{"id":56961,"date":"2020-03-24T09:30:55","date_gmt":"2020-03-24T08:30:55","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=56961"},"modified":"2020-03-23T16:21:40","modified_gmt":"2020-03-23T15:21:40","slug":"ue-e-bce-non-e-cosi-che-si-supera-la-crisi-lappello-di-67-economisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=56961","title":{"rendered":"\u201cUe e Bce, non \u00e8 cos\u00ec che si supera la crisi\u201d. L\u2019appello di 67 economisti"},"content":{"rendered":"<p>DI <strong>MICROMEGA\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"text-align: justify\"><em><strong>La Banca centrale prima archivia Draghi, poi fa marcia indietro costretta dalla reazione dei mercati, ma intanto ha perso l\u2019arma decisiva della credibilit\u00e0. La Ue prende alcune misure ma non rinnega \u2013 anzi di fatto conferma \u2013 la logica economica che ci condanna a una crisi perenne. Cosa \u00e8 necessario davvero.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Neanche di fronte a un disastro l\u2019attuale classe dirigente europea \u00e8 disposta a prendere atto che le idee che hanno guidato finora la politica economica sono profondamente sbagliate. Questa classe dirigente pretende che tali idee interpretino il modo migliore di far funzionare i mercati, elevati a mitici giudici di ci\u00f2 che \u00e8 giusto e ci\u00f2 che non lo \u00e8 e di fatto sostituiti al processo democratico. Ma proprio la reazione dei mercati alle prime decisioni dei ministri finanziari e poi della Bce su come fronteggiare l\u2019emergenza hanno sepolto sotto una valanga di vendite da panico la palese incomprensione della situazione da parte dei massimi dirigenti europei, costringendoli a frettolosi tentativi di riparazione.<\/p><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Queste reazioni non sono per\u00f2 servite a convincere leader e tecnocrati della fallacia delle loro teorie. Gli interventi sono presentati come una risposta d\u2019eccezione a uno stato di eccezione, senza che questo metta in questione le regole di funzionamento dell\u2019Unione che \u2013 si sottintende \u2013 passata la tempesta riprenderanno ad operare pienamente.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Il Patto di stabilit\u00e0 in un primo momento non era stato nemmeno sospeso, preferendo affermare che non ce n\u2019era bisogno perch\u00e9 \u201cconsente tutta la flessibilit\u00e0 necessaria\u201d. Il \u201cwhatever it takes\u201d di Mario Draghi \u00e8 stato dapprima smentito, provocando il crollo dei mercati, e poi ripetuto in un tentativo di recupero. Ma \u00e8 stata persa la credibilit\u00e0, che \u00e8 la condizione indispensabile affinch\u00e9 quella frase sia efficace, sia perch\u00e9 \u00e8 evidente che sia stata detta solo perch\u00e9 forzata dagli eventi, sia perch\u00e9 i nuovi provvedimenti annunciati dalla Bce prevedono limiti e paletti (come la capital key, gli acquisti di titoli sovrani in base alle quote di capitale della Banca che ogni Stato possiede, seppure attenuata) e non sono quindi nella logica di \u201cqualsiasi cosa sia necessaria\u201d.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Il cosiddetto\u00a0<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/mes-nulla-e-cambiato-l-italia-non-firmi-nuovo-appello-al-governo-di-37-economisti\/\">Fondo salva-Stati (Mes)<\/a>\u00a0\u00e8 rimasto ai margini degli annunci, a riprova che non \u00e8 in grado di salvare nulla. Si tratta in effetti solo di uno strumento di disciplina che gli Stati egemoni vogliono usare per imporre il loro dominio su quelli che cadano in difficolt\u00e0. Ne vogliono fare la chiave di accesso agli interventi della Bce, una chiave che sarebbe pagata con la \u201cgrecizzazione\u201d di chi incautamente vi facesse ricorso, ossia l\u2019impoverimento del paese e la sua successiva spoliazione da parte delle economie pi\u00f9 forti.