{"id":56901,"date":"2020-03-23T09:30:16","date_gmt":"2020-03-23T08:30:16","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=56901"},"modified":"2020-03-23T06:56:09","modified_gmt":"2020-03-23T05:56:09","slug":"56901","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=56901","title":{"rendered":"\u00abIl Mes come un \u201cfondo Coronavirus\u201d? Attenzione, \u00e8 una trappola\u00bb"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <strong>MARX XXI (Alessio Mannino)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>da <a href=\"https:\/\/www.vvox.it\">https:\/\/www.vvox.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.marx21.it\/images\/personaggi\/thomas-fazi.jpg\" alt=\"thomas fazi\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019economista Fazi: \u00abLa Lagarde non ha fatto alcuna gaffe. Il pericolo \u00e8 il commissariamento\u00bb. I veri poteri della Bce e il meccanismo di finanziamento del debito spiegati bene<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abPer capire la crisi che sta vivendo l\u2019Italia bisogna ripartire dai fondamentali\u00bb. La recessione in cui il mondo intero \u00e8 stato scaraventato dalla pandemia da coronavirus sta riducendo in poltiglia totem, tab\u00f9 e realt\u00e0 che fino a ieri erano date per scontate, come la globalizzazione, l\u2019unit\u00e0 europea, il declino degli Stati nazionali, il senso di solidariet\u00e0 popolare, le libert\u00e0 civili, il consumismo di massa. Per questo occorre riavvolgere il nastro e comprendere le regole del gioco, sottolinea\u00a0Thomas Fazi.\u00a0Giornalista e saggista romano, autore di libri in cui sottopone a critica serrata la vulgata economica neo-liberale (fra cui ricordiamo \u201cSovranit\u00e0 o barbarie\u201d, scritto con William Mitchell), per aiutare a orientarci nel marasma di notizie di questi giorni, fra Bce, mercati, spread, Mes e decreti, inizia dal principio: \u00abLa maggior parte del denaro in circolazione non esiste sotto forma di monete e di banconote ma di uni e di zeri sui computer delle banche centrali e delle banche commerciali. E da dove viene questo denaro? Ovviamente, trattandosi di uni e di zeri su un computer,\u00a0non viene da nessuna parte. Viene creato dal nulla con un semplice clic.\u00a0E ovviamente, trattandosi di uni e di zeri, pu\u00f2 essere creato in quantit\u00e0 infinita\u00bb. In pratica, i miliardi che la Banca Centrale Europea spara da Francoforte con i famosi \u201cbazooka\u201d sono fiat money, quattrini letteralmente nuovi di zecca. Potenzialmente stampabili ad libitum. \u00abDa ci\u00f2 se ne deduce \u2013 continua Fazi \u2013 che da un punto di vista tecnico, essendo la banca centrale un organo dello Stato, un paese che dispone di una banca centrale, cio\u00e8 che emette la propria valuta, non pu\u00f2 mai rimanere a corto di soldi. N\u00e9 ha bisogno delle tasse per finanziare la propria spesa (prima di poter pagare le tasse bisogna aver incassato dei soldi che a loro volta saranno stati creati \u2013 indovinate un po\u2019 \u2013 dal nulla: la sequenza, insomma, \u00e8 inversa)\u00bb. Traduzione: uno Stato che dispone di una moneta propria non ha bisogno di emettere titoli di Stato per finanziare il proprio deficit. \u00abEsatto.\u00a0La banca centrale potrebbe semplicemente soddisfare il fabbisogno del Tesoro accreditando i conti bancari dei destinatari della spesa pubblica, cio\u00e8 \u201cmonetizzando\u201d la spesa in base agli obiettivi di politica economica del governo, senza che il Tesoro emetta titoli di debito per un valore equivalente\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Denaro dal nulla<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia la prassi vede gli Stati emettere titoli di debito per coprire le uscite non coperte da entrate, e cerca finanziatori sui mercati dove scorrazzano i capitali privati. \u00abNei fatti \u2013 spiega l\u2019economista \u2013 questo non cambia quanto detto qui sopra: uno Stato che dispone di una banca centrale e che emette debito nella propria valuta non potr\u00e0 mai trovarsi impossibilitato a rifinanziare il proprio debito ed essere dunque costretto a fare default, magari perch\u00e9 \u201cfatica a trovare degli investitori che siano disposti a comprare i suoi titoli\u201d\u00bb. Questo passaggio non \u00e8 scontato, per l\u2019uomo della strada. \u00abIl fatto \u00e8 che\u00a0la banca centrale pu\u00f2 sempre intervenire per sopperire a una eventuale carenza di acquirenti privati o per rimborsare i titoli in scadenza attraverso la creazione di denaro dal nulla.