{"id":56956,"date":"2020-03-25T09:00:51","date_gmt":"2020-03-25T08:00:51","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=56956"},"modified":"2020-03-23T14:32:42","modified_gmt":"2020-03-23T13:32:42","slug":"il-debito-ai-tempi-del-coronavirus-la-borsa-e-la-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=56956","title":{"rendered":"Il debito ai tempi del Coronavirus: la borsa e la vita"},"content":{"rendered":"<p><strong>di CONIARERIVOLTA (REDAZIONE)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1528\" src=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2020\/03\/debitossigeno.jpg?w=700\" alt=\"debitossigeno\" data-attachment-id=\"1528\" data-permalink=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2020\/03\/20\/il-debito-ai-tempi-del-coronavirus-la-borsa-e-la-vita\/debitossigeno\/\" data-orig-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2020\/03\/debitossigeno.jpg\" data-orig-size=\"1600,900\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"debitossigeno\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2020\/03\/debitossigeno.jpg?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2020\/03\/debitossigeno.jpg?w=700\" \/><\/p>\n<p>La rapida diffusione della Covid-19 ha creato una situazione di emergenza, non solo in Italia, che rende necessario un tempestivo intervento pubblico per sostenere il settore sanitario e l\u2019economia nel suo complesso. La violenza di questo\u00a0<em>shock<\/em>, manifestatosi nel mezzo di\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2020\/02\/21\/europa-a-che-punto-e-la-notte\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">una situazione economica gi\u00e0 precaria<\/a>, con l\u2019Italia in stagnazione e la locomotiva tedesca in frenata, ha indotto persino i pi\u00f9 ferrei sostenitori dell\u2019austerit\u00e0 ad ammettere\u00a0<strong>la necessit\u00e0 che lo Stato faccia immediatamente ricorso alla spesa in deficit<\/strong>\u00a0per arginare l\u2019imminente crisi. Quando a rischiare non sono solo i lavoratori e i loro salari, ma anche i profitti di imprese e banche, il debito pubblico \u00e8 il benvenuto: i soldi, che non ci sono mai, come per miracolo ora ci sarebbero. Alfieri del neoliberismo e\u00a0<em>ma\u00eetre \u00e0 penser<\/em>\u00a0dell\u2019austerit\u00e0 di matrice europea (<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/mario-monti-piu-debito-un-male-necessario-poi-rilancia-lidea-dei-bot-salute\/1993838\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Mario Monti<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/coronavirus-cottarelli-all-italia-serve-piano-deficit-36-miliardi-finanziato-eurobond-ADgM65B\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Carlo Cottarelli<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/economia\/2020\/03\/20\/news\/virtu-vizi-e-gran-lezioni-le-crisi-come-specchio-degli-italiani-306803\/?underPaywall=true\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Elsa Fornero<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/editoriali\/20_marzo_10\/10-cultura-aprecorriere-web-sezioni-7080b2cc-6304-11ea-a693-c7191bf8b498.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Alesina e Giavazzi<\/a>, e la neo-insediata commissaria\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/europa\/notizie\/rubriche\/altrenews\/2020\/03\/13\/coronavirus-ue-presenta-risposta-a-impatto-economico-_aee539f1-df9d-4acc-b78a-4a341cce5352.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Von der Leyen<\/a>) incoraggiano i governi a fare tutto il possibile, ricorrendo al\u00a0<em>malum necessarium<\/em>della spesa in deficit, contro la Covid-19.