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Nell\u2019immediato \u00e8 necessario che:<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">&#8211; la Bce riaffermi con forza che i 750 miliardi di interventi annunciati rispondono solo alle prime necessit\u00e0 della crisi, e che \u00e8 disposta ad interventi illimitati in base a quanto necessario;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">&#8211; gli acquisti di titoli pubblici non avverranno pi\u00f9 in base alle quote di capitale della Banca che ogni Stato possiede (criterio che peraltro non \u00e8 applicato per le obbligazioni societarie), ma in base alla necessit\u00e0 di contrastare la speculazione;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">&#8211; la Bce dichiari che i titoli sovrani detenuti in base ai vari programmi di acquisto saranno rinnovati indefinitamente;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">&#8211; la Bce trovi la formula giuridica compatibile con i Trattati per acquistare a titolo definitivo bond senza scadenza emessi dagli Stati, con rendimento zero o prossimo allo zero, da collocare poi presso le Banche centrali nazionali.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Per il futuro \u00e8 necessario che:<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">&#8211; i governi Ue abbandonino l\u2019idea che la crescita dell\u2019economia possa essere affidata alle sole esportazioni, continuando a perseguire indefinitamente una politica di contenimento dei bilanci pubblici e dei consumi interni;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">&#8211; i governi Ue prendano atto che l\u2019inserimento del Fiscal compact all\u2019interno dei trattati europei \u00e8 stato bocciato dal Parlamento europeo e quindi quelle prescrizioni vanno lasciate cadere;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">&#8211; i governi Ue concordino che il pareggio di bilancio debba valere solo per le spese correnti;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">&#8211; i governi Ue prendano ufficialmente atto che la politica fiscale possa essere usata in funzione anticongiunturale, anche se ci\u00f2 comporta un deficit pubblico o un suo aumento;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">&#8211; i governi Ue abbandonino i criteri di sorveglianza basati su parametri inaffidabili come il Pil potenziale e l\u2019output gap.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Le decisioni necessarie ad assicurare la sopravvivenza dell\u2019Unione europea non sono naturalmente soltanto queste &#8211; valga per tutte l&#8217;impellente necessit\u00e0 di dare vita agli eurobond &#8211; e ci sar\u00e0 modo di discuterne in futuro, ma ci\u00f2 che ora importa \u00e8 che i vertici europei si rendano conto dei clamorosi errori ripetuti nel tempo e dichiarino di voler seguire d\u2019ora in poi una strada diversa. Se questo non sar\u00e0 fatto la crisi sar\u00e0 pagata duramente da tutti i cittadini europei e sar\u00e0 messa a forte rischio la stessa sopravvivenza dell\u2019Unione.