the-resumption-rate<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a>\u00a0&#8211; Si veda\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wsj.com\/articles\/halting-the-no-2-economy-was-easy-restarting-it-is-hard-11583761738\">https:\/\/www.wsj.com\/articles\/halting-the-no-2-economy-was-easy-restarting-it-is-hard-11583761738<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a>\u00a0&#8211; Si veda\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2020\/03\/12\/business\/china-coronavirus-economy.html\">https:\/\/www.nytimes.com\/2020\/03\/12\/business\/china-coronavirus-economy.html<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2020\/03\/riavviare-leconomia-in-cina-cronache.html\">http:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2020\/03\/riavviare-leconomia-in-cina-cronache.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di TEMPO FERTILE (Alessandro Visalli) &nbsp; Pochi appunti parziali in corso d\u2019opera. La Repubblica Popolare Cinese \u00e8 stata investita per prima, o almeno al momento cos\u00ec pare, dal nuovo virus che potrebbe essere una mutazione della Sars, probabilmente pi\u00f9 virulenta ma meno pericolosa. La cosa dovrebbe essere iniziata a novembre 2019 nella provincia dell\u2019Hubei, il primo caso accertato per l\u2019Oms \u00e8 a dicembre e l\u2019allarme le autorit\u00e0 cinesi lo lanciano all\u2019inizio di gennaio. In questo&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":92,"featured_media":38863,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/A.Visalli.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-eLG","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56772"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/92"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=56772"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56772\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":56773,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56772\/revisions\/56773"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/38863"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=56772"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=56772"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=56772"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}