\u00a0<strong>Possiamo dire che la prima vittima del nuovo virus sia dunque l\u2019austerit\u00e0? Purtroppo, no<\/strong>. Perch\u00e9 l\u2019austerit\u00e0 \u00e8 un progetto politico teso a trasformare la nostra organizzazione economica e sociale che va ben oltre le politiche restrittive imposte negli anni recenti: questo disegno di\u00a0<em>governance<\/em>\u00a0pu\u00f2 ricorrere all\u2019uso spregiudicato della crisi quando deve scardinare le conquiste di decenni di lotte dei lavoratori, lo stato sociale, i diritti e i salari, ma pu\u00f2 anche far ricorso a strumenti di stabilizzazione, quando ritiene che la crisi possa compromettere i profitti di imprese e banche. In sintesi, l\u2019austerit\u00e0 non \u00e8 solo recessione: l\u2019austerit\u00e0 \u00e8 controllo e disciplina, e in questo frangente prover\u00e0 ad arginare la caduta della produzione senza per questo ammorbidire u<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2018\/12\/20\/ce-lo-chiede-leuropa-disoccupazione-disuguaglianza-e-precarieta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">n modello di crescita che continuer\u00e0 a fondarsi sulla precariet\u00e0, lo sfruttamento e la disoccupazione di massa<\/a>.<\/p>\n<p>Dalla crisi greca all\u2019epidemia di Covid-19, il sistema produttivo non \u00e8 mai stato infatti abbandonato al totale fallimento: i soldi sono sempre stati trovati,\u00a0<em>ma solo alla fine<\/em>,\u00a0<em>all\u2019ultimo momento<\/em>, ed a determinate condizioni. La Grecia, a tal proposito,\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2014\/12\/30\/grecia-la-democrazia-che-spaventa-leuropa\/\">\u00e8 un caso di scuola<\/a>: il tempismo con cui le autorit\u00e0 monetarie europee, BCE in primis, gestiscono fin dal principio le crisi, rivela la natura intima del meccanismo dell\u2019austerit\u00e0. Il sostegno finanziario \u00e8 necessario affinch\u00e9 il sistema produttivo non collassi e continui a produrre, ma quel sostegno deve essere\u00a0<strong>condizionato all\u2019applicazione delle politiche di austerit\u00e0<\/strong>, delle riforme, cio\u00e8 quell\u2019insieme di misure economiche che modellano il sistema economico favorendo il profitto a discapito dello stato sociale. Nel contesto europeo, la politica monetaria \u00e8 usata come\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2018\/05\/30\/la-trappola-europea-dello-spread-il-problema-e-latterraggio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">un\u2019arma per disciplinare i singoli Paesi e costringerli sulla via dell\u2019austerit\u00e0<\/a>. Per questo, gli aiuti finanziari devono essere offerti solo quando la crisi \u00e8 acuta, immediatamente prima del collasso, perch\u00e9\u00a0<strong>solo un Paese sull\u2019orlo del precipizio accetter\u00e0 qualsiasi condizione<\/strong>\u00a0pur di salvare il proprio sistema economico. In conclusione, la cifra di questa stagione dell\u2019austerit\u00e0 non \u00e8 la scarsit\u00e0 di risorse in s\u00e9, ma piuttosto il fatto che chi gestisce le risorse ne subordina la disponibilit\u00e0 all\u2019attuazione di un preciso progetto politico:\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2018\/03\/03\/oltre-il-mito-del-debito-pubblico-non-ci-sono-i-soldi-o-non-ce-li-fanno-toccare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">i soldi ci sono sempre<\/a>, se accetti di tagliare lo stato sociale, i salari, le pensioni. Per questo, i soldi ci vengono concessi solo quando abbiamo l\u2019acqua alla gola.\u00a0<strong>O il virus alle porte<\/strong>.<\/p>\n<p>Proviamo a riportare questa lettura ai fatti di questi giorni. Il 12 marzo scorso, quando l\u2019Italia era l\u2019unico paese europeo in piena emergenza Covid-19,\u00a0<strong>il Presidente della BCE Lagarde<\/strong>, ad un giornalista che le chiedeva se l\u2019autorit\u00e0 monetaria europea avrebbe fatto qualcosa per contenere lo spread, dunque per aiutare l\u2019Italia a finanziare il proprio debito pubblico a costi moderati,\u00a0<a href=\"https:\/\/twitter.com\/ecb\/status\/1238105175363129352\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ha risposto candidamente<\/a>: \u201cuseremo tutta la flessibilit\u00e0 a nostra disposizione, ma non siamo qui per contenere gli spread\u201d. Fondi