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Nicola Acocella (univ. Roma La Sapienza)<br \/>\nMassimo Amato (univ. Bocconi)<br \/>\nDavide Antonioli (univ. Ferrara)<br \/>\nMarco Antoniotti (univ. Milano Bicocca)<br \/>\nRoberto Artoni (univ. Bocconi)<br \/>\nPierGiorgio Ardeni (univ. Bologna)<br \/>\nLucio Baccaro (Managing Director, Max Planck Institute, Colonia)<br \/>\nAlberto Baccini (Univ. Siena)<br \/>\nGiancarlo Bertocco (Univ. dell\u2019Insubria)<br \/>\nPaolo Borioni (univ. Roma La Sapienza)<br \/>\nSergio Bruno (univ. Roma La Sapienza)<br \/>\nSergio Cesaratto (univ. Siena)<br \/>\nRoberto Ciccone (univ. Roma Tre)<br \/>\nGiulio Cifarelli (univ. Firenze)<br \/>\nCarlo Clericetti (giornalista)<br \/>\nAntonio Cuneo (univ. Ferrara)<br \/>\nMassimo D&#8217;Antoni (univ. Siena)<br \/>\nAntonio Di Majo (univ. Roma Tre)<br \/>\nGiovanni Dosi (Scuola Superiore Sant&#8217;Anna)<br \/>\nSebastiano Fadda (univ. Roma 3)<br \/>\nGuglielmo Forges Davanzati (univ. del Salento)<br \/>\nMaurizio Franzini (univ. Roma La Sapienza)<br \/>\nAndrea Fumagalli (univ. Pavia)<br \/>\nMauro Gallegati (univ. Politecnica delle Marche)<br \/>\nClaudio Gnesutta (univ. Roma La Sapienza)<br \/>\nDario Guarascio (univ. Roma La Sapienza)<br \/>\nAndrea Guazzarotti (univ. Ferrara)<br \/>\nAndres Lazzarini (univ. of London e Roma Tre)<br \/>\nRiccardo Leoncini (univ. Bologna)<br \/>\nRiccardo Leoni (univ. Bergamo)<br \/>\nEnrico Sergio Levrero (univ. Roma Tre)<br \/>\nStefano Lucarelli (univ Bergamo)<br \/>\nUgo Marani (univ. Napoli l&#8217;Orientale)<br \/>\nMaria Cristina Marcuzzo (univ. Roma La Sapienza e Acc. Lincei)<br \/>\nMassimiliano Mazzanti (univ. Ferrara)<br \/>\nMarco Missaglia (univ. Pavia)<br \/>\nFrancesco Morciano (univ. Pavia)<br \/>\nMario Morroni (univ. Pisa)<br \/>\nGuido Ortona (univ. Piemonte orientale)<br \/>\nRuggero Paladini (univ. Roma La Sapienza)<br \/>\nDaniela Palma (Enea)<br \/>\nGabriele Pastrello (univ. Trieste)<br \/>\nAnna Pettini (univ. Firenze)<br \/>\nPaolo Piacentini (univ. Roma La Sapienza)<br \/>\nPaolo Pini (univ. Ferrara)<br \/>\nCesare Pozzi (Luiss Guido Carli e univ. di Foggia)<br \/>\nMichele Raitano (univ. Roma La Sapienza)<br \/>\nSimonetta Renga (univ. Ferrara)<br \/>\nGuido Rey (Scuola superiore Sant&#8217;Anna)<br \/>\nUmberto Romagnoli (univ. Bologna)<br \/>\nRoberto Romano (economista)<br \/>\nAlessandro Roncaglia (univ. Roma La Sapienza e Acc. Lincei)<br \/>\nVincenzo Russo (univ. Roma La Sapienza)<br \/>\nEnrico Saltari (univ. Roma La Sapienza)<br \/>\nRoberto Schiattarella (univ. Camerino)<br \/>\nAlessandro Somma (univ. Roma La Sapienza)<br \/>\nAntonella Stirati (univ. Roma Tre)<br \/>\nPietro Terna (univ. Torino)<br \/>\nMario Tiberi (univ. Roma La Sapienza)<br \/>\nLeonello Tronti (univ. Roma Tre)<br \/>\nMarco Valente (univ. dell&#8217;Aquila)<br \/>\nAnnaMaria Variato (univ. Bergamo)<br \/>\nAndrea Ventura (univ. Firenze)<br \/>\nAntimo Verde (univ. della Tuscia)<br \/>\nMarco Veronese Passarella (Leeds University Business School)<br \/>\nGennaro Zezza (univ. Cassino)<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Aderiscono anche:<\/p>\n<p>Roberto Burlando (univ. Torino)<br \/>\nRiccardo Cappellin (univ. Roma Tor Vergata)<br \/>\nAndrea Coveri (univ. Urbino)<br \/>\nLucio Gobbi (univ. Trento)<br \/>\nLia Pacelli (univ. Torino)<\/p><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Giuseppe Tattara (univ. Venezia)<br \/>\nFabio Berton (univ. Torino)<br \/>\nMaurizio Zenezini (univ. Trieste)<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><em>(22 marzo 2020)<\/em><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DI MICROMEGA\u00a0 &nbsp; La Banca centrale prima archivia Draghi, poi fa marcia indietro costretta dalla reazione dei mercati, ma intanto ha perso l\u2019arma decisiva della credibilit\u00e0. La Ue prende alcune misure ma non rinnega \u2013 anzi di fatto conferma \u2013 la logica economica che ci condanna a una crisi perenne. Cosa \u00e8 necessario davvero. 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