\u00a0Questo \u00e8 ci\u00f2 che si intende con l\u2019avere una banca centrale che faccia da \u201cprestatore di ultima istanza\u201d ed \u00e8 ci\u00f2 che fanno regolarmente tutte le banche centrali del mondo\u00bb. Ma allora com\u2019\u00e8 che Christine Lagarde, la presidente della Bce, si \u00e8 rifiutata di intervenire sui tassi per abbassare lo spread fra titoli di Stato italiani e tedeschi? \u00abIn realt\u00e0 \u00e8 la banca centrale a determinare il tasso di interesse e dunque la spesa per interessi complessiva di uno Stato. Da ci\u00f2 ne consegue che, cos\u00ec come uno Stato non ha bisogno delle tasse per finanziare la propria spesa,\u00a0non ha neanche bisogno dei mercati finanziari.\u00a0Anzi, semmai sono questi ultimi che hanno bisogno degli Stati per procurarsi un investimento sicuro sotto forma di titoli di Stato\u00bb. Ricapitolando: un Paese con la sua sovranit\u00e0 monetaria non deve preoccuparsi di dove trovare i soldi, per esempio per far fronte all\u2019emergenza Covid-19, deve \u00abpreoccuparsi che la spesa sia commisurata alla capacit\u00e0 di assorbimento dell\u2019economia, per evitare fenomeni inflattivi. Ci\u00f2 ovviamente non toglie che i governi, per ragioni politiche, possano fingere di avere vincoli finanziari che in realt\u00e0 non hanno, magari per implementare politiche anti-popolari di austerit\u00e0, privatizzazioni ecc\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ruolo della Bce<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli Stati in cui circola l\u2019euro, invece, si indebitano con una valuta che non controllano. E qui la Bce assume un ruolo\u00a0politico\u00a0centrale: \u00abI Paesi dell\u2019eurozona hanno trasferito il diritto-dovere di determinare la politica monetaria e finanziaria a un\u2019autorit\u00e0 sovranazionale che\u00a0per statuto ha il divieto di agire da prestatore di ultima istanza,\u00a0cio\u00e8 di intervenire in maniera illimitata e incondizionata sui mercati dei titoli sovrani per garantire che gli Stati siano sempre in grado di finanziarsi a tassi accettabili indipendentemente dal loro livello di deficit\/debito pubblico, eventualmente comprando i titoli essa stessa; n\u00e9 tantomeno la Bce pu\u00f2 monetizzare il deficit\/debito degli Stati (per esempio acquistando titoli di Stato \u201cin perpetuo\u201d, il che di fatto equivale a cancellarli in quanto non dovranno mai essere rimborsati). Per questo motivo lo Stato italiano si \u00e8 di fatto ridotto al rango di una regione, nel senso che \u00e8 costretto a finanziare le proprie spese tramite le tasse o l\u2019emissione di titoli sui mercati finanziari, ed \u00e8 effettivamente soggetto al rischio di default nel momento in cui non dovesse essere in grado di rimborsare il proprio debito\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lagarde? Nessuna gaffe<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Lagarde sembra aver \u201crecuperato\u201d aumentando il cosiddetto \u201cquantitative easing\u201d (QE), l\u2019immissione di liquidit\u00e0 per acquistare titoli pubblici e privati, con 750 miliardi di euro. Fazi smonta la narrazione salvifica della Bce pronta a soccorrere il malato europeo: \u00abGi\u00e0 il programma attivato nel 2015 non cambiava la situazione: se \u00e8 vero infatti che attraverso di esso la Bce interviene sul mercato dei titoli sovrani \u2013 e dunque contribuisce, in tempi normali, a tenere gi\u00f9 i tassi di interesse \u2013 lo fa sulla base di un ammontare mensile fissato ex ante e allocando gli acquisti in base al cosiddetto capital key, cio\u00e8 in proporzione alla quota che ogni paese detiene nell\u2019azionariato della Bce stessa (nel caso dell\u2019Italia, il 13 per cento), con piccoli margini di flessibilit\u00e0. Il QE, in altre parole, non permette alla banca centrale di fare acquisti mirati dei titoli di Stato di un singolo Paese in difficolt\u00e0 economica o sotto attacco speculativo, magari per tenere gi\u00f9 il famigerato spread. Perch\u00e9 questo,\u00a0come non perdono mai occasione di ripetere i tedeschi, ammonterebbe a una forma di \u201cfinanziamento monetario\u201d nei confronti del Paese in questione,\u00a0e dunque rappresenterebbe una violazione dei trattati. E da un punto di vista tecnico, hanno ragione\u00bb. Uno strumento che permetterebbe alla Lagarde di intervenire illimitatamente per soccorrere uno specifico Stato ci sarebbe: il Mes. \u00abTecnicamente il meccanismo si chiama OMT (Outright Monetary Transactions), ma l\u2019attivazione di quest\u2019ultimo presuppone la sottoscrizione per il Paese che ne faccia richiesta di un \u201cprogramma di aggiustamento strutturale\u201d da parte del Meccanismo europeo di stabilit\u00e0 (Mes), per capirci sulla falsariga dei vari memorandum imposti alla Grecia, il che di fatto equivarrebbe al commissariamento. Che \u00e8 la ragione per cui nessuno ne ha mai fatto richiesta fino a questo momento\u00bb. Quanto all\u2019iniezione di miliardi deciso questa settimana dalla Bce, sottolinea Fazi, \u00absi tratta di un semplice potenziamento dell\u2019attuale programma di QE, che prevede un incremento del volume degli acquisti mensili e un\u2019applicazione pi\u00f9 flessibile (non sappiamo quanto) della regola del capital key. Questo\u00a0ha aiutato a ridurre un po\u2019 i tassi di interesse, a conferma che la banca centrale ha sempre il potere di contenere gli \u201cspread\u201d, se lo vuole. In tal senso, non credo che l\u2019uscita della Lagarde di una settimana fa sia stata una gaffe: penso piuttosto che sia stato un tentativo, per ora fallito, di scatenare una crisi finanziaria e costringerci cos\u00ec a chiedere aiuto al Mes, stile 2011. Ma l\u2019intervento della Bce rimane comunque soggetto a diversi vincoli, che hanno evidentemente l\u2019obiettivo di rassicurare i tedeschi sul fatto che non ci troviamo di fronte a una forma di finanziamento monetario\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Impasse<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia, in ogni caso, non potrebbe \u00abfare tutto il necessario\u00bb, come ha promesso il premier\u00a0Giuseppe Conte,\u00a0cio\u00e8 spendere quanto vuole. \u00ab\u00c8 evidente infatti \u2013 puntualizza \u2013 che se l\u2019Italia domani annunciasse di voler portare il deficit al 10 per cento (una misura del tutto normale alla luce delle prime stime sull\u2019impatto economico di una serrata prolungata del Paese, che prefigurano una perdita del Pil tra il 10 e il 30 per cento, altro che 25 miliardi) scoppierebbe un putiferio sui mercati che la Bce nella cornice dell\u2019aumento di liquidit\u00e0, farebbe molta fatica a contenere. Per non parlare del fatto che, se anche riuscissimo ad aumentare in maniera cos\u00ec significativa il deficit senza scatenare turbolenze sui mercati (il che mi sembra assolutamente improbabile),\u00a0saremmo comunque costretti a restituire ogni singolo centesimo ai creditori privati e alla banca centrale.\u00a0A differenza di quei Paesi in cui i costi dell\u2019emergenza saranno senz\u2019altro monetizzati dalle rispettive banche centrali, costringendoci a severe misure di austerit\u00e0 in futuro\u00bb. Il governo per\u00f2 sembra intenzionato a chiedere un prestito al Mes, vendendolo come una sorta di \u201cFondo Coronavirus\u201d a cui attingere senza le pesanti condizionalit\u00e0 da trojka. Fazi \u00e8 scettico: \u00abE\u2019 assolutamente improbabile che i Paesi nordici acconsentano ad un prestito senza condizionalit\u00e0 che per ovvi motivi dovrebbe essere destinato in larga parte all\u2019Italia; al massimo potrebbero acconsentire a posticipare le misure di aggiustamento strutturale al momento del rientro del debito. Ovviamente la situazione potrebbe cambiare se la Germania dovesse concludere di avere essa stessa bisogno di una qualche forma di aiuto incondizionato dall\u2019Europa. Ma per ora\u00a0questo \u00e8 il drammatico impasse in cui si trova il nostro Paese, costretto a combattere una guerra senza armi\u00a0e anzi con le mani legate\u00bb. Per soprammercato, la nostra classe dirigente \u00e8 \u00abpavida, inadeguata e soprattutto ideologicamente e subalterna alla Ue: ha fatto del \u201cvincolo esterno\u201d, cio\u00e8 della presunta necessit\u00e0 per l\u2019Italia di essere \u201camministrata\u201d da un padrone, un articolo di fede. Oggi pi\u00f9 che mai \u00e8 evidente che da questa crisi se ne esce solo recuperando tutti quegli strumenti economici di cui la nostra scellerata classe dirigente, la stessa che oggi sta gestendo la crisi, ci ha privato negli ultimi trent\u2019anni. A partire dalla sovranit\u00e0 monetaria\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:<a href=\"https:\/\/www.marx21.it\/index.php\/internazionale\/economia\/30375-2020-03-21-07-01-43\"> https:\/\/www.marx21.it\/index.php\/internazionale\/economia\/30375-2020-03-21-07-01-43<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MARX XXI (Alessio Mannino) &nbsp; da https:\/\/www.vvox.it &nbsp; &nbsp; L\u2019economista Fazi: \u00abLa Lagarde non ha fatto alcuna gaffe. Il pericolo \u00e8 il commissariamento\u00bb. I veri poteri della Bce e il meccanismo di finanziamento del debito spiegati bene \u00abPer capire la crisi che sta vivendo l\u2019Italia bisogna ripartire dai fondamentali\u00bb. 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