speculativi e banche d\u2019investimento hanno subito interpretato queste parole come\u00a0<strong>la conferma che la BCE si sarebbe comportata come sempre ha fatto<\/strong>, negando qualsiasi aiuto al Paese in difficolt\u00e0, e dunque hanno iniziato a vendere titoli italiani, nella consapevolezza che il loro valore non sarebbe stato difeso dalla BCE. Prima che la Lagarde rispondesse a questa domanda, verso le 14.40, i BTP decennali mostravano un rendimento dell\u20191,22%, balzato dopo la dichiarazione all\u20191,88%. Contro le parole del Presidente della BCE \u00e8 addirittura intervenuto il Capo dello Stato Mattarella,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.agi.it\/politica\/news\/2020-03-12\/mattarella-lagarde-coronavirus-7472598\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">in un gioco delle parti<\/a>\u00a0che \u2013 come accadeva ai tempi di Salvini \u2013 si sviluppa a uso e consumo dell\u2019opinione pubblica, senza alcun riflesso concreto. Difatti,\u00a0<strong>la Lagarde ha detto la pura e semplice verit\u00e0<\/strong>, ribadendo quello che prima di lei Trichet e Draghi hanno operativamente messo in pratica dall\u2019inizio della crisi europea:\u00a0<strong>la BCE non presta soldi ai Paesi in difficolt\u00e0<\/strong>, il suo compito non \u00e8 quello di contenere il costo del debito pubblico dei singoli Paesi.<\/p>\n<p><strong>Ma la Lagarde \u00e8 stata ancora pi\u00f9 precisa nella sua dichiarazione<\/strong>. Nessuno sembra infatti aver prestato attenzione alla chiosa, che concludeva la risposta del Presidente della BCE sul tema del contenimento degli spread: \u201cQuesta non \u00e8 n\u00e9 la funzione n\u00e9 la missione della BCE; vi sono\u00a0<em>altri strumenti<\/em>\u00a0per fare questo,\u00a0<em>altri attori<\/em>\u00a0che possono gestire questo problema\u201d.<\/p>\n<p><strong>A cosa allude la Lagarde?\u00a0<\/strong>Evidentemente, allude agli strumenti sviluppati negli anni della crisi per erogare prestiti agli Stati in difficolt\u00e0, cio\u00e8 esattamente per contenere il costo del debito pubblico dei Paesi che finiscono nel vortice della speculazione e dell\u2019instabilit\u00e0 finanziaria. Gi\u00e0, perch\u00e9 in tutto l\u2019arco della lunga crisi europea la BCE non ha mai prestato il denaro direttamente agli Stati in difficolt\u00e0. L\u2019architettura istituzionale europea ha introdotto, mentre la casa era in fiamme, nuovi<em>\u00a0attori<\/em>\u00a0e nuovi\u00a0<em>strumenti<\/em>, per l\u2019appunto, specificamente destinati alla gestione delle crisi del debito pubblico. In principio fu il Greek Loan Facility (GLF), un fondo destinato a raccogliere le risorse da prestare alla Grecia,\u00a0<em>a condizione<\/em>\u00a0che il Paese sottoscrivesse un\u00a0<strong>Memorandum of Understanding<\/strong>, cio\u00e8 un documento in cui si impegnava ad applicare rigidissime politiche di austerit\u00e0 negli anni a venire. \u00c8 la nascita del paradigma europeo della condizionalit\u00e0: lo strumento del GLF ha poi subito numerose evoluzioni (EFSM, EFSF), intervenendo in Portogallo, Irlanda e Spagna sotto stretta condizionalit\u00e0, ed oggi esiste sotto forma di\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2019\/07\/02\/la-riforma-del-meccanismo-europeo-di-stabilita-come-si-perfeziona-lausterita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Meccanismo Europeo di Stabilit\u00e0<\/a>, il fatidico MES di cui tanto si \u00e8 discusso nei mesi scorsi. Ecco spiegate le parole non troppo criptiche della Lagarde:\u00a0<strong>se volete salvarvi dall\u2019instabilit\u00e0 finanziaria e dalla speculazione, accomodatevi pure, chiedete aiuto al MES<\/strong>. Richiesta che comporterebbe la sottoscrizione di un Memorandum of Understanding da parte dell\u2019italia, l\u2019impegno a realizzare negli anni a venire una serie ulteriore di riforme di precarizzazione del mercato del lavoro, tagli alla spesa pubblica, aumenti delle tasse, smantellamento dello stato sociale, sotto la minaccia di non ricevere la tranche periodica di aiuti. \u00c8 questo l\u2019ennesimo addentellato mefistofelico dell\u2019austerit\u00e0, a cui dovremmo sottoporci per avere subito quei soldi che ci servono ad evitare, oggi, il collasso economico e sociale paventato dall\u2019emergenza sanitaria.<\/p>\n<p>Le avanguardie italiane di questo ricatto sono gi\u00e0 all\u2019opera per caldeggiare l\u2019operazione. Sul Sole 24 Ore,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/approvare-mes-un-credito-europeo-ADIsdfC%C3%B9\">Galli e Codogno<\/a>\u00a0hanno indicato chiaramente la via. \u00c8 in procinto di essere varata una riforma del MES che rende pi\u00f9 agile il ricorso a quelle linee di credito precauzionale in favore di Paesi che non hanno ancora perso l\u2019accesso ai mercati. Si tratterebbe di uno strumento perfetto, secondo Galli e Codogno, per la situazione italiana attuale: si firma un Memorandum e si ottiene un prestito che evita la spirale speculativa. Sarebbe sufficiente posporre, a detta di Galli e Codogno, l\u2019attuazione del Memorandum alla fine dell\u2019epidemia (che anime candide!), in modo da evitare di ammazzare il paziente con la medicina, e il gioco sarebbe fatto. In questo modo, la riforma del MES viene presentata come salvifica per il nostro Paese, mentre fino a poche settimane in molti,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.giampaologalli.it\/2019\/11\/il-meccanismo-europeo-di-stabilita-funzionamento-e-prospettive-di-riforma-audizione-presso-le-commssioni-riunite-v-e-xiv-della-camera-dei-deputati-6-novembre-2019\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">persino lo stesso Galli<\/a>, sottolineavano i possibili rischi per l\u2019Italia del nuovo modello di MES.<\/p>\n<p>Tornando all\u2019emergenza innescata dalla pandemia, un disastro che pare aver messo tutti d\u2019accordo sulla necessit\u00e0 di fare spesa in deficit e debito, occorre fare attenzione alle modalit\u00e0 con cui si contrae questo nuovo debito, perch\u00e9 la fregatura sta nelle condizioni a cui avremo accesso a tali risorse: puoi fare debito se trovi qualcuno disposto a prestarti denaro, e dunque puoi indebitarti solo alle condizioni richieste dai creditori.<\/p>\n<p>Esistono essenzialmente due tipologie di creditori per lo Stato.\u00a0<strong>La prima tipologia \u00e8 il mercato<\/strong>: uno Stato emette titoli del debito pubblico sui mercati finanziari (BOT, BTP) che vengono sottoscritti da banche e fondi di investimento, i quali trovano tanto pi\u00f9 conveniente prestare il loro denaro quanto maggiore \u00e8 il tasso di interesse che posso ottenere. Da quando \u00e8 esplosa l\u2019epidemia, da quando cio\u00e8 si \u00e8 reso evidente che l\u2019Italia avrebbe avuto bisogno di raccogliere risorse aggiuntive sui mercati, gli investitori privati hanno preteso un tasso di interesse sempre pi\u00f9 elevato, dallo 0,8% di inizio febbraio a oltre il 2,4% di questi giorni sui titoli di Stato decennali. Il fatidico spread, che misura la differenza tra il costo del debito pubblico italiano e quello tedesco, si \u00e8 ampliato nello stesso intervallo temporale da poco pi\u00f9 dell\u20191% a oltre il 2,8% della met\u00e0 di marzo: questo \u00e8 il sovrapprezzo, rispetto alla Germania, che i mercati pretendono dall\u2019Italia per comprare BTP. Il mercato, in parole povere, si sta comportando da mercato, con banche e fondi di investimento che ci prestano denaro, in questo momento di difficolt\u00e0, ad un tasso d\u2019interesse sempre pi\u00f9 alto, come farebbe qualsiasi usuraio che si rispetti.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 allora il caso di guardare alla\u00a0<strong>seconda tipologia di creditore<\/strong>\u00a0a cui lo Stato pu\u00f2 affidarsi per emettere debito pubblico, la banca centrale, cio\u00e8 l\u2019autorit\u00e0 pubblica che ha il potere di creare moneta. Dovremmo ormai sapere tutti che la BCE non pu\u00f2 prestare soldi direttamente agli Stati; al pi\u00f9, acquista titoli di Stato sui mercati (il cosiddetto\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2019\/09\/30\/quantitative-easing-la-lotta-di-classe-al-tempo-dello-spread\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Quantitative Easing<\/a>, QE), cio\u00e8 titoli gi\u00e0 emessi dai governi dei vari paesi e detenuti da banche e fondi di investimento, ma lo fa solo per amministrare la stabilit\u00e0 finanziaria dell\u2019insieme dell\u2019Unione monetaria.\u00a0<strong>Nella notte tra il 18 e il 19 marzo, la BCE ha introdotto una nuova misura straordinaria atta a fronteggiare l\u2019instabilit\u00e0 finanziaria<\/strong>. Si tratta di un vero e proprio QE, parallelo al programma originario (l\u2019Asset Purchase Programme, APP), denominato Programma di acquisti per l\u2019emergenza pandemica (PEPP dall\u2019acronimo inglese) che prevede l\u2019acquisto di 750 miliardi di euro di obbligazioni pubbliche e private entro la fine del 2020. Il nuovo programma ricalca esattamente le modalit\u00e0 operative del vecchio APP, e pu\u00f2 quindi essere considerato a tutti gli effetti un rafforzamento del QE. Oggi\u00a0<strong>la BCE pu\u00f2 opporre alle vendite speculative una massa molto pi\u00f9 consistente di acquisti<\/strong>, in modo da contenere la caduta delle quotazioni dei titoli di Stato e, con essa, il costo del debito pubblico per i governi europei. In parole povere, dopo il varo del PEPP la BCE esercita un dominio indiscusso e palese sui mercati finanziari, perch\u00e9 dispone di una capacit\u00e0 di acquisto che non \u00e8 commensurabile a quella degli speculatori. Questa potenza di fuoco permette alla BCE, oggi pi\u00f9 che mai, di\u00a0<strong>decidere a tavolino il tasso di interesse sul debito pubblico di ciascun Paese europeo<\/strong>. Per rendersi conto di questa capacit\u00e0, basta guardare alla dinamica dello spread tra BTP e Bund: mentre nei giorni scorsi questo valore oscillava costantemente (tra 245 a 280 il 17 marzo, addirittura tra 240 e 320 il 18 marzo), nel giorno in cui \u00e8 stato varato il PEPP lo spread si \u00e8 miracolosamente fissato nell\u2019intorno del valore 200. Un equilibrio che non ha evidentemente nulla di naturale, ma \u00e8 il risultato dell\u2019azione della BCE, che sta esercitando la sua autorit\u00e0 monetaria in tutta la sua potenza.<\/p>\n<p><strong>Il fatto che la BCE possa controllare a suo piacimento gli spread non significa, per\u00f2, che questo potere si tradurr\u00e0 in un\u2019azione conseguente<\/strong>.\u00a0La BCE potrebbe, in linea teorica, esercitare pienamente la sua capacit\u00e0 di tenere a bada gli spread attraverso un QE potenziato, consentendo a governi come quello italiano di indebitarsi per decine di miliardi di euro ad un tasso calmierato e fare fronte, cos\u00ec, agli effetti recessivi dell\u2019emergenza Covid-19. Sarebbe bellissimo, ma non per questo meno improbabile. Questo scettiscismo non sembra essere prerogativa nostra o di chi ha in uggia la gabbia dell\u2019austerit\u00e0. Lo stesso Governo italiano sembra pensarla allo stesso modo: il Tesoro, infatti, non sta emettendo nuovo debito pubblico per reperire sul mercato, sotto lo scudo del QE, le risorse necessarie a fronteggiare l\u2019emergenza. Evidentemente,\u00a0<strong>a Palazzo Chigi e dintorni non sono cos\u00ec certi che la BCE intenda proteggere con il suo scudo ulteriori manovre in deficit<\/strong>. A conferma di ci\u00f2, il Presidente del Consiglio Conte, piuttosto che azzardarsi a contrarre nuovo debito sui mercati,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/conte-ue-usi-500-miliardi-mes-prestiti-tutti-governi-ADK99gE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ha chiesto all\u2019Unione Europea di mettere in campo le risorse del MES<\/a>\u00a0per fronteggiare l\u2019emergenza. Cosa teme Conte?<\/p>\n<p>Ci sembra molto probabile che\u00a0<strong>a Francoforte prevarr\u00e0 la tentazione di sfruttare questo contesto per rafforzare la disciplina delle singole economie nazionali<\/strong>, e questo il Governo italiano lo sa bene. Si profila dunque un secondo scenario ben pi\u00f9 plausibile: l\u2019intervento della BCE si limiter\u00e0 a contenere gli effetti pi\u00f9 deteriori e drammatici della pandemia, mantenendo comunque l\u2019Italia (e qualunque altro Paese si facesse venire strane idee) sotto il \u2018controllo\u2019 del ricatto del debito. Il QE, secondo le peggiori tradizioni, sarebbe usato non per fermare la speculazione ma, piuttosto, per governarla, guidarla e calibrarla meglio ai fini dell\u2019imposizione dell\u2019austerit\u00e0. Questo significa che, se l\u2019Italia provasse a indebitarsi massicciamente per uscire dalla recessione in tempi rapidi, lo spread tornerebbe a crescere immediatamente, e l\u2019Italia si troverebbe nuovamente in balia dell\u2019instabilit\u00e0 finanziaria. Ecco allora che si palesa l\u2019unica via d\u2019uscita lasciata aperta al Paese: accettare la riforma del MES, e dunque l\u2019imposizione di una condizionalit\u00e0 che garantir\u00e0 alle istituzioni europee la rigida applicazione dell\u2019austerit\u00e0 in Italia. Sembrerebbe la strada che Conte ha intrapreso dal giorno successivo al varo del nuovo QE\u2026<\/p>\n<p>Cos\u00ec, dopo aver sofferto l\u2019epidemia con un\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2020\/03\/16\/come-lausterita-ha-distrutto-la-sanita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sistema sanitario devastato da decenni di tagli e definanziamenti<\/a>, ci troveremmo condannati a nuovi e ulteriori sacrifici per i prossimi anni.\u00a0<strong>La trappola \u00e8 predisposta<\/strong>. Otterremmo, oggi, il denaro necessario a superare la burrasca innescata dalla Covid-19, ma ci condanneremmo a lustri di rigida austerit\u00e0. Una tragica emergenza sanitaria trasformata in un\u2019opportunit\u00e0 d\u2019oro per estendere il controllo delle istituzioni europee sull\u2019economia italiana, costringendo il nostro Paese nella camicia di forza dell\u2019austerit\u00e0 per i prossimi anni.\u00a0<strong>La borsa e la vita<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2020\/03\/20\/il-debito-ai-tempi-del-coronavirus-la-borsa-e-la-vita\/\">https:\/\/coniarerivolta.org\/2020\/03\/20\/il-debito-ai-tempi-del-coronavirus-la-borsa-e-la-vita\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CONIARERIVOLTA (REDAZIONE) &nbsp; La rapida diffusione della Covid-19 ha creato una situazione di emergenza, non solo in Italia, che rende necessario un tempestivo intervento pubblico per sostenere il settore sanitario e l\u2019economia nel suo complesso. La violenza di questo\u00a0shock, manifestatosi nel mezzo di\u00a0una situazione economica gi\u00e0 precaria, con l\u2019Italia in stagnazione e la locomotiva tedesca in frenata, ha indotto persino i pi\u00f9 ferrei sostenitori dell\u2019austerit\u00e0 ad ammettere\u00a0la necessit\u00e0 che lo Stato faccia immediatamente ricorso&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":99,"featured_media":40187,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/coniarerivolta.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-eOE","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56956"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/99"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=56956"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56956\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":56957,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56956\/revisions\/56957"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/40187"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=56956"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=56956"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=56956"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}